Segnalazione
12 ott 2016

FOTO | L’immondezzaio di Piazza Indipendenza

di danyel

Siamo sopra il muricciolo che da su Piazza Indipendenza, davanti la Caserma Garibaldi, in pieno percorso Arabo Normanno. Sotto gli occhi di centinaia di turisti che ogni giorno passano di li, anche se un po' nascosto per via delle macchine parcheggiate! Erbacce che diventano alberi, cartacce, plastica e persino vestiti ... veramente c'è di tutto! Ditemi se è normale o è piuttosto vergognoso!

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Segnalazione
10 giu 2015

Progresso e spazio abbandonato

di katagabo

E' bello potere considerare che la nostra città si sta adeguando alle esigenze del trasporto pubblico. Il passante ferroviario in corso di realizzazione ne è un valido esempio. Ma in questa nota desidero segnalare come, in attesa della realizzazione dell'opera, il primo ad affrontare i disagi è, ovviamente,  il cittadino che deve auspicare un "veloce" completamento dei lavori. Ad esempio, in un tratto di via Monti Iblei, non si può camminare a piedi... abbiamo un marciapiede impercorribile ed è quanto dire .

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Segnalazione
10 mar 2017

Il giallo sulla balneabilita della costa sud

di belfagor

Secondo l’Assessorato Regionale alla salute, i quattro chilometri che vanno dal porticciolo di Sant’Erasmo fino a quello della Bandita continuano ad essere "non adibiti alla balneazione per inquinamento" ,così come i due chilometri e mezzo tra il lido Olimpo e la Bandita. Ma , secondo i dati del ministero all’ambiente e dell’ASP di Palermo, tale tratto di mare ,è nella norma cioè balneabile. Come mai tale diversità di pareri? A quanto sembra, almeno secondo l’ASP, la responsabilità e del Comune di Palermo che non ha portato a termine le opere di bonifica e manutenzione dell’area o comunque non le avrebbe comunicate alla Regione. Se ciò è vero, a causa della “superficialità” dei nostri amministratori comunali anche quest’anno nel decreto regionale, che dà il via alla stagione balneare , la Costa sud continuerà ad essere interdetta alla balneazione, nonostante l’acqua risulta pulita. COMPLIMENTI !!!!! Ma niente paura, l’assessore comunale all’ambiente, Sergio Marino, ha dichiarato  : “ Andrò all’assessorato regionale per capire le ragioni dell’interdizione” Almeno così spigherà perche il Comune non ha portato a termine le opere di bonifica e manutenzione dell’area o comunque perché non le ha comunicate alla Regione. P.S. Mentre le acque del Porticciolo di Sant'Erasmo continua a non essere fruibile per i cittadini palermitani, invece  sono  "fruibilissime" per la tribù di ROM che da settimane si è installata proprio davanti al porticciolo. In parole povere, ciò che ai normali cittadini non è consentito per alcuni invece si.

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Segnalazione
13 mar 2017

Palazzo Ventimiglia Geraci: La triste fine di una grande dinastia

di belfagor

Il 20 febbraio 2014 , un piccolo trafiletto del Giornale di Sicilia riportava la seguente notizia  Palermo, sequestrato palazzo Geraci: commercianti sgomberati” “Su disposizione dell'autorità  giudiziaria i vigili urbani stamani hanno sequestrato a Palermo  Palazzo Geraci di Ventimiglia perche è fatiscente e considerato a  rischio crollo, sgomberando anche i negozi che si trovano nel  piano stradale, in corso Vittorio Emanuele.  I commercianti, senza alcun preavviso sono stati costretti ad  abbandonare i locali, con la merce rimasta chiusa nei negozi”. Il Palazzo Geraci di Ventimiglia non è un semplice palazzo pericolante, ma era la lussuosa dimora di una della famiglie più importanti e potenti della Sicilia, una di quelle famiglie che hanno fatto la storia della Sicilia. i Ventimiglia presero il nome dalla città ligure di Ventimiglia , ma nella realtà provenivano da Albenga, in cui deteneva la contea del Maro . Da qui, la denominazione di Ventimiglia del Maro.  I Ventimiglia del Maro, arrivarono in Sicilia intorno al XIII secolo e in seguito si divisero in due rami principali: a) quello dei conti-marchesi di Geraci ,principi di Castelbuono, poi principi del Sacro Romano Impero, di Belmonte, Grammonte, Scaletta, Belmontino, Valdina, Villadorata, Ventimiglia di Sicilia, Sant'Anna e Buonriposo. b) e quello dei Conti  del Bosco Ventimiglia, conti di Alcamo e Vicari, duchi di Misilmeri, baroni diPrizzi e Siculiana, cavalieri del Toson d’Oro, nonché principi di Cattolica. Come potete capire era una delle famiglie più potenti di Sicilia, una di quelle famiglie che sono entrate nella storia della nostra isola. Per esempio, Francesco II Ventimiglia,  vicario generale del regno di Sicilia, nel 1350 guidò  un tentativo di rivolta contro i Chiaromonte, loro antichi nemici e allora i padroni di Palermo, ma il golpe fallì e i Ventimiglia si dovettero mettere in salvo. Nel 1353, mutato il quadro politico siciliano, Francesco venne reintegrato formalmente nella carica di camerario del regno, già appannaggio del padre. Francesco II fu inoltre nominato capitano e giustiziere a vita di Palermo e castellano della reggia normanna e del Castello a Mare, cioè in sostanza signore “perpetuo” della città, nonché capitano di Trapani e Salemi. Ma torniamo a parlare del loro Palazzo del Cassaro.  Dove sorge l’attuale palazzo c’era una casa cinquecentesca  appartenente alla famiglia Lanza . Tale casa fu acquistata e ristrutturata ,in forme barocche, attorno al 1626 da don Pietro Balsamo principe di Roccafiorita,  che  inglobo la quattrocentesca chiesa di S. Biagio, che il principe provvide a ricostruire nella via ancora oggi chiamata di S. Biagio. Tale Chiesa non è più esistente Alla fine del XVII secolo la proprietà del palazzo passò ai Ventimiglia di Geraci. Nell’ultimo ventennio del XVIII secolo, il palazzo per decisione di Giovanni Luigi Ventimiglia e Spinola, marchese di Geraci subì una profonda ristrutturazione e  ampliamento. I lavori furono eseguiti dal famoso architetto Venanzio Marvuglia. Il palazzo aveva un’impianto straordinariamente vasto, con un lungo fronte sul Cassaro e lateralmente si estendeva lungo via San Biagio e via Montevergini, fino all’omonima piazzetta. Grazie al grande talento del Marvuglia, il palazzo divenne una delle più belle e prestigiose dimore signorili di Palermo. Possedeva all’interno dei meravigliosi giardini pensili con statue scolpite dal Ignazio Marabitti ed eleganti fontane. Al di sopra del palazzo le suore dell’antico monastero di Montevergini (non più esistente), con il permesso del principe realizzarono la loro loggia o “belvedere” sul Cassaro. Il palazzo nel 1860, con la morte dell’ultimo erede maschio del casato, don Giovanni Ventimiglia iniziò il suo lento declino e fu frazionato in più unità abitative. Successivamente parte del palazzo divenne proprietà del barone Francesco Cammarata che vi apportò notevoli trasformazioni. Fu sede in quegli anni  di un circolo esclusivo “la Società del Nuovo Casino”. Nonostante il nome un po’ ambiguo, era un  ritrovo della più alta società palermitana, con luoghi di lettura e sale da biliardo e da ballo. Durante il fascismo il palazzo fu ulteriormente frazionato e il piano terra fu adibito ad attività commerciali.  Ma il colpo di grazia arrivo nel 1943 quando un’incursione aerea che aveva come bersaglio la vicina sede della Federazione del Fascio (Palazzo Riso), lo centrò in pieno sventrandolo letteralmente e riducendolo in un ammasso di macerie. Oggi il palazzo, un tempo orgogliosa dimora di una delle più potenti famiglie di Sicilia, è abbandonato all’incuria e destinato a crollare. Purtroppo Palazzo Ventimiglia Geraci ha seguito la sorte di tanti altri palazzi del centro storico. Francamente non sappiamo di chi sia la colpa , probabilmente il palazzo appartiene a privati poco sensibili alla storia e alla salvaguardia dei monumenti cittadini, però la nostra amministrazione comunale non ci sembra particolarmente impegnata a salvare questo pezzo della storia siciliana

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Segnalazione
24 mag 2018

Via Filippo Paruta- indecenza allo stato puro!

di claudio1978

Questo lo stato dei marciapiedi di via Paruta (tratto terminale lato via Palmerino). Completamente abbandonato a se stesso, per non parlare dello stato della pavimentazione degli stessi che obbligano i pedoni ad "andare su e giù per le montagne russe" del piano di calpestio deformato a causa dalle radici degli alberi!!! E' mai possibile che bisogna sempre chiedere e segnalare  per ottenere quel che spetta? Non dovrebbero essere previsti interventi periodici  di manutenzione anziché aspettare le segnalazioni dei cittadini indignati? Oppure, forse, manca il personale addetto ai profili di manutenzione e  decoro urbano al comune di Palermo? Al di là dei soliti spot da campagna elettorale, la realtà salta sempre a galla!! Triste dirlo, ma in periferia (a soli 100 m da corso Calatafimi!!) pare proprio che vivano cittadini di serie B! CITTADINO INDIGNATO    

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11 mag 2015

Cassonetti in Zona Caltafimi perennemente pieni

di Fabio Nicolosi

Tempo fa si era fatto un sondaggio su da cosa dipendesse la sporcizia di Palermo. Una scarsa responsabilità sociale dei palermitani è indiscutibile, ma cosa dire sulla scarsa attenzione delle strutture comunali nei confronti della differenziata? Questi sono dei cassonetti in zona Calatafimi, perennemente pieni (nota di merito per il palermitano) ma perennemente LASCIATI PIENI! Con il risultato che anche la buona volontà viene svilita. Ma la raccolta funziona? Con che tempi? Dovrebbe essere una priorità per il Comune!

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