29 apr 2013

Parco della Favorita chiuso: il progetto del Comune


Riportiamo l’articolo del quotidiano Repubblica-Palermo circa il progetto per la chiusura totale del Parco della Favorita. Progetto che prevede la creazione di una viabilità alternativa che passerebbe all’interno dell’attuale campo rom (come riportato dalla mappa). Appuntamento al 2 Maggio alle ore 15 presso la Nuova Fonderia, dove l’Amministrazione Comunale illustrerà il progetto.

favorita

 

QUINDICI anni fa era stata proprio una giunta guidata da Leoluca Orlando a proporre l’idea di sport sociale per le fasce più svantaggiate, da praticare nelle ore serali, nelle palestre scolastiche. Adesso è il presidente della Federatletica regionale, Gaspare Polizzi, a rilanciare l’idea, non più a scuola, ma nel parco della Favorita. L’ex allenatore della nazionale di atletica e di Totò Antibo plaude all’idea della chiusura che sarà presentata alla città il 2 maggio al Giardino della Fonderia. “Si possono attivare gli impianti della colonia e dell’ex camping  -  dice il tecnico  -  dove far praticare sport a mamme e bambini. Basta recuperare le  costruzioni che potrebbero diventare servizi e spogliatoi”.

Arriva un coro di sì, dal mondo sportivo e naturalistico, al progetto del Comune di chiudere al traffico la Favorita realizzando una strada alternativa che attraverserà il campo Nomadi (da trasferire altrove) per raggiungere Mondello. Alessandro Oliva, presidente di “Non solo sterrato”, è a capo della scuola di ciclismo Uisp e da dieci anni guida gruppi di ciclisti sulle mountain bike, su e giù per il parco. “Abbiamo un circuito di 20 chilometri  -  dice Oliva  -  che sfrutta il bosco Niscemi, da noi chiamato Cambogia, perché la bassa vegetazione ci ricorda un film, e poi si inerpica per la parte montana. Ma l’attività più importante riguarda il ciclismo per autistici, siamo stati i primi a sperimentarlo in Sicilia. Con il parco chiuso ci sarebbero meno rischi e potremmo ampliare le attività “. Idee riprese da Giacomo Scognamiglio, del coordinamento “Palermo ciclabile”: “Attualmente, percorrere la Favorischia ta in bici, in presenza delle auto, espone i ciclisti a rischi elevatissimi. A parco chiuso avremmo finalmente piste sicure”.

Per Giuseppe Messina, portavoce di Legambiente, la chiusura del parco alle auto è il punto finale di un progetto lanciato tanti anni fa, quando si batté per la realizzazione del giardino alle Case Rocca, oggi diventato realtà. “Ma la Favorita  -  puntualizza Messina  -  è anche un concentrato di antica sapienza agraria che rischia di scomparire, le colture tradizionali devono essere riprese “. Anche il Wwf abbraccia l’idea della chiusura. “Sapevamo perfettamente  -  dice Pietro Ciulla, presidente della sezione di Palermo  -  che il tunnel proposto dal piano d’uso era un sogno irrealizzabile e non volevamo proporre la chiusura per il timore di una rivolta dei residenti di Mondello, ma quest’idea di strada alternativa si sposa benissimo con la circolazione “.

Antony Passalacqua, del blog “Mobilita Palermo”, vorrebbe la chiusura del parco subito: “Andremo a presentare la nostra opzione all’assessore, senza aspettare il by-pass proposto”. E infine, la parola ai comitati protagonisti di importanti battaglie per la riconquista del territorio. Per Aldo Penna, del comitato “Parco marino Acqua dei Corsari”, a Favorita chiusa bisognerà fare in modo che venga gestita da una struttura svincolata dalle maestranze comunali: “Central Park  -  dice Penna  -  può contare su mille volontari, saremo in grado di farlo anche noi?”. “Il paesaggio è anche cultura  -  dice l’avvocato Carlo Pezzino Rao, del comitato “Centro storico”  -  Bisogna escogitare grandi attrattive. Penso alle scuderie borboniche, all’ingresso della valle del Porco: quanti palermitani li hanno visti? Mario Pintagro

 


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33 commenti per “Parco della Favorita chiuso: il progetto del Comune

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  • blu cobalto 0
    30 apr 2013 alle 7:53

    Quindi questo significa che scomparirà anche la prostituzione che regna all’interno del parco della Favorita giusto? Trovo questo progetto fantastico… Peccato non averlo realizzato molto prima…

  • cirasadesigner 1023
    30 apr 2013 alle 8:31

    Ragazzi se andate a leggere le riflessioni presenti sul link di Repubblica, ci sono commenti che fanno cadere le braccia, di sicuro di persone che abitano a Mondello e che quotidianamente prendono dalla Favorita per raggiungere la città.
    Anche io molte volte prendevo di li quando da Capaci raggiungevo il centro città, ma noi volta era sempre la stessa riflessione, perché mai dovrebbe essere un viale di auto e non un parco, ricordo tutti i podisti in attesa di attraversare che saltellavano su se stessi per non fermarsi. Credo che quello sia uno spazio vocato alle attività ludico ricreative e sportive, pensando anche di potenziarle. Sarebbe davvero una oasi si salvezza per una città soffocata dal traffico e dallo smog

  • Coccolino 28
    01 mag 2013 alle 13:38

    Speriamo che questo progetto non faccia la fine del famoso roseto di viale campania. A proposito, quando avete 5 minuti liberi fate un salto al verde terrasi per vedere come si polverizzano milioni di euro in pochi ettari di “verde” cemento a Palermo. In questo non ci batte nessuno….

  • franz 200
    02 mag 2013 alle 8:44

    Sono anch’io favorevole alla chiusura della Favorita, ma credo che ben pochi conoscano la situazione in cui versa viale del Fante. Tutti i mezzi e dico tutti, targhe alterne e TIR compresi, sono stati dirottati per salvaguardare la salute dei cittadini, come se in questa zona vivessero solo animali cui questo diritto non è riservato; inquinamento ambientale e acustico aumentato all’inverosimile e non una centralina di controllo. Ora si parla addirittura di deviare tutto il traffico da e per Mondello su questa strada già al limite della sopportazione; ma chi sono questi luminari (pagati a fior di quattrini fra l’altro) che pensano a queste cose? Da tempo dico di dirottare intanto il traffico dei TIR verso l’asse più breve che unisce il Porto alla Circonvallazione: via Duca della Verdura-Notarbartolo-L.da Vinci, ma i cittadini che vivono lì probabilmente sono quelli di serie A che devono essere tutelati e quindi impensabile. Altro problema i parcheggi: dove avrebbero previsto tali aree? Avete idea di quante auto giornalmente posteggiano vicino Case Rocca per coloro che utilizzano lo spazio verde per le attività sportive? Avete idea del flusso di auto che si verrebbe a creare se tutta Palermo decidesse di utilizzare la Favorita anche solo per una passeggiata? Prima di vedere il bel progettino relativo al Parco ed al suo utilizzo, mi piacerebbe vedere cosa è stato previsto per la viabilità e per accedervi.
    C’è inoltre chi parla di allargare viale del Fante, ma di cosa si parla? ci sono muri cadenti in prossimità di Villa Bordonaro, da anni segnalati con transenne che sono un pericolo per chi percorre il viale, che non possono essere toccati perchè sono storici, nella parte bassa inoltre si dovrebbero eliminare spazi allo Stadio, alla piscina comunale, al circolo del tennis ed al boowling, credete sia una cosa fattibile?

  • huge 2211
    02 mag 2013 alle 11:22

    @franz,
    si parla d’allargare solo il tratto che da Case Rocca arriva a Villa Niscemi.
    Nessun intervento nel tratto da case Rocca a piazza Leoni. La strada è già larga abbastanza.

    Se devo essere onesto non mi sembra granché come soluzione.
    E più che il tratto in questione, mi sembra maggiormente problematica la soluzione al termine di via Duca degli Abruzzi, dopo la palazzina cinese, dove dicono di volere creare una nuova via che, aggirando Pallavicino lato Favorita si connetterebbe alla discesa di Mondello subito oltre il cancello del Giusino.

    Va comunque trovata una soluzione e un collegamento alternativo a quello attuale che sia valido e in grado di sostenere la mole di traffico prevista. Un collegamento tra Mondello e il cuore della città, così come di fatto sono i viali della Favorita attualmente.

  • huge 2211
    02 mag 2013 alle 11:24

    Info di servizio.

    MobilitaPalermo è stata invitata all’incontro di oggi?
    Sarete presenti?

  • huge 2211
    02 mag 2013 alle 11:45

    Bene :)
    Credo che capiremo direttamente se hanno intenzioni serie o se ancora una volta si tratta solo di tante chiacchiere e tanto fumo, ma niente fatti concreti.
    Se le intenzioni sono vere e reali, mi aspetto che annuncino alcune iniziative di immediata attuazione a brevissimo.
    Senza aspettare la chiusura dei viali, tanti interventi possono essere attivati già adesso.
    Il passo iniziale (e che in realtà dovrebbe essere la normalità e non il frutto di iniziative particolari o annunci) dovrebbe consistere nell’organizzazione di un sistema capillare, costante di pulizia e controllo del parco. Passo essenziale perché si possa pensare a una sua piena fruibilità. Pulizia seguita da interventi di cura e recupero del verde. La vegetazione è in completo stato di abbandono e lo si nota già a case Rocca, dove le erbacce nella villa superano il metro d’altezza e il prato è abbandonato a se stesso. Vanno ripuliti, rimessi in sicurezza e resi perfettamente fruibili tutti i viali, sia interni sia esterni.
    Questo è il passo 0. La condizione sine qua non è inutile anche solo iniziare a pensare a qualsiasi altra iniziativa.
    La condizione in cui il parco dovrebbe trovarsi sempre.
    Staremo a vedere e speriamo non ci deludano ancora una volta.

    Ciò che potrebbe essere interessante però è che tante associazioni si troveranno insieme. Chissà che non possa nascere una collaborazione tra di esse, a prescindere dal comune, e che non si riesca a creare un movimento volontario, sull’esempio del parco Uditore, che in qualche modo si prenda cura della Favorita, magari organizzando settimanalmente iniziative volte alla salvaguardia e valorizzazione del parco. Operazioni di puliza straordinaria, piantumazione di essenze (sotto la supervisione di esperti della forestale), visite guidate…

  • franz 200
    02 mag 2013 alle 12:39

    @huge,
    hai presente com’è giornalmente il tratto largo di cui parli? Dalla piscina a Piazza Leoni è una costante doppia fila, causa:
    la famosa edicola, (cui qualche luminare diede l’autorizzazione a traferirsi dal CTO),
    il negozio di articoli sportivi La Rosa,
    il bar Matranga (con relativa struttura in legno che occupa anche parte della sede stradale),
    il supermercato Ferdico (cui fu data autorizzazione senza avere uno straccio di posteggio),
    la parruccheria, (con relativo posteggio abusivo sul marciapiede da parte delle clienti)
    etc. etc. fino al semaforo.
    Non capisco quindi il significato dell’allargamento nella parte alta, visto che in ogni caso il traffico si andrebbe a restringere nell’imbuto di piazza Leoni.
    Per quanto riguarda poi la situazione Pallavicino, credo che prenderei in seria considerazione l’alternativa circonvallazione per bypassare tale zona, considerato il normale traffico attuale già collassato.

  • mimusso 157
    02 mag 2013 alle 15:30

    Leggendo i commenti credo che nessuno di voi abiti a Partanna-Mondello ed abbia davvero in testa cosa significhi la chiusura della Favorita o la trasformazione di Viale Ercole (già fatto in passato per motivi differenti) e il conseguente spostamento del flusso di auto.

  • friz 1124
    03 giu 2016 alle 21:00

    …..la soluzione è costosa, ma esiste….. e cioè mettere sotto terra le strade che attraversano la Favorita…. ….mi è stato detto che non si può fare perchè le strade fanno parte della riserva e nella riserva non si possono fare interventi di questo tipo, ma ne dubito…. ….è assurdo che due strade ipertrafficate siano parte di una riserva…. la riserva naturale sarà a destra e a sinistra di quelle strade, ma le strade probabilmente non ne fanno parte, quindi la soluzione più logica è mettere sotto terra quelle strade e rendere pedonali le attuali strade superficiali….
    …..e per il resto dei temi trattati nei commenti sono a favore con quelli che per il futuro parco della favorita vorrebbero qualcosa di più interessante e più coraggioso…. qualità, quest’ultima, che manca a molti nostri politici…
    Ad esempio a Roma, nel loro parco cittadino più importante, ebbero il coraggio, su consiglio di Gigi Proietti, di fare un teatro in legno sul modello degli antichi teatri inglesi… a Palermo, anche se avessimo avuto i soldi, avremmo mai avuto il coraggio di fare qualcosa di simile? Purtroppo temo di no….
    ….per il parco della favorita si era parlato in passato di fare una sorta di laghetto artificiale…. ma c’è ancora nel progetto o è sparito??? ….mi sembrava una cosa interessante…..
    …..Non so se sapete cosa sia la Fiumara d’Arte? …..mi piacerebbe anche che nel futuro parco della favorita, sul modello della Fiumara, ci potesse essere spazio per un percorso di opere d’arte moderna a cielo aperto…. non necessariamente opere di grandi dimensioni… non necessariamente opere di artisti famosi e costosi…. anche di artisti sconosciuti….
    ….mi piacerebbe che nel futuro parco della favorita…. etc….etc….


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