22 gen 2012

Parco della Favorita, prospettive di chiusura

Buondì a tutti! Vorrei proporvi un mio progetto che mi è tornato in mente in occasione dell’incontro degli imprenditori con l’amministrazione che c’è stato tempo fa.
Premetto che non sono né un architetto, né un progettista, non ho conoscenze nel campo di edilizia o urbanistica.
Ricordo che tempo fa si parlava di fare un tunnel sotterraneo alla Favorita in modo da consentire di chiudere il parco e renderlo fruibile ai cittadini in modo molto più piacevole senza, però, perdere il prezioso collegamento veloce tra la città e Mondello. In un primo momento pensavo fosse una stupidaggine clamorosa, ma qualche anno fa sono stata a Lisbona, una città che nel ‘700 fu distrutta da un terremoto e da allora si espande come Messina: in larghezza piuttosto che in altezza (soltanto in tempi recenti sono rispuntati i palazzoni, grattacieli in verità, in cemento armato e solo in periferia!). A Lisbona quindi per andare da un capo all’altro della città bisogna percorrere distanze considerevoli con tutto ciò che ne consegue: tempi di percorrenza necessariamente lunghi, inquinamento, traffico, consumi di benzina, incidenti. 


Che soluzione hanno adottato? I tunnel, approfittando dei soldi che sono piovuti in Portogallo in occasione degli Europei. Attraversano la città, arrivano anche piuttosto in centro (sul lungofiume vicino, ma non troppo, alla Cattedrale di Belèm e al monumento a Colombo e alla conquista della Americhe: passano, quindi, sotto palazzi abitati e, immagino, sopra le gallerie della metropolitana). Questo ha consentito anche di fare piazze e strade pedonali molto belle e alberate. 
Il mio progetto, invece, passando esattamente sotto la carreggiata che va dalla fiera a Mondello non porrebbe nemmeno problemi di staticità perché sopra non ci sarebbe nulla. Le due carreggiate correrebbero sottoterra parallele le une alle altre per sbucare a Mondello.
Piazza Leoni diventerebbe una rotonda e eviteremo file e code che inevitabilmente si creano in quel ginepraio di semafori. Si dovrebbe semplicemente creare un’aiuola centrale unendone due e creare un’unica mega aiuola davanti Alfano sport (dove la Guerrilla ha ben colpito!) creandovi un passaggio pedonale e annullando un passaggio carrabile. Attualmente, infatti, si passa sempre di là a piedi, ma si deve salire sopra il cordolo giallo-nero (le carrozzine e chi ha problemi deambulatori non hanno tanta facilità) e si finisce nel micro-marciapiede dove ci sono le casette dirute e su cui le carrozzelle non possono salire creando una situazione pericolosa perché le macchine scorrono, ance velocemente, molto vicino; tra l’altro non ci sono strisce, se non davanti il semaforo. La casina all’ingresso del parco, vicino al bowling, ospiterebbe la guardiola del custode e dei Vigili, e bagni pubblici come in tutti i parchi che si rispettino. 
All’uscita di Mondello, in viale Margherita di Savoia, causa le numerose svolte possibili, dovrebbe mantenersi il semaforo.
Lo spazio della Fiera verrebbe in parte, solo in parte, utilizzato per fare le bretelle di accesso (in discesa) e di uscita (in salita, ovvio). Il resto rimarrebbe disponibile per altri progetti. La viabilità all’attuale livello rimarrebbe invariata.
Per l’accesso e l’uscita da Viale del fante (davanti la villa Bordonaro, un po’ pericolosa a mio parere) penso ad una soppressione.
La “Real tenuta di caccia de la Favorita” potrebbe diventare un parco meraviglioso di cui godere in molti modi: passeggiate (anche a cavallo), corse a piedi e in bici, orti cittadini (e non mi riferisco soltanto agli agrumeti), escursioni alle falde di Monte Pellegrino. Inoltre, userei il Piazzale dei matrimoni a Natale e dicembre per fare il mercatino montando i gazebo da smantellare o anche per il mercato del contadino: insomma ci sono diecimila modi per vivere un parco senza nemmeno dover escludere “l’arrostuta” di primavera! Il tutto sotto l’occhio vigile dei Vigili (scusate il gioco di parole) e della Forestale. La fauna delle pendici di Monte Pellegrino potrebbe prendere di nuovo campo in questo immenso spazio verde e libero finalmente dalle auto (ci sono anche volpi) e un altro genere di fauna, umana questa, probabilmente non potrebbe più esserci, dato che cambierebbe completamente il tipo di utenza. 
Legenda:
i puntini rosso, giallo, verde, rappresenterebbe il semaforo a Mondello;
i percorsi in bianco sono pedonali, ho provato a segnare anche gli attraversamenti stradali;
le frecce in blu sono le direzioni della automobili “sotto il cielo”;
le frecce in rosso segnano i percorsi sottoterra. 

 


guerrilla gardendinglisbonaparco della favoritatunnel

25 commenti per “Parco della Favorita, prospettive di chiusura

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  • Ciro Spataro 740
    22 gen 2012 alle 21:38

    se dovessi realizzare delle piste ciclabili su un territorio mio privato, le lascerei su terra battuta, fangose quando piove, da amante di MTB le preferisco così.
    Un ente pubblico non può realizzare piste fangose, le deve realizzare così come il codice della strada prevede, non può fare diversamente per motivi di sicurezza dei ciclisti.
    Se un ente pubblico affigge il cartello di pista ciclabile in quel circuito attuale della Favorita, così come si trova adesso su terra battuta, ed un ciclista cade e si fa male perchè quella pista è fangosa quando piove, il reposnabile dei danni al ciclista è l’ente pubblico locale. Non so se rendo chiaro il concetto.

  • Orazio 367
    22 gen 2012 alle 22:37

    Ciro,

    le regole non saranno bislacche, però ovunque in Europa ci sono piste ciclabili come quelle da te proposte, mentre alla Favorita guarda caso impatterebbero con l’ambiente, ecco, mi pare strano, soprattutto quando li ci passa un’autostrada urbana… la mia non è una polemica gratuita, solo che, da convinto ambientalista, credo che la bici sia di gran lunga più sostenibile dell’auto, anche per il parco della Favorita.

  • Prometeus 152
    23 gen 2012 alle 1:10

    @ Ciro e Orazio: Forse la soluzione migliore sarebbe tagliare in sezione la carreggiata esistente ricavandone una corsia (o binario) per il tram (a seconda che si muova su gomma o su rotaia) e una pista ciclabile.

  • Irexia 494
    24 gen 2012 alle 21:44

    @ Prometeus
    Condivido con te le linee di sviluppo che dovrebbe avere oggi una città, in una parola: vivibilità. Credo se ne parli in questo stesso sito in qualche articolo più in là…
    Sono d’accordissimo con te sulla chiusura delle piazze alle auto ( io chiuderei tutto il centro storico, concedendo, è ovvio, a residenti, taxi, mezzi pubblici, forze dell’ordine e ambulanze l’accesso). Mi costringi a confessarti che nella Palermo che vorrei, prima di questo progetto, c’è in lista una metropolitana che colleghi Mondello con la città fino a Notarbartolo! Questo eviterebbe il caos che si crea durante tutta l’estate e consentirebbe ai residenti in quella zona di accedere alla parte centrale della città con un mezzo pubblico di massa.
    Che ne dici? :)
    Quanto a Stoccolma. I paesi scandinavi sono quelli dove la qualità della vita è molto alta (salvo per l’alto tasso di suicidi) e quindi il condominio diventa luogo di aggregazione, mentre qui, purtroppo, è la prima causa di litigi e contenzioni legali… :( Se bivaccano allegramente con stigghiola e puntine di maiale vicino casa non hanno alcun motivo per andarlo a fare al parco, dove preferisono godersi, semplicemente, il sole e i suoi caldi raggi :)

  • Arayashiki 42
    25 gen 2012 alle 13:24

    Io abito a mondello, vorrei che il parco venisse chiuso totalmente alle auto, attrezzato, reso fruibile dai cittadini. E’ una vergogna che ancora non si sia riuscito a fare qualcosa per il parco più importante della città e per uno dei parchi urbani più grandi d’europa. Sicuramente bisognerebbe trovare una soluzione alternativa alle strade che lo attraversano. Diciamoci la verità la strada all’interno della Favorità è fondamentale per raggiungere la città, dato che non esiste una metropolitana che colleghi mondello a palermo. Non si può eliminare quella strada senza pensare a dei sottopassaggi o comunque ad una soluzione alternativa. Non si può pensare di risolvere la situazione soltanto incrementando la viabilità delle restanti arterie di collegamento. Pallavicino è sempre un groviglio di auto, pensate a tutto il traffico che confluirebbe in quelle strade… la congestione totale. Stesso discorso per viale strasburgo che è già ipertrafficata allo stato attuale. Io sono favorevole ai tunnel, anche se sinceramente sono d’accordo con prometeus quando afferma che pensare ancora a creare infrastrutture per la mobilità urbana privata sia una scelta di involuzione, e che Il futuro,, è la mobilità urbana pubblica o collettiva. Se non si può ricorrere ai tunnel per questioni di salvaguardia dell’ambiente e del parco-.riserva, allora la soluzione è la costruzione di una linea metropolitana, ( prima cosa, di cui da anni, questa città necessita.) per collegare borgo e centro città.
    Altro problema è quello del campo nomadi, cosa si aspetta per fare qualcosa almeno lì, ed ingrandire, così il parco che è stato creato accanto lo stadio delle palme? Mi chiedo si è fatto qualcosa per il parco orleans e per il fondo uditore, e per la Favorita, vero polmone verde e simbolo di palermo non si deve fare ancora niente? Cosa possiamo fare in proposito? UNIAMOCI E MUOVIAMOCI!!!


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