Segnalazione
04 mar 2020

Il mega tunnel sotto Palermo: il grande sogno

di belfagor

8 novembre 2019  il viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri si è recato in visita nella sede di Palermo del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche Sicilia-Calabria.  Insieme al Provveditore Gianluca Ievolella si sono affrontati diversi problemi ma la principale,  esposta dal viceministro Cancelleri, riguarda il progetto per un  tunnel sotterraneo di 12 chilometri che attraverserà la città di Palermo per collegare le due autostrade per Catania e per Trapani, bypassando in questa maniera la circonvallazione del capoluogo siciliano. Il progetto è stato redatto dall’Autorità portuale di Palermo, di concerto con ANAS, Regione e Comune ed inviato al Ministero delle Infrastrutture con l’obiettivo di inserirlo nel programma Ue “Ultimo Miglio” che serve a collegare le strade principali con i porti e gli aeroporti. Il tunnel è  una sorta di “passante autostradale”, è sarà  lungo 12 km: Se approvato e finanziato  occorreranno 5 anni per realizzato .  Il progetto, del costo di 1,2 miliardi di euro, prevede un percorso interamente sottoterra che attraversa la città di Palermo creando uno svincolo per il porto e gli imbocchi all’altezza dello svincolo di Villabate a Palermo e a quello dell’ospedale Cervello. Il vice ministro Cancelleri  ha così commentato : “Il passante di Palermo che permetterebbe ai cittadini di superare la città per andare direttamente a Punta Raisi o altre destinazioni più velocemente  è un progetto ambizioso che si snoda sottoterra e sottomare e adesso dobbiamo cominciare a lavorare per il reperimento delle risorse. C’è una stretta collaborazione fra il Provveditorato ed il Ministero“. P.S. Mentre il Comune è impegnato a “dipingere “ la Circonvallazione  qualcosa si muove . Quest’opera, se finanziata e realizzata, permetterebbe di risolvere molti dei problemi di viabilità della nostra città. Non solo verrebbe  decongestionata  la Circonvallazione ma anche Via Crispi e la zona del Porto. Purtroppo il Comune ,  la Regione e anche l’ANAS  non sembrano particolarmente interessati a tale progetto . Speriamo che almeno non creino ostacoli

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10 feb 2017

Al via i lavori di riqualificazione del Giardino della Memoria “Quarto Savona Quindici” sull’autostrada A29 “Palermo-Mazara del Vallo”

di Fabio Nicolosi

Il Parco, dedicato alle vittime dell’attentato al Giudice Falcone, porta il nome in codice della squadra di scorta. Anas comunica che martedì 14 febbraio, alle ore 11, avranno avvio i lavori di riqualificazione del Giardino della Memoria “Quarto Savona Quindici” e i lavori di sistemazione delle pertinenze dell’autostrada A29 “Palermo - Mazara del Vallo” tra il km 4,400 e il km 5,000. Il Parco, dedicato alle vittime dell’attentato al Giudice Giovanni Falcone, porta il nome in codice della squadra di scorta al fedele servitore dello Stato, e sarà situato in un’area messa a disposizione dal Comune di Isola delle Femmine, nelle adiacenze del tratto autostradale in cui, alle 17:58 del 23 maggio 1992, fu compiuto il brutale attentato. Nel maggio del 2015, su iniziativa promossa dall’Associazione Quarto Savona Quindici, Anas, Prefettura di Palermo, Presidenza della Regione siciliana e Comune di Isola delle Femmine hanno sottoscritto la convenzione attuativa dell’intervento, in forza della quale Anas ha svolto il ruolo di stazione appaltante ed ente cofinanziatore insieme alla Regione Siciliana. Martedì prossimo, presso la sala consiliare del Comune di Isola delle Femmine, è prevista la consegna dei lavori all’impresa aggiudicataria, la Ma.i.tec. srl di Palermo. Il terreno messo a disposizione dal Comune si sviluppa per circa 6.000 mq ed è caratterizzato dalla presenza di alberi di ulivo e un carrubo secolare: il giardino si articolerà in una serie di spazi funzionali distinti ma concatenati tra loro, riproducenti il tronco autostradale Palermo - Punta Raisi con spazi a verde, tratti pavimentati e aree con fontane. Quindici portali in legno evocheranno il nome Quarto Savona Quindici e condurranno al cuore del nuovo parco dove, tra una fitta vegetazione, si troverà la teca contenente i resti dell’automobile del Giudice. Il giardino rimarrà sempre aperto ed accessibile ai pedoni, con ingressi privi di barriere architettoniche.

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27 apr 2017

FOTO | Prende forma il Giardino della Memoria “Quarto Savona Quindici” sull’autostrada A29 “Palermo-Mazara del Vallo”

di Fabio Nicolosi

Il Parco, dedicato alle vittime dell’attentato al Giudice Falcone, porta il nome in codice della squadra di scorta. I lavori di riqualificazione del Giardino della Memoria “Quarto Savona Quindici” e sistemazione delle pertinenze dell’autostrada A29 “Palermo - Mazara del Vallo” tra il km 4,400 e il km 5,000 iniziati il 14 febbraio, dovranno terminare entro fine maggio. Il Parco, dedicato alle vittime dell’attentato al Giudice Giovanni Falcone, porta il nome in codice della squadra di scorta al fedele servitore dello Stato, e sarà situato in un’area messa a disposizione dal Comune di Isola delle Femmine, nelle adiacenze del tratto autostradale in cui, alle 17:58 del 23 maggio 1992, fu compiuto il brutale attentato. Nel maggio del 2015, su iniziativa promossa dall’Associazione Quarto Savona Quindici, Anas, Prefettura di Palermo, Presidenza della Regione siciliana e Comune di Isola delle Femmine hanno sottoscritto la convenzione attuativa dell’intervento, in forza della quale Anas ha svolto il ruolo di stazione appaltante ed ente cofinanziatore insieme alla Regione Siciliana. Il terreno messo a disposizione dal Comune si sviluppa per circa 6.000 mq ed è caratterizzato dalla presenza di alberi di ulivo e un carrubo secolare: il giardino si articolerà in una serie di spazi funzionali distinti ma concatenati tra loro, riproducenti il tronco autostradale Palermo - Punta Raisi con spazi a verde, tratti pavimentati e aree con fontane. Quindici portali in legno evocheranno il nome Quarto Savona Quindici e condurranno al cuore del nuovo parco dove, tra una fitta vegetazione, si troverà la teca contenente i resti dell’automobile del Giudice. Il giardino rimarrà sempre aperto ed accessibile ai pedoni, con ingressi privi di barriere architettoniche. Ringraziamo Cristian C. per le foto Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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23 feb 2018

Autostrada A19 Palermo – Catania: una storia infinita

di Gaetano Dolce

Dopo l'ennesima estenuante trasfera di lavoro da Palermo a Catania e ritorno, ho deciso di verificare sul sito Anas le informazioni relative ai vari cantieri. Mi ha infatti colpito il fatto di vedere sempre un numero minimo di operai e attrezzature all'opera sui numerosissimi cantieri aperti, specie nel tratto che va da Ponte Cinque Archi sino ad Enna e sul Viadotto Mulini in particolare. Ebbene ho potuto verificare che, pur nelle scarsissime informazioni che vengono riportate, almeno un dato sembra certo, e che cioè tutti questi cantieri sono in forte ritardo rispetto alle date previste di completamento. Sembra quindi che non venga fatto alcun monitoraggio di questi appalti da parte dell'ente preposto e che quindi non vengano predisposte le azioni correttive necessarie a rispettare i contratti. Cosa pensare infatti dei lavori nel tratto dal Km 82,000 al Km 82,415 (cioè solo 415 mt) per il ripristino e riqualificazione del viadotto Morello? Tipologia di lavoro Lavori di manutenzione straordinaria. Importo totale: 18.896.661,31 Ma è importante concentrarsi su questi dati: Consegna all'impresa, 19/01/2012!!!! Avanzamento lavori, SOLO 33,08 %!!! Ultimazione prevista, 24/03/2018, cioè tra un mese circa. Si capisce già che ci sono dei problemi. Qualcuno sta prendendo provvedimenti? Altro esempio: Dal Km 84,700 al Km 88,920, Lavori di risanamento strutturale della carreggiata PA - CT del Viadotto Cannatello. tra i km 84+700 e km 88+920 - II Stralcio funzionale Importo totale: 4.869.093,65 Consegna all'impresa 22/02/2017 Avanzamento lavori, SOLO 8,66 %!!! Ultimazione prevista, 11/09/2018 Se la ditta in un anno ha fatto solo l'8,66% dei lavori, non scatta qualche campanello d'allarme sul fatto che possa completare i lavori entro l'11 settembre? Intanto noi automobilisti siamo costretti a fare gimkane pericolose con continui cambi di corsia, rilevatori di velocità messi ad arte, il tutto dimostrando l'ennesimo totale menefreghismo nei confronti dei cittadini utenti. Ovviamente nel sito nulla viene indicato sul ripristino del tratto mancante del viadotto in prossimità di Tremonzelli. Immagino che in altre parti d'Italia avrebbero già ripristinato la viabilità corretta, mentre in Sicilia ci sentiamo già soddisfatti della bretella che siamo costretti ad utilizzare. Invece dovremmo far sentire la nostra voce e pretendere che il viadotto sia ripristinato il prima possibile, che ci siano date certe e verificabili. Vorrei delle risposte. Vorrei sapere se riuscirò mai a percorrere la Palermo - Catania senza deviazioni o restrizioni di corsie. Vorrei sapere se le opere vengono fatte per essere utilizzate o per altri scopi. Ringrazio anticipatamente. Gaetano Dolce Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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08 mag 2018

Scorrimento veloce Palermo Agrigento: una strada progettata male e “ammodernata” anche peggio

di belfagor

E’ stata battezzata la “strada della morte” ed effettivamente  è  una delle strade più pericolose d’Italia. . Stiamo parlando della  famigerata “Scorrimento veloce Palermo- Agrigento” , la strada che  collega i due capoluoghi di provincia, che negli anni ha mietuto centinaia di vittime. E’ costituita da due strade statali: la SS121 ”Catanese” e la SS 189 ”Della Valle dei Platani”  e costituisce il principale asse di collegamento della Sicilia nord occidentale, la strada che unisce il nord con il sud dell’isola. Voluta fortemente dalla Regione Sicilia alla fine degli anni '50, era stata pensata come un'autostrada a due corsie, ma, come capita spesso in Sicilia,  le ambizioni iniziali furono notevolmente  ridimensionate . Ci si  dovette accontentare di un normale S.S. Pur essendo detta, impropriamente,  a scorrimento veloce, la strada presenta molte intersezioni a raso e altre caratteristiche che la rendono inadeguata per un traffico intenso e veloce.; La pericolosità della strada sta proprio in questa ambiguità di fondo.   Come capita spesso nelle nostre  opere pubbliche, fu mal progettata, realizzata  con asfalto di pessima qualità, con  frequenti viadotti  che presentano evidenti infiltrazioni di acqua, senza illuminazione lungo il tragitto , con svincoli stretti , incroci pericolosi, trazzere che si immettono direttamente sulla strada  e case costruite lungo il percorso.. Fin dalla sua inaugurazione era evidente che la strada  era mal progettata e pericolosa tanto che l’ANAS  ,negli anni '80,  decise  che era necessario  “ ammodernarla “per garantire un maggiore flusso veicolare ma soprattutto una maggiore sicurezza. Ma per anni  nessun intervento significativo fu  eseguito.  Furono eseguiti solo alcuni interventi per risolvere le maggior criticità.. Alcune di queste opere , che dovevano ridurre  tali rischi, si sono rivelati un disastro. Il caso emblematico e il sottopassaggio- svincolo di Bolognetta, che solo parzialmente è entrato in funzione perché, dopo che era stato realizzato.,ci si rese conto che era  pericoloso, Nel 2011, il Consiglio di amministrazione dell’Anas, approvò  finalmente un  progetto per i lavori di ammodernamento del tratto Palermo-Lercara Friddi, il più pericoloso e il più trafficato, che dalla rotatoria di Bolognetta si snoda tra valli e pianure fino allo svincolo Manganaro. L’intervento, su un tratto di appena 37 chilometri, prevedeva anche una galleria artificiale, 5 nuovi viadotti e 12 svincoli che avrebbero permesso di collegare altrettante località. Oltre ad interventi di restauro, miglioramento sismico e adeguamento di 16 viadotti e ponti esistenti, posa di un nuovo asfalto drenante capace di defluire le acque anche in caso di forti piogge. Era previsti persino otto chilometri con “quattro corsie” ,come un autostrada, e nessuno di quei pericolosi svincoli " a raso". Tale progetto fece storcere il naso a molti " Con l'avvio dei lavori -affermò l' amministratore unico dell' ANAS.. Pietro Ciucci - si mantiene l’impegno preso dall’Anas per la prosecuzione dell’ammodernamento dell’itinerario Palermo-Agrigento che rappresenta una priorità strategica per la viabilità siciliana”. I lavori iniziarono  nel 2013 e dovevano concludersi entro il 2016.  Effettivamente i primi mesi i lavori procedettero speditamente. Il 23/12/2013 fu inaugurato il Viadotto Scorciavacche, in anticipo rispetto ai tempi previsti.. Era un momento importante perché il Viadotto rappresentava  l’opera più impegnativa di tutto il progetto  Peccato che …..sette giorni dopo metà carreggiata crollo. Fu l’inizio della fine. Il crollo non causo nessuna vittima, ma in un attimo si sbriciolò un investimento da 13 milioni di euro e la credibilità dell’ ANAS . La Procura di Termini impiego più di due anni e mezzo per dissequestrare l’area e chiudere l’inchiesta. Ma nonostante ciò, i lavori sul Viadotto non sono mai ripresi. Da allora i lavori  sembrano andare al rallentatore. Si aprono cantieri nuovi, si licenziano operai,  si creano deviazioni degni delle più  impegnatine gare di rally, si installano semafori ( attualmente sono sei ma nel passato sono stati anche più di  10)  , si tracciano percorsi alternativi degni di una strada di montagna ma i lavori stentano a decollare.  E la sera, visto l’assenza di illuminazione, è preferibile evitare tale strada se non hai un cuore forte e prontezza di riflessi. E’ impressionante vedere TIR affrontare percorsi accidentali, con il rischio di cappottare e lunghe file di auto, camion, TIR, Autobus e autobulanze  procedere a passo d’uomo dietro un trattore. Prima dei lavori di “ ammodernamento” si raggiungeva Agrigento  in circa 2 ore, ora ne occorrono più di tre. E il peggio deve ancora venire. I lavori dovrebbero concludersi entro il 2018 ma, considerando che l’opera è ancora in alto mare, difficilmente tale scadenza sarà rispettata, anche perché i finanziamenti sono finiti e da tempo il personale viene gradualmente ridotto .Il 4/4/18 la presidente della commissione Ambiente dell’Ars, l’on. Giusi Savarino, ha evidenziato pubblicamente ciò che tutti avevano notato  «L'errore in questa strada è stato quello di aprire un cantieri unico lungo i 38 km, invece di procedere per lotti. Purtroppo stiamo intervenendo su errori fatti nel passato». P.S. La cosa che rende ancora più drammatica la situazione è l’assenza di strade alternative. La S.P. 77 e 77 bis  sono ridotte a trazzere che in alcuni tratti sono interrotte. a causa di frane. Forse , invece di progettare  in grande  una strada con “quattro corsie come le autostrade”, sarebbe meglio chiudere l’opera  al più presto e mettere la parola fine su questo triste capitolo.. I siciliani sono stanchi di “ grandi incompiute” Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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12 gen 2019

Piano Battaglia | Anas libera dalla neve le strade provinciali

di Fabio Nicolosi

Su richiesta della Protezione Civile Regionale, Anas è intervenuta con propri uomini e mezzi per liberare dalla neve, ripristinando la percorribilità, le strade provinciali di Piano Battaglia, località sciistica nel comune di Petralia Sottana, in provincia di Palermo. Le squadre di Anas hanno operato sulle strade provinciali 54 e 119 mediante mezzi spazzaneve muniti di vomero e retrostante spargisale. L’intervento si è concluso nella tarda serata di ieri consentendo la transitabilità in sicurezza senza particolari disagi per la circolazione nella zona. Ancora una volta si conferma come la città metropolitana di Palermo (ex provincia) si sia rivelata del tutto inadeguata alla gestione delle strade e della manutenzione delle stesse, costringendo nonostante la presenza di mezzi spazzaneve e spargisale, a chiedere aiuto ad Anas che ovviamente ha effettuato l'intervento straordinario, ma che non è la soluzione al problema che si presenterà nuovamente alla prossima nevicata.

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20 lug 2020

A19 Palermo Catania | Da lunedì 20 Luglio al via le lavorazioni per la sostituzione della cartellonistica

di Fabio Nicolosi

A partire da lunedì 20 luglio, sull’autostrada A19 “Palermo-Catania”, saranno avviate le lavorazioni per la sostituzione dei portali indicanti le uscite di Bagheria, Casteldaccia e Altavilla Milicia, in direzione Catania. Gli interventi, che prevedono il restringimento della carreggiata con chiusura della corsia di marcia ed emergenza limitatamente al tratto di volta in volta interessato dal cantiere, saranno eseguiti in orario diurno, ad eccezione dei giorni festivi e prefestivi, e termineranno entro la settimana di ferragosto. La possibilità di intervento in orario notturno, come già fatto per la rimozione di altri vecchi portali, inizialmente valutata, è stata tuttavia scartata per via dell’interferenza con una linea TIM.

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