23 lug 2015

MAL breve da Mondello a Politeama


Pochi giorni fa è stato pubblicato il piano delle 3 nuove linee di tram a Palermo. Giustamente in molti hanno speso parole per la linea numero 6, il cui tracciato verrebbe sostanzialmente a coincidere con quello della MAL. In un articolo qui pubblicato l’ex assessore ai trasporti ha dato dei validi motivi per sostituire la MAL con il TRAM. Essenzialmente i motivi sono di ordine economico (con quello che si spenderebbe per costruire una MAL ci vengono fuori almeno 3 linee di tram, se non di più) e logistico (una linea di superficie è molto più facile da realizzare rispetto a una in sotterranea).

Premesso che sono favorevole alle nuove linee di tram, mi dispiacerebbe comunque rinunciare alla MAL e allora ecco la mia proposta: progettare una MAL breve, ovvero che parta da Mondello e si fermi al Politeama, tutt’al più al Massimo. Non so se sia tecnicamente fattibile un capolinea al Politeama, però in questo modo l’opera sarebbe già dimezzata. Non dovrebbe attraversare il Centro Storico e quindi non comporterebbe i problemi di scavo dovuti ai reperti archeologici e ai fiumi sotterranei. Il centro sarebbe collegato dai tram e dal Passante quindi verrebbe facile giungere al capolinea di piazza Politeama, dove ci sarebbe il collegamento con l’Anello Ferroviario. La MAL breve dovrebbe essere di più semplice costruzione e collegherebbe velocemente il centro con la periferia Nord, che, sinceramente, continuerebbe a restare un po’ lontana con i tempi di percorrenza del TRAM.

Volendo il percorso potrebbe anche essere più breve e attestarsi in viale Lazio e collegarsi lì con l’Anello.

Qual è la vostra opinione?


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17 commenti per “MAL breve da Mondello a Politeama
  • drigo 404
    24 lug 2015 alle 0:58

    Personalmente ritengo che la Metropolitana non abbia senso se non è collegata ad almeno un nodo di interscambio come Notarbartolo o Centrale.
    Considerato che Centrale e Notarbartolo, con il sistema tram e il passante, diventeranno due punti di ricezione dei flussi da direzioni diverse, la MAL dovrebbe servirle entrambe per avere un senso.
    Come ho già avuto modo di sottolineare, i problemi fondamentali riguardo la realizzazione di una infrastruttura del genere sono due: i costi e il finanziamento.
    I costi: con le moderne tecnologie costruttive, 13 km circa scavati con TBM in terreni più semplici di quello di Palermo costano circa 1 miliardo e 300 milioni di € (tutto compreso) e le stazioni vengono comunque realizzate a cielo aperto. Per fare un confronto, i 13 km di passante urbano di Milano hanno richiesto circa 20 anni di lavoro per un costo di 915 mln di € (a prezzi equivalenti , finanziato tra il 1983 e il 1984), con l’ausilio di TBM con scudo a pressione di terra bilanciata.
    Il finanziamento: ormai per questo tipo di opere si ricorre sempre di più al project financing con la costituzione di una società che ottiene la gestione dell’infrastruttura per un tot di anni dietro corresponsione di un canone annuo all’ente che ne cura l’esercizio. La differenza fino a qualche tempo fa è che i privati(che poi sono le imprese costruttrici e le aziende del trasporto locale dove sono S.P.A.) non sono più disposti a superare la soglia del 50% dell’importo totale. Nel caso di M4 a Milano, il costo totale per 15 km è di circa 1 miliardo e 800 milioni di €, di cui 400 mln impegnati dal Comune di Milano (tramite l’accensione di mutui pluriennali), e circa 900 mln stanziati dal CIPE. In quale modo il Comune di Palermo potrebbe mai impegnarsi in uno sforzo finanziario di questo tipo? In nessuno.

    Per cui, finchè l’Europa ci regala il tram ben venga (perchè di fatto ce lo stanno regalando). E ripeto, invece della MAL, le priorità sono altre : interramento di Viale Regione, risoluzione del problema rifiuti attraverso interventi strutturali pesanti (sugli impianti di smaltimento, sopratutto nell’ottica del riciclaggio intensivo), miglioramento della ricettività portuale attraverso l’integrazione di sistemi di trasporto su ferro delle merci (che in tempi andati esisteva) verso hub collocati al di fuori della cintura urbana, per eliminare il transito di mezzi pesanti da e per il porto. Già solo questi interventi avrebbero ricadute importantissime sotto il profilo economico per la città. La metropolitana è un treno perso. Forse in un futuro ripasserà. Ma capisco che al momento è l’argomento migliore per chi vuole fare le scarpe all’amministrazione. La solita bassa politica da basso medioevo siciliano.

    • punteruolorosso 2662
      25 lug 2015 alle 11:10

      d’accordissimo su rifiuti e circonvallazione. molto meglio sistemare quella che c’è (che potrebbe diventare bellissima) che farne una nuova a monte. i nodi critici sono e perpignano e ponte corleone. da rimodulare anche la complanare lato monte di via ugo la malfa, esteticamente bruttissima. rifiuti: anni fa su questo sito si paventavano solo gli inceneritori. adesso si è capito (campania docet) che il problema va risolto a monte.
      tram.facciamolo! e poi per la metro si vede. non ascoltiamo le minchiate dei cittadini ignoranti pregiudizialmente contro. fino a ieri, in spiaggia, mi è toccato difendere il tram da una signora che stava facendo proseliti frai bagnanti. diceva cose assurde, tipo “se esplode una macchina davanti a me, che faccio?”. mi sono alzato e l’ho dichiarata in arresto.

      • mdm 346
        26 lug 2015 alle 11:57

        Io sono convinto che sono più grandi e gravi le stupidaggini dei cittadini pregiudizialmente contro la metropolitana. Io personalmente, e come me, ne sono convinto, la stragrande maggioranza delle persone che criticano il solo progetto della linea 6, non sono contro il tram. Ne sostengo la costruzione e la sua espansione nel contesto di un piano integrato dei trasporti di cui fa parte anche la metropolitana leggera. I pregiudizi vengono piuttosto da chi ritiene che il tram da solo sia bastevole e possa essere considerato un mezzo di trasporto fungibile rispetto alla mal. Di frasi assurde del tipo “se si scava la galleria sotterranea cadono giù tutti i palazzi” ne vogliamo parlare?
        Per la questione della circonvallazione credo che l’attuale vada sistemata ma non è pensabile, stretta com’è tra palazzi, tram e traffico urbano che essa possa assumere la conformazione di una vera tangenziale. Palermo necessita di una arteria che aggiri il centro abitato e colleghi velocemente le autostrade CT-PA e PA-Mazara. Anche qui il solito discorso: basta mettere il naso fuori da Palermo per capire la necessità di quest’opera. Tutte le grandi città sono dotate di una tangenziale. Tutte, nessuna esclusa. Senza andar lontano in sicilia, città ben più piccole, come Catania e Messina, ne sono provviste. Affermare che la circonvallazione possa sostituire una tangenziale è concettualmente la stessa corbelleria che si afferma quando appunto si sostiene che un tram possa sostituire una metro…

        • punteruolorosso 2662
          27 lug 2015 alle 10:07

          sulla sola linea 6, sarei favorevole anch’io a uno spostamento, onde evitare sovrapposizioni con la futuribile metro. il resto delle linee va benissimo. a metà degli anni novanta, un’assurda polemica fra provincia sostenitrice della metro (musotto) e comune a favore del tram (orlando) fece perdere vent’anni alla città. i cittadini dovrebbero adesso unire le proprie energie per sostenere tutte le opere, senza metterle in contrapposizione.
          sulla circonvallazione: temo che la nuova tangenziale possa costituire una scusa per lasciare la circonvallazione così com’è. secondo me non servono 3 corsie, e per giunta in tunnel, dovendo demolire milioni di tonnellate di roccia delle nostre care montagne, falde incluse. non ci sono i volumi di traffico. per la gronda di genova stanno devastando le colline. ma quella è genova, ha milano e torino alle spalle. noi abbiamo corleone.
          palermo si potrebbe attraversare senza semafori utilizzando una circonvallazione libera dai tappi e che non divida più la città. per i palermitani è molto più utile questa circonvallazione resa funzionale che la nuova tangenziale a una sola uscita.

  • Hall t. 33
    24 lug 2015 alle 15:32

    La mia proposta sarebbe invece un TRAM che in centro circola sotto terra…basta vedere il moderno esempio della nuova linea tranviaria di Alicante (Spagna), bellissima! giusto nel centro della città, circola in sotterranea per non occupare spazio in superficie (3 fermate sotterranee), non appena esce dal centro sale in superficie servendo il resto della città—il risultato è una metro in centro, che in periferia diventa TRAM a tutti gli effetti -un buon compromesso tra funzionalità e costi di realizzazione.
    Questo è un breve video del moderno TRAM di Alicante:

    • Angelo64 146
      24 lug 2015 alle 22:01

      Toh! È uguale al nostro (Bombardier Flexity Outlook)!
      Eccellente l’idea del tram “interrato”.

  • rainon69 33
    24 lug 2015 alle 16:42

    certo la zona sud sempre tagliata fuori!!!!!!! la MAL avrebbe senso con progetto originario ORETO – MONDELLO, e realizzazione di grande parcheggio zona oreto, molti pendolari arrivano da quelle zone e lasciando l’auto allo svincolo Oreto e al Forum per chi utilizzerà il tram si ridurrebbe di almeno della metà l’ingresso di auto in città. non capisco perché fermare sempre tutto tra il nord e il centro città

  • Luca S. 129
    25 lug 2015 alle 8:58

    Il tram non sostituisce una linea metropolitana. La metro ti consente spostamenti più rapidi e con distanze ben più grandi. Francamente ci sono citta’ con meno abitanti di Palermo che contano più di una linea di metro e svariate linee di tram. Palermo parte dal nulla, con un gap trentennale almeno circa le infrastrutture di trasporto pubblico rispetto al resto d’Europa e d’Italia, sud incluso se contiamo Bari o Napoli. Se si continua a discutere se fare o no la metro, resteremo sempre al palo.
    Ho sempre pensato addirittura, come accadeva in passato, che sarebbe necessario collegare l’entroterra con la citta’, riutilizzando ferrovie esistenti.
    Infine sottolineo come metro e tram possono insistere in parte sulla stessa direzione, su percorsi paralleli distanti anche 1 o 2 km. Avviene tranquillamente altrove, e dipende dalla capillarita’ con cui si vogliono servire certe aree.

  • punteruolorosso 2662
    25 lug 2015 alle 11:14

    bravo luca. non vorrei che si creassero comitati di cittadini contro il tram, oc he il prossimo sindaco vinca ancora una volta con le bugie sulla metro al posto del tram, e alla fine non si faccia niente. quello che si può fare oggi, si faccia. poi pensa dio

  • punteruolorosso 2662
    25 lug 2015 alle 11:18

    sono sicuro che il prossimo candidato a sindaco vorrà infinocchiare i palermitani stoppando i cantieri del tram. orlando faccia presto. si progettino e realizzino le nuove linee prima che qualsiasi idiota possa fermarle.

  • cirasadesigner 1066
    27 lug 2015 alle 12:12

    Avevo già scritto qualche settimana fa a riguardo e chiedevo ai ragazzi della redazione di pubblicare il mio breve contributo, spedito qualche settimana fa sul sistema metropolitano di Lille…
    Credo che la linea di metro nord – sud sia indispensabile per Palermo al di la dei discorsi sui costi… Non si capisce perché queste cifre dovrebbero essere troppo esose per Palermo e non lo sono per le altre città, stiamo sempre parlando della 5 città italiana e una delle più importanti città metropolitane della nazione.
    Solo immaginando una infrastruttura così, si potranno programmare interventi di cornice che lavorino in sinergia con la stessa.
    Come una vera e propria spina dorsale della città, si deve immaginare questa linea che si colleghi con altre linee di tram e con il passante ferroviario.
    La sola cosa su cui invito a riflettere è l’eventuale attestazione lato sud al futuro stadio, se mai si farà, e invece pensare di raggiungere Mondello, attraverso una linea di tram che dal capolinea ZEN della Mal, passando per le borgate di Partanna Mondello e Mondello, riesca a servire una grossa fetta di popolazione.
    La linea del tram potrebbe essere in questo senso pensata come un circuito chiuso con tempi di attesa e percorrenza del tutto compatibili con il sistema, attraverso un sistema di incroci che consenta ai convogli di percorrerla in ambo si sensi e con sole stazioni di testa allo Zen e a Mondello, lato Torre…
    Assolutamente necessari saranno i parcheggi alla testa della linea della Metro, se si vule davvero evitare che le auto entrino in città… Lo spazio per farlo ci sarebbe sia in entrata Oreto che in zona Zen… Queste infrastrutture sono assolutamente imprescindibili dal resto.
    Credo che una linea di tram assolutamente da prendere in considerazione sia quella Piazza Marina Monreale, che costituirebbe un altro asse portante del sistema di trasporto, oltre a diventare un vero sistema legato alla recente nomina di Palermo al Patrimonio Unesco….

  • drigo 404
    28 lug 2015 alle 0:10

    Cirasa, non capisco per quale motivo dimensioni e popolazione debbano essere sinonimo di importanza. Un conto è dire che Palermo è la quinta città d’Italia per i primi due criteri, un altro è considerarla importante di conseguenza. Palermo produce soltanto debiti ed emergenze e il suo meraviglioso patrimonio artistico e culturale non basta a farle scavalcare per importanza altri centri come Catania (e la cosa è indicativa….). Non è un caso che a Palermo, negli ultimi anni, abbia investito soltanto la grande distribuzione, perchè quello è un tipo di investimento che punta sulla diffusione anche a costo di sopportare perdite “geolocalizzate”.
    Io mi faccio quattro conti: se il Comune di Palermo raccoglie 180 mln di € con la TARI e la situazione della gestione dei rifiuti e della RAP è quella che è, non voglio neanche immaginare cosa succederebbe alla fiscalità comunale se accendesse un mutuo da 400mln di € (ammesso che le banche lo concedano, vista la costante situazione da pre-default). E quale cordata di imprese, senza garanzie esterne come quella della Commissione Europea per il tram, metterebbe sul piatto un miliardo di € in project financing per una città come Palermo?
    Io capisco l’amore che ognuno ha per la propria città e la conseguente tendenza a considerarla per quello che potrebbe essere e nella realtà non è (purtroppo).
    Ma bisogna essere estremamente realisti e ammettere che Palermo è una realtà depressa, politicamente ed economicamente, nella quale un’infrastruttura di quel tipo non è realizzabile a meno che non si ripeta uno schema di finanziamento identico a quello del TRAM. E per adesso, la Commissione Europea privilegia il finanziamento della costruzione delle metropolitane nelle metropolii dell’Europa dell’est che, non a caso, sono quelli in cui esistono già reti tramviarie estese e consolidate.

  • Sfakias 27
    31 lug 2015 alle 17:27

    Cari internauti, innanzi tutto, vi ringrazio dell’interesse che avete mostrato. Mi accingo a rispondere a qualche perplessità sollevata. Palermo è per sua natura una città molto più lunga che larga, stretta com’è tra il mare e le montagne. Pertanto vi è necessità di un sistema di trasporto pubblico che accorci le distanze da Nord a Sud. Il tram, per quanto ottima cosa, non possiede la velocità di una MAL. Se un tram deve impiegare 60 minuti per andare da Mondello al Politeama, meglio prendere la macchina. Una MAL che colleghi la periferia nord al centro città sarebbe molto pratica, per quanto costosa. Ritengo non necessario collegarla direttamente a Notarbartolo o a Centrale, in primis perché significherebbe spendere di più e caricare di ulteriore traffico due snodi già molto carichi, in secundis perché l’Anello Ferroviario è quasi realtà e quindi perché non sfruttarlo? Un capolinea in Viale Lazio (se non al Politeama) collega velocemente a Politeama, Porto, Notarbartolo e di qui ai tram e al Passante Ferroviario. Rispondo, infine, a Rainon69: non intendevo minimamente tralasciare la parte Sud della città, ma la zona di Brancaccio/Maredolce sarà a breve servita dal tram e dalla stazione di Roccella al Forum (il cui traffico andrebbe e spero sarà incrementato a dovere), la zona di via Oreto/Perez gode già delle fermate del Passante “Vespri” e “Centrale” e presto sarà in funzione anche la fermata “Guadagna” che può servire la Guadagna e buona parte di via Oreto Nuova, senza contare la nuova linea tramviaria di Bonagia. Basterebbe incrementare gli autobus in via Oreto, mentre per la periferia Nord sarebbe più urgente un sistema di trasporto pubblico su rotaia da creare ex novo.

    • mdm 346
      12 set 2016 alle 15:50

      Anche se l’attuale giunta non ha mai ufficialmente detto che la mal non si farà, nei fatti (ha progettato una linea tranviaria identica a quella della mal) non ha intenzione di portare avanti l’iter. Cosa ancora più grave ha inventato fandonie per giustificare l’abbandono del progetto (afferma che non si riescono a reperire fondi che però, stranamente, le altre città riescono ad avere). L’unica speranza è trovare un candidato sindaco capace di portare avanti con convinzione sia l’ampliamento del tram che la costruzione della mal. Al momento però un candidato del genere non si è fatto vivo.


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