Mobilità sostenibile: la Consulta della Bicicletta denuncia ritardi e modifiche ai progetti PNRR e chiede trasparenza al Comune di Palermo.

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Continuiamo ad apprendere da articoli di stampa e non da canali ufficiali del Comune di Palermo, notizie relative a modifiche o addirittura a parti di progetto “congelate” relative al Progetto “Ciclovie di collegamento tra sedi universitarie e stazioni”, finanziato per un totale di € 7.964.945,00 con fondi PNRR, in corso di esecuzione e con lavori da concludersi entro il 30 giugno 2026 pena la perdita del finanziamento.

Oggi la citta di Palermo si trova in gravissime condizioni rispetto a traffico, inquinamento, qualità della vita e mortalità per incidenti stradali come emerge da numerosi studi i cui risultati sono pubblicati anche nei seguenti report:

  • Legambiente “Mal’Aria di Città 2025″;
  • Osservatorio 50 città” di Euromobility con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica;
  • “Cambiamo aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane”, promosso da ISDE Italia (l’Associazione Medici per l’Ambiente) in collaborazione con l’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign;
  • Rapporto “Ambiente Urbano” redatto dall’Arpa Sicilia;
  • Traffic Index di TomTom del 2025.

L’elevata concentrazione media annuale di PM10 e NO2 ha già determinato l’avvio della procedura di infrazione da parte della Commissione Europea.
Nel 2025 la città di Palermo ha registrato un tristissimo record negativo di numero di morti per incidenti stradali, superando per la prima volta le 30 vittime.
Nel 2025 Palermo si presenta come la città più trafficata d’Italia: ogni automobilista palermitano passa in media 98 ore l’anno bloccato nel traffico.
Anche in tema di qualità della vita Palermo occupa gli ultimi posti.
Mentre il numero di abitanti diminuisce, aumentano i veicoli in circolazione e l’uso dell’auto privata rimane la modalità di trasporto privilegiata. Tale situazione ci impone un cambio di rotta improrogabile e l’adozione di politiche che abbiano una visione globale che miri al benessere complessivo delle cittadine e dei cittadini di Palermo.

Se la città di Palermo vuole avere a cuore il benessere di chi la abita e contestualmente non vuole rinunciare alla sua vocazione di città internazionale, non può prescindere dalla mobilità sostenibile costruendo e potenziando sia le infrastrutture di mobilità dolce (pedonale e ciclabile) sia quelle del trasporto pubblico locale evitando ripensamenti dell’ultimo minuto o peggio posizioni ideologiche non suffragate da alcun dato scientifico.

Per quanto sopra e relativamente ai progetti in essere che si trovano già in fase esecutiva, con imminente scadenza per la chiusura dei lavori e già comunque precedentemente condivisi con i vari stakeholder, la Consulta della Bicicletta invita gli organi competenti a procedere speditamente con quanto già previsto e a valutare esclusivamente le variazioni necessarie all’efficientamento dell’infrastruttura, senza adottare modifiche che ne snaturino l’idea progettuale e che portino alla realizzazione di una infrastruttura inefficiente come già, purtroppo, avvenuto.

In tal senso, la Consulta della Bicicletta, come previsto dalla sua mission, ribadisce la propria disponibilità al confronto e alla collaborazione con tutti gli organi amministrativi, e si aspetta di essere informata e coinvolta da questi ultimi per le questioni che riguardano la mobilità della nostra città.

La Consulta della Bicicletta

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