19 ott 2016

Verde Pubblico | Parco Villa Turrisi: si parte con manutenzione canali e lotta agli abusi


Lentamente si stanno muovendo alcuni passi in avanti per la realizzazione del Parco di Villa Turrisi.


Ci sono due progetti che al momento stanno andando avanti per vie parallele:
per la greenway ci sono a disposizione 4,7 milioni del Patto per Palermo messi a disposizione dal governo nazionale; per il parco di nuova concezione serve un regolamento che includa anche le parti private

Relativamente alla greenway, le somme sono state stanziate dal Cipe con la delibera del 10 agosto 2016, e ora si aspetta la registrazione da parte della Corte dei Conti.
Poi il Comune emanerà il bando, che sarà nella forma di un concorso internazionale di progettazione diviso in due fasi. La prima è un concorso di idee, che proclamerà 10 vincitori, per i quali il premio sarà la progettazione (preliminare, definitiva ed esecutiva), ovvero la seconda fase.
Il progetto non coinvolge solo l’ex tracciato ferroviario Palermo-Camporeale in senso stretto, ma anche le aree limitrofe di verde pubblico.
E’ possibile che a settembre 2017 venga emanato il bando di gara per appaltare i lavori, il cui iter dovrebbe occupare i successivi 6 mesi. Di conseguenza, la partenza del cantiere dovrebbe avvenire (a meno di imprevisti, tipo ricorsi amministrativi) nella primavera 2018.

Passando invece all’iter per il parco, c’è da dire che attualmente l’area del Verde e quella della Riqualificazione urbana stanno lavorando all’analisi catastale di tutte le proprietà insistenti nel perimetro del futuro parco, al fine di identificare – anche con aerofotografie – eventuali costruzioni abusive (in modo da verificare possibili adesioni a condoni) da sanzionare e demolire. Contestualmente si effettuerà la pulizia del canale Passo di Rigano e del torrente Borsellino che rappresenta il momento embrionale della nascita del parco. Attualmente una ditta privata e la Reset stanno lavorando sul canale Celona, ma presto l’operazione di bonifica si sposterà sugli altri corsi d’acqua. L’idea è di sfruttarli come un reticolo ciclo-pedonale, nel senso che – eliminando gli scarichi e la vegetazione anomala, e ri-naturalizzando gli argini – sarà possibile recuperare sulle sponde lo spazio per percorsi a piedi e per le due ruote.

Infine, mentre le due operazioni vanno avanti sul terreno, gli uffici stanno cominciando a scrivere le norme per regolamentare il parco, che sarà di nuova concezione, perché al suo interno convivranno attività agricole, attività private e spazi pubblici.
Si dovranno contemperare elementi quali vegetazione storica (il cipresseto), i resti dei viali dell’antica Villa Turrisi, ma anche i moderni condomìni.

Articolo tratto da Meridionews


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8 commenti per “Verde Pubblico | Parco Villa Turrisi: si parte con manutenzione canali e lotta agli abusi
  • huge 2126
    19 ott 2016 alle 12:13

    Spero davvero che questo progetto vada a buon fine.
    Domanda. I vari canali non sono “tombati”? Nell’articolo si parla di sponde e naturalizzazione degli argini.
    Certo, sarebbe bello se all’interno del parco i canali venissero scoperti e trasformati in corsi d’acqua all’aperto, per quanto probabilmente spesso asciutti. Il tutto ovviamente previa verifica della qualità delle acque, visto che non è certo auspicabile il passaggio di una fogna a cielo aperto.

  • krazykikko 18
    19 ott 2016 alle 13:02

    i canali che ci sono sicuramente appartengono al vecchio canale di passo di rigano,è il corso d’acqua più importante dopo il fiume oreto.
    E’ a carattere torrentizio e raccoglie acqua da parecchi affluenti che provengono dalla zona orientale della città tra i quali il Luparello, il Borsellino, il Celona ed il Mortillaro. Il ‘Passo di Rigano’ scorre in zona centrale e scorre, completamente canalizzato, in una zona centrale della ‘Conca d’Oro’ terminando il suo corso in zona Arenella-Vergine Maria

  • Athon 819
    19 ott 2016 alle 13:31

    Per quanto riguarda la demolizione degli immobili abusivi in generale, da un un anno a questa parte in alcune province siciliane ci si muove con sistematicità e determinazione. Mi riferisco in particolare alla provincia di Agrigento, quella di Trapani e un po’ anche quella di Catania. Hanno già abbattuto parecchi immobili e la demolizione di altri è programmata per i prossimi mesi. Questo grazie ad alcuni sindaci fortemente motivati e in gamba, e ad alcune procure che oggi pretendono che le costruzioni abusive siano prontamente abbattute, pena una denuncia agli amministratori per abuso e omissione di atti d’ufficio.

    Quando accadrà che tutto ciò inizi ad interessare anche la provincia di Palermo? Ogni tanto qui si abbatte qualcosina (tipo le casupole attorno al Castello di Maredolce) ma non c’è ancora né la poderosità né la sistematicità che invece stanno attualmente interessando altre zone della Sicilia. Mentre altrove c’è “rivugghiu”, qui ancora tutto tace.

    • friz 756
      20 ott 2016 alle 21:12

      …..purtroppo….. …..purtroppo hai detto la verità….. io penso che se chi sta al potere non ha una sensibilità artistica e non ha la minima idea di cosa sia il Bello e cosa sia il Brutto, inevitabilmente non cambierà molto in questa città….. ci sarebbero molti edifici da abbattere…. e il famoso palazzo Brancagel alla cala è uno di questi…. ma ovviamente il tutto deve avvenire senza danneggiare economicamente la gente che vi abita…..questo per me è scontato….
      Avendo ormai perso le speranze che orlando possa affrontare tematiche simili, mi auguro che il prossimo sindaco di Palermo possa essere più SVEGLIO dell’attuale….
      P.S. ……un discorso simile si dovrebbe fare anche per alcuni marciapiedi…. infatti ci sono zone della città dove con piccoli espropi di pezzi di terreno, potrebbero essere razionalizzati alcuni marciapiedi….infatti alcuni marciapiedi prima sono larghi, poi stretti….e fin qui possiamo tollerare….ma poi improvvisamente questi marciapiedi si interrompono e spariscono…. ovviamente non si può abbattere un palazzo solo per rendere dritto un marciapiede o per non interromperlo, ma di certo si può ridurre un piccolo terrazzo o un giardino per evitare che “improvvisamente” un marciapiede “sparisca”…. e purtroppo ci sono tanti esempi simili a Palermo…..

  • Faber L. 107
    19 ott 2016 alle 14:05

    bello, speriamo che i tempi siano brevi e non lunghi troppi anni per la realizzazione…
    sapete dirmi che acqua passa per quei canali?

  • friz 756
    20 ott 2016 alle 10:52

    …..ottima cosa…..la speranza è che il concorso di idee possa essere realmente meritocratico…. ci auguriamo tutti che possa vincere l’idea più bella…. non vorrei che poi alla fine debba vincere, casualmente, l’amico del politico che sta (o starà) al potere…..
    Mi auguro che il futuro parco non debba semplicemente essere bello…. mi auguro che possa essere SPLENDIDO, MAGNIFICO….. e funzionale…..


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