7 commenti per “
  • friz 927
    29 nov 2017 alle 20:53

    Ciao Athon… ringraziando Dio siamo tutti contro la mafia… perchè la mafia è merda…
    …detto questo…. con la stessa sincerità dico che quel “monumento” fa schifo… è bruttissimo…
    E non lo dico perchè io non ami l’arte contemporanea,infatti mi piace tantissimo, ma quello è un pessimo esempio di contemporaneità…
    In linea di massima condivido quanto hai scritto, ma a mio avviso sbagli quando dici che la città è divisa tra coloro a cui piace il monumento e coloro a cui non piace… secondo me non piace a nessuno…. io penso piuttosto che dato che siamo tutti contro la mafia, tolleriamo la EVIDENTE bruttezza di quel monumento solo per ciò che in teoria rappresenta… dico “in teoria” perchè dovrebbe rappresentare un “bel” ricordo, e allo stesso tempo dovrebbe essere qualcosa di eterno e “incorruttibile”… come le persone che vuole ricordare…
    ….ma se vuole essere”bello”, purtroppo quel monumento non è bello… e non è neanche “incorruttibile”, perchè, anche se in teoria è stato fatto in un materiale non soggetto alla ruggine, temo che la lega in questione non sia stata fatta nel migliore dei modi perchè sembra apparentemente devastato dalla ruggine…. quindi non trasmette quell’idea di eternità che vorrebbe rappresentare….
    Quando Wim Wenders fece il film su Palermo rappresentò una città grigia… priva di colore… triste… caotica…
    Credo che la Palermo di Wim Wenders sia ben rappresentata da quell’orribile monumento…. ma spero che Palermo possa uscire fuori da un certo stereotipo… da un certo grigiore…
    Io preferirei che quelle persone eccezionali fossero ricordate con qualcosa di colorato… di eterno.. di stupendo….
    Non possiamo ricordare persone magnifiche con quel “monumento”… gli antichi greci lo avrebbero fuso per farci una statua… avrebbero forse fatto male?
    Andrebbe sostituito con qualcosa di meglio… qualcosa di molto migliore… e non è difficile….
    …tu, in maniera costruttiva, dici che basterebbe modificarlo… io rimango dell’idea che non c’è niente da prendere da quel “monumento”…. ripeto… dedichiamo qualcosa di VERAMENTE bello a delle persone eccezionali… non tre pezzi di ferro che sembrano arrugginiti…
    E anche in questo caso spero che possa partire dal basso una raccolta firme… perchè dall’alto a Palermo non sembra muoversi foglia…
    ….un’altra raccolta firme dovrebbe essere attivata per abbattere il palazzo Brancagel… che è sempre in zona… e si dovrebbe trovare una soluzione che ovviamente non danneggi economicamente i residenti…
    ….perchè anche in questo caso una raccolta firma dal basso? ….perchè con questa amministrazione quello è un’altro dei tanti temi dimenticati…

    • Athon 854
      30 nov 2017 alle 11:15

      friz, sono d’accordo con te, anche sul fatto che ho edulcorato il giudizio sul monumento. Effettivamente fare riferimento a “coloro a cui piace”, riflettendoci a posteriori, è stato un eccesso distorsivo mosso dall’intenzione di non essere troppo duro.

      Ho trovato la tua analisi illuminante, in particolare quando fai notare che, probabilmente, se da più di 30 anni tolleriamo quelle lastre d’acciao dal colore orrendo, è soltanto perchè abbiamo così in disprezzo la mafia e sentiamo così forte il dovere di ricordare coloro che l’hanno combattuta in prima linea, che alla fine questi sentimenti costituiscono un deterrente rispetto ciò che pensa la maggior parte di noi, ovvero che il monumento sia brutto e poco comunicativo, per cui andrebbe sostituito.

      Siamo talmente condizionati dalla tensione di essere anti-mafia nell’apparenza oltre che nella sostanza, che qualsiasi proposta vada in una certa direzione, questa verrà fatta a bassa voce, con accortezza, diplomazia ed edulcoramenti, per evitare possibili e facili fraintendimenti. È fondamentale essere contro la mafia nella sostanza, e per fortuna questo c’è; è altrettanto significativo dare segni concreti, sensibili, mediante monumenti utili a rendere manifesto questo sentimento collettivo. Tuttavia, ciò non dovrebbe impedire di dire che se qualcosa è brutto e poco efficace, questo andrebbe sostituito con qualcosa che sia invece esteticamente gradevole ed incisivo.

      Qui ho trovato un articolo del 2010 sull’ennesima proposta di intervenire sul monumento, con tutte le obiezioni mosse da coloro che invece, evidentemente abbarbicati su un apriorismo incatenante, hanno mostrato contrarietà. È un esempio di discorsi che vengono a determinarsi ogni qual volta qualcuno avanzi l’idea di cambiare il monumento: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2010/05/04/news/cambiamo_il_monumento_alle_vittime_di_cosa_nostra_l_antimafia_insorge_contro_la_proposta_del_pdl-3804013/

      Nel suddetto articolo, in particolare ho trovato pruriginoso ciò che ha detto l’autore del monumento Mario Pecoraino, che pur di difendere a spada tratta la sua creazione non ha mancato di gettar fango sulla città, affermando che se l’opera non è stata mai digerita, la causa è da rintracciarsi nel fatto che la città «non si informa, dimentica e non vuole fino in fondo testimoniare contro la mafia». Le cose non stanno così. Mario Pecoraino, ammesso che fosse in buona fede, evidentemente è rimasto fermo a trent’anni fa.

      Se in tanti, frequentemente, mostriamo perplessità sul monumento che ha creato e donato alla città, è solo perchè è bruttissimo e poco comunicativo, e se lo “tolleriamo” da 30 anni è solo per via del messaggio che intende comunicare. Insomma, come hai fatto notare tu friz, le cose stanno esattamente all’opposto rispetto quanto sostenuto da Pecoraino.

      Per i caduti nella lotta contro la mafia la città preferirebbe però un monumento che sia “d’oro, d’argento e pietre preziose”, per via metaforica ovviamente.

      Emblematico è il murales che alla Cala raffigura Falcone e Borsellino. Palermo ha adorato quell’opera d’arte sin dal primo momento. Di contro l’opera di Pecoraino non piace quasi a nessuno, e coloro che invece non si è esprimono, semplicemente lo accettano come qualcosa che hanno sempre visto lì dove si trova. Ciò basterebbe a motivare una sostituzione del monumento. Infatti un monumento dedicato alle vittime della mafia, dovrebbe di per sé mettere tutti d’accordo nell’apprezzamento, altrimenti, al di là delle pur buone intenzioni e dei concetti arzigogolati che vuole suggerire, non va bene.

      Se una giorno dovesse davvero partire una raccolta firme, chiamatemi pure.

      Ps: ricordo ancora una volta che se questo discorso è partito, la ragione è stata intanto il fatto di aver visto una della lastre d’acciao oscillare vistosamente nella giornata ventosa di ieri. Magari è sempre stato così, per cui è normale e non ci sono pericoli; o forse no. Mi sono sentito in dovere di segnalarlo.

    • Athon 854
      30 nov 2017 alle 11:30

      Friz, ti ringrazio. Ho riletto il tuo commento e l’ho trovato davvero esplicativo. Mi hai fatto cambiare idea, o comunque hai contribuito ad aggiustare il tiro delle mie prime considerazioni. Adesso, come te, penso che non basterebbe modificarlo un po’. La mia posizione è ora esplicitamente radicale: andrebbe sostituito.

      • Athon 854
        30 nov 2017 alle 11:51

        Ho dimenticato di scrivere una cosa:

        Non dimenticherò mai una cosa che ho notato qualche anno fa. Mi trovavo a passare da Piazza Tredici Vittime e mi sono soffermato ad osservare la reazione di una coppia di anziani turisti stranieri evidentemente giunti fin lì solo per “ammirare” il monumento ai caduti nella lotta contro la mafia.

        Alternavano la lettura sulla guida turistica con le occhiate gettate al monumento. Tra l’altro era risultato evidente come all’inizio non fossero nemmeno sicuri di quale fosse effettivamente il monumento, tra quello con le lastre in acciaio al centro della rotonda oppure il piccolo obelisco ai margini della strada dedicato alle “Tredici vittime della Sommossa del Quattro Aprile”. Una volta capito che il “monumento da ammirare” era proprio quel coso che sembrava arruginito, la delusione, soprattutto da parte della signora, è stata rilevabile a 20 metri di distanza. Infatti “mussiava”/storceva il muso eclatantemente, trasmettendo profonda insoddisfazione e sarcasmo al tempo stesso. Ricordo di essermi sentito dispiaciuto.

  • filotramviaria 41
    30 nov 2017 alle 12:25

    Quello non e’ un monumento ne tanto meno un’opera d’arte: e’ solo un AMMASSO DI FERRAGLIA arrugginita che non esprime assolutamente niente.

    • Athon 854
      30 nov 2017 alle 14:18

      filotramviaria, nelle intenzioni dell’artista che lo creò e lo donò alla città il monumento dovrebbere esprimere qualcosa. Di interpretazioni però ne girano parecchie: “l’astratta stele rappresenta un dardo divino”, “le lastre orientate nelle quattro direzioni rimandano alla mobilitazione di tutta la città contro la mafia” e altre cose fin troppo arzigogolate per una monumento che dovrebbe invece essere immediato e potente in rapporto a ciò che intende comunicare.

      Ciò che il “monumento” esprime di fatto è rimasto confinato nella testa di chi lo ha creato. Avrebbe dovuto collocarlo nel proprio giardino perché agli altri l’unica cosa che riesce a comunicare è “bruttezza”. La presunta opera d’arte, in questo caso, è infatti auto e mono-direzionale nella trasmissione del pur nobile messaggio. In altre parole, oltre ad essere brutto, non lo si capisce proprio. Non si riesce a cogliere il significato in esso celato. Questo è il problema. Tant’è che chi non osa dire che occorrerebbe rimuoverlo e sostituirlo con un monumento più efficace nell’esprimere lo stesso messaggio, si limita a suggerire di aggiungere una targa che ne spieghi quantomeno il senso…

      Anche in tal caso però il problema resterebbe fondamentalmente irrisolto.

      Consisterebbe non solo nel fatto che comunque ci si dovrebbe tenere l’obbrobrio estetico, ma anche l’ubicazione non aiuterebbe. Infatti, chi si metterebbe al centro di una rotonda stradale per leggere una targa, esplicativa tra l’altro di pezzi che sembrano di per sé arrugginiti, all’interno di uno spazio tra l’altro recintato dove non ho mai visto calpestare il suolo da parte di anima viva?! Nessuno si prenderebbe la briga di fare ciò.

      Quel “monumento” non funziona proprio! È tutto sbagliato. Non c’è possibilità di rimediarvi con qualche piccolo intervento di modifica. Va solo sostituito.

      Un monumento dedicato ai caduti nella lotta contro la mafia dovrebbe infatti essere impattante, bello ed immediato nel significato. Se così fosse, l’attuale ubicazione continuerebbe ad andare benissimo, e senza la necessità di targhe esplicative.

      Penso per esempio alla cosidetta Piazza della Memoria, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Quella piazza con tutti i nomi dei caduti, in oro e ben leggibili, nella sua semplicità è splendida.

      Tolgano finalmente quel “ferro arruginito” perchè è un’autentica vergogna. Mettiamo in piedi piuttosto un bellissimo monumento degno del significato che intende trasmettere.

  • friz 927
    30 nov 2017 alle 14:01

    Mi fa piacere che la pensiamo tutti allo stesso modo su questo argomento… e mi fa piacere che c’è gente che a Palermo capisca l’importanza dell’abbellire la città… perchè abbellirla significa attrarre turismo… e attrarre turismo significa ricchezza e benessere per i palermitani… ed avere più turisti significa anche arricchire culturalmente la città…
    Voglio aggiungere ancora due cose:
    1) ….nessun turista fotografa quel “monumento”… neanche i giapponesi lo fotografano, e questo fa riflettere perchè loro fanno fotografie ad ogni cosa…. una volta ho visto anche un giapponese che fotografava la spazzatura… però, chissà perchè, quel “monumento non lo fotografano…
    2) …c’è un artista che ha fatto molte opere concettuali che la pensa come noi…. e sto parlando di Piero Manzoni… magari il suo “Merda d’autore” non piace a tante persone, ma quell’opera esprime con forza quello che pensano in tanti…. con quell’opera Manzoni voleva dire che una volta che un “artista” diventa famoso a quel punto qualunque cosa faccia, anche la sua merda, assume un grande “valore”…. e un grande prezzo… ovviamente Manzoni con quell’opera concettuale criticava in maniera pesante molte presunte “opere d’arte” di presunti “grandi” “artisti”… Io penso che Piero Manzoni, con Merda D’autore, stesse criticando anche opere come quella presente in piazzale tredici vittime… per lui probabilmente era Merda “d’autore”…. ho scritto “d’autore” tra virgolette perchè in fondo Pecoraino era conosciuto, lo sappiamo, ma non era poi così famoso…. voglio dire… non era Piero Manzoni…

    P.S. …sì… il murales della cala che ritrae i Mitici Falcone e Borsellino mi piace tantissimo… :)


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