19 feb 2011

Paradosso Anello Ferroviario!


Mentre Tram e Passante Ferroviario procedono speditamente……


fermata politeamagiacherypassante frroviario di palermo; anello ferroviario di p

50 commenti per “Paradosso Anello Ferroviario!

Comment navigation

  • aledeniz 174
    20 feb 2011 alle 23:55

    @Tonio Fiorino:
    Io non so che esperienza di Londra tu abbia, io ci ho abitato 5 anni, usando il tube quasi ogni giorno, ed anche ora che mi sono trasferito in Hampshire e lavoro in Berkshire, continuo ad usare i trasporti pubblici Londinesi di tanto in tanto (ad esempio jeri ed oggi), e certe tue affermazioni mi sembrano assolutamente incredibili.

    Innanzitutto tu lamenti un sottoutilizzo della metropolitana, che onestamente se glielo raccontassimo ai 3 milioni e mezzo di utenti quotidiani nei giorni feriali, ed i 3 milioni medi ogni giorno dell’anno, saremmo fortunati se ci rispondessero seppellendoci di risate.

    Quest’anno fiscale tra l’altro le proiezioni danno per quasi certo il record di pax annuali (1 miliardo e 100 milioni per il tube, ed un totale di quasi 3 miliardi e 500 milioni per tutto il trasporto pubblico londinese).

    Erano 971 milioni di pax nel 2005/6, per cui negli ultimi 5 anni, per buona parte dei quali abbiamo vissuto nel corso della maggiore recessione degli ultimi 75 anni, il numero di pax anni é cresciuto del 13%, surclassando l’aumento del PIL Britannico e Londinese.

  • aledeniz 174
    21 feb 2011 alle 0:17

    @Tonio Fiorino:
    Sul fatto che poi il settore pubblico non supporti o non investa nel trasporto pubblico Londinese, dobbiamo veramente stendere un velo pietoso.
    Il settore pubblico supporta ed investe nel trasporto pubblico Londinese, ed in maniera specifica nella metropolitana o ferroviaria in genere, nell’ordine di miliardi di Euro all’anno.

    Quello che invece bisogna fare notare é che il settore pubblico non investe nel trasporto pubblico Londinese tanto quanto dovrebbe, e questo ormai da decenni, non perché investire nel trasporto pubblico Londinese non renda, anzi, ma perché i governi Britannici degli ultimi decenni, di qualsiasi colore, hanno utilizzato Londra come un enorme salvadanaio, da cui estrarre ricchezza da redistribuire nel resto del paese (nel Regno Unito, invece della questione meridionale, hanno la questione celtica e la questione settentrionale). Il PIL dell’area servita dal trasporto pubblico Londinese é 6 volte quello Siciliano, non ostante gli abitanti siano meno del doppio (quindi il PIL pro capite Londinese é oltre 3 volte quello Siciliano).

  • aledeniz 174
    21 feb 2011 alle 0:37

    @Tonio Fiorino:
    Ovviamente, per analizzare il ritorno di un’infrastrutture come l’Underground, non possiamo limitarci al semplice ritorno economico dato dalla vendita dei biglietti. L’esistenza dell’infrastruttura genera un ritorno a diversi soggetti, che sono chiamati a contribuire ai costi ed agli investimenti in altre maniere. Per fare soltanto un esempio, le aziende Londinesi, che beneficiano enormemente dell’esistenza di tale infrastruttura, la finanziano attraverso i tributi locali, come le business rates (la tassa patrimoniale annuale dovuta da tutti coloro che usano superfici non residenziali).

    Quest’estate, quando sono state ventilate ipotesi di un taglio agli investimenti per la metropolitana da circa 3 a 5 miliardi di Euro nei prossimi 8 anni, é stato rapidamente calcolato che l’economia Londinese avrebbe perduto almeno 78 miliardi di Euro di mancata crescita nei prossimi 10 anni a seguito di questa decisione. Per dare un’idea, si tratta praticamente del 90% del PIL Siciliano del 2010.

    Il sistema di trasporti pubblici di Londra é certamente uno dei principali punti di forza del sistema economico Londinese. Ora, io non so cosa tu faccia a Londra, e non voglio farmi i fatti tuoi, ma hai mai pensato che il fatto che tu ti trovi a Londra a fare quello che fai, e magari non lo fai a Palermo, molto probabilmente é altamente correlato al fatto che a Londra esista un simile sistema di trasporto?

  • aledeniz 174
    21 feb 2011 alle 1:12

    @Tonio Fiorino:
    Non so quali siano le tue fonti, ma ad ogni modo, per iniziare a fare discorsi fondati sul sistema economico Londinese, ti posso raccomandare l’annuale London’s Place in the UK Economy (puoi trovare l’edizione del 2009/10 presso http://www.lse.ac.uk/collections/LSELondon/pdf/BC_RS_LPUKfullreportforweb.09.pdf), curato da diversi accademici della LSE e pubblicato dalla City of London.
    Tra i tanti fatti riportati, potrai notare come nel Regno Unito la carretta la tirino soltanto 3 regioni, tra l’altro contigue (Londra, il Sud Est, e l’Est, riunite insieme nella macroregione GSE, Grande Sud Est, nel rapporto), mentre tutte le altre regioni, nessuna esclusa, ricevono dallo Stato piú di quanto contribuiscano.

    Per quanto riguarda i fondi Europei che hai ad un certo punto citato, sia il Regno Unito che la Repubblica Italiana sono contributori netti (il RU da sempre, la RI da piú di un quarto di secolo), cioé ogni anno contribuiscono al bilancio dell’Unione Europea piú di quanto ricevano indietro, per cui per entrambi i paesi si tratta alla fine semplicemente di una partita di giro (non a livello di ogni singolo settore economico ovviamente!), ed i trasferimenti redistributivi avvengono in realtá soltanto o all’interno di entrambi i paesi, o verso l’esterno, nella fattispecie oramai quasi completamente verso i paesi dell’Est Europeo, la Grecia, il Portogallo e Malta (marginalmente anche verso Spagna e Irlanda, e nominalmente anche verso Belgio e Lussemburgo, anche se in questi due casi la cosa é probabilmente dovuta a questioni tecniche, e comunque controbilanciata dal fatto che l’Olanda é il principale contribuente pro capite ai bilanci dell’Unione, per cui il Benelux é in ogni caso un contributore netto).

  • Sara Pantara 0
    06 mar 2011 alle 22:23

    Scusa Poertacarbone, ma solo ora ho avuto il tempo di trascrivere alcuni passi dell’articolo:
    - La Tecnis ha comunicato imprevisti… che comportano un’ aumento mostruoso dei costi pari a una volta e mezza l’importo iniziale.
    - La lentezza con cui la Tecnis sta affrontanto la questione, secondo l’assesore Milone, rischia di mettere a serio rischio la realizzazione dell’opera.
    - I CARABINIERI DEL NUCLEO INVESTIGATIVO hanno acquisito gli atti relativi all’appalto.
    GDS di venrdì 04/03/11.


Lascia un Commento