8 commenti per “
  • Metropolitano 3772
    13 feb 2020 alle 16:32

    Che poi sarebbero in tutto quattro corsie (di cui una stretta d’emergenza) ma su una strada con la stessa larghezza delle tre corsie (2 +1 più larga d’emergenza). Il tutto senza allargare fisicamente la sede stradale come si nota dalle fotografie delle corsie più strette rispetto a quelle precedenti ancora segnate e visibili in nero.

  • loggico 410
    14 feb 2020 alle 8:46

    direzione catania
    da belgio al “motel agip” la segnaletica è stata fatta
    manca solo la linea gialla

    confermo che per le auto ci sono solo due microcorsie..
    non vale la pena commentare..

  • Orazio 1290
    15 feb 2020 alle 22:02

    Percorsa la circonvallazione, le strisce sono state tracciate in direzione Catania fino a via Di Blasi.

    Non è vero che le strisce sono ridicole, sono adeguate ad essere percorse da tre veicoli, che infatti la percorrono comodamente e in sicurezza. Piuttosto è la corsia d’emergenza che è stretta.

    Ho letto sproloqui a sfondo politico per una striscia bianca tratteggiata: sintomo di disagio mentale e dissociazione.

    • belfagor 683
      16 feb 2020 alle 5:20

      Caro Orazio, il problema delle dimensioni della corsia d’emergenza è una seria criticità: anche un esperto come il Prof. Giuffrè solleva forti dubbi su tali dimensioni:
      “Una larghezza di 2 metri e mezzo è corretta dal punto di vista formale perché è prevista dal codice della strada, ma nel concreto è una soluzione che non funziona. Il problema non è geometrico ma funzionale: immaginate un’autobotte dei vigili del fuoco che cammina radente le altre auto nelle corsie più interne, già disposte lungo altre tre file. Inoltre le dimensioni delle corsie comprendono anche la segnaletica, quindi al netto dei circa 15 centimetri della striscia si arriva a circa 2 metri e 35 destinati ai mezzi di soccorso”.

      Cioè il docente di “Progetto di strade” all’Università di Palermo afferma , in maniera chiara, che le dimensioni della corsia d’emergenza , anche se teoricamente sono corretti, però esistono molti dubbi , più che concreti, che gli spazi non saranno sufficienti a gestire le emergenze in maniera efficiente.
      In parole povere è come una persona che compra un mobile e poi si accorge che non passa dalla porta: o lo rimanda indietro , sempre che ciò è possibile, o ……. allarga la porta.
      In questo caso il problema è più serio perché c’è in gioco la sicurezza e la vita dei cittadini. Cosa succederebbe se un mezzo di soccorso rimane imbottigliato nel traffico?
      L’assessore Catania sostiene che prima si fanno le tre corsie e poi si valuteranno le criticità, cioè se ci scappa il morto si provvede .
      Caro Orazio , tu che sei una persona di buon senso, capisci che questa non è una risposta seria.
      Non si spendono tanti soldi per un opera discutibile che forse presenta alcune serie criticità per poi ammettere che “ forse qualche problema esiste”.
      Come afferma il Prof. Giuffre :
      “Oggi disponiamo di modelli di simulazione per darci risposte in anticipo ma c’è il brutto vizio diffuso di cambiare senza testare. In questo caso arrivando a quella che, a mio parere, è una soluzione sacrificata e con un basso livello di sicurezza garantito.”
      Non mi sembra che il prof. Giuffrè , che è un esperto della maniera, sia un nemico “ del progresso” o un “ gufo” ma ha semplicemente fatto notare che la “ circonvallazione a tre corsie” è una “ soluzione sacrificata e con un basso livello di sicurezza”.
      P.S, Perché , invece di perdere tempo e denaro con questo “esperimento” il Comune non si impegna a sostenere il progetto per un tunnel sotterraneo di 12 chilometri che dovrebbe attraversare la città e che dovrebbe collegare le due autostrade per Catania e per Trapani, e il porto di Palermo ,bypassando in questa maniera la circonvallazione ?.
      Il progetto è stato redatto dall’Autorità portuale di Palermo e inviato al ministero delle infrastrutture per essere inserito nel programma “Ultimo Miglio”.
      Si tratta di fondi europei destinati per collegare le principali strade con i porti e gli aeroporti.
      C’è la disponibilità del ministero a sostenere tale progetto che Il vice ministro alle infrastrutture Cancelleri ha così presentato :
      “Il passante di Palermo permetterebbe ai cittadini di superare la città per andare direttamente a Punta Raisi o altre destinazioni più velocemente è un progetto ambizioso che si snoda sottoterra e sottomare e adesso dobbiamo cominciare a lavorare per il reperimento delle risorse. C’è una stretta collaborazione fra il Provveditorato ed il Ministero“.

      • Orazio 1290
        16 feb 2020 alle 9:33

        Io mi limito dire che il traffico scorreva tranquillo e senza problemi e se ci dovesse scappare il morto (tocco ferro) non sarà stato perchè hanno tracciato le strisce a terra, tra l’altro lì i morti purtroppo ci sono scappati e ci continuano a scappare. Pure il problema del mezzo di soccorso non lo vedo, pure a strada intasata, c’è spazio a sufficienza, piuttosto i mezzi di soccorso restano bloccati in città per via delle auto posteggiate in tutti gli incroci.

        Qualcuno dice che la circonvallazione è stretta. E’ la scoperta dell’acqua calda. Beh: che ci si vuol fare? Non è sostenibile pensare ad un ampliamento visto che la strada scorre in città, a meno di eliminare lo spartitraffico per ottenere unospazio aggiuntivo minimo, per cui non ne vale la pena.

        Quanto alle grandi opere io sono il primo a ritenerle importanti, compreso il tunnel di cui parli, (vedere miei post al riguardo) ma parliamo di due cose diverse.

        Ma qui è da due anni che si aspetta la segnaletica orizzontale e scandalizzarsi perchè l’hanno fatta mi pare proprio non avere altro di meglio da fare.

        Infine il prof. Giuffrè non lo conosco, se non sbaglio persona, le sue parole assumono rilievo particolare anche perchè ha avuto un ruolo in giunta e in Gesap che oggi non ha.

        Capisco che lui è un tecnico e di certo saprà quel che dice però non ci vedo ragioni sufficienti però per adoperarlo come clava soprattutto quando si avvita su se stesso parlando di gestione di emergenze.

      • punteruolorosso 2255
        16 feb 2020 alle 10:26

        ottimo il tunnel. verrebbe fatto in sostituzione della circonvallazione, o in aggiunta? giustissimo collegare in sotterranea il porto e la circonvallazione, ciò consentirebbe di pedonalizzare il lungomare e togliere dalle strade un bel po’ di macchine e camion.
        la circonvallazione può essere messa sotto terra per la sua intera lunghezza, e collegata al porto da nord e da sud.

  • loggico 410
    16 feb 2020 alle 9:17

    usare neanche la meta della carreggiata per la libera fruizione a mio giudizio non é cosa opportuna

    del resto basta leggere il codice della strada, le circolari del ministero, cosa scrive tomtom a proposito di questa strada…

    io non offendo nessuno

    io sono un Signore

  • loggico 410
    16 feb 2020 alle 21:44

    ad oggi 16 febbraio 2020 alle 21.00 la circolazione é assolutamente libera, laddove é stata tracciata la nuova segnaletica non essendo stata tracciata la linea gialla ( solo sotto il ponte di via belgio è stata tracciata ) si continua a circolare liberamente su tre corsie

    quanto scritto corrisponde a verita


Lascia un Commento