13 commenti per “
  • danyel 717
    27 nov 2020 alle 8:43

    Un disastro, sotto tutti i fronti .. peggio del terzo mondo! Non si può commentare in altro modo!

  • belfagor 836
    28 nov 2020 alle 5:55

    La RAP cerca chi porti i rifiuti di Palermo in qualche termovalorizzatore fuori dalla Sicilia o anche all’estero.
    Le domande dovranno arrivare entro il 21 dicembre e se tutto andrà bene si partirà a fine gennaio, anche se la vera incognita sono i costi.
    Le previsioni sono catastrofiche: esportare i rifiuti potrebbe costare oltre 70 milioni di euro l’anno, una cifra mostruosa per la RAP ma anche per il comune di Palermo.
    Ma niente paura: alla fine la pagheranno i cittadini, o meglio quella minoranza di cittadini che pagano regolarmente la TARI.
    In Sicilia non si vogliono costruire i termovalorizzatori mentre mandarli fuori dalla Sicilia è ” ecologico”.
    COMPLIMENTI!!!

  • Irexia 941
    29 nov 2020 alle 18:14

    Ecco, siamo come al solito con la monnezza fino al collo e come sempre esce dal cilindro la panacea: forni crematori dei rifiuti tal quali!
    Come se non esistessero alternative! Costruire i “termovalorizzatori” non è soluzione di immediata realizzazione, non toglie i rifiuti adesso, 29 novembre 2020, adesso, in cui i sacchetti rotolano giù dai cassonetti stracolmi per le strade e vengono schiacciati e rotti dalle auto che passano…
    Prima bisogna:
    -stabilire quanti e dove di questi forni costruire (io certo non gradirei averne vicino casa, non so voi… Non raccontiamoci la (eco)balla che non inquinano, non prima di avere parlato con i cittadini di Brescia!)
    - reperire le risorse in bilancio (regionale, non comunale, si badi…!)
    - bandire l’appalto, anzi, gli appalti e determinarne i vincitori
    - aspettare vengano decisi gli inevitabili ricorsi giudiziari (succede ovunque non è un male siculo)
    - costruire gli impianti (Sicilia terra delle incompiute…)
    - inaugurare e infine mettere a regime il forno.
    E pensare che è solo da qualche mese che in Campania stanno cominciando a bruciare le ecoballe di Bertolaso…! Di quanti anni fa stiamo parlando?
    Portare i rifiuti fuori è una soluzione VERGOGNOSA ma di immediata realizzazione, e, per favore, non invochiamo falsi sentimenti ecologici e moralisti verso le regioni del mondo destinatarie dei rifiuti, soprattuto se si invoca la stessa sorte per il proprio, di territorio! Se si è dei veri ambientalisti si invoca la differenziata e il riutilizzo dei materiali così raccolti, ma solo dopo la presa di coscienza che da consumatori si possono ridurre gli imballaggi delle merci che si comprano, invocare che non solo le isolette di Lipari e Lampedusa siano plastic free, ma sempre più Comuni, dai più piccoli ai più grandi (Palermo inclusa)!
    E non si dica nemmeno che altoforni e differenziata possono convivere perché è una sonora e puzzolente stupidaggine! I forni hanno bisogno di alte temperature per funzionare e quindi di notevoli quantità di materiale da bruciare (che poi, gli scarti, le ceneri, si sotterrano, mica rimane il nulla…!) mentre la differenziata e la riduzione dei rifiuti in primis mirano esattamente all’effetto contrario, cioè a ridurre il combustibile dei forni!
    La soluzione di portare i nostri rifiuti fuori Sicilia o addirittura Italia è una soluzione schifosa che segna l’incapacità degli amministratori, comunali come regionali: noi paghiamo per una raccolta che non ci soddisfa, paghiamo per trasportare tonnellate di materiale all’estero e chi le riceve ci guadagna contanti e materiale da bruciare che conferisce senso a queste strutture (loro, gli austriaci o i danesi, la differenziata la fanno e raggiungono quote ben superiori alle nostre, vergognose…).
    Ovviamente quella che c’è in città non è differenziata, con turni di raccolta che saltano, contenitori dei condomini che rimangono pieni in mezzo ai marciapiedi, negozi e attività (che producono quantità di rifiuti superiori a qualsiasi casa) che ne sono esclusi, necessità di chiamare la RAP per fare svuotare i cassonetti di carta, plastica e vetro, nessuna informazione su quali siano gli impianti di raccolta, sui risultati… E tanto pressappochismo mi fa dire che la strada della differenziata non è stata realmente intrapresa in questa città, quindi nemmeno si può dire che sia fallimentare, piuttosto mi rifiuto di accontentarmi di tanta mediocrità per la mia città nella gestione del problema!
    Se poi vogliamo riferire per intero il pensiero del Sindaco riportiamo anche che avrebbe confessato che il porta a porta non verrà allargato ad altre zone della città ma si metteranno cassonetti per la differenziata in cui si potranno conferire i rifiuti utilizzando la tessera sanitaria. Soluzione che non condivido perché temo che la lagnusìa siciliana e la ritrosìa ad identificarsi genererà cumuli di monnezza accanto ai cassonetti anziché dentro. Dico: la differenziata funziona a Milano o in Germania, perché non anche qua?
    Nei periodi di crisi ricorrono le dichiarazioni di maggiori controlli, passano poche settimane, qualche articolo sensazionalista che vuole farci credere che sia cambiata la rotta (ricordate la pescheria di via Libertà?) e poi il nulla! Questa non è gestione responsabile del ciclo dei rifiuti!
    Controlli, informazione ed educazione, raccolta differenziata anche per le attività produttive e per gli uffici, TARI pagata da tutti, questo è il modo giusto! E non vedremmo più il ricorrere a questi mezzucci sbrigativi e miserabili!

    • punteruolorosso 2576
      29 nov 2020 alle 20:22

      anch’io sono contrario agli inceneritori. vorrei sapere che fine fanno i rifiuti differenziati, i risultati dovrebbero essere pubblicizzati.

    • Orazio 1531
      29 nov 2020 alle 21:40

      “la differenziata funziona a Milano o in Germania, perché non anche qua?”

      Mi perdonerai se rispondo di pancia, di solito non sono avvezzo.

      Perchè la maggior parte dei palermitani sono porci, di una suineria trasversale a tutti i ceti sociali. E perchè nessuno li persegue sanzionandoli.

      • friz 1342
        30 nov 2020 alle 1:20

        …..non ti giudico perchè tu probabilmente lavori direttamente o indirettamente per Orlando (o grazie ad Orlando) e giustamente lo difendi sempre e comunque, infatti capisco che è normale portare acqua al proprio mulino… però ti prego non offendere tutto il resto della cittadinanza palermitana… non è corretto… non a senso che per difendere una persona offendi un milione di perone, di cui tra l’altro anche tu fai parte… quindi in ultima analisi offendi anche te stesso, anche tuo padre, tua madre e anche i tuoi amici….
        Ora ti spiego perchè tu e tutti gli altri palermitani non siete dei porci… se tu vai a buttare la spazzatura e ti rendi conto che i cassonetti non vengono quasi mai svuotati e quindi sei costretto a gettare la spazzatura accanto al contenitore perchè ormai sopra il contenitore c’è una montagna di spazzatura, sappi che non sei un porco…. semplicemente, appoggiando la spazzatura affianco al contenitore, hai fatto l’unica cosa razionale che potevi fare…. certamente, dopo aver pagato una delle tasse della spazzatura più care d’Italia, non ti puoi tenere l’immondizia a casa per un mese….
        …..semmai la domanda è un’altra: come mai questa città è costantemente sporca da una vita? Come mai dopo venti anni che Orlando è sindaco ancora non ha capito come far funzionare la raccolta dell’immondizia? Come mai in altre città (anche siciliane) la differenziata funziona ma qui sembra un miraggio?
        Come mai la tassa della spazzatura a Palermo, pur essendo più cara rispetto a tante altre città, sembra non essere sufficiente per tenere pulita la città?
        Voglio dire che di solito se paghi di più ci si aspetterebbe un servizio migliore, non peggiore…

      • loggico 531
        30 nov 2020 alle 9:15

        Giusto, iniziamo con qualcuno che si merita la punizione, ai quattro canti come da tradizione..

        ps viene il vomito a leggerti.. la colpa è solo dei palermitani se abbiamo due tra le piu grandi cosenutili della storia della politica della nostra citta
        attenzione scrivo dell’uomo politico non della persona, l’uomo polico

  • friz 1342
    30 nov 2020 alle 0:07

    Non si è mai vista nella storia italiana una città governata peggio di come viene governata attualmente Palermo… La Raggi, che ha fatto a Roma un lavoro mille volte migliore rispetta a quanto a fatto da Orlando a Palermo, è stata criticata a destra e sinistra…. sì, è vero, poi però Orlando è stato giudicato il peggior sindaco d’Italia, ma per assurdo ancora il partito democratico (perdendo voti futuri), continua ad appoggiarlo….
    Come ho già detto è stato giudicato il peggior sindaco d’Italia, ma attualmente gareggia per il campionato mondiale, se continua così verrà presto giudicato il peggior sindaco del mondo… e tra l’altro è circondato da gente priva di carattere e priva di idee convincenti, quindi nessuno dei suoi lo può aiutare con idee valide… e ovviamente in un quadretto simile, davanti ad una contestazione crescente cittadina, Orlando sta provando ad avvicinarsi a malincuore ad una persona che non stima, ovvero Musumeci, di cui spesso e volentieri ha parlato male… e questo avvicinamento si fa ancora più complicato perchè neanche Musumeci stima Orlando… Orlando vorrebbe proporre a Musumeci un matrimonio di interessi per tentare di evitare che il comune vada alla deriva ricoperto dalla spazzatura e dai tantissimi problemi che riguardano la città, ma dubito che Musumeci, dopo tutte le cose che si sono detti per mezzo stampa, abbia voglia di correre in aiuto di Orlando… in tutto questo teatrino ridicolo, la cosa folle è che, a causa di una pessima programmazione politica, i rifiuti potrebbero andare all’estero provocando l’anno prossimo una crescita esagerata della Tassa della spazzatura… quindi, a causa, di una classe politica incapace, rischiano di dover pagare il conto, tanto per cambiare, i palermitani….
    Si può continuare in questo modo?
    Non sarebbe più onorevole a questo punto di ingovernabilità che si dimettessero tutti prima di venire commissariati? Perchè ormai si parla di questo….
    Perchè la maggioranza comunale di Palermo non è in grado di far funzionare una raccolta differenziata che funziona ovunque?
    Perchè quando i palermitani differenziano, poi spesso e volentieri i rifiuti differenziati finiscono nella spazzatura indifferenziata?
    Come mai, con un servizio della raccolta della spazzatura tanto scadente, la Tari a Palermo è più cara che in altre città? Come mai questa classe politica al governo di Palermo ha commesso tutti questi errori? E come mai sono così incredibilmente incollati alla poltroncina?

  • belfagor 836
    30 nov 2020 alle 9:32

    L’emergenza rifiuti sta rischiando di far andare in frantumi la maggioranza al consiglio comunale.
    Rifondazione comunista ha chiesto ufficialmente le dimissioni dei vertici di Rap e in particolare del presidente Norata , espressione di Italia Viva.
    Ieri è arrivata la dura nota del segretario provinciale di Rifondazione, Vincenzo Fumetta:
    “Palermo è ormai diventata una discarica a cielo aperto, è dal 2017 che viviamo una situazione in continuo peggioramento – dice Fumetta – Rap ha avuto rinnovato il contratto di servizio per i prossimi 15 anni ed è grave che non vi sia neanche l’ombra di un rilancio industriale dell’azienda. La Rap quattro mesi fa doveva avviare lo spazzamento automatizzato e ad oggi non si è fatto nulla”.
    Poi il segretario di Rifondazione comunista lancia un accusa grave:
    :”Come se non bastasse, intere zone della città non vengono mai spazzate e dove questo servizio è offerto, ci pare, venga svolto la domenica con costi maggiori dovuti agli straordinari pagati agli operatori. E ancora, di chi è la colpa se i 100 lavoratori Reset, fondamentali per aumentare la raccolta differenziata, non sono ancora transitati in Rap?”
    Alla fine Il segretario Fumetta da un ultimatum al sindaco
    “Occorre che il sindaco provveda subito a cambiare tutto il management di Rap con uno più efficiente e motivato. Questa è a nostro avviso una scelta non più rinviabile, una decisione che mostri la volontà di cambiare veramente pagina”.

    P.S. Appare evidente che tale attacco al presidente della RAP può avere delle gravi ripercussioni sulla stabilità di questa maggioranza visto che l’attacco non è solo contro il presidente Norata ma contro Italia Viva e l’immobilismo del sindaco e dell’assessore Marino.
    Rifondazione comunista ci dovrebbe spiegare cosa si deve fare per uscire da questa situazione che dura dal 2017 .
    Basta “dimissionare “ il presidente Norata per ritrovarci miracolosamente con le strade pulite e i cassonetti vuoti.?
    Perché ci sono voluti ben 3 anni per denunciare il fatto che “ Palermo è ormai diventata una discarica a cielo aperto “ e che la gestione del personale e degli straordinari è poco trasparente ?
    Forse il segretario di Rifondazione comunista dimentica che l’assessore Giusto Catania ha avuto a lungo la delega dei rifiuti ?
    Cosa ha fatto per evitare tale disastro?
    Forse la causa di tale situazione non è solo dei palermitani ( indigeni e di importazione) che si comportano da “ maiali” ma anche dei nostri “amministratori” incapaci

    • friz 1342
      30 nov 2020 alle 15:14

      Ciao Belfagor… forse magari sbaglio, ma la mia impressione è che tutti i partiti politici che stanno sostenendo Orlando al comune sono in forte imbarazzo… sanno che continuando a sostenerlo fino alla fine della sindacatura perderanno un mare di voti perchè li porterà ad essere “complici” della peggiore amministrazione comunale d’Italia…. e li porterà ad apparire come politici attaccati alla poltrona… tra questi partiti c’è il partito democratico ma c’è anche Rifondazione comunista, che, tra le figure di merda che fatte a causa di giusto catania, e le altre figure di merda fatte per colpa di orlando, prenderanno alle prossime elezioni solo i voti dei parenti e degli amici…. dubito che alle prossime elezioni riusciranno a prendere voti sufficienti per essere rieletti…. tieni presente che in teoria i “comunisti” sono degli idealisti che vorrebbero cambiare il mondo, ed oggi si ritrovano a sostenere giusto catania l’architetto Licastri orlando emiliano arcuri… ahahahaha… il povero Karl Marx si rivolterà nella tomba… ahahahahah….
      La città è al delirio in ogni settore e vorrebbero scaricare tutte le colpe su Norata… quando in realtà Norata aveva ereditato una situazione ridicola frutto di anni di pessima politica orlandiana… in tanti anni di governo comunale non hanno praticamente investito nulla per preparare il futuro e di conseguenza loro sono all’origine della crisi…
      Speriamo che per Palermo possano presto entrare in politica persone nuove e più preparate….
      Buon pomeriggio!

      • danyel 717
        02 dic 2020 alle 18:24

        Non cambierà nulla neanche con il prossimo sindaco, a qualunque schieramento politico apparterrà .. anche se dovessimo avere un sindaco appartenente alla Lega! La situazione della città è disastrosa perché frutto di decenni e decenni di disinteresse e di malaffare (o mafia) .. che hanno portato alla formazione di una sub-cultura che pervade tutti i settori … Vedo poche speranze per questa città .. potrà migliorare qualcosa .. potrà magari arrivare qualche turista in più .. ma la città rimane e rimarrà “terzo mondo” sotto tutti i punti di vista .. Mi dispiace ragazzi, ma è la dura realtà! Poi sempre pronto a ricredermi!

  • belfagor 836
    01 dic 2020 alle 12:46

    Sfatiamo una “ verità “ consolidata in alcuni ambienti che sostengono che l’emergenza rifiuti si risolva semplicemente facendo la differenziata
    Purtroppo non è così .
    Anche se Palermo la percentuale di raccolta differenziata fosse del 100% la città sarebbe comunque …. sommersa dai rifiuti perché mancano gli impianti per la differenziata
    Tale grave carenza è stata denunciata dalla RAP :
    “Da tempo chiediamo che vengano autorizzati gli impianti per la differenziata, così come i nuovi Centri di raccolta, e che il problema di oggi non sia la differenziata lo dimostra il fatto che tanti altri comuni del Palermitano, pur avendo alte percentuali di differenziata, sono sommersi di rifiuti”.
    Che tale dichiarazione della RAP non è campata in aria lo dimostra il fatto che comuni come Bagheria, Carini, Isola delle Femmine, Capaci o Casteldaccia, nonostante hanno alte percentuali di raccolta differenziata sono alla disperata ricerca di impianti dove depositare tali rifiuti.

    • Irexia 941
      02 dic 2020 alle 18:02

      Guarda, nessuno ha mai detto quella che tu spacci come una “verità consolidata in alcuni ambienti”; la verità è piuttosto che se il ciclo dei rifiuti fosse gestito col sistema della raccolta differenziata l’emergenza nemmeno ci sarebbe, caro mio!
      Quindi ti prego di non fare apparire la raccolta differenziata come una non-soluzione. D’altronde se una volta costruiti i forni, questi non funzionassero per mancanza del personale, perché i camion di conferimento sono rotti, perchè da un controllo i fumi sono oltre soglia “la città sarebbe comunque …. sommersa dai rifiuti”
      Il ciclo dei rifiuti non si chiama così a caso: CICLO ha in sè il concetto circolare in cui ogni passaggio è connesso al precedente e al successivo, ma se manca una anello alla catena, i centri di raccolta in questo caso, il ciclo è interrotto, la catena spezzata, ed ecco l’emergenza.

      Il ricorso ai forni crematori, costoso e lungo da far partire, viene invocato nei periodi di emergenza ma poi una volta attuato non sarebbe possibile il ricorso ad un altro metodo di smaltimento dei rifiuti una volta tornati ad una situazione di gestione dell’ordinario (con tutto quello che costano!).
      Non so voi, ma a me puzza (trattandosi di immondizia poi!) il metodo di portare la situazione all’esasperazione per poi puntare all’emergenza, un po’ come creare il danno e poi chiedere la nomina a commissario per potere esercitare poteri straordinari…

      La domanda da porsi allora è, senza farsi distogliere da finte soluzioni belle e pronte nel cassetto da sfoderare all’occorrenza (creata ad hoc), prendendo spunto da quanto lamentato dalla RAP: perchè non si autorizzano i centri di raccolta?


Lascia un Commento