15 ott 2012

Foto & Dettagli | Inaugurazione del Parco Uditore, il “nostro” parco…


Rientro adesso dall’inaugurazione del Parco Uditore, un altro pezzo di natura sottratto all’urbanizzazione e al cemento.

Intanto chiarisco subito una cosa a tutti coloro che ci andranno nei prossimi giorni: nonostante il gemellaggio con il St. James Park di Londra, quest’area è nata grazie a dei cittadini, l’input è venuto dal basso come dal basso sono gran parte delle braccia che hanno lavorato sodo per regalarla alla città.

Premesso questo “sfondo”, ognuno può trarre le proprie conclusioni su quello che leggerà e vedrà nelle foto. Rammento a contorno che i cittadini hanno dovuto spingere affinchè l’area non fosse destinata a cementificazione, che i cittadini si sono mossi (idealmente e fisicamente) per chiedere alle istituzioni di fare un progetto di verde lì in quella zona nel bel pieno del caos cittadino, che i cittadini sono stati i principali autori di questo pezzo di verde.

Questi “cittadini” hanno formalmente il nome “u Parco“, un’associazione di appassionati e volontari che si sono incaricati di tenere un rapporto continuativo con i rami istituzionali del Corpo Forestale che collabora nella gestione dell’area. “Gestione“….tenete questa parola a mente, ci ritorneremo dopo.

Andiamo all’evento e alle impressioni. L’ingresso (il cancello rosso sulla rotonda di Piazza Einstein) era sorvegliato da due uomini della forestale a cavallo. La banda ha poi accompagnato l’ufficialità dell’evento al quale, manco a dirlo, hanno “presenziato” diversi politici in “giacca e cravatta”, sia regionali che comunali. Uno di loro, non faccio il nome, parlando al telefono sembrava esser lì per la prima volta e cercava di spiegare (in maniera alquanto articolata) dove si trovasse l’ingresso del parco all’interlocutore telefonico. Mentre contavo i graffi e le bolle alle mani dei ragazzi che fino a qualche minuto prima aravano terra e spostavano massi, quello stesso personaggio al telefono interveniva per lodare le doti del parco e di “chi” aveva reso tutto ciò possibile…

Ma non voglio dedicare una parola in più a costoro, non prima di aver detto che uno di questi personaggi voleva inaugurare il Parco già lo scorso Febbraio (a maggio ci sarebbero state le elezioni comunali), salvo poi inaugurarlo adesso (tra 13 giorni ci saranno le elezioni regionali, toh!).

Ma parliamo del Parco in senso fisico.

L’area è piuttosto grande, e se dovessi ipotizzare una percentuale di completamento dei lavori direi che siamo al 60%, ma potrei sbagliare.

Facendo un raffronto con il fratello “Cassarà”, qui vi sono più alberi da chioma, già presenti antecedentemente il progetto del parco, quindi capaci di creare zone di ombra per il loro sviluppo in altezza. In maniera diffusa, l’area è già verde perchè alcuni terreni erano preesistenti ai lavori e l’erba è già cresciuta spontaneamente (ora andrebbe tagliata e curata).

Attorno l’area giochi si sta ultimando la posa delle zolle di prato offerto da alcuni vivai cittadini. L’impatto è molto gradevole. Le attrezzature a tal proposito sono state “donate” dalle rispettive aziende produttrici.

I vialetti interni sono ancora un pò approssimativi, andrebbero livellati meglio e cordolati dai mattoni di tufina. I ragazzi del parco mi informavano che alcuni di questi saranno ricavati dall’abbattimento del muro perimetrale su piazza Einstein, che ad oggi è il vero ostacolo tra il parco e la città.

E’ stata ristrutturata una gebbia che con degli opportuni strumenti di pompaggio, permetterà l’irrigazione del prato lungo l’area giochi. All’interno si trovano diverse specie arboree, mi hanno colpito soprattutto le “pale di fico d’india“, onnipresenti.

Interessante area “sport”, con attrezzi a cielo aperto resistenti all’acqua e due tavoli da ping pong.

Una vasta area è tutt’ora recintata, nella quale verrà realizzata una grandissima zona per gli animali. Ad occhio e croce, potrebbero cavalcarci pure i cavalli vista l’estensione. Molti dettagli vanno ancora definiti, per carità, ma già così l’impatto è buono.

Vi sarà un’area relax, delle fontanelle per l’acqua, altri servizi li potrete scorgere direttamente negli scatti.

Torniamo alla “gestione” che accennavo poco fa. A quanto pare la “gestione” fisica del verde è affidata al rispettivo ramo del Corpo Forestale, che ha gli uffici all’interno dell’area.

La cosa preoccupante è la sorveglianza, che al momento non è affidata a nessuno, se non ai volontari. Sembrerebbe che la stessa Forestale non voglia o possa occuparsene. Nonostante tanti impiegati “poco” affaccendati, nessuno allo stato attuale si è incaricato di individuare un’ente che si occuperà di garantire la sicurezza del parco. Una cosa allucinante!

Riprendendo quanto scrivevo all’inizio, “qualcuno” spingeva per aprire immediatamente il parco, perchè l’importante è inaugurarlo, non garantirne la vita negli anni…. Complimenti a tutti quei giornalisti e quelle televisioni che in questo momento stanno mostrando le interviste ai politici di turno che presentano il parco e che fondamentalmente lo disconoscono, senza dedicare un solo minuto a chi si sta medicando i graffi e le bolle alle mani e ha buttato sangue e sudore da mesi e mesi; senza dire che da domani non ci sarà un servizio di sorveglianza all’interno e che fino ad adesso si è solo pensato ad aprirlo (con immani sforzi da parte di qualcuno) senza che nessuna istituzione si sia fatto carico di trovare chi debba proteggere l’area da vandali e malintenzionati.

Gli “schiavi” hanno lavorato, lo hanno aperto, mentre loro si sono sistemati il colletto davanti le telecamere e poi sono scappati via, perchè il prossimo 28 Ottobre ci sono le elezioni e gli impegni incombono….

Confidiamo che il Comune inserisca in bilancio una piccola voce “Parco Uditore” perchè è fondamentale garantirne la sicurezza prima che tutto venga distrutto o abbandonato. Perchè i volontari hanno fatto tanto, tantissimo, sicuramente troppo. Hanno apparecchiato la tavola dove qualcuno probabilmente ci mangerà. Ma è impensabile che le istituzioni si sottraggano ancora ai loro doveri e da cittadini dobbiamo PRETENDERE che quest’area venga gestita e garantita da chi di competenza.

Cercheremo di dare il nostro contributo in qualche modo, pertanto vi invitiamo a rimanere in campana nelle prossime comunicazioni. Intanto andate al parco a correre, a ricrearvi e a stringere la mano a questi ragazzi senza giacca e senza cravatta.

Tutte le foto qui. Clicca sulla fot in basso per iniziare lo slideshow:


area fitnessinaugurazione parco uditoreparchi palermoparco uditore palermopiazza einsteinu parcoverde palermo

28 commenti per “Foto & Dettagli | Inaugurazione del Parco Uditore, il “nostro” parco…

Comment navigation

  • se68 434
    15 ott 2012 alle 21:41

    non vedo l’ora di andarci sembra bellissimo, però..qualcuno sa se e quando si elimineranno i cartelloni pubblicitari che fanno da triste sfondo? poi, io avrei preferito l’assenza di cancellate o muri…

  • pepposki 310
    16 ott 2012 alle 9:14

    Speriamo possano togliere i cartelloni pubblicitari, ma se non fosse possibile sarebbe carino che il comune di Palermo girasse all’associazione U Parco una percentuale del canone che riceve dalle aziende pubblicitarie, affinchè tale cifra possa essere utilizzata per il mantenimento del parco.

  • fabdel 989
    16 ott 2012 alle 9:21

    lo scriverò finchè non arriveranno gli avvisi di garanzia agli artefici della truffa-verde terrasi: verde terrasi 0,2 ettari, costato 2 milioni di euro (e lasciato per giunta con i lavori a metà!); parco uditore 9 ettari, costato 100 mila euro.

  • thedoctor 137
    16 ott 2012 alle 10:51

    Provo a sparare… Secondo me il politico a cui si fa riferimento e che aveva interessi nell’apertura precoce del parco (sia a febbraio sia adesso) è, così, ad intuito, Aricò…

  • mikiwow 35
    16 ott 2012 alle 11:34

    Coplimenti per il lavoro svolto, davvero bella l’inziiativa da parte dei cittadini di dare una sistemata al parco uditore, rimodernadolo con qualche giochino per bambini, e tanto altro davvero complimenti;)

  • se68 434
    17 ott 2012 alle 11:37

    il parco, il tram, questo pezzo di città adesso sarà, grazie alla realizzazione di dette opere, meno “non luogo” rispetto a prima. Sarà, infatti, più difficile confondere, cosa che almeno io faccio sempre, la “rotonda di via L.Da Vinci” con “la rotonda di Viale Lazio”.
    Manca ancora all’appello, proprio per conseguire l’eliminazione dei tanti non luoghi presenti (in particolare alla circonvallazione), l’utilizzo della buona architettura ……Tuttavia, per molti a Palermo, non bisognerebbe più costruire manco un metro cubo. Ma per trasformare questa città, in meglio, servirebbe proprio la buona architettura, oltre che nuovi parchi.

  • thedoctor 137
    17 ott 2012 alle 13:35

    Penso che la nuova e buona architettura vada realizzata sostituendo quella fatiscente che ci circonda… Basta occupare nuovo suole… Palermo è piena di edifici abbandonati… Li volete lasciare per sempre così??


Lascia un Commento