4 commenti per “
  • friz 1212
    05 ott 2019 alle 10:45

    Gianfranco Zanna sta dimostrando di essere una persona libera, con una bella testa… e che non si fa intimorire da nessuno…
    Mi auguro che possa spendere in futuro anche delle parole sullo stato di abbandono delle riserve naturali palermitane…. e mi riferisco alla riserva di Capo Gallo/Sferracavallo… e alla Favorita, sulla quale ci sarebbe molto da dire…. e molto da fare… perché fino ad ora è stato promesso tanto, ma poco è stato fatto…

    • punteruolorosso 2126
      05 ott 2019 alle 12:35

      su capo gallo e sferracavallo ci sono problemi ambientali legati al pennello a mare, i cui lavori di abolizione tardano ad arrivare. bisogna fermare lo sversamento di liquami indifferenziati in mare. c’è l’idea dell’impianto di fondo verde, dove dovrebbe andare la fogna dopo che sarà chiuso il pennello a mare. e ancora: sferracavallo è invasa dalla spazzatura, non ha un centro raccolta e non ha la differenziata.

  • punteruolorosso 2126
    05 ott 2019 alle 12:44

    le discariche private e il ciclo dei rifiuti sono, in tutta la sicilia, in mano alla mafia. il problema va oltre l’amministrazione orlando, che certamente è negligente. servono impianti di compostaggio, a biogas, di lavorazione della plastica, del metallo ecc.
    non so a che punto siamo, ma non capisco che ci vuole a organizzare la differenziata in alcuni quartieri. basta comprare i kit, costringere la gente a separare i rifiuti. costa un po’ di più, ma quanto costa un’emergenza rifiuti?
    l’indifferenziato fa gola ai boss, perché lì ci possono sguazzare, mettere a disposizione le loro discariche private e fare la differenziata a modo loro, prendendo da ciascun sacchetto quello che si può rivendere (metallo soprattutto).


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