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18 mar 2016

Il Parco Cassarà in letargo potrebbe essere “svegliato” in vista delle prossime elezioni? La situazione

di Giulio Di Chiara

Volevamo ricordare a voi e a noi stessi che a Palermo c'è un parco immenso attualmente chiuso, intitolato a "Ninni Cassarà" che da anni non ha pace e assiste a continue evoluzioni (in peggio purtroppo). Da diversi mesi non si parla più di tutto questo, nè tra i cittadini nè tantomeno al Comune, che non ha più proferito parola pubblicamente sulla vicenda. Ogni giorno che passa il danno alla città aumenta a dismisura. Allora vogliamo riprendere quanto avevamo scritto tempo fa per rinfrescarci la memoria sugli step amministrativi che questa area verde sta affrontando: approvazione del bilancio comunale in cui devono essere preventivati 600.000€ da destinare alla caratterizzazione dell’area (ottobre 2015) gara pubblica per l’affidamento ad uno studio professionistico che dovrà eseguire le attività di caratterizzazione affidamento incarico e inizio delle attività di caratterizzazione (Gennaio-Febbraio 2016?) termine delle attività di caratterizzazione (in cui verranno coinvolti tecnici del comune, della provincia e dell’ARPA), presumibilmente entro Luglio 2016 A Luglio 2016 scadrà l’affidamento temporaneo dell’area al Comune, affidamento che inevitabilmente dovrà essere prorogato dal procuratore Bando per l’affidamento dei lavori di bonifica Affidamento dell’incarico e avvio dei lavori di bonifica Termine della bonifica e provvedimento del procuratore che sancisce la riconsegna definitiva dell’area al Comune e riapertura del parco. In blu scuro sono evidenziati quei passaggi che dovrebbero essere già avvenuti o sono in fase di realizzazione. Purtroppo questo iter traguarda un tempo stimato indefinibile, vicino all'infinito se consideriamo la burocrazia e la difficoltà nel reperire quantità di fondi (parliamo di milioni di euro) per l'operazione di bonifica. L'unica speranza nel breve, è riposta in una richiesta al procuratore che il Comune di Palermo dovrebbe avanzare per riaprire la parte di parco dichiarata più volte salubre carte alla mano (per intenderci quella adiacente Villa Forni, lato C.so Pisani). Il recente rimpasto di giunta ci viene però incontro, in quanto il nuovo assessore all'ambiente e al verde è Sergio Marino,  ex presidente RAP, sempre presente sui social. Quindi chi meglio di lui può aggiornarci sull'intera vicenda e su quanto riportato in questo reportage? Pertanto invitiamo tutti coloro che abbiano a cuore questa tematica a richiedere risposte al suo account twitter @assessoremarino . La situazione è pessima, aggravata da un'indifferenza generale preoccupante, soprattutto alla luce dell'unica possibilità paventata di riaprire il parco almeno parzialmente in tempi brevi. Certo, ci insospettirebbe che dopo tutto questo inspiegabile silenzio, qualcuno improvvisamente cavalcasse l'onda della sua riapertura casualmente poco prima delle prossime elezioni amministrative, no? Prepariamoci ad aprire gli occhi.

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