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07 feb 2017

Parco Cassarà 13% COMPLETED | E’ arrivato il momento “tanto atteso” dello spot elettorale?

di Giulio Di Chiara

Che fine farà questo parco? Non lo sappiamo, oramai subiamo i fatti che ci vengono propinati. Mentre la gente e i bambini delle scuole protestano dietro i cancelli, la magistratura fa il suo corso. A Marzo del 2016 raccontavamo delle lungaggini burocratiche che stanno tenendo quest'area lontana dai cittadini e scommettevamo sull'evoluzione della vicenda. Per adesso, ci stiamo prendendo in pieno. approvazione del bilancio comunale in cui devono essere preventivati 600.000€ da destinare alla caratterizzazione dell’area (ottobre 2015) gara pubblica per l’affidamento ad uno studio professionistico che dovrà eseguire le attività di caratterizzazione affidamento incarico e inizio delle attività di caratterizzazione (Gennaio-Febbraio 2016?) termine delle attività di caratterizzazione (in cui verranno coinvolti tecnici del comune, della provincia e dell’ARPA), presumibilmente entro Luglio 2016 A Luglio 2016 scadrà l’affidamento temporaneo dell’area al Comune, affidamento che inevitabilmente dovrà essere prorogato dal procuratore Bando per l’affidamento dei lavori di bonifica Affidamento dell’incarico e avvio dei lavori di bonifica Termine della bonifica e provvedimento del procuratore che sancisce la riconsegna definitiva dell’area al Comune e riapertura del parco. A che punto è l'iter? Il punto evidenziato in grassetto indica l'esatto avanzamento ad oggi. Giusto qualche giorno fa il Comune ha comunicato infatti che "entro il mese di febbraio sarà indetta la gara per la caratterizzazione dei rifiuti pericolosi nell’area del Parco Cassarà che renderà possibile la pianificazione degli interventi di rimozione e bonifica nelle tre aree sottoposte a sequestro dalla magistratura e, quindi, la progressiva riapertura alla fruizione pubblica in condizioni di sicurezza e salubrità". C'è la magagna sotto? Nell'articolo dell'anno scorso titolavamo la notizia con "Il Parco Cassarà in letargo potrebbe essere “svegliato” in vista delle prossime elezioni?". Quel titolo non era buttato lì a caso, per un motivo fondamentale: come più volte ripetuto,  la parte denominata verde del parco ha già assistito ad un intervento di bonifica del suolo e esiste un documento ufficiale relativo ad un sopralluogo congiunto con i tecnici di NOPA, ARPA e Coime avvenuto nel Febbraio 2014, dove viene riportato che quest'area può essere fruita dai visitatori, in quanto non sussistono valori di inquinamento che superano i limiti previsti dalla legge. Nonostante ciò, il magistrato ha continuato a confermare la chiusura dell'intero parco. Il Comune di Palermo, dal canto suo NON ha mai richiesto a gran voce la riapertura parziale a fronte di questo documento. Ecco che arriviamo al riferimento delle prossime elezioni. Nel comunicato di qualche giorno fa leggiamo anche che: Allo steso tempo gli uffici dell’amministrazione hanno richiesto all’autorità giudiziaria l’autorizzazione all’accesso nella zona rossa sottoposta a sequestro perché si possa da subito procedere alla rimozione dell’amianto visibile senza attendere la fine delle procedure di caratterizzazione. Questi lavori saranno svolti con fondi dell’amministrazione comunale.   QUINDI? Quel che ci turba è come mai, giusto adesso il comune riesce a avanzare richieste parallele al magistrato, chiedendo fondamentalmente delle deroghe al provvedimento, mentre dal 2014 ad oggi non ha avuto la stessa energia per richiedere la riapertura parziale con tanto di documenti che suffragano la bontà della richiesta. Non insinuiamo, ma proviamo a ragionare a voce alta.

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