Ricostruiamo Villa Delellia. Cento firme illustri per far rinascere il simbolo del sacco di Palermo: Vittorio Sgarbi, Aurelio Pes , Cesare Ajroldi, Iano Monaco, Simonetta Agnello Hornby etc..etc… Il progetto sarà presentato ufficialmente al Comune il 28 novembre.
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/11/21/news/_ricostruiamo_villa_deliella_cento_firme_per_far_rinascere_il_simbolo_del_sacco_edilizio_di_palermo-127847822/
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“…there are people doing what they do best simply cleaning up the mess for the rest…” (Three Orange Kisses from Kazan, 1983, The The): https://www.youtube.com/watch?v=GitMSztGuhs
*Villa Deliella
La proposta pare stia incontrando una generale condivisione.
La rinascita della Villa Deliella rappresenterebbe il definitivo affrancamento dal periodo più buio del secolo scorso. Già la condivisione da parte di molti è comunque un’effettiva presa d’atto della città della propria aspirazione al riscatto meritato. Splendida iniziativa.
Se’! Ca peicciò! E puoi u arridducinu accussì:
https://palermo.mobilita.org/2015/08/24/villino-florio-quale-turismo/
Palerma La Malata, allora non facciamo niente. Abbandoniamoci al lamento cronico e diamo sfogo eterno alla vocazione a piangersi addosso, senza credere in niente. Bello davvero questo atteggiamento. Encomiabile.
Ciò non toglie che possa essere produttivo richiamare il caso del Villino Florio, ma io lo farei in “positivo” piuttosto che in “negativo”. Direi che l’ attenzione che in questi giorni pone al centro l’eventuale ricostruzione di Villa Deliella, potrebbe essere un’occasione per parlare e fare cose positive anche per il Villino Florio. Tu invece parti dall’approccio opposto. Inverti i termini della questione. Il primo atteggiamento viene definito propositività, e viene giudicato auspicabile perchè produce buone cose; il secondo invece viene chiamato disfattismo, ed è in genere considerato negativamente perchè è la radice dell’immobilismo.