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25 set 2010

A Punta Raisi per poco non ci scappa il morto, alcuni comitati del no si confermano un cancro per lo sviluppo…

di Andrea Baio

Edit: la foto dell'aeromobile, su gentile concessione di Francesco Vitale ...e per la nostra sicurezza in questo caso. Ieri un velivolo della compagnia Windjet proveniente da Roma, in fase di atterraggio all'aeroporto di Punta Raisi, è uscito di pista. I 143 passeggeri presenti nell'aeromobile sono usciti indenni dallo spiacevole incidente: il bilancio finale è di trenta feriti in modo lieve. I passeggeri hanno dichiarato di aver sentito come un forte boato, e dopo l'atterraggio il vento ha spinto l'aereo fuori pista. La compagnia ha dichiarato "al momento del'atterraggio, a causa delle brutte condizioni atmosferiche, è stato spinto dal vento sulla pista ma grazie alla bravura del comandante, l'aereo è rimasto comunque in assetto". Insomma, l'incidente è stato causato dal windshear, che in gergo tecnico indica forti e improvvise raffiche di vento che possono rendere veramente pericolosa la fase di atterraggio. Punta Raisi è l'aeroporto più pericoloso di Italia sotto questo aspetto. I report annuali di windshear danno i dati di Punta Raisi superiori al triplo rispetto agli altri aeroporti italiani. Nell'ultimo anno Punta Raisi è rimasto in testa con più di 150 report di windshear, al secondo posto Napoli con appena una cinquantina. Una soluzione era prevista: la costruzione di un'antenna radar per il rilevamento del windshear ad Isola delle Femmine. Come però siamo ben abituati, si è subito formato un comitato per il no sostenendo come le onde elettromagnetiche costituiscano un pericolo per la gente del luogo e un danno per l'ambiente circostante. (altro…)

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