Riceviamo e pubblchiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa la posizione della COnsulta della Bicicletta e il paventato sabotaggio politico ad opera della IV Circoscrizione
“La realizzazione di una pista ciclabile in Corso Calatafimi rappresenta un tassello fondamentale del piano della mobilità sostenibile della città di Palermo. È un’infrastruttura che da un lato garantirebbe adeguata protezione ai sempre più numerosi utenti della mobilità dolce, dall’altro contribuirebbe a risolvere gli atavici problemi di traffico di uno dei principali assi viari della città, afflitto da doppia fila, parcheggio abusivo e conseguente congestione del traffico.
Il progetto è stato finalmente avviato grazie ai finanziamenti del PNRR.Per non perdere tali finanziamenti, i lavori dovranno terminare improrogabilmente entro il prossimo 30 giugno.Nonostante ciò, apprendiamo con rammarico che, in seguito a pressioni politiche provenienti dal Consiglio di Circoscrizione, si stia valutando di stralciare dal progetto generale la pista ciclabile di corso Calatafimi.
Le motivazioni risultano tutt’altro che chiare. La Consulta della Bicicletta aveva proposto un confronto con la Circoscrizione, che, purtroppo, il suo Presidente ha finora negato.È opportuno ricordare che numerosi studi, report istituzionali e dati scientifici convergono sull’urgenza di potenziare il trasporto pubblico locale e le infrastrutture dedicate alla mobilità attiva, al fine di ridurre i livelli ormai critici di congestione e inquinamento atmosferico derivanti dall’elevato numero di veicoli privati in circolazione.Eventuali modifiche o rimodulazioni del progetto — già oggetto di un processo di condivisione con i principali stakeholder — potrebbero comportare rilevanti aggravi in termini di costi, tempi e procedure amministrative, con il concreto rischio di compromettere la coerenza progettuale e, soprattutto, la stessa erogazione del finanziamento PNRR.Si precisa, inoltre, che il tratto oggetto di possibile stralcio risulta previsto all’interno della programmazione comunale e, pertanto, dovrebbe essere realizzato in una fase successiva, con inevitabile ulteriore dispendio di risorse pubbliche.
Alla luce di quanto sopra, la Consulta della Bicicletta, nell’esercizio delle proprie funzioni consultive e propositive, invita l’Amministrazione Comunale alla massima responsabilità istituzionale nel perseguire con coerenza l’interesse generale, la salute pubblica e il benessere collettivo. Mette in guardia dal rischio di piegare scelte strategiche a logiche contingenti e ad interessi particolari, avallando pregiudizi contro la mobilità sostenibile radicati in parte della popolazione e non supportati dall’esperienza e da dati oggettivi.
