22 mag 2015

Degrado verde pubblico e giardini, oggi incontro con l’assessore Raimondo


Oggi pomeriggio alle ORE 17 il gruppo  Cittadini per Palermo più verde e pulita incontrerà a Villa Malfitano l’Assessore Raimondo.

Si discuterà del:

- fallimento dell’adozione dei dieci siti con i nuovi metodi di cura del verde
- fallimentare ruolo degli stipendiati RESET
(tranne alcune decine, veri esempi di dedizione e competenza, il resto non merita l’appellativo di operatori)
- abnorme impiego di uomini e pochezza di risultati

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Repubblica 22-05-2015


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13 commenti per “Degrado verde pubblico e giardini, oggi incontro con l’assessore Raimondo
  • phrantsvotsa 462
    22 mag 2015 alle 13:23

    Ma a parte incontrare cittadini indignati (lodevole senza dubbio) l’assessore di cosa si occupa?
    La situazione del verde a Palermo è SCANDALOSA, a partire dalle erbacce presenti dovunque!

  • peppe2994 2830
    22 mag 2015 alle 13:51

    Ma infatti. Si parla, si parla e poi si parla ancora. Vengono propinate anche soluzioni interessanti, ma perché il verde è sempre in costante incontrollabile peggioramento?
    Cosa fanno dirigenti, impiegati ed operai?

  • alexxxius 10
    22 mag 2015 alle 15:15

    E questa è solo la situazione verde pubblico e giardini, venite a vedere la rotonda di via Oreto e la laterale di viale regione siciliana, aghi di pino a tonnellate accumulate negli anni, quando fecero la pulizia gli aghi li tolsero solo dal lato destro. Nei giorni di pioggia intasano la qualunque. L’erba ormai nasconde i marciapiedi anche e soprattutto in zona bonagia. Reset solo di nome, anche perché i veri responsabili sono tutti al loro posto e prendono pure premi, gli operai sono l’ultima ruota del carro…

    • Athon 833
      22 mag 2015 alle 17:40

      Tra l’altro, come ho ricordato già in un altro commento, le nuove aiuole, create ormai anni fa, in via Oreto, all’altezza dell’ufficio postale, nonostante i tanti annunci relativi al ripristino del verde che è stato eliminato per i lavori in corso nelle varie zone, continuano ad essere tristemente vuote.

  • maxbon 11
    22 mag 2015 alle 15:49

    Fanno un po’ tenerezza quei cittadini che credono ancora che i nostri amministratori abbiano realmente voglia di ascoltarli e di cambiare le cose. Non è certo colpa dei vari cittadini indignati credere che Orlando e compari abbiano un sussulto di dignità, ma la triste realtà è che non l’avranno mai, prometteranno sempre, inganneranno fino all’ultimo, ma la città non sarà mai cambiata da loro, rassegniamoci …

    • maxbon 11
      22 mag 2015 alle 15:53

      … ma in democrazia le elezioni sono l’occasione per cambiare gli amministratori, quindi ricordatevi delle malefatte di questi personaggi.

  • Saro 58
    22 mag 2015 alle 15:50

    Come se non bastassero le erbacce… ora si sta dilagando la bruttissima piaga dei piccoli incendi volontariamente appiccati qui e li fra spartitraffico ed aiuole…
    Per questo nessun sit-in di protesta anti-tram o anti passante…. e nel frattempo si bruciano piante ed alberelli magari di piccole dimensioni che costituiscono il nostro già povero patrimonio verde di Palermo!!!
    Ma tanto la colpa è sempre e solo del Tram o del Passante… non di questa sotto-specie di esseri umani che appiccano gli incendi!!!!

  • Athon 833
    22 mag 2015 alle 17:34

    Sono quasi due anni che, con cadenza quasi mensile, vanno avanti questi incontri chiacchieroni. Quante cose si sarebbero potute fare in lasso di tempo!

    Niente contro i “Cittadini per Palermo più verde e pulita”, che vanno sostenuti, ma l’assessore Raimondo forse non è grado.

    Ultimamente hanno messo quattro anonime “graste”, di quelle di scarsa fattura che stanno davanti a qualsiasi esercizio commerciale, ai Quattro Canti, cioè in quello che semmai dovrebbe essere il salotto elegante della città storica, e per il quale quindi la sensibilità al bello dovrebbe essere massima.

    Hanno definito tale “intervento” come «azione di cura del decoro cittadino da parte di ReSeT e maestranze Ville e Giardini»: https://www.facebook.com/ilsindacolosafare/photos/a.422899234392312.124177.422625477753021/1100194989996063/?type=1&fref=nf

    Questo “non fare” o tutt’al più “fare male” è inaccettabile.

  • Luca S. 129
    23 mag 2015 alle 7:56

    Sono solo annunci, chiacchiere e incontri. La munnizza resta sempre dove e’, come il degrado e la vergogna.
    Bisogna ogni tanto prendere atto dell’incapacita’ di molti dirigenti, del fatto che dovrebbero cambiare lavoro, che c’e’ chi il sindaco in fondo non lo sa fare mica tanto. E non e’ un discorso politico, parliamo di capacita’ professionali.

  • Effettivo 168
    23 mag 2015 alle 15:27

    In questi giorni hanno dato una ripulita, tra cui l’erbaccie alte un metro a piazza Einstein da più di 6 mesi, solo perché passava qualche autorità grazie a l’anniversario di Falcone….assurdo !

  • drigo 404
    24 mag 2015 alle 6:09

    Signori, è chiaro che il problema è la Reset. La responsabilità dell’assessore qui è una sola: che non prende di petto il problema del FANCAZZISMO di buona parte dei dipendenti Reset (ex Gesip, è bene non dimenticarlo, sono gli stessi individui). Questa gente ignora bellamente gli ordini di servizio perchè nessuno gli sta alle calcagna. Aprire una questione Reset, vuol dire firmare la propria condanna a morte , e temo non solo in senso figurato.
    In passato, ci sono stati episodi di appostamenti di figuri riconducibili alle municipalizzate sotto le abitazioni di chi, avendone facoltà per le mansioni ricoperte, aveva denunciato carenze di servizi o illeciti.
    Quindi, all’Assessore Raimondo va fatto un altro tipo di discorso: se non ha voglia di fare bile, che rassegni le dimissioni e lasci l’incarico a qualcuno che vende cara la pelle.

  • Luca S. 129
    26 mag 2015 alle 12:43

    @drigo
    Il problema che poni e’ ben noto. Ricordo alla piscina comunale stesse identiche situazioni. Ritorsioni verso chi denunciava, capi impianto che cambiavano di continuo a causa di dimissioni o richieste di trasferimento. Si attingeva anche li sempre dal solito bacino GESIP. Inutile girarci intorno, finche’ molte di queste persone resteranno in servizio presso le partecipate comunali, sara’ sempre lo stesso risultato.
    Bisognerebbe voltare pagina, avere il coraggio di smantellare queste aziende e affidare i servizi ai privati. Che sicuramente assumeranno chi ha voglia di lavorare, purche’ si garantisca trasparenza delle gare d’appalto e monitoraggio dell’operato.

  • belfagor 360
    27 mag 2015 alle 12:24

    In questa città si va avanti a chiacchere. Almeno l’assessore Raimondi ci mette la faccia, gli altri si rifiutano di dialogare e, quando sono costretti, non cambiano di una virgola le loro decisioni. Il Problema del verde è uno di quei problemi irrisolvibili. Nonostante il numero impressionante di operatori ( circa 5000) assistiamo a uno stucchevole gioco allo “scarica barile”. I marciapiedi e le strade le deve pulire la RAP, le aiuole e il verde “anomalo” la RASET, mentre dei giardini e dei parchi dovrebbe occuparsene l’assessorato ville e giardini. Nella realtà nessuno si occupa di niente e accusa gli altri di non fare il loro dovere. Poi tutti insieme accusano i cittadini di essere “sporchi e vastasi”. Alla fine, la città e il verde pubblico rimane abbandonato a se stesso .


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