Articolo
19 set 2018

Ultimi due giorni di candidature per l’indagine ambientale al Parco Cassarà

di Giulio Di Chiara

Ogni tanto riapriamo il cassetto dei ricordi e rispolveriamo il tema "Parco Cassarà". Negli ultimi anni ne sono successe di ogni colore e nemmeno a dirlo i ritardi si sono accumulati in maniera inesorabile. Questo aggiornamento lo effettuiamo per comunicare l'evoluzione della storia. Mesi e mesi fa era stato annunciato il bando pubblico che avrebbe consentito alle aziende private  di candidarsi per effettuare l'operazione di indagine ambientale sull'area. Proprio quel bando poi fu rimosso per un non meglio specificato errore di forma o contenuti. Anche questo episodio contribuì ad allungare ulteriormente questa lunga e lenta agonia. La novità è che il bando è stato pubblicato nuovamente e domani, giorno 20 Settembre, scadrà il termine ultimo per presentare le candidature. Ciò significa che intanto il documento pubblicato dal Comune di Palermo questa volta non ha destato preoccupazioni. In secondo luogo, a partire da questo fine mese si avvierà la procedura di selezione della ditta che si aggiudicherà i lavori. Quanto tempo ci vorrà per avviare i carotaggi? Non lo sappiamo, ma ipotizziamo che la selezione possa avvenire in tempi relativamente brevi, fatti i dovuti controlli di rito. Ricordiamo che: l’oggetto dell’Appalto consiste nell’esecuzione di tutti i lavori e forniture necessari per la   realizzazione   delle   attività   di   perforazioni,   campionamento   matrici   ambientali, esecuzione analisi chimiche e smaltimento rifiuti presso il Parco Urbano Ninni Cassarà di Palermo. Come già spiegato in precedenza, si effettueranno dei campionamenti del terreno più in profondità rispetto a quanto già non avvenuto, per verificare la presenza e la consistenza di materiali potenzialmente nocivi nelle aree del Parco. La speranza è che i risultati di questa attività consentino di richiedere la riapertura parziale dell'area "verde", ovvero quella lato villa Forni.

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12 mag 2014

Ecco a cosa va incontro il Parco Cassarà. Il Comune comunichi i TEMPI!

di Giulio Di Chiara

Da più di una settimana e forse anche più, non si hanno notizie dal Comune sul Parco Cassarà e sulla vicenda amianto. Il che preoccupa non poco. Non tanto per la canonica attesa biblica che ci si aspetta ad ogni atto amministrativo, quanto per il grande pericolo che corre l'intera area e la sua vegetazione. Infatti, se una strada può attendere anche 10 giorni ulteriori di burocrazia per essere riaperta, un parco con migliaia di arbusti necessita di manutenzione giornaliera; ogni ora che passa rischia di creare danni ingenti e far lievitare i costi per ripristinare l'area allo stato ideale d i qualche settimana fa. Queste foto sono state scattate pochi minuti fa, nei pressi del perimetro che divide il Parco Cassarà dall'area universitaria. Le erbacce qui stanno prendendo il sopravvento ed è facile immaginare che medesima situazione si possa verificare altrove. (altro…)

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