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24 giu 2015

E se la soluzione fosse una carta unica?

di Fabio Nicolosi

Il mese scorso per motivi personali sono andato in viaggio in Lombardia e più esattamente a Brescia. Sono rimasto solo tre giorni nella piccola città, ma tante sono le cose che mi hanno sorpreso e mi hanno spinto a scrivere questo articolo. Intanto vi do qualche dato, Brescia conta 196058 abitanti seppur nelle sue vicinanze con l’agglomerato di paesi si raggiunga 672822 abitanti. (fonte: Wikipedia) Pensate che Palermo conta 676340 abitanti solo in città e 1065595 abitanti tenendo conto dell’intera area metropolitana. Quindi le differenze sono sicuramente tante, sopratutto in termini di grandezza e controllo della città e degli spazi. Arrivo a Brescia in autobus dall’aeroporto di Bergamo, il pullman si ferma in un’autostazione dedicato ad essi dove ogni mezzo ha la propria piazzola, proprio a pochi metri ci sono ben due stazioni: la stazione ferroviaria e la stazione della MAL. La stazione della MAL, da poco aperta ha un parcheggio per il bike-sharing. Entrando una serie di scale mobili ti accompagnano all’incirca 30 metri sotto terra e dopo aver comprato il biglietto tramite biglietterie automatiche che accettano dai contati, agli spicci, alle carte di credito/prepagate, timbrato il biglietto scendo alla banchina e attendo solo pochi minuti il convoglio che puntuale come un orologio svizzero giunge e una volta aperte le porte mi conduce due fermate più avanti. La Mal di Brescia è stata inaugurata nel 2012 e tutto infatti risulta ancora come “imballato”. Uscendo dalla mia fermata la prima cosa che noto è la presenza sempre di un parcheggio del bike-sharing, ma anche di un parcheggio multipiano, con ben 4 piani di parcheggi! Esattamente il parcheggio dove sono andato io ha 560 posti auto. In tutta la città non indovinerete mai quanti posti auto ci sono in tutti i parcheggi: 10.029 POSTI AUTO! Praticamente un posto auto ogni 20 abitanti, non male! Posso rassicurarvi che la città è piena di buche come a Palermo dovute alle forti piogge, ma non solo anche lì sono presenti le zone blu e le ZTL, molto più care e organizzate di Palermo Le strisce blu si divino in tre zone: - zona A (rossa), con tariffa di 2,40 €/ora, posta all’interno delle mura venete con fascia oraria 9.00-20.00 dal lunedì al sabato e con limitazione della sosta massima a 2 ore. In questa zona non viene applicato lo sconto del 50% per i cittadini residenti tramite la Park City Card. - zona B (gialla), con tariffa di 1,50 €/ora e sosta massima di 3 ore articolata con differenti fasce orarie (B1 zona ring, B2 zona Brescia2, B3 zona Spedali Civili). - zona C (verde), con tariffa di 1,20 €/ora, articolata in C1 (tutti i giorni escluso festivi 9.00-12.30 e 14.00-19.30), C2 (tutti i giorni escluso festivi 9.00-12.30 e 14.30-19.00) e C2* (dal 16 marzo 2015 tutti i giorni escluso sabato e festivi 9.00-12.30 e 14.30-19.00). Avete capito bene! 2,40€/ora e sosta max 2h. E noi ci lamentiamo che a Palermo ci sembra caro l’euro/h Vi riporto anche cosa e come funziona il sistema ZTL della città: Il progetto si inserisce nell’ambito delle iniziative volte al “governo della mobilità” o, nell’accezione comune all’ambito europeo, Mobility Management. Ha previsto la realizzazione di n. 15 “impianti di varco”, dotati di idonee apparecchiature, sugli accessi alla ZTL (Zona a Traffico Limitato) del Centro storico. Il sistema fa riferimento alla Centrale operativa della Polizia Municipale e i veicoli autorizzati alla penetrazione nella ZTL sono riconosciuti automaticamente dalle apparecchiature, mentre tutti i veicoli che ne sono sprovvisti vengono automaticamente fotografati e identificati nei dati di targa. Gli operatori dispongono di un elenco giornaliero degli autorizzati occasionali, allo scopo di identificare per esclusione i trasgressori. L’installazione e la gestione del sistema è effettuata dal Settore “Impianti semaforici e di gestione della mobilità”. Il servizio di bike-sharing prevede invece 69 stazioni e 457 bici totali con la seguente tariffazione: - Fino a 45 minuti GRATIS - Da 45’ a 2h: 1€ - Da 2h a 3h: 2€ - Oltre 3h: 5€ (possibile solo per 3 volte al mese) E’ presente ovviamente anche il servizio di car-sharing con 5 stazioni dove si possono prendere le auto. Per un approfondimento su costi e altri vi rimando al sito: http://www.carsharingbrescia.it/it/car-sharing/costi Concludo la parte di presentazione dei servizi con le tariffe degli autobus, anch’essi divisi in zone: I biglietti di zona 1 (Comune di Brescia) del costo di 1,40 euro valgono 90', mentre quelli di zona 1 e 2 (area urbana e 14 comuni contermini) del costo di 1,90 euro, valgono 100'. Ovviamente non vi sto qui a dire che sull’autobus si entra solo dalla porta anteriore e si esce solo da quelle posteriori. Piccolo particolare, si può salire sull’autobus e pagare il biglietto tramite telefonino con un sms. Ma la cosa che in assoluto mi ha spinto a scrivere questo articolo e a pensare che è la soluzione ideale è la OMNIBUSCARD, la carta multi servizi di Brescia Mobilità. Una tessera elettronica “contact-less” personale e non cedibile, utile per caricare su un unico supporto qualsiasi profilo relativo ai servizi offerti da Brescia Mobilità: dall’abbonamento valido per autobus e metropolitana (mensile, bimestrale, trimestrale, semestrale o annuale), a quello che consente di pagare i parcheggi in città, fino a quello che consente di usufruire del servizio di Bicimia (bike-sharing). Carta che ha un costo di cauzione di 5€ che verranno restituiti se la carta viene riconsegnata. La carta è gratuita sicuramente per gli studenti, non so però se è gratuita per altre categorie. Insomma se a Brescia ci sono riusciti, perché a Palermo non dovremmo? Pensate che a Palermo Autobus, Tram, Bike e Car Sharing sono tutti servizi di proprietà o di gestione di Amat! A questi andrebbe aggiunga solo l’Apcoa per una parte delle strisce blu della città e il biglietto integrato con le ferrovie, non mi sembra poi una cosa impossibile da attuare. Una comodità però per tutti i cittadini perché invece di perdere tempo a cercare il biglietto, avere a che fare con il posteggiare che ti vende la scheda, passi la carta dove hai già il tuo credito o il tuo abbonamento sul lettore e il gioco è fatto. Comoda no? Sindaco, amministrazione comunale, che ci aspetta a fare la Panormus-Card?

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28 apr 2017

Dalla lettera di un cittadino in ritardo all’AMAT….

di Giulio Di Chiara

Dalla lettera di un cittadino ai vertici dell'AMAT e del Comune di Palermo:   Ieri giorno 13 d’aprile 2017 esco dal mio ufficio a Piazza Marina e mi reco in Corso Vittorio Emanuele nella fermata Amat vicino Porta Felice. Essendo un cittadino residente nel centro storico e avendo aderito alla ZTL mi è stato dato un biglietto Bus per potere usare la linea 103, percorso che passa vicino il mio ufficio e vicino casa mia. Ieri per la prima volta ho fatto la prova di usarlo. Nella fermata c’è scritto che la linea 103 ha durante l’orario invernale, che va da 16 settembre al 30 di giugno, una frequenza nei giorni feriali dalle ore 7 alle ore 20 di 14 min. (allego anche la photo del adesivo dove viene spiegata la frequenza) Sono stato ad aspettare il bus per 57 minuti, si leggete bene 57 minuti! Ho voluto fare questa prova, nonostante che abito a 12 minuti a piedi dal mio ufficio, per avere  un’alternativa in caso di pioggia e anche perché è un servizio incluso nel mio abbonamento per la ZTL. Dopo 35 minuti di attesa ho chiamato l’Amat. Mi ha risposto un signore molto gentile. Il signore pensava che la linea fosse stata spostata su un altro percorso.  Dopo avere chiarito che non era così mi aveva promesso di informarsi e mi ha detto di ricontattarlo. Dopo la mia infinita attesa è finalmente venuto il bus 103. Ho spiegato il tutto all’autista anche questo signore era molto gentile. Mi spiegava che a Piazza Giotto hanno fatto partire solo un bus che da solo deve coprire la frequenza, che dovrebbe essere ogni 14 minuti, per mancanza di mezzi e/o autisti. L’autista era veramente dispiaciuto dell’accaduto, anche perché è un enorme disservizio, potevo essere una persona anziana o disabile…….. Abbiamo la ZTL, le aree pedonali, finalmente arrivano sempre più turisti nella nostra città ma abbiamo assolutamente l’obbligo di migliorare i servizi al cittadino. Scrivo  perché mi sento un cittadino attivo che vuole contribuire alla crescita della nostra città. Invito i vertici di fare loro stessi la prova magari in un giorno loro libero!  

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13 ott 2015

Parcheggio Basile, via libera dalla Regione per il capolinea dei pullman

di antony977

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo inerente l'attestamento del capolinea dei pullman extraurbani presso il parcheggio Basile. Dopo circa nove  anni dalla sua realizzazione, quest'area parcheggio finalmente viene destinata alla sua naturale funzione, quale nodo  d'interscambio fra i pullman extraurbani in ingresso e i bus Amat. A questo punto ci aspettiamo un miglioramento delle linee bus per la Stazione C.le (109) e per il centro città (108, 118). Senza trascurare servizi di pubblica sicurezza attorno all'area che diverrà gremita di pendolari in transito.   L'assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione siciliana ha dato il via libera per l'utilizzo del Parcheggio Basile come capolinea dei bus extra-urbani che collegano la città con il resto della Regione.  Lo rende noto l’assessore comunale alla Mobilità,  Giusto Catania, il quale sottolinea l'importanza di questo provvedimento: "lo spostamento al parcheggio Basile del capolinea dei bus extra-urbani renderà più fluida la circolazione e limiterà le emissioni inquinanti nei pressi della stazione centrale. Infatti non sarà più possibile fermarsi in via Paolo Balsamo che, anche a causa del completamento dei lavori del Tram, ha visto ridursi la sua carreggiata." Nei prossimi giorni si terrà una riunione presso l'assessorato regionale per definire percorsi e fermate degli autobus extra-urbani. "Al fine di rendere efficace tale provvedimento e non arrecare disagi ai pendolari - conclude Catania - l'Amat sta lavorando, in vista del nuovo programma d'esercizio, a garantire un collegamento veloce dal parcheggio Basile verso la Stazione centrale e verso il centro della città".

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04 gen 2016

Autobus, nuova corsia preferenziale su Corso Finocchiaro Aprile

di antony977

Dopo la recente attuazione del nuovo piano della rete bus Amat (troverete qui i dettagli e le criticità), in arrivo ulteriori novità per quanto concerne i bus. L'Amminsitrazione Comunale ha approvato il piano delle corsie riservate ai mezzi pubblici. Ma di cosa i tratta? L'attuale P.G.T.U. delega approfondimenti sul tema delle corsie preferenziali alla redazione di un apposito piano specifico, nel quale approfondire le scelte inerenti l'organizzazione delle corsie e/o sedi riservate ai mezzi pubblici. L'obiettivo è quello di aumentare la "velocità commerciale" di determinate linee e migliorarne i tempi di percorrenza. Il piano dichiara inoltre che l'attuale velocità commerciale dei bus è bassa ed  pari a 11 Km/h. Il piano complessivo indica di proteggere cordoli le seguenti corsie: Via Marchese di Roccaforte, Via V. Errante, Viale Strasburgo (da via Maltese a via Belgio), Via Duca della Verdura (tra le vie Sampolo e Marchese di Villabianca). Tutte strade dove esiste già la segnaletica orizzontale e verticale ma di fatto vengono spesso occupate dalle auto. Spicca però l'istituzione di una nuova corsia preferenziale lungo Corso Finocchiaro Aprile. Il piano indica il posizionamento della corsia in adiacenza al marciapiede lungo il lato destro della carreggiata e protetta con cordoli. Lungo il margine sinistro della stessa, si realizzerebbe un'isola di traffico di larghezza pari a un metro e a seguire, verso il centro della strada, una fascia di sosta parallela alla corsia. In questa maniera si compenserebbe parzialmente la perdita dei posti auto. La sosta ad oggi è a lisca di pesce e con la fascia di sosta parallela, si perderebbero soli 55 posti auto. Non certamente pochi. La strada però è comunemente nota alla cronaca cittadina per il traffico caotico, sosta selvaggia e abusivismo. Fattori che riducono una delle arterie più larghe della città ad una corsia di marcia, con conseguenze sia per il traffico privato ma soprattutto per i bus costretti ad impiegare a volte anche 13' l'intero tratto. Le linee interessate, secondo il nuovo piano Amat, sarebbero la 124 e la 110 rispettivamente per piazza Castelnuovo e piazza Indipendenza. E voi che ne pensate?    

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21 apr 2016

Amat | Spostato il capolinea delle linee 212 e 226

di Fabio Nicolosi

Il capolinea delle linee Amat 212 e 226 sarà spostato da piazza Anita Garibaldi al controviale di viale dei Picciotti, in prossimità dell'incrocio con via Amedeo D'Aosta. Lo ha stabilito l'Ufficio del Piano Tecnico del Traffico del Comune di Palermo in considerazione del fatto che oggi l'attuale capolinea è divenuto luogo di culto in onore di Padre Pino Puglisi. Il provvedimento istituisce, altresì, il divieto di sosta permanente su piazza Anita Garibaldi e viale dei Picciotti. Maggiori dettagli nell'ordinanza n. 479 del 18/04/2016

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26 mag 2016

Quella metropolitana che nessuno vuole, ma che sarebbe l’unica alternativa al traffico in città

di Fabio Nicolosi

Oggi voglio portarvi un punto di vista condiviso insieme all'amico Roberto (che ringrazio per il contributo) sul futuro della mobilità e dei trasporti nella nostra città: Palermo. La morfologia e la conformazione del territorio cittadino ha imposto la realizzazione negli anni di strade molto strette e anguste nel centro città e sempre più larghe e spaziose nelle periferie, questo fa si che si hanno ampi spazi per studi su tram e corsie preferenziali nelle periferie, ma poche alternative al mezzo privato nel centro città o nel cuore vivo della stessa. Immaginatevi per esempio cosa significherebbe far transitare due corsie del tram in Via Maqueda, o in Via Roma, oppure a piazza Rivoluzione, Piazza Borsa, tanto per citare alcuni esempi. Quindi qual è la soluzione per smaltire tutto o gran parte del traffico di Palermo? Un sistema che si muova su una sede alternativa, completamente separata da quelle esistenti in modo da non interferire con esse. La soluzione è una e una sola: la MAL (metropolitana automatica leggera). Attenzione stiamo parlando di una vera metropolitana, non il trenino che viene spacciato per metropolitana del raddoppio del passante ferroviario o quello che scorre nel binario singolo dell'anello ferroviario. Direttamente dal sito del comune ecco come viene descritta: La metropolitana leggera automatica sarà l'asse portante del nuovo sistema dei trasporti pubblici a Palermo. Una linea sotterranea che attraverserà la città da un capo all'altro, passando per il centro, con uno sviluppo totale di 20,77 chilometri, e 23 stazioni. Con una spesa di 1.500 milioni di euro, si realizzerà un'opera in grado di far viaggiare, in media, circa 100 milioni di passeggeri all'anno. Nelle ore di punta, la metropolitana potrà trasportare fino a 24 mila persone per ciascun senso di marcia. Il servizio si baserà sulla frequenza delle corse (fino ad una ogni 90 secondi) più che sulle dimensioni dei convogli. Ciascun veicolo potrà trasportare circa 300/400 passeggeri in condizioni normali, ma la capienza può aumentare nei momenti di maggiore affollamento. La velocità massima dei convogli in esercizio sarà di circa 80 chilometri orari, quella commerciale di 32 chilometri all'ora. Una corsa ogni 90 secondi? Impossibile al momento! Eppure è quello che il progetto prevede. 1.500 milioni di euro sono troppi? Si forse si, ma se si potesse lasciare finalmente l'auto a casa? Eppure l'amministrazione comunale sembra aver puntato tutto sul tram... TRAM? Si belli, ma il tram che ben funziona, come sta funzionando, per i collegamenti periferia-centro e viceversa, non potrà mai avere successo all’interno del centro urbano, caratterizzato da strade molto strette nelle quali è destinato ad impattare pesantemente con il traffico veicolare privato. Un traffico veicolare che, pur tra mille restrizioni, dovrà necessariamente avere un ruolo, a causa della presenza di attività commerciali e residenti in possesso di un’auto privata. Elementi dai quali non si può prescindere, sempre che non si voglia spopolare e rendere inattiva questa parte della città. Non è un caso che, nelle numerose città in cui esistono vari sistemi di trasporto, anche efficientissimi, l’uso dell’auto privata viene comunque preferito da una parte consistente dei cittadini, che difficilmente vi ricorre per meno del 50% degli spostamenti. In tal senso, nessun sistema tranviario potrà mai competere con un sistema che aggiunge, e non sottrae, spazio alla mobilità, come la MAL.. Facciamo un bel confronto e lasciamo voi decidere quale opera sia fondamentale per la città: Il Tram costa meno della MAL: 322 milioni di euro vs 1500 milioni di euro (costo totale dell'opera compreso lotto 1 e 2); tuttavia, va sottolineato che per la MAL, il progetto prevede l’attivazione del “Project Financing”, vale a dire la realizzazione dell’opera da parte di imprese private che si impegnano a gestirla per 30 anni; in tal caso, i costi a carico del Comune si ridurrebbero a 950 milioni di € circa. Nel caso della prima tratta, destinata a collegare lo svincolo Oreto alla stazione Notarbartolo, i costi totali sarebbero di 900 milioni di €, di cui 650 a carico pubblico; Il Tram con la capacità del sistema attuale può trasportare 75.000 pax/giorno 24,5 mln pax/anno contro i 300.000 pax/giorno ed i 100 mln di pax/anno della MAL La velocità commerciale del tram è di 20 km/h contro i 32 km/h della metropolitana La Mal prevede la realizzazione delle seguenti fermate (nel primo lotto): Svincolo di Oreto, Oreto Sud, Oreto Nord, Piazza Giulio Cesare, Piazza Borsa, Massimo, Politeama, via Archimede, Stazione Notarbartolo; trovate voi un tram che permetta, lasciando inalterate le condizioni in superficie, di collegare i seguenti nodi Per la MAL esiste già un progetto preliminare, per l'espansione della futuro TRAM vi è solo uno studio di fattibilità La MAL, essendo completamente automatizzata, ha costi di personale talmente limitati da raggiungere, in moltissime città in cui è in funzione, il pareggio tra spese di gestione e introiti. Nessun sistema tranviario può aspirare a tanto, avendo, peraltro, costi per passeggero/km tra i più alti in questo settore. Quest’ultimo punto è ben noto ai nostri amministratori: tanto è vero che, giustamente, si è pensato di coprire i costi di esercizio del sistema tranviario con gli introiti della ZTL. Per molti però il Tram è più sicuro perchè non scavando nel sottosuolo si evitano crolli o danneggiamenti, in realtà le tecniche moderne permettono scavi molto sicuri e che permettono di evitare qualsiasi danni alle strutture sovrastanti. Per la realizzazione delle gallerie naturali della Metropolitana Leggera Automatica di Palermo è previsto l'impiego di due TBM (Tunnel Boring Machine), per lo scavo meccanizzato delle due canne. Le due frese sono previste scudate e con sostegno in pressione del fronte di scavo, con applicazione di un rivestimento impermeabile costituito da anelli di calcestruzzo realizzati in conci prefabbricati, il rivestimento deve poter essere messo in opera contemporaneamente all’avanzamento dello scavo. Il tracciato delle due gallerie realizzate in scavo meccanizzato si sviluppa a partire dalla stazione Svincolo Oreto dove è prevista l’introduzione degli scudi delle due TBM, fino al manufatto di scambio compreso tra le stazioni Notarbartolo e Sciuti, al termine della prima tratta funzionale della metropolitana. Tutto ciò porterebbe ad uno scavo molto sicuro che ridurrebbe al minimo il rischio di danneggiamenti degli edifici, non come avvenuto durante lo scavo della galleria Imera - Lolli nei lavori del passante ferroviario, dove per risparmiare sui costi rispetto al progetto iniziale, si è preferito lo scavo con la tecnica naturale con tutte le conseguenze del caso. Quindi non comprendo dunque i motivi per cui l'amministrazione sia così ostinata sull'espansione della linea tranviaria e non tenga in considerazione quella che invece potrebbe essere la vera svolta per la nostra città. Il tram è una sistema di trasporto che abbiamo verificato essere molto utile, comodo e sicuramente andava fatto. Tuttavia sappiamo che ogni sistema di trasporto va giudicato nell’ambito in cui opera, e non può essere considerato la soluzione assoluta al problema del traffico, comunque e dovunque venga realizzato. Allo stesso modo, non si può pensare che un sistema tipo MAL sia da scartare a priori. Nel mondo dei trasporti, l’esperienza insegna che l’integrazione tra sistemi, (intermodalità) è sempre vincente: ci sono ambiti in cui un sistema funziona egregiamente ed un altro non è adatto, altri in cui avviene il contrario. In parole povere, pensare che un sistema sia migliore di un altro in assoluto, e puntare tutto su esso, risponde a criteri da tifo calcistico più che alle regole della tecnica dei trasporti. Bisogna guardare al futuro e il futuro per Palermo prevede sicuramente un'espansione della linea Tram, ma prevede sopratutto una Metropolitana come si deve, una reale alternativa al mezzo privato. Vi lasciamo con una presentazione che fece l'assessore Giuffrè prima di passare l'incarico a Giusto Catania:

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19 dic 2016

Un nuovo collegamento fra Palermo e Mondello per l’estate è possibile

di antony977

Mare, sole, spiaggia, mancano solamente poco più di 6 mesi all'avvio della nuova stagione estiva. Vi chiederete, semplice nostalgia dell'estate? Niente affatto, ma vogliamo fin da adesso affrontare l'annoso problema del collegamento fra la città e la borgata marinara di Mondello durante la stagione estiva. Mondello è servita dalle linee 544, 603, 614, e 606 che si alterna stagionalmente con la linea 806. Ed è proprio su quest'ultimo collegamento, il principale dato che sfrutta tanti utenti provenienti dalla parte Sud della città attraverso la linea 101, che vogliamo lanciare una proposta concreta da attuare durante i mesi estivi. La 806 durante i mesi estivi presenta determinate criticità che si ripercuotono soprattutto sulla linea 101. Essendo una linea stagionale, ha bisogno di una maggiore capacità di trasporto e per questo vediamo i bus autosnodati che vengono inevitabilmente sottratti dalla linea 101. Col risultato che durante l'orario estivo,  proprio la linea 101 diventa quasi impossibile da poter prendere lungo via Roma: tanti utenti che devono raggiungere la 806 e che si aggiungono agli utenti abitudinari ma a bordo di un bus da 12m. In sostanza si riduce la capacità di trasporto del 101 a fronte di una maggiore domanda. E allora ci vogliamo soffermare su questo aspetto proprio per alleggerire la 101 nel tragitto fra la Stazione C.le e piazza Sturzo (capolinea 806) ed anche la 806 fino a Mondello al fine di evitare di vedere "carri bestiame" e/o utenti costretti a rimanere a terra. Sembra che a Giugno verrà riaperto il Passante Ferroviario e che permetterà di ripristinare il collegamento fino a Punta Raisi. E lo auspichiamo tutti in quanto darebbe un notevole contributo all'intero sistema di trasporti cittadino. Con esso anche la nuova fermata interrata di Tommaso Natale. E allora immaginate il collegamento ferroviario ripristinato, il treno che dalla Stazione Centrale ferma a Tommaso Natale, e una navetta che dal nuovo parcheggio esterno alla fermata (può ospitare auto e pullman) faccia da spola con Mondello in corrispondenza degli orari di arrivo dei treni. I vantaggi sarebbero non indifferenti: il comfort di poter viaggiare seduti comodamente e con aria condizionata, tempi certi di arrivo, alleggerimento traffico utenti lungo gli assi via Roma-viale della Libertà e tempi sicuramente inferiori rispetto a quelli impiegati dal 101 e 806 messi assieme dalla Stazione Centrale a Mondello, e pari a poco più di un'ora. Oggi un treno impiega già 18' da Centrale fino a Notarbartolo con fermate a Guadagna, Vespri, Orleans, Lolli, Notarbartolo. A Passante Ferroviario aperto aggiungiamo le fermate Francia, San Lorenzo Colli e Tommaso Natale per un ulteriore tempo di percorrenza "entro" i 15'; che sommato ai 18' del primo tratto sono 33'. Aggiungiamo poi ulteriori 12' fra tempo di trasbordo sulla navetta e tragitto dalla fermata Tommaso Natale fino a Mondello. In 45' circa si arriverebbe ad un collegamento dal pieno centro città fino a Mondello. Senza problemi di parcheggio, senza stress da traffico, senza la preoccupazione di vedersi arrivare bus sovraffollati e rimanere alla fermata. Condizione primaria dovrà essere la presenza del biglietto unico fra Amat e Trenitalia. Non ci sono costi esorbitanti a carico dell'Amministrazione Comunale che dovrà semplicemente istituire una nuova navetta senza fermate fra Tommaso Natale e Mondello oppure ancora potrà anche prolungare il percorso della navetta stagionale 87 fino a Tommaso Natale, ma con vetture da 12m. Ce la faranno i nostri eroi a tenere conto di questa proposta?  

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