Segnalazione
09 mar 2021

Lo spazzamento meccanizzato: dopo 7 mesi ancora non è partito

di belfagor

Dall’estate 2020 il Comune “annunciò”  che sarebbe entrare in funzione lo “spazzamento meccanizzato”” delle strade cittadine per opera di Rap con l’impiego di spazzatrici e aspiratori elettrici. Sarebbero state novanta le strade interessate con un intervento suddiviso in dieci itinerari. Due le spazzatrici che dovevano essere utilizzate ogni notte, dal lunedì al venerdì, con a seguito anche un autocarro a vasca con operatore per eliminare i rifiuti abbandonati su strada. Nell’annunciare tale “ rivoluzione”  il sindaco Orlando dichiarò : “Contiamo molto sulla collaborazione dei cittadini perché liberino le strade e permettano interventi rapidi ed efficaci, senza lasciare più alibi né all’azienda né a chi pensa di poter sporcare la città impunemente Anche gli assessori Fabio Giambrone, Giusto Catania e Sergio Marino avevano assicurato: “Massima collaborazione e vigilanza per l’attuazione puntuale del piano che rappresenta solo un primo passo per ridare a Palermo condizioni di decoro in tutti i quartieri”. Nella realtà si tratto dell’ennesimo “annuncio”, rimasto sulla carta. Quattordici associazioni hanno scritto ai consiglieri comunali di Palermo per denunciare la critica situazione e per trovare una soluzione idonea per assicurare il regolare svolgimento di un servizio di vitale importanza per l’igiene pubblica”: “Il problema del mancato spazzamento delle strade di Palermo non può più essere ignorato, né rimandato. Sono almeno sei anni che le associazioni di cittadini segnalano situazioni veramente incresciose in tutte le zone della nostra città, dalle sperdute periferie fino al centro storico. Non esiste una strada che venga spazzata con regolarità, a parte, forse, una minima porzione della zona pedonale, dove il servizio è svolto in orari inopportuni, mentre transitano cittadini e turisti, come abbiamo più volte documentato”. E mentre il sindaco e i suoi assessori tacciono , il presidente della RAP, Giuseppe Norata cerca di giustificarsi : “Lo spazzamento manuale è svolto regolarmente nei quartieri , è quello meccanizzato che non è mai partito, perché manca la segnaletica in buona parte negli itinerari previsti. Il servizio viene eseguito – puntualizza – ma con difficoltà e con risultati carenti perché sotto le auto resta molta sporcizia”. La Rap, quindi, si dice pronta a partire ma la responsabilità è di altri : “Manca per il Servizio Mobilità Urbana del Comune – aggiunge il presidente – che non ha istituito il divieto di sosta temporaneo. Giovedì mattina – prosegue- ho parlato con l’assessore Marino che sicuramente si farà carico di sensibilizzare gli uffici per la disposizione delle segnaletiche per indicare le zone di rimozione. Anche se in alcune strade sono state già allocate ma per partire si attende che in tutti e dieci gli itinerari siano apposti i divieti”. In parole povere , se il servizio di “spazzolamento meccanizzato” non è ancora partito la colpa e del Servizio Mobilità del Comune  che non ha collocato la segnaletica di divieto di sosta temporanea. Perché dopo 7 mesi il “Servizio Mobilità Urbana del Comune” non si è ancora attivato? Perché il presidente Norata non ha parlato direttamente con l’assessore competente? Aspettiamo fiduciosi che l’assessore Marino ……..” sensibilizzi” tale ufficio e l’assessore competente . Nell’attesa godiamoci le strade sporche

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03 ott 2019

L’ennesime incompiute a Palermo: tra strane dimenticanze e imbarazzo

di belfagor

Palermo sta sempre più diventando la capitale mondiale  delle opere incompiute , “ annunciate “ e mai realizzate. Accanto alle solite opere di cui da anni parliamo inutilmente (Sottopasso di via Perpignano, i raddoppio del Ponte Ponte Corleone, il Collettore fognario sud-orientale, lo Svincolo di Brancaccio , il Passante ferroviario ecc.ecc. ) dobbiamo aggiungere un'altra opera fondamentale di cui purtroppo ……si sono perse le tracce.. Ci riferiamo alla cosiddetta “Variante Tratta B Notarbartolo-La Malfa” approvata nel lontano 2008 dal Consiglio Comunale (n° 524 del 05/08/2010) . Il Progetto prevedeva , secondo l’accordo di programma tra Comune e RFI , la realizzazione di un nuovo asse viario interno , sopra il passante ferroviario interrato. Tale asse viario sarebbe stata una  valida alternativa a Viale Regione Siciliana:: un asse di penetrazione urbana che  doveva affiancarsi all’asse Strasburgo-Empedocle Restivo-Sciuti-Terrasanta. Sono passati ben 11 anni e ormai di tale progetto si  sono perse le tracce anzi il Comune …..ha completamente “dimenticato”. A denunciare   la situazione è stato Marcello Susinno, Consigliere Comunale di Sinistra Comune, che nei giorni scorsi ha posto un’interrogazione Aspettiamo, senza troppa speranza,  la risposta del Comune. Il consigliere Susinno ha anche affrontato un altro argomento “ scottante"  e cioè il  prolungamento viario di Viale Francia e Via Ugo La Malfa e su alcune aree espropriate e consegnate al Comune  per realizzare l’opera  . “L’area in questione, dove dovrebbe sorgere il prolungamento viario, è stata regolarmente espropriata (da ITALFERR) in favore del Comune, con tanto di verbale di consegna sottoscritto nel mese di Gennaio 2019; ma dal Comune ….. non se ne sa nulla”. “Anzi da un’apposita mia interrogazione – dice Susinno – mi si riscontra che “non risulta che le aree espropriate siano state oggetto di consegna all’ Amministrazione comunale”.  L’esito dell’atto ispettivo è giunto anche sui tavoli dei vertici di Italferr – dice Susinno – e non ho difficoltà nel pensare che il contenuto del riscontro stia creando un certo imbarazzo rispetto ad una questione che è stata definita con tanto di verbale sottoscritto agli inizi dell’anno. In parole povere : alcune aree espropriate dove dovrebbe sorgere il  prolungamento viario da Viale Francia a Via Ugo La Malfa, sono state consegnate al Comune “con tanto di verbale di consegna sottoscritto nel mese di Gennaio 2019” ma il Comune ….non ne sa nulla . “La questione non è di poco conto – denuncia il consigliere Susinno – perché così si rischia di fare inceppare la macchina relativa alla realizzazione dei lavori inerenti e connessi a tale prolungamento . P.S.  Ma secondo voi è mai possibile che un Comune riceve dei terreni confiscati per realizzare un opera pubblica importante (cioè il  prolungamento viario di Viale Francia e Via Ugo La Malfa)  con tanto di verbale di consegna ,  e il Comune nega di avere ricevuti tali terreni ? Il consigliere Marcello Susino  parla di “ mistero”, francamente di misterioso c’è poco. La verità è chiara :il Comune di Palermo non vuole realizzare tale opera

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11 giu 2019

Il mare negato di Palermo

di belfagor

Il Comune di Palermo, come ogni anno, ha pubblicato i punti della costa in cui è vietato la balneazione. Un vero bollettino di guerra. Nell’ ordinanza firmata dal sindaco Leoluca Orlando si legge: “ Per il 2019 a Palermo sono ben otto i chilometri non balneabili per inquinamento: 400 metri di litorale a Vergine Maria, 500 a Barcarello, 200 a Mondello (all’altezza dello sbocco del Ferro di Cavallo), 3.700 dal porticciolo di Sant’Erasmo all’inizio di quello alla Bandita, altri 2500 metri dalla Bandita al lido Olimpo e poi altri 760 verso Messina”  A questi otto chilometri, bisogna aggiungerne quasi altri nove di costa non balneabile per “altri motivi”, ossia “ perché si tratta di punti troppo vicini ai porticcioli e quindi poco sicuri: 700 metri a Sferracavallo, 210 alla Fossa del gallo, 300 a Mondello, 500 all’Addaura, 200 alla Bandita e quasi sette chilometri dal porticciolo di Vergine Maria a Sant’Erasmo, ossia la parte che comprende il porto principale e tutto il Foro Italico” Ben 17 chilometri di costa, Rispetto all’anno scorso non è cambiato niente. Eppure nel 2016  il Prof Silvano Riggio – professore ordinario di Ecologia presso la Facoltà di Biologia dell’Università degli Studi di Palermo, alle domanda: Qual è il livello di balneabilità del mare lungo la costa di Palermo in questo momento? Rispose: “ Togliendo gli scarichi rimanenti la situazione si sistemerebbe molto rapidamente. Se si eliminano gli scarichi residui l’acqua ritorna buona, limpida. Cioè ritorna balneabile. Quindi si potrebbe aprire tutta questa costa che è fatta da almeno otto o dieci chilometri di spiagge alla balneazione, allo sport, al turismo. Si potrebbero fare tante cose ma la premessa è quello di risolvere questo stato di degrado assoluto che impedisce l’utilizzazione, la frequentazione della costa. Il degrado è dato anche da una situazione di abusivismo incredibile. Con l’abusivismo sono cavoli . In parole povere , il Prof. Riggio disse che era tutto un problema di volontà politica Il 30 maggio 2017, prima delle ultime elezioni amministrative il sindaco Orlando , in una intervista a “il Sicilia,it” annunciava trionfalmente : “Costa Sud balneabile entro l’anno”  “stiamo mettendo in sicurezza il mare di via Messina Marine: entro dicembre avremo completamente balneabile la Costa Sud, ben 7 km di costa per il quale abbiamo approvato il Pudm (Piano di utilizzo del Demanio marittimo, ndr), prevedendo che 4,4 km saranno concessi ai privati con benefici e investimenti di lavoro”  Sono passati quasi due anni e nonostante i proclami , le promesse e gli “annunci”  roboanti a Palermo il mare è e continua ad essere negato ai cittadini .  

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10 giu 2019

Asilo nido “La Mimosa”: il comune ha perso il finanziamento regionale

di belfagor

La notizia , poche righe sul Gds.it  del 21 maggio , è  scarna : Il comune di Palermo ha perso 602 mila euro  destinati  al recupero dell'asilo "La Mimosa" di Pallavicino. . COMPLIMENTI !!!!!! Comprendiamo che l’informazione nostrana non è interessata a queste notizie che possono mettere in cattiva luce   “l’amministrazione”  comunale, ma forse due righe in più la  nostra stampa l’avrebbe potuto dare. Cercheremo noi, con i nostri modestissimi mezzi e utilizzando questo spazio gentilmente offerto da “Mobilita Pa” di colmare questo vuoto informativo. La vicenda del recupero dell’asilo nido “ La mimosa” parte da lontano. Nel 2011 l’asilo fu chiuso, ufficialmente,  per “urgenti” lavori di manutenzione e da allora  l'edificio è stato abbandonato  e vandalizzato e spesso occupato abusivamente . Nel 2014 la Regione approva  un  decreto di finanziamento per la ristrutturazione dell'asilo di 602 mila euro  Occorreva preparare un progetto ma la cosa non era possibile perche , come ha dichiarato l'assessore con la delega all'Edilizia scolastica, Maria Prestigiacomo, non era stato possibile effettuare il sopralluogo perché il locale risultava occupato. Effettivamente la struttura era stata occupata Qualcuno si domanderà  ingenuamente : Perché il Comune non ha fatto sgomberare l’edificio?. La risposta la diede  nel gennaio 2018 il consigliere comunale della settima circoscrizione, Ferdinando Cusimano : “ La dentro c’è gente che sta scontano perfino gli arresti domiciliari . L'ho scoperto facendo ulteriori richieste presso il Tribunale e l’ufficio del Patrimonio. E adesso mi chiedo: chi ha dato l'autorizzazione? Bella domanda !!!! Finalmente il 20 marzo 2019 Comune ha sgomberato i locali occupatil dell’asilo nido   ma ….era troppo tardi. Un decreto dell'assessorato regionale alla Famiglia e alle politiche sociali, del 30 ottobre 2018, ha revocato il finanziamento a causa del “ mancato avanzamento fisico-precedurale del progetto” P.S. Preferisco non commentare la notizia perché rischio di essere denunciato per “ lesa maestà”

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18 gen 2018

‘Palermo Capitale della cultura’. Il Comune è in cerca di sponsor

di belfagor

 Siamo a metà gennaio e il comune di Palermo è a caccia di sponsor e finanziatori che lo sostengano economicamente nella gestione degli eventi e iniziative legate a “Palermo Capitale della cultura 2018”. Si legge nell'avviso pubblicato sul sito ufficiale del Comune “Il Comune di Palermo intende coinvolgere soggetti pubblici e privati per sostenere le iniziative correlate a 'Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018' . Peccato che tali ipotetici sponsor dovrebbero finanziare … il nulla. Ancora oggi NON ESISTE un sito istituzionale dell’evento,  NON ESISTE  ancora un calendario preciso delle iniziative e un elenco dei luoghi dove dovranno svolgersi queste ipotetiche manifestazioni ed eventi. Esiste solo un generico elenco degli eventi previsti nel progetto presentato al Ministero. Troppo poco . E’ vero che l’assessore Cusumano ha promesso che il ….20 gennaio 2018 verrà presentato tale programma, però sembra che tale programma è ancora in alto mare. Considerando che tale designazione è avvenuta molti mesi fa ( luglio 2017)  , appare strano che ancora la macchina organizzatrice non sia ancora partita. Qualcuno dirà che è colpa dei consueti  “ritardi della burocrazia”,  ma ciò non giustifica il fatto che solo a carnevale si festeggerà ….Natale. Selvaggia Lucarelli, giornalista del “ Fatto Quotidiano” e  neo direttrice di “Rolling Stone Italia” ha pesantemente  ironizzato su tale vicenda. “Considerato che le feste natalizie a Palermo finiscono a Carnevale, probabilmente la commissione approverà la sfilata di carri allegorici a Ferragosto, ma sarà senz’altro pittoresco. Del resto - archiviamo l’ironia - non è un problema di carri, ma del solito gigantesco carrozzone”. Ma lasciamo perdere queste iniziative che, anche se in ritardo, si dovrebbero svolgere, almeno speriamo. Ma parliamo di una importante manifestazione che si è “svolta” l’anno passato e cioè “Palermo  capitale italiana dei giovani 2017”. Cosa proponeva  Palermo?  Erano cinque gli assi su cui si  sarebbero  articolate le attività di tale manifestazione: Palermo efficiente e trasparente, Palermo città educativa e culturale, Palermo solidale, Palermo vivibile, Palermo produttiva. In altre parole si  doveva puntare a formare, per esempio, una Consulta dei giovani,  un  nuovo “ Palermo Pride” , tour cittadini rivolti ai giovani e con i giovani migranti. E ancora Teatro ragazzi, Festival dell’ingegno , nuove ludoteche cittadine e sviluppo di servizi di consulenza. Al di là del  martellante spot  di un venditore di ricariche per stampanti, francamente tale iniziativa è passata quasi inosservata. Il 2018 sarà  l’anno di un nuovo importante e prestigioso evento per la nostra città. Infatti  ospiterà, "MANIFESTA 12", una fra le principale biennali di arte contemporanea su scala mondiale. Farà la fine delle altre iniziative ? P.S  E meno male che Palermo non è stata designata come “ Capitale europea dello sport”. Appena vedevano in che stato si trovano i nostri impianti sportivi ci avrebbero cacciati dall’ Europa

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29 set 2017

Palermo, la città dalle strade senza nomi: niente tabelle perché ”non ci sono soldi”.

di Ennio

Sono  residente al civico 2 di vicolo del secco,  ho comprato casa circa 10 anni fa, e ho subito notato che la mia via (in pieno centro storico) era priva di tabella con l'indicazione della strada,  pensavo fosse una situazione provvisoria, mi dicevo “avranno restaurato gli edifici da poco e devono ancora inserire le tabelle”. Ma mi sbagliavo. Le tabelle non sarebbero mai  state inserite di lì a poco, e nemmeno molto tempo dopo, perché si sa, “non ci sono soldi”, quindi che vi lamentate a fare? “Ho mandato fax, email, ho telefonato all’ufficio toponomastica e puntualmente mi dicevano “non abbiamo i soldi”.  I disagi si estendo anche nel caso della pulizia delle strade, ho inviato una segnalazione anche alla Rap. Risposta? Non pervenuta. Nessuno si occupa della pulizia di strade e marciapiedi e quindi privatamente “facciamo pulire agli addetti alla pulizia delle scale. Chiediamo se possono dare una pulita anche alla strada”, anche  l'asfalto è in condizioni pessime (come si vede dalle foto), con conseguenti allagamenti nei giorni di pioggia. Dulcis in fundo, il mancato recapito della posta. Le opzioni a disposizione dei residenti sono due: o il postino, di buon cuore, annuncia gridando per la strada stile venditore ambulante, i nomi di chi deve ricevere la posta, oppure in caso di  pacco o una raccomandata  siamo perduti. Niente raccomandate, niente pacchi e niente notifiche importanti. Insomma noi  residenti del civico 2, così come quelli della palazzina del civico 8, non esistiamo . Non abbiamo  diritto ai più semplici ed elementari servizi  che spetterebbero ad ogni cittadino. Ma quando si tratta di pagare le tasse, esistiamo eccome e non possiamo esimerci dal pagare dei servizi, come quello della recapito della posta o della pulizia delle strade o del rifacimento del manto visto le buche presenti , a cui di fatto non abbiamo. Una situazione assurda che si estende ad altre zone del quartiere . Come nel caso di Piazza Beati Paoli. Una piazza storica e anche molto visitata dai turisti, ma anche qui non esiste una tabella che ne indichi la presenza. Come fanno i turisti a sapere che quella è Piazza Beati Paoli? “Si fidano sulla parola”. Alle mie e-mail non rispondono e mi sembra una situazione paradossale, quando vedo che nel profilo FB il responsabile dell'ufficio Toponomastica pubblicizza la mia segnalazione come se fosse sua, e prendendosi complimenti e ringraziando i sui amici per gli stessi, ma complimenti di che? Che possiamo fare? Mi date una mano?

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02 ago 2017

Un limite di velocità eccessivo in via del Fante

di dimrob

Stranamente il limite di velocità in via del Fante nel tratto tra Case Rocca e piazza Niscemi è di 30 km/h. Questo limite è stato introdotto qualche anno fa, in occasione dei lavori per il rifacimento del muro storico della Favorita, e da allora non è stato più tolto. Non capisco il motivo di questa limitazione visto che il tratto di strada in questione è abbastanza dritto e senza la presenza di traverse laterali. Strade molto più strette come la via Resuttana (praticamente parallela) hanno un limite di 50 km/h che è il limite imposto in città. Il problema maggiore è che da qualche mese in quel tratto di strada è presente abbastanza frequentemente una camionetta dei vigili con l'Autovelox, vorrei capire se lo strumento è impostato realmente al limite indicato nel cartello, perché in questo caso si rischia di essere multati pure andando in bicicletta.

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