02 apr 2008

L’isola che non c’è…


Isola Pedonale:
- “zona in un centro abitato, riservata alla circolazione dei pedoni, in cui cioè non possono transitare veicoli (salvo, eventualmente, quelli di trasporto pubblico o espressamente autorizzati” (Dizionario della lingua italiana Treccani)
- “L’isola pedonale è un’area urbana all’interno della quale viene vietata la circolazione dei mezzi, sia pubblici che privati.
La fruizione è riservata ai soli pedoni e, nei paesi del nord Europa, spesso anche alle biciclette.
Questa situazione favorisce il movimento dei pedoni e quindi è stata adottata nei centri storici di città grandi e piccole.
Altro vantaggio è costituito dal fatto che l’aria è meno inquinata e la soglia di rumore è più bassa per via della mancanza di traffico.
Per questo motivo in molte città del mondo si sta attuando la politica di incremento delle aree in cui vige il divieto di traffico, al duplice scopo di diminuire l’inquinamento atmosferico e di rendere più agevole la circolazione dei pedoni nelle aree a più alta densità commerciale. (Wikipedia)

Isola Pedonale (Palermo):
- “Vagamente ispirata al concetto astratto di isola legato al fiabesco mondo di Peter Pan (James Matthew Barrie – 1904), l’isola pedonale di Palermo ha una particolarità in più rispetto alle comuni isole pedonali, quella di lasciare speranze e sogni ai suoi cittadini.”

L’amministrazione comunale ha infatti fatto retromarcia sull’ennesima isola pedonale prevista, che avrebbe collegato i quattro canti a piazza politeama, salvo un contentino nel week end di dubbia utilità. Ebbene si, niente più panchine, fiori, piante, zone storiche rimesse a nuovo, rifacimento di strada ad altezza maciapiede, luoghi di ritrovo per i cittadini, recupero della galleria…niente di tutto questo. Ma non abbiate timore! I nostri amministratori hanno un buon motivo (naturalmente!), hanno infatti approvato la costruzione di nuove isole con tecniche innovative di ultima generazione. Le nuove isole pedonali saranno sparse un pò ovunque nella città…in una dimensione parallela! Seconda stella a destra e poi dritti sino al mattino: splendide isole immaginarie, fatte di promesse, ritrattazioni e ancora promesse. Isole pedonali a metà faranno rinascere la città sia ecologicamente che socialmente e culturalmente. Le nuove tecniche permetteranno un notevole risparmio economico per il comune, in quanto a costo zero. Eviterranno enormi disagi dovuti alla progettazione di una viabilità alternativa (poichè non è possibile chiudere una delle più importanti arterie della città senza avere un piano alternativo per il traffico giusto?), eviteranno di inimicarsi la confesercenti in questo bel periodo di campagna elettorale, ma continueranno a fare sognare i nostri cari elettori! Facendo così contenti tutti senza fare contento nessuno! Venite quindi a Palermo e godetevi le vostre passeggiate nelle NOSTRE isole pedonali!

PS: Nell’eventualità che tu non sia un sognatore e pensi che la nostra città necessiti di isole pedonali vere, aderisci alla manifestazione organizzata da IsolePedonali e Coordinamento Palermo Ciclabile il 5 maggio. Per maggiori informazioni consulta i siti:
www.isolepedonali.org
www.palermociclabile.altervista.org/


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4 commenti per “L’isola che non c’è…
  • freddie80 1052
    15 mag 2008 alle 17:51

    ma che fine hanno fatto queste isole pedonali nel week end? da quando partono?non se ne è saputo più nulla…

  • huge 2216
    23 set 2008 alle 15:26

    Vista l’incapacità (o meglio, la mancanza di coraggio) dell’amministrazione nel chiudere al traffico il centro storico, mi stavo chiedendo perché non pensare di iniziare un lento processo di pedonalizzazione procedendo per piccole zone, per poi espandere piano piano le aree interessate, in modo da vincere coi fatti lo scetticismo di commercianti e residenti. Giusto per fare un esempio, perché non rendere pedonale l’area di piazza Olivella e strade limitrofe (via Patania, via Monteleone) impedendo l’accesso da via Roma? Basterebbe l’installazione dei famosi dissuasori a scomparsa, quei paletti che bloccano l’accesso e si abbassano a comando, permettendo l’accesso ai soli residenti (che a quel punto non avrebbero nulla di cui lamentarsi, anzi…), ed eventualmente una fascia oraria ben precisa in cui consentire l’accesso di furgoni per lo scarico/carico delle merci. Sono sicuro che ne resterebbero tutti più che soddisfatti, e sulla scia di quei pareri positivi sarebbe semplice poi ripetere l’esperimento in altre zone. Insomma, un lento effetto a cascata che alla fine porterebbe allo stesso risultato, la pedonalizzazione di gran parte del centro storico. Sto sognando?… ^__^

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