04 set 2008

Svincolo Perpignano e Ponte Corleone: venerdì vertice tecnico


Venerdì mattina si terrà un vertice tecnico convocato dall’assessore alle Opere pubbliche, Lorenzo Ceraulo, per fare il punto sugli appalti relativi alla realizzazione dello svincolo Perpignano e al raddoppio del Ponte Corleone.
L’obiettivo principale della riunione è iniziare ad individuare il percorso per far ripartire al più presto i due interventi, fermi a causa delle difficoltà interne avute negli ultimi tempi dalla ditta appaltatrice, che in entrambi i casi è la "Cariboni strade e gallerie spa". Sono stati convocati il capo dell’area Infrastrutture, i responsabili del servizio preposto alle infrastrutture viarie e dell’ufficio per il completamento delle opere avviate attraverso i poteri dell’ex commissario per l’emergenza traffico, i responsabili dei due procedimenti e i direttori dei lavori (fonte: Comune di Palermo).


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19 commenti per “Svincolo Perpignano e Ponte Corleone: venerdì vertice tecnico
  • piero82 503
    04 set 2008 alle 9:48

    FINALMENTE,ERA DA TROPPO TEMPO L’ATTESA PER QUESTA NOTIZIA.
    SPERIAMO RIESCANO A TROVARE SUBITO GLI ACCORDI,E MAGARI ANCHE AFFIDARE LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE ALLA DITTA ARRIVATA SECONDA IN GRADUATORIA,POICHè SAREBBE TRAGICO DOVER FARE UN’ALTRO BANDO!
    SPERIAMO BENE

  • Lele 6797
    04 set 2008 alle 14:19

    Sicuramente gli verrà l’idea di rifare un’altra gara. Sembra che l’entusiasmo dei primi 5 anni di sindacatura sia svanito. Ho l’impressione che, ormai, le opere ferme rimarranno tali. Sono d’accordo con piero82, basterebbe verificare i requisiti dell’ impresa arrivata seconda ed affidare i lavori. Per il ponte corleone cmq, i lavori sono a buon punto, penso che in 6 mesi potrebbe consegnare l’opera. Per il sottopasso, se non trovano una soluzione urgente, si potrebbe eliminare il semaforo separando le carreggiate centrali da quelle laterali in via provvisoria. Per rendere più scorrevole la tangenziale. Non appena si riesce ad affidare i lavori si potrà procedere con l’avvio del cantiere.

  • TOR ROMEO 0
    04 set 2008 alle 19:20

    Proprio così, lele. Come avevo proposto io al Difensore Civico, di isolare le carreggiate centrali anche sull’incrocio Perpignano e chiudendo lo Svincolo Oreto a mo’ di nuovi e modernissimi guardrails doppi sicuri ed a norma di legge, in attesa di realizzare il nuovo sottopasso una corsia per volta. Solo che a questi genietti non gli è neppure passato per la zucca di fare queste piccole, ma normali ed indispensabili cose.

  • piero82 503
    04 set 2008 alle 19:20

    ESATTO,AL MOMENTO SI POTREBBE ELIMINARE IL SEMAFORO E SEPARARE LE CARREGGIATE..E SPERARE CHE LE MIE PAROLE VADANO IL CIELO(NEL SENSO CHE)CI SIA LA POSSIBILITà DI AFFIDARE L’INCARICO ALLA DITA ARRIVATA SECONDA,MA COMUNQUE DAI,SPERIAMO BENE!

    LELE,MA DAVVERO PER QUANTO RIGUARDA IL PONTE..COMINCIANDO I LAVORI,POTREBBERO TERMINARE IN COSì BREVE TEMPO??
    SAPEVO CHE UNA PARTE DEL LAVORO ERA STATO GIA FATTO..MA NON CREDEVO CHE I TEMPI PER COMPLETARLA FOSSERO COSì BREVI.
    CHIARAMENTE LO DICO CON FELICITà.

  • Portacarbone 70788
    04 set 2008 alle 23:37

    Scusate, ma isolando le carreggiate centrali come mi sembra di aver capito, verrebbe interrotto il collegamento tra via Perpignano Nord e via Perpignano Sud. L’alternativa, per chi proviene da una di queste due arterie, sarebbe andare a girare negli svincoli successivi, ovvero Piazza Einstein e C.so Calatafimi.
    Non so se sarebbe molto funzionale.

  • TOR ROMEO 0
    05 set 2008 alle 0:08

    Solo per chi deve andare a Legno Market ! Perchè ti ricordo che chi proviene da Legno Market (via Perpignano lato monte) poi non può proseguire per quella ridicola stradella a senso unico per andare da Legno Market al Parcheggio di Via Nina. Si può fare solo viceversa perchè quella stupida via si trasforma da doppio senso a senso unico da monte a valle. Ed è per questo che non varrebbe la pena di tenersi un tappo provocato da un incrocio con una stada che tanto non è nè statale, nè comunale, e nemmeno provinciale, ma una semplice viuzza di periferia che sul lato via Emiri (Non Lato Trony E Legno Market) è per giunta stretta e ridicola e a senso unico. Pertanto è d’uopo ricollegare la nuova Bretella di via Nina con la via Perpignano lato monte semplicemente con il flusso traffico che scorre sulla rotatoria di via Leonardo Da Vinci più in fondo. Il tutto in attesa di quella soluzione progettuale del sottopasso. Quello che conta non è l’ambizione del progetto che comunque si farà a polemiche spente, ma la viabilità della tangenziale, divisa in due e compromessa da un’assurdo incrocio con una stradella di periferia che ci passa affianco. Quest’iniziativa di isolare la tangenziale dalla circonvallazione, ed a loro volta le due carreggiate dell’arteria principale tra di esse mediante il classico spartitraffico autostradale costituito dai guardrails si dovrebbe fare mediante una petizione proprio per richiudere quell’arteria in se bloccando tutto l’incrocio. Un’assurdità del genre si doveva risolvere già prima del 2000.

  • TOR ROMEO 0
    05 set 2008 alle 0:38

    Portacarbone, sarebbe funzionale per la viabilità dell’arteria principale che è importante.

    Se fossi io sindaco a quest’ora avrei ordinato una rivoluzione del traffico in quei punti nevralgici in questo modo:

    1) Chiusura incrocio, con la sua prossima riapertura grazie al sottopasso: gli autoveicoli diretti in via Perpignano da Nord a Sud cioè da via Nina a Legno Market invertono la rotta sulla più vicina rotatoria di Leonardo Da Vinci alla circonvallazione. Non si può fare viceversa perchè via Perpignano Nord è asenso unico, a differenza del lato sud che invece è a doppio senso e più larga. Però i veicoli che provengono dalla via Perpignano a due sensi, se devono cambiare rotta o imboccare la tangenziale in direzione Trapani, possano avere il consenso ufficiale di passare dal ponte che collega la via Pitrè (ufficialmente a senso unico per i privati ma a doppio senso per i mezzi pubblici e di soccorso) per invertire il senso marcia in direzione Trapani o Mazara.

    2) Chiudere anche quella pericolosa rotatoria a Raso di via Oreto: chi deve andare in via Oreto dall’arteria principale che sta percorrendo in direzione Messina/Catania, esca dalla tangenziale e salga sul cavalcavia stradale dello svincolo Giafar, mentre per chi proviene dalla via Oreto e deve imboccare la vicina autostrada A19 faccia 500 metri di arteria direzione Trapani ed esca dallo svincolo di Bonagia ed utilizzi lo stesso svincolo/cavalcavia che è il più vicino per rientrare in autostrada direzione Catania (anche se lì basterebbe fare un cavalcavia in corrispondenza della rotatoria che si imbocca dalla circonvallazione al fine di incanalare il traffico di via Oreto al lato Catania senza rotatoria, ma come al solito chissà perchp non lo hanno mai fatto le geniali menti comunali).

    3) Per quelle pericolose confluenze sul Ponte Corleone niente da fare, si devono aspettare i ponti laterali che vengano completati coi prossimi lavori, ma è un problema minore rispetto ai tappi veri e propri.

    4) Per finire i semafori pedonali: inducendo la gente a farsi solo 100m a piedi segnalati da dei cartelli, essi prendano i cavalcavia pedonali/stradali presenti sul sottopasso Leonardo Da Vinci che sono sicuri, così si possono sopprimere 2 semafori pedonali, quello di piazzale Giotto, e quello di via Nazario Sauro vicino l’hotel Holiday In, perchè entrambi piuttosto vicini ai cavalcavia Leonardo Da Vinci.
    Il terzo semaforo tra Perpignano e Leonardo da Vinci si potrebbe risolvere con un’altro piccolo sottopasso pedonale. Comunque quello dura solo pochi secondi, a differenza di quello a lato di Piazzale Giotto/terminalbus Amat che dura un minuto e forse di più.
    E vedrete come si scorrerà lungo tutto l’asse tangenziale da autostrada ad autostrada, specialmente per colui che viene da Mazara e va verso lo Stretto.
    Perchè prima o poi quel povero disgraziato viaggiatore dovrà pur passare da noi lungo il Viale Regione facendosi le autostrade !

  • r302 191
    06 set 2008 alle 16:42

    Scusate ma leggo delle asserzioni che non condivido. Non mi sembra affatto che il tratto di via Perpignano a valle della Circonvallazione sia una strada secondaria. Si tratta invece di una strada importantissima che drena il traffico generato da popolosi quartieri di decine di migliaia di abitanti, come la Noce, l’Olivuzza e sicuramente vi arriveranno anche auto provenienti dal centro storico, considerando tutte le auto dirette sulla Circonvallazione in direzione Catania. Il fatto che sia un tratto di strada molto trafficato può essere semplicemente constatato verificando che per molte ore al giorno, anche nei festivi, occorre stare in coda per l’intero tratto stradale attendendo due o tre turni di semaforo per raggiungere la Circonvallazione, con grande gioia di mendicanti e lavavetri vari per cui è uno dei posti più ambiti della città. Nel momento in cui aboliamo il semaforo di via Perpignano provocheremmo un disastro, con la paralisi della rotonda del motel Agip e di via Pitrè, zone che non hanno di sicuro bisogno di vedere aggiunto altro traffico a quello che già debbono sopportare.
    Più interessante l’abolizione della rotonda di via Oreto, punto davvero pericoloso. Purtroppo se la deviazione del traffico in uscita da via Oreto verso Bonagia non dovrebbe essere troppo difficile, il traffico pesante in arrivo da Trapani e dalla Circonvallazione verso la via Oreto dovrebbe immettersi sul ponte di via Giafar, dove occorre effettuare un’inversione ad U che può provocare problemi ai veicoli più lunghi, specie quando per la chiusura al traffico della rotonda di via Oreto si viene ad incrementare il traffico su questo ponte. Altro effetto negativo è che le auto, una volta che non debbono più rallentare in corrispondenza dell’incrocio con via Oreto, si andrebbero a schiantare subito dopo dove esiste una stretta doppia curva che attualmente non crea troppi pericoli perchè ci si arriva lentamente avendo appena passato la rotonda con il suo traffico.

  • TOR ROMEO 0
    07 set 2008 alle 1:42

    Allora per evitare che ciò accada mentre si risolve il problema di via Perpignano che collega i borghi di periferia bisognerebbe innanzitutto aprire al traffico gli sbocchi che sono da sempre chiusi per ragioni inspiegabili sulla rotatoria di via Leonardo Da Vinci, fin da quando è stata inaugurata dal 2004.
    Così si snellisce il traffico di tutta la rotonda, considerando che quella serie di strade serve l’asse principale ed in misura nettamente minore il traffico del borghi di via Perpignano (ovviamente per chi deve andare lì).
    E solo per il tempo che ci vuole per realizzare il sottopasso Perpignano.

  • Paco 7942
    07 set 2008 alle 15:18

    la rotonda di viale leonardo da vinci è rimasta aperta un anno, è stata modificata e chiusa nei tratti centrali perchè il semaforo aveva bloccato intere aree cittadine, la zona era diventata invivibile e invece di creare una nuova soluzione si è deciso di chiudere semafori e rotatoria

  • TOR ROMEO 0
    07 set 2008 alle 19:35

    Capito. In sostanza dobbiamo aspettare sempre la soluzione del sottopasso Perpignano per rivoluzionare il traffico.

  • r302 191
    08 set 2008 alle 19:39

    Temo che per la rotonda di via Leonardo da Vinci non ci siano soluzioni migliori di quella attualmente adottata. Lì il problema è di fare allontanare il più possibile i punti di confluenza, in modo che la coda generata da ognuno di essi non si estenda fino a bloccare gli altri punti di sbocco, creando quell’immane ingorgo circolare così frequente fino a quando c’erano i semafori. Se qualcuno ha idee per risolvere la questione, sono benvenute!
    L’altro fattore che crea gravi problemi al traffico su questa rotonda è la quantità di veicoli che vi confluisce dalla carreggiata valle della circonvallazione nel tratto Perpignano – Leonardo da Vinci, costretti ad arrivare fin lì se debbono andare a monte della Circonvallazione o in direzione Catania. Il traffico potrebbe essere molto più scorrevole riaprendo i by-pass lungo lo spartitraffico centrale (in questo modo molte auto non andrebbero più ad intasare la rotonda del motel agip), ma occorre considerare i motivi di sicurezza che ne hanno fatto decidere la chiusura. Ho letto che alcuni guidatori, da quando non c’è più pericolo di urtare con veicoli in manovra di svolta dai by-pass, pigiano parecchio sull’acceleratore, causando diversi gravi incidenti resi più tragici dall’alta velocità, quindi se si decidesse per la riapertura dei by-pass la sicurezza persa per il pericolo di urti si riguadagnerebbe per la minore velocità di percorrenza cui sarebbero costretti i conducenti in transito sulla Circonvallazione. In più avremmo un migliore scorrimento del traffico nella zona.

  • Paco 7942
    08 set 2008 alle 20:17

    invece non è così difficile migliorarla, il problema vero è che chi viene adi confluenti deve essere obbligato a fermarsi e a dare la precednza a chi è già dentro la rotatoria. Si fa creando sancoli vivi, perchè psicologicamente se vedi strada libera davanti cerchi di infilarti. Inoltre bisogna differenziare i flussi. La soluzione di tutto sarebbe anche abbastanza economica, io un mezzo progetto l’ho studiato, mi sembra funzioni bene.

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