08 lug 2013

Iniziati i lavori di messa in sicurezza di Porta Nuova


Già da qualche giorno sono in atto i lavori di messa in sicurezza della cinquecentesca Porta Nuova, accesso lato monte al corso Vittorio Emanuele, nel quartiere “Cassaro“.

Si sta procedendo all’applicazione di teli sulle parti a rischio di distacchi oltre a pannelli in lamiera per trattenere eventuali calcinacci. L’intervento verrà completato in una quindicina di giorni. Per allora si procederà alla sua riapertura al transito veicolare con relativo ripristino della viabilità circostante.

Quel che è certo è che le vibrazioni non le fanno bene, ma pazienza, non si può certo pensare di privare permanentemente i palermitani di un tratto di strada di appena 100 mt.

Possiamo a questo punto solo sperare che dopo la messa in sicurezza si riescano a trovare immediatamente dei fondi per un restauro conservativo.

Il fronte sul lato di piazza Indipendenza.

Ne approfitto per un piccolo aggiornamento sui lavori di riqualificazione di piazza Vittoria. Si sta procedendo all’ammattonatura di questo tratto, proprio davanti la scalinata che conduce in piazza del Parlamento, davanti il Palazzo Reale. Dopo le recenti polemiche del settore verde e giardini è evidente che l’esperimento del praticello con i gerani sotto i vecchi platani è stato ormai accantonato.


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8 commenti per “Iniziati i lavori di messa in sicurezza di Porta Nuova
  • KINGDOM 20
    08 lug 2013 alle 13:55

    da quando hanno chiuso porta nuova ho l’impressione che la circolazione dell’intera zona sia molto più scorrevole di prima. è solo una mia impressione o qualcun’altro lo ha notato pure? infatti adesso chi viene da via colonna rotta non può più tagliare corso alberto amedeo per passare sotto porta nuova (che era la maggiore causa di traffico), ma adesso infatti è costretto ad incanalarsi nel flusso di macchine verso piazza indipendenza, rendendo il tutto più fluido. inoltre, chi proviene dall’ospedale dei bambini e prosegue verso corso vittorio non incontra più il flusso viario che proveniva da porta nuova. anche in questo modo l’accesso a corso vittorio emanuele da chi proviene dall’ospedale dei bambini e piazza della pinta è reso molto più fluido perchè anche in questo caso non ci sono flussi viari che si intersecano. io farei diventare questa soluzione permanente. che ne pensate?

  • MAQVEDA 17489
    08 lug 2013 alle 14:14

    Anche io ho notato più pace.
    Magari non la aprissero più. Una grande isola pedonale da corso Alberto alla strada che divide in due piazza Vittoria.

  • piero68 114
    08 lug 2013 alle 14:19

    In qualsiasi altra citta’, il tratto da Porta Nuova sino alla Cattedrale, sarebbe stato pedonale gia’ da tempo immemore,studiando soluzioni alternative al traffico veicolare.Senza nessun intento polemico, spero che MAQVEDA sia ironico quando afferma che non si puo’ fare a meno di vietare al traffico 100 mt di strada in maniera permanente.Continuare a sottoporre alle vibrazioni,al caos e allo smog, un monumento costruito nel 1500, dove sono sempre passati carretti,tram o pedoni, mi sembra una cosa allucinante.Se vogliamo un centro storico pedonalizzato, cominciamo con le piazze e i tratti piu’ piccoli di 100mt.Riguardo le aiuole verdi e fiorite alla base dei platani, a me e’ sembrata una soluzione dal gusto estetico gradevole e comune ad altre citta’ nazionali e non.Dove sta la polemica?

  • Effettivo 168
    08 lug 2013 alle 14:55

    Orrore!!!…chi sa per quanto tempo resterà così celata da teli e metallo….anch’Io sono per la chiusura del tratto, è possibile che non c’è un rimedio per la viabilità !!??

  • Fulippo1 1343
    08 lug 2013 alle 15:08

    Si infati…. io credo che l’unica cosa che verrà lasciata per come è adesso, sono tutte quelle orrende impalcature, perchè adesso nessuno specialmente il comando dell’esercito vorrà spendere un centesimo per effettuare i lavori di restauro.

  • MAQVEDA 17489
    08 lug 2013 alle 15:11

    @Piero

    ovvio che ero ironico ;-) dipendesse da me chiuderei tutto.
    La polemica stava nel fatto che quei praticelli necessitano di continue e abbondanti innaffiature che purtroppo non si conciliano con la condizione già malaticcia e compromessa dei platani storici di villa Bonanno. Il rischio era che la troppa acqua li avrebbe potuti fare irrimediabilmente ammalare. Anche a me piacevano, e tanto, ma tra il praticello e il platano, preferisco si salvi il platano.


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