04 set 2018

Parco Acqua dei Corsari, c’è l’intesa fra Comune e Regione. Analisi del rischio ok, inquinanti trascurabili


Un passo avanti verso l’apertura del Parco marino intitolato a Libero Grassi ad Acqua dei Corsari. Al termine della pedalata organizzata  dal Comitato del Parco, Mobilita Palermo, Palermo Ciclabile-Fiab, Addio Pizzo, si è registrata una positiva intesa fra l’assessore regionale al territorio e ambiente Toto Cordaro e quello comunale e alle coste, Sergio Marino.

Cordaro ha riferito che l’analisi di rischioambientale è stata eseguita e ne ha anticipato i risultati. “Sono presenti  inquinanti in tracce trascurabili come piombo, arsenico – dice l’assessore Cordaro  – si tratta di percentuali bassissime,  pari a zero virgola e qualcosa. Tuttavia l’Arpa dovrà valutare se questi inquinanti sono di falda o provengono dal mare. Abbiamo inviato il responso a tutti gli enti interessati ed entro tre settimane si  potrà fare la conferenza di servizi. In quella sede si valuterà se sarà necessaria una bonifica. Nell’ipotesi più rosea si potrà procedere poi all’affidamento del Parco al Comune che potrà progettare gli interventi con proprie finanze. Ma la Regione  è pronta a intervenire in tal senso e ha a disposizione dei fondi”.

Presenti alla manifestazione Davide e Alice Grassi, figli dell’imprenditore ucciso da Cosa Nostra nel ’91 e l’ex procuratore aggiunto Leonardo Agueci che ha ribadito l’importanza di restituire il mare e questo tratto di costa ai palermitani, sottratto dalla mafia. “Non conoscevo questo luogo – ha detto il presidente della Fondazione Progetto Legalità – è magnifico e ha grandi potenzialità”. Il parco di Acqua dei Corsari si estende per quasi mille metri, all’altezza del Bar del Bivio, lungo via Messina Marine. Uno spazio immenso che ha suggestionato anche gli operatori culturali. All’incontro erano infatti presenti anche il teatro Biondo con il direttore Roberto Alajmo, il Teatro Massimo, con il direttore degli allestimenti scenici, Renzo Milan, il consigliere di amministrazione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, Giulio Pirrotta. Chissà che non si possa inaugurare lo spazio fra un anno con lo spettacolo e la cultura.


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7 commenti per “Parco Acqua dei Corsari, c’è l’intesa fra Comune e Regione. Analisi del rischio ok, inquinanti trascurabili
  • punteruolorosso 1953
    04 set 2018 alle 7:54

    quindi manca solo l’ultimo parere?
    e poi lo vorrei veder pieno di alberi, vialetti, affacci panoramici.
    vorrei che si potesse vedere dalla strada. abbattere dunque il muro che lo divide da questa.
    poi andrebbe unito alla torre di acqua dei corsari, farne un unico parco.
    tram e piste ciclabili per raggiungerlo. qualcuno dirà parcheggi. ok facciamo anche un parcheggio in via messina marine. ma l’importante sarà poterlo raggiungere con mezzi pubblici efficienti, non con gli autobus scassati che percorrono via messina marine. un parco andrebbe raggiunto non in macchina. se ci pensate, è un paradosso. consumare benzina per potere respirare un po’ di aria fresca. lasciate la macchina a casa.

    • belfagor 516
      04 set 2018 alle 10:54

      Caro punteruolorosso, leggendo l’articolo, apparentemente “sembra” che la situazione si sta sboccando, ……..sembra. Infatti c’è un brano dell’articolo che temo metta fine alle speranze :”Nell’ipotesi più rosea si potrà procedere poi all’ affidamento del Parco al …….COMUNE che potrà progettare gli interventi con PROPRIE SPESE”.
      Credo che questa frase mette fine, almeno per ora, all’ipotesi di riapertura in tempi rapidi.

  • bottarisali 164
    04 set 2018 alle 14:43

    “Sono presenti inquinanti in tracce trascurabili come piombo, arsenico – dice l’assessore Cordaro – si tratta di percentuali bassissime, pari a zero virgola e qualcosa. ”
    Vuoi vedere che anche questo parco va a finire come il Parco Cassarà?

  • se68 437
    05 set 2018 alle 0:09

    ..se si va ai piedi del parco, sul mare, è possibile scorgere pezzi di maioliche antiche, frammenti di balconi in marmo..che via via affiorano dai detriti erosi dal mare.
    Là sotto c’è la Palermo Liberty di via Notarbartolo-via Libertà…..si potrà mai essere totalmente fieri di questo parco?

    • peppe2994 3145
      05 set 2018 alle 9:48

      Ottima osservazione. La risposta è certamente sì. Quel che è stato è stato e non si risolve di certo lasciando chiusa un’area della quale si potrebbe tranquillamente fruire.
      C’è anche una spiaggia che è eccellente. Quando arriverà questa benedetta balneabilità è già tutto pronto per un rilancio senza davvero nessuna fatica.

  • se68 437
    05 set 2018 alle 15:14

    Quel che è stato è stato…. non è, a mio avviso, proprio la frase giusta per fare i conti con il passato tragico della nostra città…E’ ovvio che l’area non vada lasciata chiusa ma riconvertita.
    Ma se un giorno, si spera, cammineremo sopra un bel parco, dobbiamo essere consapevoli di quello che c’è là sotto. Un cimitero, a tutti gli effetti..
    Stupisce che in tutti i post sul parco di acqua dei corsari non se ne faccia cenno.
    I palermitani ( la maggioranza) nemmeno lo sa…così come non sa cosa c’era in Piazza Croci…ma almeno lì c’è un dibattito in corso su cosa fare del sito.
    Il sacco ha distrutto città e ..come conseguenza, la costa sud.
    La spiaggia di cui parli sono gli sfabbricidi del sacco sbriciolati e spalmati su una costa che una volta era fatta di scogli come l’Addaura. Perchè, ad esempio, non pensare di recuperarne una parte rimuovendoli?

    • punteruolorosso 1953
      10 set 2018 alle 9:28

      ottima idea. rimuovere la terra e riportare alla luce gli scogli. si potrebbe fare in molti punti. quanto ai mammelloni, vanno terrazzati e trasformati in luoghi panoramici. ce n’è diversi lungo la costa.


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