Proposta
25 ago 2015

LA PROPOSTA | Freschi velari in Centro Storico

di Irexia

Immagino che tutti stiano soffrendo il caldo in questi giorni. Andare in città e approfittare degli sconti del periodo estivo è una prova di forza: camminare sul cemento dei marciapiedi accanto all'asfalto nero che per le alte temperature produce dei veri e prorpi miraggi, costeggiare i muri incandescenti dei palazzi ha dell'eroico. Ne ho avuto la chiara percezione la settimana scorsa quando, in attesa che il semaforo mi consentisse di attraversare via Cavour, mi sono trovata con due turisti leggermente distante dall'attraversamento pedonale pur di sostare sotto un tendone di un negozio, all'ombra. Allora mi sono ricordata di un mio ormai lontano viaggio in Spagna, nel sud di questo paese che condivide con noi buona parte di storia e quindi, di cultura, nonchè le temperature e le esigenze di vivibilità. Gli Arabi sono dei maestri in tal senso e a loro sembra abbiano lasciato una lezione, mentre noi probabilmente abbiamo dimenticato... Innanzitutto giardini e alberi, fontane e corsi d'acqua (come dovrebbe essere la Zisa!). E poi delle soluzioni architettoniche e di progettazione. Cordova ha viuzze strette e tortuose tra casette intonacate di bianco: il colore, si sa, riflette i raggi del sole, i vicoli tortuosi permettono di interrompere i venti caldi di scirocco e, costringendoli a correre tra muri bianchi, li rinfresca, muri che rimangono freschi perché le case, così vicine, una davanti all'altra, impediscono ai raggi del sole di arrivare a riscaldare le pareti e aria, se non quando il sole è quasi perpendicolare a terra (e si sa, questo è l'orario della siesta). A Malaga, invece, in una grande strada (pedonale), Calle Marquès de larios, è stata elaborata un'altra soluzione: tra i cornicioni dei palazzi sono stati montati dei velari (Vedi foto). Non un unico tendone, ma dei teli leggeri che fanno ombra e che rinfrescano l'aria che passa e corre; in inverno vengono smontati. E se venissero installati anche in via Maqueda (nome di Vicerè spagnolo, tra l'altro, a ribadire quel substrato comune)? O anche in via Roma...? Magari con i colori comunali...

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Proposta
05 ago 2015

Spostare le panche di marmo al di fuori del cantiere di piazza Politeama

di pamax

Ho notato che all'interno della parte recintata del cantiere di piazza Politeama hanno lasciato le panchine in marmo, ritengo che debbano essere spostate nella parte ancora fruibile della piazza ad esempio nell'area antistante il teatro. Non si capisce perché debbano rimanere "imprigionate" per tanti mesi quando invece ce ne sarebbe tanto bisogno all'esterno,  oltremodo rimanendo all'interno dell'area del cantiere potrebbero essere soggette a danneggiamenti.

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