06 lug 2017

La guerra dei porticcioli (2parte): Tanto rumore per…….. nulla


Il 21/12/2016 su “MobilitaPalermo” fu pubblicato un articolo che descriveva lo scontro tra il Comune di Palermo e l’ l’Autorità Portuale a causa del PRP e sulla gestione dei porticcioli di Palermo.

Giovedi 29 giugno 2017 il TAR di Palermo ha (forse) messo la parola fine su tale annoso,e sotto molti aspetti poco edificante, conflitto.

“I giudici della prima sezione del Tar di Palermo (presieduta da Calogero Ferlisi, consigliere Aurora Lento, estensore Roberto Valenti), hanno accolto il ricorso presentato dall’Autorità Portuale, assistita dall’Avvocatura dello Stato di Palermo, dando il via libera al piano regolatore del Porto di Palermo”.

In parole povere, tra l’ex sindaco Diego Cammarata e l’autorità portale del tempo, diretta da Nino Bevilacqua, era stata firmata un’intesa per il via libera del PRP e per la gestione del porto e anche dei porticcioli turistici. Il sindaco Leoluca Orlando aveva impugnato questa intesa e con una serie di provvedimenti del consiglio comunale aveva rimessa in gioco l’intera gestione delle strutture portuali.
Ma facciamo un passo indietro è torniamo al lontano 8 Luglio  2008 quando viene presentato il PRP ,cioè il nuovo Piano regolatore del porto.

Tale piano non viene elaborato dal Comune ma dall’Ente Porto che ,di fronte al consueto immobilismo dell’amministrazione di Palazzo delle Aquile, decide di intervenire nominando  una commissione, guidata dal Prof. Maurizio Carta che stila il “Waterfrontpalermo: un manifesto-progetto per la nuova città creativa”.

Certamente si tratta di un lavoro molto ambizioso e di alta qualità, che non si limita a “progettare” il Waterfront ( cioè  le coste e la parte della città di fronte al mare) ma affronta l’annoso problema del rapporto della città con il suo mare e il futuro dei suoi porticcioli.  Alla presentazione del PRG il presidente dell’Ente Porto , Ing. Bevilacqua dichiara: ” I lavori, alcuni dei quali già in corso, termineranno in tempi brevi, massimo dieci anni. Il progetto è incentrato sull’identificazione di Palermo come scalo turistico, affiancato dal porto di Termini Imerese per buona parte del traffico merci. Il piano prevede anche la creazione di un Parco archeologico urbano nel Castello a Marela costruzione di un porticciolo turistico a Sant’Erasmo, il recupero della Cala, mentre una parte dell’approdo Acquasanta verrà dedicato alla cantieristica minore.

 Infine, il problema del traffico verrà risolto grazie alla costruzione di una galleria sotterranea “ L’integrazione della viabilità proposta dal nuovo PRP di Palermo con il sistema dell’accessibilità alla scala urbana prevede una nuova viabilità carrabile portuale legata al traffico commerciale, fortemente interconnessa con la viabilità esterna che, collegandosi direttamente tramite una galleria con la circonvallazione di Palermo, libererà la via Messina Marine e la via Francesco Crispi dai mezzi pesanti che oggi congestionano i principali accessi al porto.

Per quanto riguarda i finanziamenti il Presidente Bevilacqua dichiara” Cento milioni di euro sono già pronti per essere investiti.”.  

Che il Presidente dell’Ente Porto fosse troppo ottimista lo dimostra il fatto che dovranno passare ben 3 anni ( novembre 2011) prima che tale piano venga approvato dal Consiglio Comunale .

Nel 2012 ritorna sindaco ( per la quarta volta) Leoluca Orlando Cascio. Come primo atto fa revocare, dal nuovo consiglio comunale, il PRG approvato  solo qualche mese prima dal vecchio consiglio.

Ma nello stesso anno il TAR “revoca  tale revoca” ,decisa in giugno dal nuovo Consiglio comunale, perche mette a rischio “l’avanzato stato del procedimento di approvazione di uno strumento complesso qual è il prg del porto e la conseguente perdita dei fondi europei ,senza essere supportato da adeguate e specifiche motivazioni.   Ma la sentenza del TAR va oltre. Perché ribadisce che la competenza dei porticcioli di Sant’Erasmo, Arenella e dell’Acquasanta è dell’Autorità portuale perché il “decreto ministeriale del 22 novembre 2005, che individua la circoscrizione territoriale dell’Autorità portuale, comprendendo anche i porticcioli dell’Acquasanta, dell’Arenella e di Sant’Erasmo,è ormai “inoppugnabile

Capito chiuso? Purtroppo no

Nel 2013 ,Il Consiglio superiore dei lavori pubblici  approva il piano regolatore del porto di Palermo. Ma il sindaco Leoluca Orlando non ci sta, punta il dito contro i vertici dell’Autorità portuale e scrive al premier Enrico Letta affinché appuri se ci sono stati comportamenti irregolari nel corso dell’iter burocratico partito nel 2000.

Ormai siamo a un braccio di ferro,senza esclusioni di colpi, tra il Comune di Palermo ( Orlando) e l’autorità portuale, una vera guerra. Una contesa per stabilire a chi spetti la titolarità sui porticcioli turisti di Sant’Erasmo, dell’Arenella e dell’Acquasanta, oltre al Castello a mare e del giardino del Foro italico e non solo. Ma forse l’obiettivo è anche la poltrona dell’Ente Porto che Orlando vorrebbe avocare a se.

Il sindaco convoca una conferenza stampa e dichiara :”“Contrariamente a quanto prevede la legge - spiega il primo cittadino – il Consiglio comunale non si è mai pronunciato sui limiti territoriali della competenza dell’Autorità portuale.  E’ stato defraudato di una sua prerogativa. Ho informato la Procura della Repubblica di Palermo della richiesta fatta al presidente Enrico Letta”.

Ma il sindaco Orlando non si limita alla conferenza stampa, ma fa approvato, dal consiglio comunale due delibere per….. far decadere il ricorso al Tar dell’Autorità Portuale sul Piano regolatore del porto e ridefinire i confini di competenza sui porticcioli, rimettendo così le mani sui porticcioli turistici e sul Castello a mare. “Il Consiglio – sostiene Orlando – approvando queste due delibere si è riappropria di una prerogativa di cui era stato defraudato. Una cosa del genere non accadrà ma più”.

E perché il sindaco Orlando vuole revocare il PRP, che pure è un buon piano?

Secondo lui ,l’approvazione del piano regolatore del porto è avvenuta senza il parere preventivo della Regione Siciliana.

Cioè il sindaco non entra nel merito delle cose proposte nel PRP, anche perché non ha un piano alternativo, ma evidenzia alcune presunte anomalie dell’iter burocratico , e cioè  “ manca il parere preventivo della Regione”.

Oggi la sentenza del TAR Palermo conferma che tale opposizione del Comune era priva di fondamenti giuridici “non risulta che la Regione Siciliana – sostiene la sentenza - che non è parte del presente ricorso ma che è certamente unica titolare del relativo potere, cui compete anche l’approvazione in via definitiva dello strumento programmatorio approntato dall’autorità Portuale di Palermo, abbia mai sollevato innanzi la Corte Costituzionale questione di conflitto di attribuzioni nei confronti dell’Amministrazione statale avverso il decreto ministeriale 2005 che ha fissato i contorni della circoscrizione dell’Autorità Portuale di Palermo”.

P.S. Ci sono voluti 10 anni per ribadire un concetto che era chiaro a tutti. In questi anni la città è stata bloccata e privata di uno strumento fondamentale come il Piano Regolatore del Porto di Palermo ( PRP). Abbiamo perso finanziamenti pubblici e privati, posti di lavoro e possibilità di sviluppo. E tutto questo per …..nulla.

Chi paga?

 

 


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5 commenti per “La guerra dei porticcioli (2parte): Tanto rumore per…….. nulla
  • fedeledisantarosalia 91
    06 lug 2017 alle 13:10

    Assessore Sergio Marino e Consigliere Greco spero che si riprenda il recupero almeno di Sant’Erasmo e Acquasanta

    lo hanno dimostrato D&G nel porticciolo di Villa Igea che i porticcioli turistici a Palermo servono e come, per dare lavoro turismo e promozione d’immagine della città’ di Palermo per far rinascere l’Antica Panormus tutto porto….

    Assessore Sergio Marino e Consigliere Greco a il progetto di Sant’Erasmo e’una vergogna oggi cosi in abbandono potrebbe diventare come la Cala un passeggiata a mare con panchine e pavimentazione e con qualche locale vista mare modello quelli Calamida strutture leggere in plexiglas

    Dove c’e’ il casotto dei pescatori sul porticciolo di Sant’Erasmo di potrebbe farne un locale vista mare,come sul porticciolo della Cala

    Faccia un accordo con il distributore IP e lo faccia spostare magari sotto il palazzone di Ponte di Mare,oggi quel distributore IP che OCCLUDE la visuale del mare,e’una vergogna.

    la PASSERELLA DI ROMAGNOLO…..altra vergogna

    Oggi la Passerella di Romagnolo il Pontile e’ in degrado ed abbandono…..

    il Pontile di Romagnolo via Messina Marina diventasse cosi? (VEDI FOTO) illuminato una passeggiata in mezzo al mare,e bar,caffe’ristorantini sul mare ? Un punto di ritrovo per tutti i palermitani e tutto l’anno.

    Assessore Sergio Marino e Consigliere Greco i non sprechiamo il Porticciolo di Sant’Erasmo e come la Passerella di Romagnolo assurdo pensare che il Porticciolo di Sant’Erasmo possa essere per pescatori ma chi mangerebbe il pescato di Sant’Erasmo? che scarica una fogna di cacca ,lei lo mangerebbe? dai…

    Oggi Sant’Erasmo e Castello a Mare sono Villaggio Rom e Villaggio Barboni Pank Bestia questo volete della nostro fronte del mare ?

    guardate

    https://www.youtube.com/watch?v=qPkCcqLtKMc&feature=youtube_gdata&app=desktop

    https://www.youtube.com/watch?v=ELDuPjtlMm4

    https://www.youtube.com/watch?v=IoZIKNDZTq0

    https://www.youtube.com/watch?v=RByszEx0OP8

    https://www.youtube.com/watch?v=J3VEMaU97Ks

  • friz 885
    06 lug 2017 alle 17:23

    ….quello che è accaduto è una vergogna inaudita…. per cose simili nel nord europa la stampa “massacra” i politici e spesso poi i politici si guardano allo specchio e poi si dimettono… qui invece è tutto normale…
    Voi di Mobilita Palermo giustamente criticate pesantemente l’accaduto… ma mi chiedo cosa abbia fatto il resto della stampa palermitana…. che in teoria dovrebbe informare i cittadini:
    Il giornale di Sicilia ha affrontato la questione? E se l’ha affrontata hanno avuto il coraggio di criticare orlando? O sono stati come al solito comprensivi?
    E LA REPUBBLICA ha affrontato la questione oppure anche loro si inchinano davanti ad Orlando?
    …..Belfagor Palermo grazie a questo giochetto ha perso un mare di tempo…un mare di soldi… ed ha rallentato il suo sviluppo… tu chiedi “chi paga adesso?”…. come al solito paga la città ed Orlando la fa franca… e se per fortuna dovesse ripartire tutto (cosa che speriamo!) Orlando e company sarebbero pure capaci con la loro solita faccia tosta di essere presenti all’eventuale inaugurazione… o magari cercherebbero di inserire qualche loro “brillante” uomo dentro le nuove opportunità lavorative…. stiamo assistendo impotenti ad uno schifo senza fine… come direbbe Vasco… a questo punto… senza parole……

    • danyel 387
      06 lug 2017 alle 19:35

      Ma perché dici questo? Non vedi che c’è, come dice Orlando, un cambiamento in atto? E’ sotto gli occhi di tutti …

      • friz 885
        06 lug 2017 alle 20:17

        ….è vero Danyel… certe volte mi dimentico che per un anno saremo la capitale della cultura italiana e la capitale dei giovani… divento troppo negativo senza rendermene conto… ma rimedio subito… come direbbe orlando grazie a lui c’è un cambiamento in atto… e noi da palermitani lo ringraziamo per aver costruito il teatro Politeama e il teatro Massimo… lo ringraziamo per avere finanziato la costruzione di chiese meravigliose… e lo ringraziamo anche per aver dotato palermo del mare… penso che prima di lui non ci fosse… e lo ringraziamo anche per aver costruito la Cattedrale… perchè presumo che la cattedrale sia sua… e lo ringraziamo pure perchè presto, grazie a lui, via messina marine sarà come la costa azzurra… e lo ringraziamo anche per il tunnel che ha permesso alla Favorita di diventare interamente pedonale… e lo ringraziamo anche per il tunnel al foro italico… e lo ringraziamo anche per la metropolitana palermitana che passa ogni 4 minuti circa… 2 minuti nelle ore di punta…. certo ha commesso l’errore di voler fare un tram inutile… ma qualche errore si perdona a tutti…. ah… vero… ha commesso l’errore dei porticcioli… ma in fin dei conti erano solo tre… certo è anche vero che girare in macchina a Palermo è un inferno…. ma lui non ha colpe….. ha governato Palermo solo per 17 anni… molto meno del ventennio fascista… se a Palermo ci sono ingorghi ovunque la colpa è di Mussolini…
        EVVIVA LA DISOCCUPAZIONE PALERMITANA!
        EVVIVA IL CENTRO STORICO CHE CADE A PEZZI!
        EVVIVA I MONUMENTI CHE NON SONO RESTAURATI!
        EVVIVA IL LA PESSIMA COSTA PALERMITANA!
        EVVIVA LE FAVELAS PALERMITANE!
        EVVIVA IL CAMPO ROM DENTRO IL NOSTRO CENTRAL PARK!
        EVVIVA ORLANDO CHE HA CONVINTO DOLCE E GABBANA A DIVENTARE STILISTI!
        EVVIVA ORLANDO CHE E’ STATO CAPACE DI PEDONALIZZARE CON QUATTRO SOLDI!
        EVVIVA L’EX TRIUNVIURATO PALERMITANO… ORLANDO CATANIA E ARCURI!
        GRAZIE PERCHE’ CI AVETE RESO MIGLIORI E CI AVETE REGALATO MOMENTI INDIMENTICABILI!


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