CAPODANNO SOTTO L’IMMONDIZIA
Dopo Natale anche a Capodanno i palermitani brinderanno l’inizio del 2019 con l’immondizia sotto casa.
In queste ore si sta assistendo a uno scontro violento tra il sindaco e la RAP.
Per il sindaco la colpa e dell’azienda e dei suoi dipendenti che , con la scusa del ritardo pagamento degli stipendi e della tredicesima, stanno boicottando la raccolta dei rifiuti in città.
Mentre per il Commissario unico della RAP , Giuseppe Norata, la colpa è del Comune e perciò del sindaco.
Durante un audizione a Sala delle Lapidi, ( assenti il sindaco e tutta la sua giunta) Norata ha sferrato un duro attacco contro il Comune, che ha un debito di “55 milioni nei confronti della Rap…….. Debito che aumenta sempre di più”.
Da semplice cittadino, vittima di tale situazione ,crediamo che le responsabilità vanno divise tra i due contendenti.
E vero che la RAP deve ricevere dal Comune ben 55milioni ma anche la RAP non scherza in quanto a responsabilità.
C’è un brano dell’intervento del Commissario Norata che spiega tante cose :
I lavoratori, durante feste, non possono proclamare scioperi ma possono usare altri sistemi per rallentare la raccolta.
“Diventa facile rilevare che una freccia o un lampeggiante non funzionano o che un dispositivo di sicurezza individuale non viene consegnato per un ritardo. Il contratto nei giorni festivi obbliga solo il 50% dei dipendenti a lavorare e l’altro 50% è su base volontaria, ma non aderisce nessuno, non vogliono neanche fare lo straordinario: non c’è un atteggiamento poco collaborativo, ma una legittima pretesa.”
In parole povere, senza dichiarare un solo giorno di sciopero i lavoratori della RAP hanno rallentato o bloccato il servizio di raccolta dei rifiuti. Chiaramente tutto nel rispetto delle regole
Il Commissario Norata giustifica tale comportamento come “legittima pretesa”:
” C’è un malessere perché i dipendenti della Rap sono stati trattati da lavoratori di serie B: il Natale arriva per tutti e sfido chiunque non riceva quanto gli spetta a infilarsi in mezzo ai rifiuti “.
Comprendiamo che “infilarsi in mezzo ai rifiuti” non sia il massimo della vita, ma i lavoratori della RAP sono pagati per questo, o sbaglio..
Certamente un lavoratore deve ricevere regolarmente il proprio stipendio ma se , eccezionalmente, lo riceve in ritardo non è autorizzato a bloccare un servizio, soprattutto se è di primaria importanza.
Cosa direbbe il Commissario Norata e i dipendenti dalla RAP se i medici del Servizio Sanitario Nazionale bloccassero l’assistenza ai malati e si rifiutassero di curarli perché ricevono lo stipendio in ritardo?
Sicuramente mi sbaglio ma tale comportamento dei dipendenti RAP somiglia tanto a un “ricatto”.
La prefettura e la magistratura considerano tale situazione normale?
P.S. La Giunta comunale ha approvato nell’ultima seduta prima di Natale la proposta di bilancio di previsione 2019/2021 che passa ora al vaglio del Consiglio comunale, previo parere dei Revisori dei conti cui è stato trasmesso
Per il Sindaco Leoluca Orlando, “continua il cammino virtuoso dell’Amministrazione comunale con le sue partecipate. Bilanci consolidati, armonizzazione contabile ed eliminazione sostanziale dei disallineamenti fanno del Comune di Palermo un riferimento positivo nel panorama nazionale delle amministrazioni comunali.”
COMPLIMENTI !!!!
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Ieri ho fatto una lunga passeggiata da via notarbartolo alla cattedrale e poi in via roma e immondizia non ne ho trovata e questo è un bene perchè salvaguarda il nostro turismo che è l’unica possibilità di sviluppo economico concreto attuale per la nostra città. Quando Orlando parla di palermo come esempio virtuoso a livello nazionale nei riguardi del bilancio consolidato dice una cosa vera da me scritta, con dati alla mano, un paio di giorni fa su questo stesso sito.Discorso diverso è la situazione generale dei rifiuti in tutti i quartieri a Palermo e qua sicuramente non ci siamo proprio, anche se l’immondizia di questi giorni è frutto di un episodio (ritardo di pagamento per un trasferimento centrale di fondi non avvenuto) che non dovrebbe più ripetersi.
Resta il problema di fondo che la RAP pulisce male e che i Palermitani invece sporcano benissimo ed è difficile capire dove finiscano le responsabilità dei panormosauri e dove inizino quelle dell’ azienda municipalizzata.
Bisogna agire su tutti e due i fronti con campagne di sensibilizzazione finanziate dalla tari,con un apparato repressivo di vigili e telecamere per multare chi sporca, ma anche rivedendo a fondo l’operato della RAP a cominciare dalla capacità del management, dalla produttività ed efficacia degli operatori ecologici,degli investimenti da fare sui mezzi in conto capitale eccetera,finita l’analisi bisogna poi prendere scelte coraggiose dalla parte della città e non di tutte le componenti del RAP;per essere più chiari bisogna sostituire i dirigenti incapaci,licenziare i lavoratori che non lavorano (anche tutti se è necessario) ,recuperare i crediti e fare un investimento straordinario sui mezzi.E’ uno dei problemi reali di palermo accanto a tanti falsi problemi creati con fake news e va affrontato con determinazione approfittando anche del nuovo contratto di servizio del 2019.Non c’e niente di più deleterio ( a parte la criminalità organizzata) per l’immagine di una città che cataste di immondizia maleodoranti per strada.La posta in gioco è alta e bisogna prendere scelte coraggiose.