Segnalazione
14 dic 2017

Mobilità difficile a Palermo per invalidi in carrozzina, esempi in Piazza San Domenico e Via Giovanni Meli

di Antonio Cimino

Il 26 novembre scorso, con mia moglie disabile, siamo stati costretti a estenuanti gimcane tra balate e marciapiedi. In copertina potete notare il veicolo parcheggiato in corrispondenza di scivolo per disabili, Via Giovanni Meli, verso San Domenico a sinistra. Qui sotto invece i varchi con dissuasori in Via Roma, angolo Via Coltellieri, che impediscono di accedere a Piazza San Domenico perché troppo stretti, costringendo a salire e scendere dal marciapiede. .

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Segnalazione
13 dic 2017

Avete mai provato a camminare degnamente a piedi?

di azziesse

Ciao ragazzi, io e la mia famigliola (composta da me, mio marito e il mio figlioletto di quasi due anni) viviamo a Palermo da un anno e mezzo, da settembre abbiamo comprato casa. Siamo diventati ufficialmente cittadini di Palermo. Volevo illustrarvi le problematiche che affronto ogni qualvolta esco a piedi (con passeggino). Via Montepellegrino, a parte lo squallore dell’immondizia abbandonata dagli esercenti e consumatori del mercato ortofrutticolo, ma nessuno si accorge di quanto sia impossibile camminare degnamente a piedi? Lasciando stare i marciapiedi altissimi senza rampa di acesso (poveri disabili) , ma le strisce pedonali? Invisibili, sono talmente sbiadite che si fa fatica a vederli. Già per riuscire ad attraversare devo sbracciarmi perche gli autisti palermitani hanno sempre molta fretta non possono fermarsi, poi con le strisce invisibili (avete idea di quanti tir passano da quella strada?). Una volta che attraversi miracolosamente, devi fare mille deviazioni perché ovviamente dall’altra parte della strada proprio sulle strisce ecco il parcheggio selvaggio. Si perché il palermitano deve parcheggiare sulle strisce, e poi arriva quello che si parcheggia in doppia fila accanto a quello che si parcheggia sulle strisce. Questo succede SEMPRE.Gli attraversamenti pedonali sono dei parcheggi. Continuando nel nostro percorso, si palesa ancora l’inciviltà, ma voi che avete cani perché siete così poco rispettosi e pensate che potete far defecare i vostri cani ovunque senza ripulire? File davanti ai negozi di toilettatura per farli risplendere e poi gli fate fare i bisogni ovunque perché tanto che importa siamo all’aperto. Siete degli incivili e luridi. Poi la Rap e i suoi cassonetti, ma lo sapete che devo scendere dal marciapiede a volte perché hanno messo i cassonetti in un modo che non mi è possibile passare con un passeggino? L’altro giorno in via dei Cantieri (che a spazzatura è messa veramente molto male) attraverso sulle strisce e cosa mi ritrovo dall’altra parte? I cassonetti della spazzatura? Sulle strisce??? Ma siamo pazzi. Palermo, è la mia città, la nostra città. Io la adoro, sono felice di viverci, ma non capisco perché bisogna lasciare all’abbandono e all’inciviltà le strade. Perché non ci sono controlli, perché i vigili urbani non si fanno mai un giretto per controllare il rispetto o meno del codice della strada. Perché non si multano tutti coloro che sporcano le strade utilizzandoli come bagni a cielo aperto per cani. Perché non si ampia la raccolta differenziata per tutta la città? La mia zona è una discarica di rifiuti ingombranti, perché quelli che abitano nelle zone dove non ci sono cassonetti, vengono qui a buttare tutto. Avete presente l’Astoria Palace ? Quanti turisti vi alloggiano? E cosa vedono quando escono? Una fogna a cielo aperto. Io sono una mamma, e guido un passeggino, in qualche modo riesco a districarmi, ma un disabile come fa a girare per queste strade? Come si può vivere dignitosamente in questa città? Questa è via Montepellegrino, questa è la mia Palermo. Grazie.

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Segnalazione
12 lug 2017

La “guerra” della signora Francesca

di belfagor

In una città che sembra rassegnata alla “decrescita felice” e al degrado ,la “guerra” solitaria contro i “poteri forti ”cittadini , della signora Francesca Turano Campello è la dimostrazione che non tutti si sono arresi. Tutto nasce dalle scritte vicino alla chiesa di San Giovanni degli Eremiti, che fa parte del percorso Arabo-Normanno  patrimonio Unesco. Taliscritte “abbelliscono” l’importante monumento che ,a quanto sembra, non sono ne di origine araba ne normanna. Lasegnalazione della scoperta di tali scritte “ di incerta datazione” è stata inviata dalla signora Francesca Turano Campello, una semplice cittadina ,al sindaco e ad altri organi istituzionali, associazioni, uffici del Comune e organi di informazioni.Nella mail la signora Turano Campello ripercorre le tappe del suo personale impegno civile, partendo dalla comparsa di tali scritte: «I primi di Aprile - si legge - le mura di cinta di San Giovanni degli Eremiti, monumento Patrimonio dell'Umanità è stato vandalizzato da alcune scritte. Il 15 aprile, non vedendo muoversi foglia intorno all'atto vandalico, scrivo al Comune di Palermo, alle municipalizzate che ritenevo potessero intervenire, alle associazioni cittadine interessate al centro storico. Ho segnalato anche la possibilità di individuare i delinquenti grazie alle numerose telecamere a disposizione». A rispondere sarebbe stata solo la Reset, che avrebbe spiegato come l'attività non sarebbe rientrata tra quelle di loro competenza. Dopo diverse sollecitazioni senza risultato tra maggio e giugno,  la signora Turano Campello decide di passare alle “ maniere forti”   Invia un’ulteriore mail di protesta, nella quale annuncia che sarà lei stessa a pulire “ L'11 luglio. alle 6.00 del mattino sarò lì con un rullo e del ducotone a ridipingere; niente paura, farò del mio meglio. Spero di essere anticipata dal personale comunale oppure in alternativa confido nella presenza delle forze dell'ordine quella mattina, per poter verbalizzare la cosa. Mi guadagnerò una denuncia  e finiremo in Tribunale. Tutti avranno modo di venire a sapere di questa faccenda, dell'incuria, del disinteresse, dell'inerzia e dell'uso (o disuso) dei fondi destinati a questo monumento e soprattutto di come l'Amministrazione di Palermo riesca a trasformare una casalinga qualunque in una delinquente. Io probabilmente sporcherò la mia fedina, fino ad oggi immacolata, e il muro di San Giovanni sarà pulito. Un lavoro che stimo di poter finire in un ora al massimo; quindi prima della riapertura del monumento». Di fronte a questa “grave minaccia “ che potrebbe creare gravi problemi di ordine pubblico, finalmente qualcosa si muove. Il professor Angelini che, avendo avuto inoltrata dal sindaco la “minacciosa” mail della cittadina, risponde: «Abbiamo provveduto a fare un sopralluogo a San Giovanni degli Eremiti per verificare la segnalazione - si legge - Mi è stato riferito che le 'scritte' non riguardano direttamente il monumento, fatto che di per se non è meno grave, ma le mure perimetrali della fiancata destra, fronte ingresso, che ricade nella parte interna e più precisamente nel 'Cortile San Giovanni degli Eremiti'. In particolare si tratta della parte bassa di un muro di scadente fattura che supporta e recinge il casotto - di recente costruzione - adibito dalla Soprintendenza a biglietteria. La ripulitura si rende necessaria - si legge nella mail del professor Angelini - così come altri piccoli interventi migliorativi per aumentare il decoro dell'area circostante il monumento» Tutto chiarito?. Ma nemmeno per sogno ! La battagliera signora prontamente risponde :«Che le mura di cinta del monumento siano di scarso interesse – scrive la signora Turano Cappello - lo apprendo adesso. Inoltre le hanno riferito male e, per chi conosce bene il sito (come ad esempio chi ne ha la custodia) sa che queste sono costituite da una parte in pietra, da una cancellata e da quel muro. Inoltre dalle foto (allegate) si vede comunque bene che non si tratta di 'scritte' irrilevanti ma di metri quadri di sfregio. Si tratta di quattro metri di lunghezza e 1,60 di altezza di scritta spray. Che lei non sobbalzi alla vista di questo scempio mi lascia senza parole .Onestamente ammutolirei se non fossi certissima che il sindaco di Palermo stia rabbrividendo quanto me. Inoltre (ammesso che questo diminuisse l'urgenza di un intervento). il muro non è secondario o poco esposto alla vista di tutti, affatto, e non lo derubrica dall'obbligo morale che avete contratto di proteggere il monumento; infatti - spiega ancora la residente - è da lì inoltre che si passa obbligatoriamente per accedere al monumento dell'Oratorio di San Mercurio decorato dal Serpotta». E ribadisce la sua “minaccia”:  «L'11, a meno che non s'intervenga, io sarò lì». Il prof. Angelini non ci sta e, contattato da MeridioNews, controreplica: «Nella mia mail ho precisato di cosa si trattava e della necessità che bisogna comunque ricoprire quelle scritte. Credo che lì nel cortile e in tutta la zona ci siano delle cose indecorose». E sugli 80 giorni trascorsi dalla comparsa delle scritte di cui parla la residente: «Non so a cosa si riferisca la signora - dice Angelini - Io ho ricevuto ieri la segnalazione e questa mattina c'era già la risposta, che è molto chiara: le scritte vanno ricoperte. Ci sono diverse cose indecorose, ma in questo caso basta un pennello e si ricopre. Le scritte non incidono sul bene Unesco, non si tratta, per fortuna, di fare un'opera di restauro di San Giovanni degli Eremiti. Non che non vada fatta la copertura della scritta, però ci sono tante cose indecorose che dovrebbero essere sanate in quella zona, non solo quella scritta. Di queste cose, purtroppo - dice Angelini - ne possono accadere una ogni cinque minuti. Certamente è opportuno che il Comune, di intesa con la Soprintendenza, definisca in tempi brevi la copertura della scritta». Finalmente il Comune, che fino a quel momento aveva taciuto,si sveglia dal suo torpore . Arriva la risposta dell'assessore Emilio Arcuri: «Considerato che il Complesso di San Giovanni degli Eremiti è parte del patrimonio della Regione Siciliana - scrive l'ex vicesindaco - e direttamente gestito dalla Soprintendenza ai beni culturali di Palermo, a quest'ultima inoltro per competenza la sua mail, auspicando che con sollecitudine possa disporre gli interventi richiesti». In parole povere la responsabilità non è del Comune. P.S. Prima di tutto vorrei esprimere la mia solidarietà alla signora Francesca Turano Campello, che ha dimostrato un grande senso civico. Non entro nel merito delle competenze e delle responsabilità però noto con grande dispiacere che un problema che poteva essere risolto in poco tempo si è trasformato in un “caso”. Bastava che il sindaco, o chi per lui, telefonava all’assessore competente per invitarlo a mandare un operaio “con un rullo e del ducotone a ridipingere”. Sarebbe bastato un ora per coprire tali scritte. Invece si perdono giorni e tempo prezioso per polemizzare e per “giocare allo scaricabarile” cioè esimersi dai proprî doveri o responsabilità, riversandoli l’una sull’altro.      

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Segnalazione
21 mar 2017

Roghi, alberi bruciati e lampioni “sciolti”: le foto dei bombardamenti di guerra..

di Mobilita Palermo

Dal nostro gruppo Facebook, raccogliamo gli scatti di due utenti per raccontare cose inaudite ma ancora, purtroppo, attualissime, quando c'è da celebrare una ricorrenza come la "vampa di San Giuseppe". Nessun commento. Il Palazzo Magnisi, al Castello a mare, ospita la sede del servizio civile nazionale. In questo luogo simbolico, per San Giuseppe, abitanti del luogo hanno organizzato una vampa che ha nell'ordine: distrutto una panchina nuova di zecca, bruciato un albero e sciolto il lampione dell'illuminazione pubblica nella foto. Ma non è possibile creare delle zone apposite per consentire a questi soggetti di festeggiare San Giuseppe? Un po' come le aree per i cani nei parchi... (A. Di Piazza) Spostiamoci in via Filippo Corazza, dove un cratere di cenere occupa un intero incrocio, a pochi passi dagli ospedali. Casi analoghi in tutta la città. Nel 2017.

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Segnalazione
15 dic 2016

Street Food Fest | Gazebo su strisce pedonali: la Consap richiede la rimozione immediata

di Mobilita Palermo

La Consap ha da poco segnalato il posizionamento errati di alcuni gazebo che fanno parte della manifestazione "Street Food Fest", che si terrà lungo via Roma. In particolare viene richiesta la rimozione immediata per i gazebi all’ingresso del Commissariato Oreto e sulle strisce pedonali. Ci chiediamo come, dopo tante segnalazioni, ci sia bisogno di vigilare attentamente su questi episodi che ledono la fruizione degli spazi pubblici...   

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Segnalazione
28 nov 2016

Rifiuti e illuminazione assente in Via Salvatore Minutilla

di rosaneroworld

Salve, vorrei porre all'attenzione della comunità una zona periferica della nostra città molto degradata e frequentata da numerosi lavoratori quotidianamente. Si tratta di via Minutilla, tra via Ugo La Malfa e Viale Regione Siciliana N.O., per intenderci alle spalle del Centro Convenienza. In particolare vorrei evidenziare il degrado del parcheggio, che potete vedere nelle foto che allego, totalmente in stato di abbandono e frequentato da amanti che, appartandosi, lo sporcano e lo degradano ulteriormente lasciando profilattici, carta ed altro. Questa problematica è accentuata dal fatto che essendo la strada e relativo parcheggio totalmente al buio è ancora più semplice per tali coppiette appostarsi e lasciare i loro rifiuti sulla strada. Inoltre la totale mancanza di cura delle aiuole hanno reso il parcheggio di difficile accesso per chi deve parcheggiare il veicolo. Ho già provveduto ad inviare alla Rap tramite l'applicazione una segnalazione ma sicuramente la vostra comunità avendo un eco notevole in città può aiutarci per far bonificare la zona e attivare il sistema di illuminazione. Grazie Marco

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