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20 ago 2014

Palazzo Bonagia, una sbirciata al cantiere

di MAQVEDA

Un paio di scatti dal cantiere di palazzo Bonagia. Si vede il muro ripristinato e ormai definito che costituisce il diaframma di divisione con il cortile dello scalone, che sta dall'altro lato. Attualmente funge quindi da "quinta", in modo che dal cortile si abbia la percezione dei volumi originari, anche se di fatto ancora oltre il muro è tutto vuoto. A guardare dalla facciata, si nota che adesso è stato creato il solaio di copertura delle sale a primo piano e che costituisce il pavimento per il secondo che ancora non è stato ripristinato nemmeno in facciata. (altro…)

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10 gen 2014

Palazzo Bonagia come l’Araba Fenice

di MAQVEDA

Il titolo potrà magari risultare esagerato, ma non posso fare a meno di apprezzare quanto si sta facendo per ridare dignità ad un monumento per troppo tempo dimenticato e maltrattato. Il palazzo dei Casteldimirto di Bonagia in via Alloro nel Mandamento della Kalsa o Tribunali, era un buco, risultato dei bombardamenti e di tutta una serie di scelte una più infelice dell'altra, che hanno portato al risultato visibile. I puristi storceranno il naso, ma trovo che interventi di rigenerazione urbana come questo servano come il pane a Palermo. Gli scatti sono effettuati dal vicino palazzo Castrofilippo (ringrazio Andrea Bernasconi per avermeli mandati). Palazzo Bonagia, Palazzo Lampedusa, l'ex Palazzo Castelluzzo all'area intesa Quaroni, tutti buchi a cui stiamo per dire definitivamente addio, a mai più rivederci. Ricordo comunque che il cantiere a quanto pare procederà per fasi, quindi prima di rivedere il palazzo elevato del tutto passerà un po' di tempo. Attualmente si sta ripristinando il corpo su strada e il volume intorno lo scalone. Ringrazio l'utente Andrea Bernasconi per le foto.   (altro…)

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02 dic 2012

Così rinasce un quartiere. Dove eravamo rimasti?

di MAQVEDA

Avevamo esplorato alcune aree del Mandamento Kalsa o Tribunali per visionarne i vari restauri. Piazza Magione, via Alloro, via Garibaldi, piazza Rivoluzione, piazza Marina, via Maletto, via Paternostro etc etc. Effettivamente da allora qualcosa è cambiato, è necessario quindi un veloce aggiornamento sulla situazione attuale di alcuni immobili già citati. (altro…)

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21 mar 2011

Così rinasce un quartiere (10)

di MAQVEDA

A questo punto imbocchiamo la via Alloro, l'asse portante del mandamento Kalsa o Tribunali, che collega la Marina con il piano del Pretore. Risalente al periodo arabo, la strada deve il suo nome alla presenza nel cortile del palazzo del marchese Lo Faso di San Gabriele (che vedremo oltre) di un rigogliosissimo albero di alloro che, morto di vecchiaia, venne reciso il 4 dicembre 1704. Il popolo nonostante questo continuò a chiamare la strada "via dell'Alloro". Sciascia fa notare come sia strano, per non dire unico che la precisa data di morte di un albero sia stata tramandata quasi come fosse quella di una persona. La vocazione di dimora della classe dirigente risale appunto a quando era sede dell'emiro. Vocazione che rimase inalterata nei secoli e che fece della via Alloro un'alternativa al Cassaro (e successivamente alla secentesca via Maqueda). Una fila di sontuosi palazzi barocchi che ebbero l'inizio della loro fine (come tutti gli altri nel centro storico) a partire dalla conclusione del XIX secolo, con il tracollo ormai avanzato del baronaggio siciliano. Questi palazzi erano troppo onerosi da mantenere e quando non vennero abbandonati vennero venduti e frazionati. (altro…)

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17 ott 2009

Un restauro tanto atteso: palazzo Bonagia del duca di Casteldimirto

di MAQVEDA

Finalmente in allestimento il cantiere per il restauro di palazzo Bonagia in via Alloro alla Kalsa. Il palazzo degli Stella, duchi di Casteldimirto e baroni di Bonagia venne realizzato alla metà del XVIII secolo, ed è sempre stato considerato (sino alla sua sconsiderata distruzione) una delle più felici espressioni del rococò palermitano. Il palazzo si trova tra il palazzo dei Monroy, principi di Pandolfina e la non più esistente chiesetta di Santa Barbara la Soprana della maestranza degli Stagniti che faceva angolo con il vicolo del Caccamo all'Alloro. Nel 1750 l'ingegnere Nicolò Palma, su incarico del duca redasse il progetto del nuovo palazzo. Realizzò invece lo scalone d'onore (1755) un giovane e geniale architetto, Andrea Giganti. Questo scalone è molto vicino al gusto delle effimere scenografie teatrali care al Settecento. Alla ricchezza della scala faceva eco la ricchezza decorativa degli ambienti interni della quale si potevano osservarre le tracce sino al 1980. ...Continua a leggere e guarda le foto

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