27 dic 2010

Foto inaugurazione del nuovo giardino in piazza S.Agata alla Guilla


Riportiamo alcune foto del nuovo Giardino di piazza S.Agata alla Guilla inaugurato lo scorso 22 Dicembre. Ringraziamo per le foto gli utenti newarch e gkm




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36 commenti per “Foto inaugurazione del nuovo giardino in piazza S.Agata alla Guilla

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  • newarch 55
    28 dic 2010 alle 12:28

    @ Giusy e tonio.fiorino
    Il giardino è accessibile da tutti. Vi ricordo che AUSL e soprintendenza hanno espresso pareri favorevoli sul progetto, anzi addirittura pretendendo vari livelli e terrazzamenti con quote diverse.
    I giardini realizzati da questa Amministrazione, (ricordo che il giardino dell’Alloro, oggi dei Giusti, sia questo di piazza S. Agata alla Guilla sono stati curati e redatti dallo stesso progettista). In tutti e due gli interventi gli spunti della progettazione nascono dai riferimenti storici della storia dei giardini siciliani, nel primo le Xirbe del XII sec. o orti., l’altro quella della riproposizione degli schema dei “giardini” di agrumi palermitani cintati da mura di pietrame, ossia i fondi agricoli di agrumi recinati da alte mura. Le specie botaniche utilzzate dal progettista sono sempre nel rispetto della nostra tradizione: le palme dattilifere, gli aranci amari, i mandorli ,gli allori, i cipressi, il bagolaro.
    Quindi andate a vedere da vicino, ci sono piantumati diversi aranci amari, allori. I due bagolari, (per curiosità vai a vedere alcuni esempari all’orto botanico e vedi le altezze e le chiome che hanno raggiunto) tra cinque anni al massimo con le loro chiome chiuderanno lo spazio attualmente ampio della pavimentazione creando una notevole ombra.
    Non sono state piantumate palme per colpa del punteruolo rosso, si teme anche per le dattilifere.
    Purtroppo da esperienze già maturate in passato l’uso dell’acqua, anche sè è pregevole, ha creato seri problemi per la manutenzione successiva, vedi caso Zisa o attualmente alla fonderia, pertanto si è preferito di fare nuove sistemazioni a verde con pochissima manutenzione. Dalla relazione di progetto si evidenzia: “La presenza delle piante è volutamente contenuta, sia a livello di quantità che di numero di essenze, ciò per un duplice motivo: uno è quello di far sì che il giardino abbia comunque anche degli spazi vuoti, senza piante, destinati al gioco libero, non strutturato; l’altro è quello di fare un giardino a bassissima manutenzione”.
    ps: Non capisco perchè si usa sempre la parola “cementificare”. I materiali utilizzati nell’intervento sono tutti della nostra tradizione ossia calcarenite di Sabucina compatta, le pavimentazioni in tufina e calcare grigio tipo “Billemi”.
    Vedrò, se posso, così non vi lamentate più, di far collocare delle panchine con schienale, visto che quelle realizzate con la muratura per voi non sono panchine, mah!!!
    Comunque se siete attenti osservatori, molti di noi giovani e non, tendono sempre a sedersi nelle panchine non sulla seduta, ma nella parte alta dello schienale. Strano no! Fatevi un giro per Palermo è osservate questo tipico comportamento nella seduta! Fatemi sapere. Saluti

  • SalvatoreB 136
    28 dic 2010 alle 14:51

    @newarch

    Grazie delle spiegazioni, ma l’impressione che continuo ad avere è che si è cercato di isolare il giardino dalla città invece di integrarlo, posso chiedere il perchè?

  • Coriolano 53
    28 dic 2010 alle 15:28

    Condivido in pieno quanto detto da aper 13 . A me il giardino o la piazza riqualificata, mettetela come volete, non dispiace affatto. L’unica nota stonata rispetto all’insieme è, a mio avviso, l’ingresso al giardino. Quello sì, mi sembra un pò avulso dal resto dell’intervento.

    @newarch
    Il fatto che in passato l’uso dell’acqua abbia creato problemi per la manutenzione delle opere realizzate non penso sia qualcosa da imputare all’impiego di questo elemento quanto piuttosto a carenze e a scelte errate nelle fasi di progettazione e ad inefficienze nelle fasi di gestione/manutenzione. Nella storia intere città sono state edificate sull’acqua con tecnologie e materiali ben meno innovativi ed avanzati di quelli oggi a disposizione e a Palermo non riusciamo a far funzionare delle fontanelle? Il problema è l’acqua o l’incapacità del progettista?
    Aggiungo poi che “fare un giardino a bassissima manutenzione”, spero non equivalga a non farne del tutto. Avete visto, a tal proposito, in che condizioni versa il già citato giardino della Zisa? Spero di testimoniarvi questa condizione di estremo degrado con delle fotografie il più presto possibile.
    Saluti

  • newarch 55
    28 dic 2010 alle 16:13

    Conversazione molto interessante.
    @SalvatoreB
    Non credo. Come qualcuno aspirava, non si è pensato di fare un semplice piano inclinato con delle alberature quasi a contatto con le sedi stradali limitrofe, una classica piazza con vialetti e panchine stile giardino italiano, l’idea è stata quella di ridefinire uno spazio urbano, chiamalo giardino, piazza, slargo, comunque riqualificazione, come vuoi, che racchiudesse il perimetro dell’area di sedime del vecchio edificio “Palazzo Notarbartolo di Sciara” caduto nei bombardamenti del maggio 1943. Quindi ridefinire il perimetro di un’area, di un antico palazzo sottratto alla città, e nello stesso tempo integrarla con lo spazio circostante tramite vari ingressi a diverse quote e con un percorso-rampa, diagonale alla pianta trapezia del lotto, ideale che dalla Cattedrale unisce il mercato del Capo. Infatti, da un attento studio sui luoghi si è potuto constatare che il flusso turistico vacanziero attraversa giornalmente dal piazzale antistante la Cattedrale, piazza sett’Angeli, la salita Artale, il Vicolo de Franco e via S. Agata alla Guilla per raggiungere il Capo; il percorso interno al giardino diverrà sicuramente un nuovo e alternativo attraversamento, lontano da veicoli e pericoli vari, una piccola pausa di svago, e quindi anche il nuovo spazio circostante potrà essere vissuto. Credimi, molti bambini, cosa che non vedevo da tempo, si riuniscono nei pomerigi nel giardino, come nuovo punto d’incontro, giocano a pallone ma anche a “nascondino”. Per questo sono soddisfatto. Saluti

  • Giusy 72
    28 dic 2010 alle 17:27

    Non ritengo necessarie le panchine. Come evidenziato da newarch esistono quelle in muratura. Le classiche panchine vengono sporcate e distrutte dai ragazzi e si arrugginiscono.

  • newarch 55
    28 dic 2010 alle 20:36

    @Coriolano
    Condivido il tuo post. Hai perfettamente ragione quando dici che le cause sono da imputare anche ad errori progettuali, ma credimi nella stragrande maggioranza dei casi la cattiva manutenzione degli impianti provoca nel tempo guasti irreversibili. Oggi per mantenere in funzione le più importanti fontane della città, vedi villa Giulia, il giardino Inglese, la fontana Pretoria, si fanno notevoli sforzi e considera che molti di questi impianti vanno riprogettati, perchè un pò obsoleti e non a norma.
    ps:gli spazi nuovi a verde previsti nel nostro Centro Storico (come da P.P.E.) sono molteplici, ma quasi tutti, ad eccezione delle grandi aree di Piazza Magione e Foro Italico, vanno realizzati su aree di sedime di vecchi edifici o in piccoli spazi dove esistevano antichi orti (vedi Palazzo S. Isidoro alla Guilla, la cosidetta “Cuncuma” o il giardino di palazzo Aiutamicristo, alle spalle del restaurato teatro Garibaldi). Questo non vuol dire continuare a fare giardini murati e recintati, con pochi alberi ed a bassissima manutenzione, ogni nuovo caso va studiato e interpretato accuratamente.
    Bisognerebbe, invece, rivedere il piano particolareggiato, ormai scaduto da tempo, per ri-definire tutti i nuovi spazi a verde, avendo anche la fermezza e la coerenza di voler ricostruire il tessuto storico non più esistente. Inoltre le grandi piazze del C.S. vanno liberate dalle auto, ed in alcuni casi restaurate ed abbellite, se il caso anche con nuove alberature, panchine e luci.
    I prossimi interventi di riqualificazione, vedi Piazza Bologni, villa Bonanno e spazio circostante, piazza Marina, piazza S. Onofrio, una volta terminati, spero che diventino spazi pubblici pedonali.
    Saluti

  • bauhaus62 5
    28 dic 2010 alle 23:36

    @newarch
    La passione con cui difendi questo intervento, mi fa pensare che tu possa essere coinvolto in prima persona, se non sei il sindaco o l’assessore in persona, sarai sicuramente il progettista o il DL.
    Pertanto, hai tutta la mia comprensione.
    Rivedere il P.P.E., un piano giusto per i primi anni, è sicuramente una cosa auspicabile in quanto per troppo tempo ha imbalsamato il centro storico di Palermo, che andrebbe visto nella sua interezza e nei suoi tessuti, quindi non andrebbero sostituiti quelli che un tempo erano pieni con dei vuoti (vedi il giardino oggetto della nostra discussione). Chissà, forse poteva succedere quello che è successo in altre città e cioè, accanto ad un edificio storico sarebbe potuto nascere, senza che nessuno si scandalizzi, qualcosa di moderno, sia come tecniche, sia come materiali e pertanto come linguaggio. Ma forse, non dovremmo vivere a Palermo, dove la Sovrintendenza si ostina a valutare i progetti sotto un’ottica di conservazione alle volte eccessiva.
    Penso che il vero problema di questo spazio, come di tutti i luoghi restituiti alla città, belli o brutti che siano, sarà quello di proteggerlo dall’attacco dell’inciviltà di alcuni cittadini, come è successo per il Foro Italico, un intervento che può piacere o no, ma che ha ridato alla città un minimo contatto col suo mare ed ai palermitani la passeggiata. Buon anno a tutti

  • tonio.fiorino 0
    29 dic 2010 alle 1:28

    io non so che idea di agrumeto in generale si possa avere..ho avuto la fortuna di crescere in campagna in mezzo agli agrumeti veri e io ne ho una che sicuramente e` sbagliata visto che gli architetti riescono a ricreare quelli del xii sec che sono diversi da quelli della mia infanzia..per chi curioso di vedere un agrumeto come lo intendevano i nostri nonni puo` avventurarsi nella favorita e vedere i residui di quella che poteva essere la nostra citta` prima del sacco.

    resto dell`idea che e` un brutto intervento, e` fuori contesto, la manutenzione e` zero perche e` un unico lastricato, non crea spazi di ombra e frescura per l`estate ed essendo sprovvisto di un sistema di video sorveglienza sara` destinato a diventare una discarica..

  • tonio.fiorino 0
    29 dic 2010 alle 10:00

    la scorsa estate mi sono trovato a passare in un posto meraviglioso della bretagna francese Saint Pol de Leon.
    un piccolo villaggio di pescatori con architetture gotiche nel mezzo della costa nord.
    di fronte la cattedrale, quindi nel loro punto nevralgico a pochi metri c`erano, un grosso posteggio, un supermarket, una cattedrale gotica, un centro polifunzionale del comune, e una fontana a raccordare, anzi a spezzare il posteggio dall`ingresso e dalle torri della cattedrale.
    la fontana era di una semplicita` e bellezza straordinaria..un fiumiciattolo tortuoso su pietre scure tipo arenaria, dei papiri e piante acquatiche..ho fatto purtroppo una solo foto che se volete posso mandarvi per farvi vedere con quanta semplicita` si puo` realizzare un intervento di raccordo con l`utilizzo dell`acqua come fiume e delle piante acquatiche come scenografia.
    i ragazzi del paese erano tutti seduti li` intorno sulle panchine e sui gradini e su come ci si siede sulle panchine non penso sia un problema degli architetti, perche` credo che il principio sia “ben venga che ci si siedano e soprattutto ben venga che sentano soprattutto i ragazzi uno spazio loro di cui appriopiarsi e trattare come una cosa propria con rispetto” e non come corpo estraneo.

    questo e` il link del mio picasa con la foto di saint pol
    http://picasaweb.google.com/tonio.fiorino/Agosto2010StMaloAndBrittany#5513012819441350274

  • Andrea 0
    29 dic 2010 alle 12:21

    a me non dispiace, avrei messo però qualche albero ad alto fusto anzichè i soliti agrumi (osceni peraltro)

  • tasman sea 20
    30 dic 2010 alle 22:28

    è un bellissimo giardino. non dovete giudicare dalle foto.
    ci sono stato. i materiali si integrano col contesto.
    prima lì sorgeva una discarica.
    è un giardino “povero”, ma sicuramente azzeccato.
    l’altra volta sono stato alla zisa. un vero strazio. mi piange il cuore. quello sì che è speculazione edilizia. hanno distrutto per sempre un monumento, cancellandone il contesto.

  • tasman sea 20
    30 dic 2010 alle 22:32

    @newarch
    difendo appieno il “tuo” giardino.
    a proposito, in un precedente post hai lanciato una frecciatina sui lavori alla cala, se non sbaglio. neanche quelli mi sembrano male, anche se mi sembra che a te non piacciano.

  • salvo73 42
    08 gen 2011 alle 17:52

    a me il giardino piace moltissimo, mi sarebbe piaciuto un gioco d’aqua ma capisco che non avremmo potuto sperare in una manutenzione che lo avrebbe trasformato in un aquitrino.
    Ho avuto voce della prossima realizzazione di una area piazza-verde nella stessa zona, tra via gioia mia e via carretieri, attualmente coperta da magazzini abusivi e coperture in eternit, sono arrivati ai pochi occupanti delle lettere che intimano a liberare entro marzo verranno abbatuti….avete notizie del progetto, l’aera è molto grande ed insiste su quello che era la’ntico letto del papireto, li sarebbe bellissimo riproporre un grande specchi d’acqua!


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