Proposta
01 ott 2015

“ilPassÍo” una nuova proposta di restyling di Via Emerico Amari

di Architetto Salvatore Palmeri

“ilPassÍo” una nuova proposta di restyling di Via Emerico Amari La via Emerico Amari continua ad essere, in questo momento, sede dei lavori che porteranno al completamento dell’anello ferroviario. La nostra idea è quella di trasformare la natura di questa via, e di valorizzarne il suo ruolo, in quanto collegamento di due luoghi emblematici per la città di Palermo: il “Teatro Politeama” e il “Porto”. Un percorso pedonale pavimentato si porrà lungo il rettilineo di 600 metri circa che sarà delimitato da due strade, carrabili e tranviarie per permettere, senza interruzioni, la naturale circolazione veicolare e, allo stesso tempo, sostenere lo sviluppo commerciale della strada (oggi in forte declino). Due filari di alberi a medio fusto, un sistema di illuminazione e di sedute si porranno come elementi di continuità del tratto in esame. Il progetto pone inoltre particolare attenzione alla riconfigurazione dello spazio antistante l’accesso al porto, che assume adesso una valore di piazza, luogo di aggregazione tra sistemi di sedute e giochi d’acqua, in una parola “Porta” di Palermo. Per noi “ilPassÍo” è: un Nuovo Ingresso alla città una Nuova Piazza di Accoglienza una Promenade il Nuovo Collegamento Città-Porto   Per noi è “ilPassÍo”  e per voi?.. Archh. Palmeri Salvatore, Greco Monica, Cillari Annalisa_Art Director: Yudina Anna

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Proposta
17 gen 2017

Un giardino per il fronte a mare

di punteruolorosso

Il progetto, redatto quasi vent'anni fa dall'università di Palermo, ridefiniva il Foro Italico e l'area del castello a mare, riportando quest'ultimo a contatto con l'acqua. La strada di collegamento fra la circonvallazione e il porto scendeva di quota all'altezza di Sant'Erasmo e proseguiva in sotterranea fino al sottopassaggio di piazza tredici vittime. Le soluzioni erano due: un tunnel sotto la cala o sotto l'attuale sede stradale. In superficie, spazi pedonali, piste ciclabili e verde. Il progetto prevedeva anche la trasformazione di porto Sant'Erasmo, un canale fra quest'ultimo e la cala, e il ripristino della linea di costa sul castello a mare. Progetto ambizioso, forse da un miliardo di euro, ma che risolverebbe per sempre il problema del traffico su tutto il golfo (il collegamento circonvallazione-porto libererebbe via Messina marine dalle auto), riconnettendo il centro storico con il mare. Non sarebbe una buona idea da proporre al nuovo sindaco? Sono tanti soldi, ma spesi bene. Andrebbero subito chiesti i finanziamenti. Ecco un articolo della prof. Teresa Cannarozzo, redattrice del progetto. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/05/15/centanni-di-progettiecco-la-storia-infinitadel-mare-perdutoPalermo08.html Sono sicuro che il collettore fognario non interferisce. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, opterei per un tram o una linea metro ricavata nel tunnel stesso dedicato alle auto. Attenzione: questa non è una discussione fra tram e metro.  

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Proposta
25 ago 2015

LA PROPOSTA | Freschi velari in Centro Storico

di Irexia

Immagino che tutti stiano soffrendo il caldo in questi giorni. Andare in città e approfittare degli sconti del periodo estivo è una prova di forza: camminare sul cemento dei marciapiedi accanto all'asfalto nero che per le alte temperature produce dei veri e prorpi miraggi, costeggiare i muri incandescenti dei palazzi ha dell'eroico. Ne ho avuto la chiara percezione la settimana scorsa quando, in attesa che il semaforo mi consentisse di attraversare via Cavour, mi sono trovata con due turisti leggermente distante dall'attraversamento pedonale pur di sostare sotto un tendone di un negozio, all'ombra. Allora mi sono ricordata di un mio ormai lontano viaggio in Spagna, nel sud di questo paese che condivide con noi buona parte di storia e quindi, di cultura, nonchè le temperature e le esigenze di vivibilità. Gli Arabi sono dei maestri in tal senso e a loro sembra abbiano lasciato una lezione, mentre noi probabilmente abbiamo dimenticato... Innanzitutto giardini e alberi, fontane e corsi d'acqua (come dovrebbe essere la Zisa!). E poi delle soluzioni architettoniche e di progettazione. Cordova ha viuzze strette e tortuose tra casette intonacate di bianco: il colore, si sa, riflette i raggi del sole, i vicoli tortuosi permettono di interrompere i venti caldi di scirocco e, costringendoli a correre tra muri bianchi, li rinfresca, muri che rimangono freschi perché le case, così vicine, una davanti all'altra, impediscono ai raggi del sole di arrivare a riscaldare le pareti e aria, se non quando il sole è quasi perpendicolare a terra (e si sa, questo è l'orario della siesta). A Malaga, invece, in una grande strada (pedonale), Calle Marquès de larios, è stata elaborata un'altra soluzione: tra i cornicioni dei palazzi sono stati montati dei velari (Vedi foto). Non un unico tendone, ma dei teli leggeri che fanno ombra e che rinfrescano l'aria che passa e corre; in inverno vengono smontati. E se venissero installati anche in via Maqueda (nome di Vicerè spagnolo, tra l'altro, a ribadire quel substrato comune)? O anche in via Roma...? Magari con i colori comunali...

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24 ott 2019

Viabilità Via C. Scobar – Piazza Einstein

di antoniobonelli

Buonasera, mi chiamo Antonio, scrivo su questa piattaforma per la prima volta con la speranza di riuscire ad aprire un dibattito, quanto più possibile costruttivo, sul tema da me evidenziato. Allora sarò diretto, il problema con la viabilità nasce con i cambi fatti nei sensi di marcia durante la costruzione della linea 4 (Tram). Come si vede dal primo schema che ho prodotto (foto 1) il senso di marcia di Via Scobar è stato invertito, così da avere tre strade, tra di loro parallele, tutte con le stesso senso di marcia, intasando la Via Lancia di Brolo, ma soprattuto la piazza alla fine della stessa, che si vede costretta a gestire un traffico del tutto superiore alle sue capacità (considerando anche l'intersezione con i binari del tram su Via Leonardo Da Vinci delle linee 2,3,4 che generano con i semafori non poco traffico). La proposta che avanzo non è altro che un "ritorno alle origini", come vedrete dal secondo schema prodotto (foto 2) invertendo nuovamente il senso di marcia di Via Scobar, riusciamo non solo ad avere un più facile raggiungimento della Via Adolfo Holm, ma un minore traffico sulla Via Lancia Di Brolo e sulla piazza prima citata. Inoltre anche il traffico generato dalla rotonda riuscirebbe a essere gestito più facilmente non incrociandosi più con il traffico di risalita su Via Adolfo Holm. Aspettando vostre opinioni, oltre che altre possibili soluzioni vi ringrazio!

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Proposta
25 mag 2016

Riconversione ecologica del giardino della zisa

di punteruolorosso

Perché non presentare al comune un progetto di riconversione del parco della zisa in qualcosa di più umano? Ecco i miei punti critici: in basso, i dislivelli risolti con brutte scalinate-fontane e muri di cemento da giardino condominiale anni 70 in mezzo, l'ampiezza autostradale dei viali (che si potrebbero restringere in favore di aiuole più grandi) in alto la comunicazione fra il giardino e il monumento, resa tortuosa da un pessimo rapporto fra i dammusi, la cancellata e lo spazio antistante al monumento. in generale non si capisce perché quest'ultimo, vasca inclusa, non sia stato inserito nel giardino. Inoltre si potrebbe estendere l'area verde fino a via guglielmo il buono. Oggi la cancellata si trova molto più in alto. Fra la strada e la cancellata c'è una terra di nessuno in cemento dove le palme sono state distrutte dal punteruolo e mai sostituite. Ricapitolando gli interventi che andrebbero fatti sarebbero: sostituire le scalette e i muri di sotto con un'unica scalinata che segnali il dislivello in modo elegante e semplice. L'acqua proveniente dalla fontana centrale potrebbe scendere, come adesso, centralmente, ricavando una nicchia nella scalinata. ingrandire le aiuole senza stravolgerne la geometria. risolvere il dissesto della parte superiore del giardino (in alto a sinistra guardando il monumento). cambiare il rapporto con i dammusi e con il monumento, estendendo il giardino fino a quest'ultimo e ricavando un ingresso centrale. Oggi per visitare il monumento bisogna uscire dal giardino ed attraversare una brutta cancellata. cambiare il rapporto fra il giardino e via guglielmo il buono, estendendo il progetto all'area dell'ex palmeto. abbattere il muro che separa il giardino dal sacro cuore, creando un unico spazio verde. gli scivoli per i disabili potrebbero essere ricavati lateralmente. Penso che questa proposta sia di rottamazione, decostruzione e riconversione ecologica, con piccole ma importanti aggiunte e sostituzioni. Sicuramente non costerebbe tanto... A voi i commenti e spero che qualcuno si faccia avanti.

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Proposta
10 lug 2017

Attraversamento pedonale Rotonda Viale Lazio

di unaltronicola

Abito nei pressi di Viale Lazio e spesso mi reco a piedi in Viale Michelangelo passando per le strisce pedonali che ho segnato con un cerchio rosso. Quell'attraversamento è regolarmente frequentato ed è molto pericoloso perché chi arriva con l'auto vede le strisce ed i pedoni alla fine della curva che sta affrontando in salita e solo all'ultimo istante può vedere quei pedoni che stanno sulla parte interna coperta dalla curva. A parte il fatto che quelle strisce sono SEMPRE SBIADITE propongo di mettere un cartello di attraversamento pedonale con segnalazione luminosa in corrispondenza del cerchio giallo che ho tracciato

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