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20 ago 2019

Proposta: modificare il nome della fermata ferroviaria “Punta Raisi”

di Fabio Nicolosi

C'è capitato, quasi del tutto per caso, la richiesta che un utente di Twitter ha effettuato alle ferrovie dello stato. L'utente fa presente che inserendo il testo "aeroporto palermo" nella barra dove si selezione la stazione di partenza del treno non viene fuori nulla, bisogna inserire "Punta Raisi" affinché la ricerca vada a buon fine. Si può fare in modo che cercando "Aeroporto Palermo" venga fuori il nome "Punta Raisi"? A favore della proposta si é già schierato l'aeroporto di Palermo che tramite il suo account ufficiale su twitter ha subito supportato il suggerimento Per dovere di cronaca abbiamo fatto una prova inserendo la parola "Aeroporto" e vengono fuori tutte le stazioni ferroviarie dei maggiori aeroporti italiani. Chiediamo dunque che venga fuori anche l'aeroporto di Palermo, affinché sia più semplice l'individuazione della fermata a turisti, ma non solo. Ricordiamo infatti che il nome Punta Raisi non é più utilizzato dall'aeroporto che adesso si chiama "Falcone Borsellino" e questa denominazione é sull'insegna, ma anche nei vari account social e sulle varie mappe (Maps, Google Maps, Bing, TuttoCittá...)

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29 giu 2015

Passante Ferroviario | Visita tecnica alla nuova galleria Notarbartolo – Belgio

di Fabio Nicolosi

Vi avevamo aggiornato qualche settimana fa riguardo i lavori di scavo della galleria Notarbartolo - Belgio, galleria che è inserita nell’appalto del raddoppio del passante ferroviario di Palermo e che in particolare riguarda il lotto B del passante e che vedrà inizialmente uno scavo in galleria naturale e entro fine anno l’arrivo della TBM che si occuperà di scavare la restante parte del tunnel di collegamento tra la Stazione Notarbartolo e la futura fermata Belgio. Siamo stati invitati da parte delle ferrovie alla visita tecnica che si è svolta Venerdì 26 Giugno, presso il cantiere Notarbartolo, che diventerà il campo base della tratta B del passante ferroviario. Vi citiamo alcuni dati tecnici che sono stati forniti solo per darvi un’idea di quello che accadrà nei prossimi mesi: Lunghezza tratto da scavare 1.978,50 m Volume geometrico totale materiale scavato 140.000 mc Tempo di scavo presunto 10 mesi Avanzamento medio stimato 6,6 metri/giorno I primi 150 metri della galleria lato Notarbartolo verranno realizzati con scavo tradizionale: FASE 1: Esecuzione consolidamenti al fronte ed al contorno FASE 2: scavo e posa in opere di centine metalliche con spritz FASE 3: scavo e getto dell’arco rovescio FASE 4: il rivestimento sarà realizzato durante l'avanzamento "a vuoto" della macchina TBM all'interno del tratto di galleria in tradizionale già scavato. I conci infatti verranno installati immediatamente a tergo dello scudo e consentiranno l'avanzamento della macchina. La tratta B che è una parte del passante di Palermo, ha una lunghezza di 5,3 km e va dalla Stazione Notarbartolo alla Stazione La Malfa Essa viene divisa a sua volta in piccole sezione: Da Belgio a La Malfa: 2,7 km Avverrà un interramento in trincea della stazione San Lorenzo Colli con estensione dell’intervento (parte in trincea, parte in galleria artificiale) fino alla fermata Belgio Da Notarbartolo a Belgio: 2,6 km Realizzazione nuova galleria naturale profonda per la sede del binario dispari e adeguamento della galleria esistente come sede del binario pari Verranno realizzati 2,1 km di galleria naturale a singolo binario; 1,2 km circa in galleria artificiale e 2 km in trincea, soppressi 3 passaggi a livello con realizzazione di nuove viabilità sostitutive, realizzate 2 nuove fermate (Belgio e Lazio) e adeguate le altre 3 esistenti (Notarbartolo, Francia e San Lorenzo).

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17 set 2015

Aeroporto Falcone Borsellino: voglia di fotovoltaico

di Fabio Nicolosi

Durante un intervista rilasciata al Giornale di Sicilia il presidente di Gesap ha dichiarato che nei prossimi mesi verrà bandita una gara per rendere l'impianto di Punta Raisi più parsimonioso grazie allo sfruttamento dell'energia solare, tramite l'installazione di pannelli fotovoltaici.     Riportiamo il comunicato stampa integrale di Gesap: Utilizzo e generazione dell'energia da fonte solare e illuminazione a LED. È questa la linea green dell'aeroporto Falcone Borsellino che oggi, con la firma del protocollo di intesa con AMG Energia, mette in campo il progetto per il posizionamento di pannelli fotovoltaici già a partire da quest'anno. Gesap e AMG Energia collaboreranno al progressivo contenimento dei consumi energetici dell’aerostazione mediante l’adozione di tecnologie e metodologie gestionali avanzate per l'uso efficiente dell'energia e la generazione energetica da fonte solare, principalmente dell'illuminazione a LED e il fotovoltaico. "Il progetto sull'utilizzo e la produzione dell'energia rinnovabile rientra nel Piano Quadriennale di investimenti sottoscritto con Enac, laddove, tra gli Indicatori ambientali, è annoverata la realizzazione del sistema fotovoltaico - ha detto Fabio Giambrone, presidente della Gesap - Si svilupperà in più lotti per la realizzazione su un totale di circa 16mila metri quadrati di impianti fotovoltaici nelle aree parcheggio e sulle coperture degli edifici. Tutto questo dimezzerà i costi del consumo di energia e renderà l'aeroporto all'avanguardia anche dal punto di vista che riguarda il rispetto dell'ambiente". Il lavoro congiunto tra Gesap e AMG riguarderà la sfera delle attività progettuali necessarie alla realizzazione degli impianti fotovoltaici, la riqualificazione illuminotecnica degli ambienti interni, con l’obiettivo di ridurre il costo dei consumi elettrici (abbattimento degli oneri per il trasporto dell'energia e riduzione dei chilowattora acquistati sul libero mercato), di conseguire significativi miglioramenti dei livelli di comfort ambientale e di ridurre l'impatto ambientale delle attività aeroportuali. "Gli impianti fotovoltaici e quelli a LED che saranno realizzati in aeroporto coniugheranno efficienza energetica, bellezza e comfort. Passeggeri e utenti beneficeranno di una luce bianca migliore, priva di fastidiosi raggi UV ed infrarossi, con una resa cromatica migliore delle luci tradizionali - ha detto Mario Pagliaro, presidente di AMG Energia - Come avviene negli aeroporti di Singapore o Monaco di Baviera, i pannelli fotovoltaici verranno integrati architettonicamente sui tetti di edifici e parcheggi contribuendo a rendere più belli, oltre che più utili, gli edifici dell'aeroporto".

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22 ott 2015

Palermo e Londra sempre più vicine, da Maggio il nuovo collegamento della British Airways

di Fabio Nicolosi

British Airways, ha annunciato l’avvio di un collegamento diretto da Londra Heathrow a Palermo. Due le frequenze iniziali, ogni sabato e martedì, a partire dal 2 Maggio 2016, operate con aeromobili A320. È la prima volta che la compagnia aerea britannica, che vola attualmente verso 179 destinazioni in 75 paesi diversi, sbarca all’aeroporto di Palermo con una rotta dedicata. Nella presentazione delle nuove rotte estive di British Airways, Palermo viene descritta come una meta ideale per “gli amanti della cultura e del sole”. “L’apertura della nuova rotta con la prestigiosa British Airways è senza dubbio un importante passo per l’aeroporto di Palermo, che allarga ulteriormente la dimensione internazionale dello scalo - afferma Fabio Giambrone, presidente della Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino - Il fatto stesso di mettere in collegamento il territorio palermitano con il cuore del traffico aereo londinese, Heathrow, tra gli aeroporto più trafficati al mondo, dà la possibilità a tanti turisti di venire a visitare la Sicilia sfruttando facilmente le coincidenze per Palermo. Inoltre permette, a chi parte dal capoluogo siciliano di sbarcare in un hub collegato con il resto del mondo”. Heathrow è infatti l'aeroporto più importante d’Europa, con circa 74 milioni di passeggeri transitati nel 2014 e decine di connessioni per le destinazioni intercontinentali. I voli di British Airways operano da e verso il Terminal 5 e il Terminal 3 di Heathrow, oltre che dagli aeroporti di Londra Gatwick e London City. Mark Moscardini, Regional Commercial Manager per il Sud-Est Europa e il Nord Africa di British Airways, ha affermato: "L’entrata di Palermo nel network di destinazioni di British Airways arricchisce ancor di più l’offerta della compagnia rivolta ai passeggeri italiani: grazie ai due nuovi voli settimanali, la prossima estate i passeggeri siciliani potranno scegliere di partire dal loro capoluogo per raggiungere la capitale inglese, sia che si spostino per lavoro che per piacere.” “Un innegabile segno di vitalità del nostro scalo che ci dà una spinta ulteriore a proseguire nel lavoro di ricerca di contatti con nuove compagnie aeree - sottolinea Giuseppe Mistretta, amministratore delegato della Gesap - Questo è un segnale importante per il nostro territorio che testimonia la crescente attrattività dello scalo e l’affidabilità operativa anche per i grandi vettori tradizionali come British Airways. È evidente, come conferma questa apprezzabile iniziativa della compagnia aerea britannica, che esiste una domanda di collegamenti internazionali ancora da soddisfare, sia in arrivo che in partenza da Palermo”. Tra le rotte che avranno coincidenza rapida in arrivo su Palermo ci sono gli aeroporti di Rio de Janeiro, Seattle, Chennai (India), Denver, San Francisco, Bangalore (India), Kuwait City, Mexico City, Calgary, Tokyo Haneda, Phoenix, e numerosi altri scali.

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17 dic 2019

Passante Ferroviario | A Piraineto nuove tecnologie per gestione traffico ferroviario

di Fabio Nicolosi

Attivo nella stazione di Piraineto, sulla linea Palermo-Punta Raisi, un nuovo sistema tecnologico per il controllo e la gestione della circolazione ferroviaria. L’Apparato Centrale Computerizzato (ACC)*, uno tra gli impianti con più elevato livello tecnologico nel settore del segnalamento ferroviario utilizzati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), è una vera e propria “cabina di regia” che aumenta gli standard di regolarità del servizio ferroviario. Oltre 30 i tecnici di RFI che hanno progettato, realizzato e messo in funzione il nuovo apparato. L’investimento economico complessivo, di circa 5 milioni di euro, rappresenta un ulteriore tassello del programma di potenziamento tecnologico internalizzato – grazie al lavoro di tecnici interni a RFI - in corso sulla rete ferroviaria nazionale. Contemporaneamente all’ACC, a Piraineto sono state effettuati anche alcuni interventi che permettono l’uso promiscuo di ciascun binario nei due sensi di circolazione e il contemporaneo inoltro di due treni nello stesso senso di marcia. Tutto ciò renderà la circolazione ferroviaria più fluida in caso di ritardi o criticità. * Apparato Centrale Computerizzato (ACC): consente agli operatori, sfruttando le potenzialità offerte dall’elettronica, una migliore operatività nelle normali situazioni di circolazione e nella gestione delle situazioni di criticità. La modularità dei componenti ottimizza anche gli aspetti manutentivi dell’apparato.

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27 dic 2016

Apertura Passante a giugno 2017? Facciamo dicembre….

di Roberto Palermo

L'accelerazione di questi ultimi giorni nell'esecuzione delle opere per il Passante Ferroviario può far tendere all'ottimismo, in vista dell'apertura dell'infrastruttura all'esercizio annunciata per giugno 2017. Tuttavia, alcune valutazioni tecniche, basate su quello che può vedersi dall'esterno, mi inducono a mantenere i piedi ben saldi per terra. Premetto che le considerazioni che esporrò di seguito sono del tutto personali e spero di essere smentito da dichiarazioni ufficiali. Nelle settimane passate sono state eliminate le interferenze in corrispondenza di viale Francia, via Nuova e via Maltese, dopo mesi di lavori condotti piuttosto a rilento a causa di evidenti problematiche nel coordinamento con gli enti gestori dei servizi (tubazioni, fognature, cavi di vario tipo) da spostare. E' quindi normale aspettarsi che la SIS accelerasse i lavori, tornando ai ritmi di sempre, ma occorre tener presente che, ad opere civili quasi ultimate, c'è ancora un bel pò di lavori da fare. Consideriamo le opere civili e vediamo come stanno le cose, allo stato attuale, da Carini a Notarbartolo: Tratta Carini-ex EMS (tratta C): tutte le opere civili sono praticamente concluse, a parte qualche rifinitura della fermata Sferracavallo e della omonima galleria, lato dispari (direzione Trapani) di cui si sta definendo la risagomatura. L'armamento dei binari è anch'esso avanzatissimo, mancando all'appello soltanto alcune centinaia di metri in corrispondenza della galleria suddetta; gli impianti di trazione sono già praticamente predisposti fino a T. Natale, mancando solo la linea di contatto, così come quelli di segnalamento. Tratta ex EMS-Francia: le opere civili sono praticamente ultimate tra la fermata Ex Ems e San Lorenzo. Tra San Lorenzo e via Nuova le cose sono un po' più complicate. In questa tratta occorre ancora scavare circa 230 m. di galleria, cosa che può essere fatta solo a completamento delle oprre strutturali a sostegno della stessa; i cosiddetti "solettoni" su paratie di pali secanti (o micropali, come in corrispondenza dell'ex PL Maltese) sono attualmente in fase di completamento, con l'ultimo getto completato il 22 dicembre. Dopo le feste, a "maturazione" del cls compiuta, si potrà finalmente iniziare con le operazioni di scavo. A completamento di ciò, vale a dire a galleria “forata“, si provvederà alla sistemazione della platea (per tutta l’estesa) e dei piedritti sotto via Maltese. Secondo i miei calcoli, lo scavo può essere completato in una quarantina di giorni, valutando 5/6 m. al giorno di avanzamento: la sezione è a doppio binario. Si potrebbe quindi concluderlo, partendo dai primi di gennaio, solo a febbraio inoltrato, mentre nel frattempo si sarà completato il solettone superiore in corrispondenza di via Nuova, in superficie, in modo da rendere possibile la riapertura al traffico della strada. Per completare platee e piedritti, anche lavorando a tappe forzate, è impensabile che ci si riesca in meno di un mese: considerando altri 25 giorni di maturazione del calcestruzzo, siamo ad aprile inoltrato. Soltanto in questo momento, ad opere civili praticabili, si potranno completare i cavidotti ed le altre opere secondarie di galleria, necessarie per la successiva posa in opera degli impianti. Tratta Francia-Belgio: parte più semplice della precedente, costituita dalla galleria pari tra Belgio e Francia. Completato nei giorni scorsi il solettone di copertura, a gennaio, al rientro dalle vacanze, potrà iniziare senza problemi lo scavo al di sotto di esso. Entro il mese possono concluderlo ed eliminare il terreno che resta da scavare all'interno della fermata Francia e che attualmente sostiene le casseforme per l'ultimo puntone. Questa fase ha delle difficoltà tecniche per il fatto che occorrerà sostenere con opere provvisionali la parte di terreno non ancora scavato sotto la dispari: una parete verticale in corrispondenza del portale che va sostenuta da elementi in cls, ovvero con gradonatura del terreno per un breve tratto sotto il solettone dispari; quest'ultima soluzione consentirebbe senza troppi problemi l'ultimazione delle opere per la banchina di monte della fermata. Ad ogni modo, già ai primi di febbraio si potrebbe lavorare alla platea della pari (che potrebbe essere gettata entro metà febbraio) e della parte rimanente della fermata, contromuri e banchina di monte compresi. Ottimisticamente tali opere si potrebbero considerate ultimate a marzo, quando potrebbero essere pronte, a maturazione avvenuta, per la posa delle tubazioni e per le rifiniture interne. La galleria dispari, da questo tratto in poi distinta dalla pari, è tutta da scavare, ma non è necessaria per la riapertura della linea che, comunque, avverrà provvisoriamente a binario unico. Tratta ex Belgio-Notarbartolo: le opere più complesse rimangono quelle relative alla fermata Belgio, strutturalmente quasi pronta (manca solo una parte del muro di sostegno di monte, lasciata incompleta per consentire il transito dei mezzi di cantiere). Diamo per scontato che le opere di risagomatura della vecchia galleria Malaspina siano quasi complete, essendo in corso da quasi un anno ormai. Così come diamo per scontato che non si lavorerà, per adesso, alla fermata Lazio. In questa tratta la galleria dispari sarà scavata con la TBM, ma anche in questo caso la riapertura non dipende dalle necessarie lavorazioni. Invero, non è "critica" per l'esercizio neanche la definizione dei lavori a Belgio, in quanto la fermata potrebbe entrare in esercizio successivamente. In conclusione, si evince che tutto dipende dalla parte più complessa delle opere che, guarda caso, coincide con le zone degli ex Passaggi a livello, interessate dai sottoservizi: ammesso e non concesso che le cose vadano come sopra descritto, la conclusione delle opere civili avverrebbe a fine aprile, quando sarebbero fruibili le strutture della tratta S. Lorenzo-Francia, con cavidotti predisposti. Rimarrebbero. a questo punto, ancora da realizzare, per unì'estesa di 4.25 km (contando solo la tratta ex EMS-Notarbartolo): - Ballast e sub-ballast - Armamento - Impianti di trazione - Impianti di segnalamento - Impianti di illuminazione e sicurezza antincendio in galleria - Impianti di illuminazione e sicurezza antincendio nelle fermate - Collaudi - Prove funzionali e corse-prova per l’omologazione ANSF. L'apertura all'esercizio della linea, anche escludendo le fermate, potrebbe avvenire soltanto se si potesse ultimare questo elenco di operazioni in poco più di un mese. Impensabile, a mio avviso, e non certo per incapacità dell'impresa appaltatrice che, invero, ha dimostrato esperienza e capacità operative ragguardevoli: a parte qualche raro esempio nipponico, non ricordo che casi simili si siano mai verificati nel campo ferroviario, in tempi recenti. Faccio notare che questa parte di linea, per un'estesa complessiva di 4,5 km, è quasi interamente in galleria, e la vigente normativa sulla sicurezza prevede dispositivi piuttosto complessi da realizzare e collaudare. Molto meglio sarebbe, per RFI e l'impresa stessa, rinviare tutto a dopo l’estate, quando effettivamente si potrebbe concludere la parte impiantistica e di armamento delle opere, quindi procedere ad una congrua fase di collaudi e corse prova. Tutto sarebbe abbondantemente disponibile per l’orario invernale, con tanto di fermate in esercizio (Lazio a parte), a dicembre 2017. A meno che, con uno sforzo da Guinness dei primati, di cui saremmo tutti felici (il sottoscritto per primo), non si riesca a smentire la mia previsione.....

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25 gen 2020

Aeroporto Falcone Borsellino | I dati del 2019 da record

di Fabio Nicolosi

Pubblicati i dati Assaeroporti per l'anno 2019. L'aeroporto di Palermo ha superato i sette milioni di passeggeri (+400mila) ed è eccezionalmente ottavo (l'aeroporto di Linate è stato chiuso da fine luglio a fine ottobre 2019) nella top ten degli aeroporti italiani con maggior traffico passeggeri. Riguardo la percentuale di crescita, l'aeroporto di Palermo si colloca al quinto posto con +5,9% rispetto al 2018, migliore performance in Sicilia, così come la crescita del 15,5% di passeggeri internazionali. Comunicato stampa Assaeroporti: AEROPORTI ITALIANI: NEL 2019 IL TRAFFICO AEREO CRESCE DEL 4% E RAGGIUNGE I 193,1 MILIONI DI PASSEGGERI PER IL CARGO CONTRAZIONE DEL 3,2% Roma, 24 gennaio 2020 – Traffico aereo in crescita per il sistema aeroportuale italiano che chiude il 2019 con 193,1 milioni di passeggeri, il 4% in più rispetto al 2018, e 1,6 milioni di movimenti aerei, pari al +2,7%, sempre sull’anno precedente. Continua, invece, la contrazione del traffico cargo iniziata nel 2018: nel 2019 il calo è stato del 3,2% con 1,1 milioni di tonnellate di merci trasportate. Secondo i dati raccolti da Assaeroporti, i passeggeri transitati nei 39 scali italiani monitorati sono stati 193.102.660, ovvero 7,4 milioni in più rispetto all’anno precedente. L’incremento del 4% risulta in linea con il trend positivo degli ultimi anni (2014-2019), pur evidenziando una crescita a ritmi meno sostenuti rispetto a quelli registrati nel 2018 (+5,9%) e nel 2017 (+6,4%). Si conferma trainante il traffico internazionale che supera i 128 milioni di passeggeri, con un incremento del 5,8% rispetto al 2018. All’interno di questo segmento, si segnala una crescita del 4,5% per il traffico UE e del 9,9% per quello extra UE. Brusco rallentamento, invece, per i voli nazionali che si attestano ad un +0,7% contro il +3,3% del 2018. In termini di traffico passeggeri, si posizionano, tra i primi 10 aeroporti italiani, gli scali di: Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bergamo, Venezia, Napoli, Catania, Bologna, Palermo, Milano Linate (chiuso da fine luglio a fine ottobre 2019) e Roma Ciampino (Tabella 1). Tabella 1 – Primi 10 scali nazionali per numero di passeggeri Significativi gli incrementi di traffico registrati negli scali di Crotone (+102,5%), Rimini (+28,3%), Malpensa (+16,7%), Bologna (+10,6%) e Bari (+10,2%). Da segnalare i risultati positivi raggiunti da sistemi e reti aeroportuali: il sistema romano (Fiumicino e Ciampino) ha sfiorato i 50 milioni di passeggeri, assetandosi a 49,4 milioni; quello milanese (Malpensa e Linate) ha raggiunto i 35,4 milioni; il polo aeroportuale del Nord Est (Venezia, Treviso, Verona e Brescia) i 18,5 milioni; il sistema campano (Napoli e Salerno) i 10,9 milioni; il sistema della Sicilia orientale (Catania e Comiso) i 10,6 milioni; quello toscano (Pisa e Firenze) gli 8,3 milioni; la rete pugliese (Bari, Brindisi, Foggia e Taranto) gli 8,2 milioni e il sistema aeroportuale calabrese (Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone) i 3,5 milioni. Analizzando i dati dei movimenti aerei, che ammontano complessivamente a 1.644.150, si conferma il trend di crescita degli ultimi anni, segnando nel 2019 un +2,7% rispetto al 2018, con un incremento delle destinazioni internazionali, + 3,9%, e in particolare di quelle extra UE, cresciute del 7,4%. In contrazione, invece, il traffico cargo la cui flessione, iniziata già nel 2018, è proseguita anche nel 2019: lo scorso anno sono state movimentate, in totale, 1.103.663,74 tonnellate di merci, con un calo del 3,2%. Di seguito i primi 10 aeroporti per volume di merce trasportata nel 2019: Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Bergamo, Venezia, Bologna, Brescia, Roma Ciampino, Pisa, Napoli e Taranto-Grottaglie. Tabella 2 – Primi 10 scali nazionali per volume di merce trasportata Secondo Assaeroporti, la crescita del traffico aereo, che conferma un trend positivo iniziato nel 2014, segna nel 2019 un rallentamento riconducibile a diversi fattori legati alla crisi economica, alle tensioni geopolitiche e ad una sempre maggiore concorrenza da parte di scali insistenti sull’area del Mediterraneo, oltre che ad una serie di eventi contingenti, quali la sospensione della licenza di volo dei 737MAX e gli scioperi dei controllori di volo in Francia e Germania. La sensibile riduzione del traffico cargo e il rallentamento della crescita del traffico passeggeri che emergono dai dati del 2019 impongono, in una fase storica caratterizzata da una forte competizione nel mercato del trasporto aereo, di valutare con estrema attenzione l’impatto degli interventi normativi, fiscali e regolatori sul settore, i quali, se non adeguatamente ponderati in tutti i loro possibili effetti, rischiano di comprometterne la solidità del settore. “Il rilancio del piano cargo, l’aumento delle rotte e dei collegamenti aerei, la riduzione della pressione fiscale, la semplificazione delle procedure, lo sviluppo intermodale delle infrastrutture del Paese – dichiara Valentina Lener Direttore Generale di Assaeroporti - sono solo alcune delle possibili azioni da portare avanti per dare nuovo impulso alla crescita di un settore strategico che contribuisce significativamente all’economia italiana, con un’incidenza sul PIL del 3,6%”. Per ulteriori informazioni: www.assaeroporti.com/statistiche/

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