Segnalazione
09 ago 2016

S.P. 77 bis : la strada ” scomparsa”

di belfagor

La Provincia Regionale di Palermo ( attuale Città Metropolitana di Palermo) tra i suoi compiti, pochi per la verità, si dovrebbe occupare della manutenzione delle strade provinciali. Tali strade si snodano per circa 1598 Km, più del 50% della rete stradale complessiva della provincia. ( 2624Km ). Di questi 1598 Km, quasi 80% è in condizioni critiche. Molte sono chiuse al traffico per “lavori” infiniti”, altre sono ormai ridotte a trazzere , che mettono a dura prova anche gli ammortizzatori dei più robusti fuoristrada. In alcuni casi la strada è “ scomparsa” , inghiottita da burroni o frane, come nel caso della S. P. 53, nel tratto compreso da tra Alia e Sclafani Bagni , dove a un certo punto il povero automobilista si trova davanti a sé un burrone non segnalato. Esilarante poi quanto si registra sulla provinciale 4 che collega Corleone a San Cipirrello: qui la strada, ridotta a una trazzera, è stata ripristinata autonomamente dagli abitanti della zona, impossibilitati a raggiungere i proprio appezzamenti di terreno e le proprie case, senza ovviamente seguire alcuna norma sulla messa in sicurezza del percorso. La cosa grave che sull’efficienza e sulla transitabilità di questa cosiddetta “strada” si è basato l’assessorato della sanità per proporre la chiusura dell’Ospedale di Corleone, “tanto li vicino c’è quello di Partinico”. Ma un caso che grida vendetta è la situazione della S.P. 77 bis , che unisce, o forse sarebbe più corretto dire univa, Bolognetta a Villafrati. Ormai questa strada, soprattutto nel tratto che unisce Villafrati con la S.S. 121 Palermo Agrigento ( Bivio Tavolacci), è peggio di una trazzera. L’ultimamente tale strada statale è oggetto di pesanti interventi di ampliamento e riammodernamento, che hanno reso il tratto da Bivio Manganaro a Bolognetta, un vero calvario. Se la S.S. 77 bis fosse stata “manutenzionata” regolarmente si sarebbe potuto evitare l’attuale situazione infernale, dirottando il traffico presso tale strada provinciale. La cosa ancora più grave che i lavori per questa strada provinciale erano stati annunciati fin dal Marzo 2010. Dal sito della Provincia Regionale di Palermo del 19/03/2010 La strada provinciale n. 77 ”Misilmeri-Bolognetta”, che nell’ultimo tratto di 7 chilometri ricade nella gestione della Provincia, sara’ interessata da un intervento di manutenzione straordinaria, con una perizia di 1 milione e 400 mila euro redatta dall’ingegnere Gaspare Gucciardi, dell’Ufficio tecnico dell’Amministrazione di Palazzo Comitini. La consegna dei lavori all’impresa aggiudicataria dell’appalto, la ”Ellezeta Costruzioni srl”, con sede a Palermo, è avvenuta alla presenza dell’assessore provinciale alla Viabilità e Trasporti Gigi Tomasino, dei consiglieri provinciali Antonello Tubiolo, Bartolo Di Salvo, Giovanni Salerno e di amministratori locali. ”Con l’apertura di questo cantiere – commenta il Presidente della Provincia Giovanni Avanti – si avviano altri lavori che si aggiungono all’intervento di quasi un milione di euro, in corso sulla Sp 77 bis “Bolognetta -Villafrati”, che renderà più sicuro il percorso verso le affascinanti terme arabe di Cefalà Diana fino ad arrivare all’imbocco sulla ‘veloce’ Palermo – Agrigento”, all’altezza del bivio Tavolacci. A tutto vantaggio della sicurezza dell’intero tracciato, che da un’area interna permette di raggiungere la grande viabilità”. I lavori, che avranno una durata di un anno, interesseranno essenzialmente la ripresa e il consolidamento del corpo stradale, nonché le opere di corredo. ”Si tratta di una manutenzione straordinaria – sottolinea l’assessore Gigi Tomasino – che intende dare soluzione agli ammaloramenti del piano viabile causati dagli eventi atmosferici succedutisi nel tempo e che hanno comportato danni alla struttura stradale. Verranno anche realizzati dei muri di sostegno, sarà ripresa la segnaletica orizzontale e collocate le barriere di sicurezza. L’intervento sarà completato con la costruzione di un tombino per un migliore deflusso delle acque meteoriche”. Di tali lavori qualcuno ha notizie?  

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Segnalazione
10 giu 2016

Svincolo Brancaccio: La storia infinita

di belfagor

La storia di questa opera pubblica mai completata è molto lunga e forse anche un po’ noiosa ma è utile conoscerla. Dello Svincolo Brancaccio si cominciò a parlare fin dal lontano 1996. Qualche anno dopo, credo nel 2005 si iniziarono i lavori ma furono quasi subito interrotti. Il 1/04 /2008 fu pubblicata la seguente notizia : “La Giunta comunale ha dato via libera allo schema di transazione per il completamento dello svincolo di Brancaccio che collegherà l’autostrada direttamente all’area industriale. Potranno presto ripartire le attività del cantiere, sospese circa tre anni fa per la necessità sopravvenuta di elaborare una variazione al progetto. Dal momento in cui sarà riaperto il cantiere, per il completamento sono previsti 14 mesi di lavori. L’importo complessivo dell’opera è di poco superiore ai 10 milioni di euro.” Bella notizia, che finalmente metteva fine a una annosa vicenda, che durava da diversi anni. Peccato che nessuno aveva notato un piccolo particolare, la data ( 1 Aprile). Che si trattava di un pesce d’aprile? E infatti per alcuni anni i lavori procedettero lentamente per poi bloccarsi Il 10/12/2008 sembrò che finalmente i lavori riprendevano ” Sembrano ricominciati i lavori presso lo svincolo Brancacccio lasciato incompleto alcuni anni fa a causa di alcune modifiche richieste dall’ANAS che avevano fatto lievitare i costi previsti dal comune di Palermo. Il comune a questo punto non aveva trovato l' accordo con la ditta costruttrice. Alcuni mesi fa è stata trovata la soluzione, la ditta Multidevelopment-C anticiperà i costi aggiuntivi alla ditta costruttrice detraendoli da quelli che avrebbe dovuto dare al comune. I lavori rimanenti dovrebbero durare circa 14 mesi e quindi terminare in tempo per l’apertura del ForumPalermo che senza questo svincolo sarebbe difficilmente raggiungibile” Passano altri due anni e il 15/01/10 viene pubblicata un altra notizia: “Si continua a lavorare per recuperare il tempo perduto a causa di Enel Distribuzione che ,dopo 8 mesi, ha spostato finalmente il cavo da 20.000 volts non segnalato nelle carte dei precedenti progetti. Si spera che entro febbraio si possano aprire al traffico le rampe lato mare (Forum). Non appena questo succederà, gli operai si sposteranno sul lato monte, per iniziare a cambiare il volto dell’attuale bretella laterale abbandonata da troppo tempo e relativa rampa” Passano i mesi ma i lavori vanno sempre a rilento, infatti 8/03/10 i lettori vengono aggiornati delle … ultime notizie sui lavori. “Dopo un anno e mezzo e le tante promesse, compresa l’eliminazione del cavo Enel, che per mesi ha costretto la ditta a rallentamenti, i lavori sono …..sempre allo stesso punto. ….Sembra che, si sia abbattuta una maledizione. Ormai è un miraggio la realizzazione, un opera costata un sacco di soldi pubblici ed ancora incompleta. “ Ormai anche tra i commentatori più razionali si cominciò a pensare che ci fosse una maledizione su questa opera. Il 5/08/2010 sembrò che la situazione si fosse finalmente sbloccata. Forse avevano chiamato l’esorcista? “Finalmente dopo mesi di rallentamenti, proseguono i lavori per il completamento dell’ormai famoso svincolo Brancaccio. Gli operai hanno cominciato ad eliminare gli alberi che delimitano l’autostrada, così da uniformare la struttura stradale è dare vita all’accesso verso il Forum. Per il mese di ottobre/novembre quest’ultima verrà asfaltata e aperta al traffico. Per la rampa di uscita, verso A19 si sta effettuando la posa dei pozzetti, i relativi marciapiedi e si sta ultimando la costruzione del muretto di confine della rampa. Da pochi giorni, alcuni operai stanno spostando le sottoreti nell’altra parte dello svincolo, quello lato Ciaculli. “ I lavori sembravano finalmente procedere in maniera celere , tanto che in un aggiornamento del 20/11/2010 si preannunciava l’apertura al traffico per dicembre/2010 ( chiaramente dello svincolo lato mare) Purtroppo si trattava di un falsa speranza tanto che “LELE", che aveva seguito con grande impegno la vicenda,” su Mobilita Palermo scriveva sconsolato “Il solito giochetto politico? Aziende fallite ed appalti riassegnati ad aziende peggio delle prime. Come mai non ci ribelliamo? Coma mai i due centri commerciali Leroy Merlin e Forum non uniscono le forze per concludere i lavori? Poi successivamente potranno sempre rifarsi sul Comune o sulle aziende che hanno lasciato i lavori in asso, ultima la De.Mo.ter spa, azienda di grosso spessore, ma di scarsa serietà. Mi chiedo se possiamo andare avanti così. Palermo merita ben altro. Ci auguriamo che il nuovo sindaco possa farsi carico con la massima urgenza per la risoluzione definitiva del problema. Cioè l’apertura al traffico dello svincolo di Brancaccio…” Cambia il sindaco e la giunta e sembra che finalmente le cose si sblocchino. Il 13/06/2012 l’assessore Liborio Giuffre annuncia solennemente: “Stiamo cercando di capire come si può fare, in modo che a settembre( 2012) venga aperto. Manca solo un 5% dei lavori per poter riaprire la rampa dello svincolo lato nord” Ma la cosa non era così semplice. Infatti pochi mesi dopo e precisamente il 20/09/12, in occasione della conferenza “Palermo: mobilità e trasformazioni urbane” l’Ing. Salfi dell’Ufficio Traffico del Comune di Palermo illustrò la situazione fino a quel momento Era stato ovviamente rescisso il contratto con la De.Mo.Ter. Entro la fine dell’anno avrebbe dovuta essere bandita la nuova gara d’appalto per il progetto stralcio lato mare. Questo stralcio era già finanziato. I lavori per il completamento dell’opera, secondo quanto riferito dall’Ing. Salfi, avrebbero richiesto complessivi 8 mesi. Perciò , se tutto andava bene, lo svincolo di Brancaccio, lato mare, sarebbe stato inaugurato entro l’estate 2013. Chiaramente ciò non accadde. Il 6/03/2014 fu pubblicato sulla LA SICILIA il seguente articolo : “Sembra essere ripartito l’iter amministrativo che porterà all’apertura dell’ormai incompiuto svincolo autostradale presso il CC Forum a Brancaccio. Un altro esempio di burocrazia che rende incompiute una delle tante opere strategiche per la mobilità in città, e che nei prossimi mese potrebbe vedere finalmente luce.” In parole povere il sindaco Orlando parlò di una nuova convenzione e di un accordo con la “Multi Veste Italy”. Le due bretelle lato mare sarebbero realizzate a spese del centro commerciale “ FORUM”, invece le due lato monte sarebbero state realizzate dal Comune utilizzando fondi della Regione.” Nella realtà le cose non erano così chiare, come sosteneva il sindaco. Il 14 Settembre 2014 esce un articolo dove si parla di un incontro tra la commissione attività produttive del Comune e la società proprietaria del centro commerciale “ FORUM” e di un accordo raggiunto. Però i risultati , dopo due anni , non si sono mai visti CONCLUSIONE: In un recente articolo del 11/02/2016 , il consigliere comunale del Mov.139, Tony Sala ha cercato di fare un minimo di chiarezza: “Sono ormai trascorsi quasi due anni da quando si era trovata una soluzione per completare gli svincoli di Brancaccio sulla A19. C’è stato anche il tempo per inaugurare il sistema tramviario ed aprire la stazione Roccella del passante ferroviario. Ma degli svincoli ancora nulla. La viabilità nella zona Roccella ne ha bisogno per l’elevato traffico veicolare che investe l’area per la presenza di attività commerciali. Ricordo che vi era stata una interlocuzione con la società costruttrice del centro commerciale per stilare un accordo per il completamento dello svincolo lato “mare“. Mi sono domandato, quindi, come mai tutto si è fermato. Allora, ho formulato una interrogazione per saperne di più, per conoscere le motivazioni che hanno interrotto il percorso che avviato nel 2014, nonché le azioni che sono state intraprese per superare lo stallo in cui si è giunti, e, nel contempo, le attività avviate per la realizzazione nel più breve tempo possibile dei due svincoli speculari sul lato “monte”. Si tratta di cifre e tempi di realizzazioni alla portata: 1.9 mln di euro e poco più di 5 mesi di lavoro per completare le due bretelle lato mare, con un grande beneficio sulla viabilità. Sono passati 30 anni da quando si cominciò a parlare dello Svincolo Brancaccio ma nonostante tutto, come scrive il consigliere Sala “ degli svincoli ancora nulla” A questo punto e giusto chiedere alcune cose al nostro sindaco: Se effettivamente esisteva un accordo tra il Comune e la “Multi Veste Italy” -Perché la Multi Veste Italy, proprietaria di FORUM, non ha mai completato i lavori della Bretella lato mare dello Svincolo? -Perché il Comune di Palermo non ha nemmeno iniziato i lavori della Bretella lato monte? -Se è vero che tale progetto non è più prioritario per il Comune?      

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31 mag 2016

Il “ ponte rotto ” di Via Oreto, tra annunci e false speranze

di belfagor

In una giornata plumbea del lontano 2009 si diffuse una notizia sconvolgente: il Ponte di Via Oreto era crollato coinvolgendo decine di automobilisti e pedoni. Come spesso accade la fantasia cominciò a galoppare. Qualcuno  disse che un autobus era precipitato con tutti i passeggeri  altri affermarono che un grosso TIR era sprofondato . Centinaia di cittadini presero d’assalto i centralini della  polizia municipale, dei carabinieri,  della polizia , dei  vigili del fuoco e dei giornali chiedendo notizie riguardo al crollo di un ponte in via Oreto.Non ci volle molto a capire che la notizia era “ una bufala”. Nonostante ciò tutti credettere a tale notizia perché anche se falsa era possibile. Da anni i cittadini  denunciavano che il Ponte era pericolante è destinato a crollare. E che tale impressione non era campata in aria lo dimostra ciò che che si trovava scritto nel sito ufficiale del Comune di Palermo nel 2012  “ da tanti, troppi anni nessuno si è occupato della manutenzione ordinaria del ponte. L'avere semplicemente imposto la limitazione del traffico veicolare escludendo i mezzi pesanti, non può essere spacciato per 'attenzione' per un importantissimo asse viario che ogni giorno vede transitare migliaia di veicoli. Abbiamo già disposto, tramite gli uffici tecnici del Comune, che si proceda sia ad una verifica della situazione strutturale del ponte, sia dei due marciapiedi, ridotti ormai ad una sorta di colabrodo. Al termine delle verifiche tecniche, l'Amministrazione comunale potrà dire quali sono i tempi e le modalità di intervento cui si ricorrerà, sapendo fin d'ora che non potrà trattarsi di interventi meramente estetici.” Nel Febbraio 2014 un esponente politico del P.D. sriveva ““A distanza di più di un anno e con un progetto che ha già una copertura finanziaria di 4 milioni di euro, reperiti tramite i fondi FAS, ci domandiamo quanto ancora la cittadinanza dovrà attendere l’avvio dei lavori ed il ripristino della piena funzionalità del ponte, che rappresenta un asse viario fondamentale della viabilità cittadina?”…….“assume un ruolo strategico l’intervento del ponte urbano sul fiume Oreto, che oggi in condizioni assai precarie rischia di dividere il centro urbano senza il pieno ripristino della funzionalità del percorso e la completa stabilità delle strutture.”……..“ l’amministrazione comunale, oltre un anno fa, tramite comunicato stampa , annunciava  l’avvio di un piano di interventi straordinari all’intera struttura”  ……“Ci auguriamo che l’Assessore ( allora era Agata Bazzi) sia al corrente della criticità esposta e che provveda tempestivamente a dare risposte concrete e non solo ulteriori annunci d’intenti e buoni propositi”. Sono passati alcuni anni da questo annuncio ma di interventi…..nemmeno l’ombra. Forse il Comune aspetta che la “ bufala” del 2009 si avveri ? Inoltre che fine hanno fatto i 4 milioni di euro di fondi FAS destinati per il Ponte di Via Oreto? P.S. Di ponti crollati , abbandonati e scomparsi nell’oblio del tempo la nostra città non è nuova. Per esempio il cosidetto“ PONTE ROTTO”. Nel settecento , a causa di un straripamento del Fiume Oreto , fu gravemente danneggiato e non più sostituito. Collegava alla città le borgate di Falsomiele e Santa Maria di Gesù .Si trovava , sembra, all'altezza del Cimitero di Santo Spirito.

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17 mag 2016

Via Bennici: la strada dimenticata

di belfagor

Nel giugno 2015 si iniziarono i lavori per la demolizione di un vecchio rudere pericolante che divideva Via Bennici con Via Messina Marine. Questi lavori servivano per aprire una strada che avrebbe permesso un collegamento tra le due arterie e per far passare la tubazione fognaria . Inoltre, visto che la vicina via Adorno, importante e trafficata arteria, che serve per collegare via Messina Marine con piazza Scaffa , Corso dei Mille e via Oreto, da tempo è in precarie condizioni ( c’è il rischio che il manto stradale possa sprofondare, come era accaduto qualche mese prima), l’apertura di tale strada avrebbe permesso una valida alternativa in caso di emergenza. Dopo quasi un anno, la strada non è stata completata , i lavori sono stati da tempo sospesi e il cantiere è pieno di erbacce e immondizia.. Chi pensa che si tratti di un opera di “alta ingegneria” si sbaglia di grosso. Si tratta di pochi metri che, in attesa della ripresa dei lavori per la condotta fognaria, potrebbero essere asfaltati, anche provvisoriamente, anche dagli operai comunali. Basta un po' di buona volontà e di capacità amministrative. E proprio per questo siamo pessimisti. Foto tratta da Meridionews

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16 mag 2016

Tram | Il sovrappasso di Via La Loggia aperto a metà

di Fabio Nicolosi

Dopo la fine dei lavori il tram ha iniziato a circolare senza sosta al di sotto di questo sovrappasso, ma lo stesso non è mai entrato del tutto in funzione. Nel sovrappasso infatti non è stato ancora, dopo quasi un anno dalla sua apertura, attivato l'ascensore che limita quindi la sua fruizione a numerosi utenti. Lo stesso è inoltre aperto ad orari prestabiliti, differentemente dagli altri due sovrappassi Non è chiaro quindi quali siano le problematiche che non permettono ancora la totale apertura al pubblico di questa struttura realizzata a corredo della tranvia. Chiediamo quindi all'amministrazione di velocizzare i tempi affinché anche questo prezioso strumento realizzato con i nostri contributi possa essere utilizzato da tutti i cittadini senza limitazioni di orari.

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22 feb 2016

Ponte Bailey alla Guadagna, le “promesse del Comune”

di belfagor

Da “LIVE SICILIA” 11/12/2015 Il ponte Bailey alla Guadagna resterà chiuso almeno fino a gennaio, con buona pace degli automobilisti che saranno costretti a fronteggiare ancora per un mese gli ingorghi di via Oreto. Nessuna buona notizia per chi abita nella periferia est di Palermo e ogni giorno, per lavoro o studio, deve recarsi in centro. Da qualche giorno, infatti, il ponte costruito dal Genio militare è stato interdetto alla circolazione: il piano presenta troppi danni e la sicurezza di chi lo attraversa è a rischio. Così il Comune ha deciso lo stop alle auto e attende che una delle squadre del Coime, impegnate per riparare i danni del maltempo in scuole e asili nido, si liberi per intervenire sul ponte. La struttura in sé è solida, ma il piano di legno è degradato e l’intervento eseguito a ottobre non ha risolto il problema: serve un intervento più radicale che durerà almeno un mese e che quindi si protrarrà fino a gennaio, spiegano dal Comune. Il problema è che il blocco della circolazione causa code e ingorghi in via Oreto, tanto da avere spinto alcuni incauti ignoti a rimuovere le barriere sul ponte data l'assenza di operai. Palazzo delle Aquile ha ordinato l'immediato ripristino delle barriere………. Il ponte costituisce l’unica alternativa a via Oreto e a viale Regione Siciliana per collegare la periferia con il centro città .   DA “LIVE SICILIA” del 18/02/2016 PALERMO - Buone notizie per il ponte Bailey della Guadagna, chiuso dallo scorso novembre per la disperazione degli automobilisti: il Comune, nel corso di una conferenza di servizi indetta dal capo area alle Manutenzioni Mario Li Castri, ha infatti deciso di programmare gli interventi per la riapertura, anche se è difficile dire quanto le auto potranno tornare a circolare sulla struttura montata dall’Esercito nel 1996. La Reset dovrà occuparsi di pulire le sponde del fiume, consentendo così ai tecnici e al Coime di effettuare le verifiche sui bulloni e sul manto stradale: a quel punto si avrà un quadro chiaro della situazione e dei lavori previsti, per i quali potrebbero volerci 30-40 giorni o anche di più. Palazzo delle Aquile è comunque intenzionato a piazzare un semaforo, che impedisca la circolazione in caso di piena del fiume, ma soprattutto attende i dati dell’ufficio Traffico per studiare l’allargamento del ponte in modo da consentire il doppio senso di circolazione. Verifiche verranno effettuate anche sulla passerella pedonale che copre un tubo dell’Amap, in modo da ripristinarla e renderla più fruibile. Giovedì prossimo si terrà una nuova conferenza di servizi, ma intanto è partito l’iter per chiedere nuovamente tutti i pareri agli enti interessati fra cui la Sovrintendenza: il ponte è infatti nato vent’anni fa come soluzione tampone e quindi provvisoria. I pareri consentiranno di stabilire se considerare invece la struttura come definitiva ed eventualmente come potenziarla.   P.S. Abbiamo messo a confronto i due articoli per dimostrare la totale disorganizzazione dell’amministrazione comunale. In parole povere hanno chiuso il ponte senza organizzare niente. Non esiste nemmeno un progetto , infatti ancora” studiano “ se devono allargare il ponte oppure no. Siamo nelle mani di “dilettanti alla sbaraglio”.

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08 feb 2016

Semaforo di Via Leonardo Da Vinci prima di piazzale Einstein guasto

di Silvana Sissy Mollica

Da parecchie settimane il semaforo di via l.da vinci poco prima del piazzale einstain è guasto è perennemente verde per le auto e rosso per i pedoni per cui nonostante le striscie pedonali gli automobilisti sfrecciano a velocità e i pedoni devono attraversare in uno stato di ansia e pericolo allucinante, tra l'altro i conducenti delle auto insultano i pedoni pensando che stanno attraversando con il rosso. Perchè non mettono un segnale lampeggiante provvisorio o un cartello? Deve succedere per forza l'irreparabile?

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