04 apr 2019

Riqualifica Parco Acqua dei Corsari “Libero Grassi”, disco verde dalla Regione


Palermo – Ne avevamo già anticipato notizia un paio di mesi qua e adesso arriva il decreto regionale che certifica la destinazione dei fondi al Comune di di Palermo per il ripristino dell’area dell’ex discarica di Acqua dei Corsari.

Un finanziamento da oltre 14 milioni di euro per tre grandi interventi di bonifica in Sicilia. Il governo Musumeci prosegue il percorso di messa in sicurezza del territorio, attuando quanto contenuto nel Piano regionale delle bonifiche che prevede interventi in oltre 500 siti potenzialmente pericolosi. Il decreto, a firma del dirigente generale del dipartimento Acque e rifiuti, Salvo Cocina, è stato pubblicato sul sito della Regione e adesso seguirà il tradizionale iter per le eventuali osservazioni dei sindaci e la pubblicazione.

In totale, a disposizione dei Comuni c’erano circa 35 milioni di euro, con un bando che si è chiuso a novembre, ma gli altri progetti presentati sono stati esclusi per mancanza dei requisiti. L’assessorato all’Energia e servizi di pubblica utilità, guidato da Alberto Pierobon, nel giro di un mese dovrebbe pubblicare un nuovo avviso per consentire di spendere tutte le somme.
Tre gli interventi finanziati, il più consistente è previsto a Palermo dove 11 milioni e mezzo di euro serviranno per la messa in sicurezza e il ripristino ambientale dell’ex discarica di Acqua dei corsari, dove è prevista la realizzazione del Parco urbano intitolato a Libero Grassi. Si tratta di un’area di circa 11 ettari che verrà recuperata e messa in sicurezza anche attraverso la piantumazione e la realizzazione di barriere protettive.
A Campofranco, in provincia di Enna, un milione e mezzo finanzierà la messa in sicurezza delle ex discariche in contrada Rizza, Manna e Chiartasi, mentre a Troina, nell’Ennese, con un circa un milione di euro si interverrà sulla discarica di contrada Nunziatella-San Silvestro.
Si tratta di strutture realizzate un tempo da sindaci e prefetti in base a norme meno rigide e situazioni di emergenza. Poi dagli anni Ottanta e Novanta le leggi sono cambiate e questi impianti sono stati dismessi, ma mai formalmente chiusi. La Regione da diversi anni li ha censiti in collaborazione coi Comuni: sono 511 siti potenzialmente pericolosi, nati anche 30 anni fa, con un’estensione molto vasta. Il governo Musumeci vuole mettere fine a questa indecenza con una maxi-operazione di bonifica.

A questo punto sarà importante creare un tavolo di concertazione fra associazioni e il Comune di Palermo affinché si prenda visione dell’attuale progetto per eventuali modifiche o nuove proposte, ma soprattutto discutere circa la futura gestione dell’area affinché non si ripeta mai più quanto accaduto fino ad ora.  A a 5mln ammonta il costo della prima riqualificazione e messa in sicurezza.

E un grazie sempre rivolto sempre all’Assessore Regionale all’Ambiente Toto Cordaro e all’ex assComunale Sergio Marino, che in sinergia hanno saputo tener fede agli impegni presi e dimostrato che la politica può davvero essere al servizio del territorio. Ma vogliamo anche ringraziare la dott.ssa Cleo Li Calzi  nell’aver seguito attentamente e con passione queste delicate fasi procedurali che hanno permesso questa notizia ed Alice Grassi, figlia di Libero Grassi.  Non dimentichiamo neppure Addio Pizzo, Palermo Ciclabile Mobilita Palermo, Mario Pintagro di Repubblica-Palermo, Aldo Penna (instancabile attivista del locale Comitato), il gruppo “Corsari Assetati” coadiuvati dalla prof. Virna Chessari, l’Ecomuseo Mare Memoria Viva, Parco Uditore che assieme hanno dato supporto alle iniziative del Comitato per il Parco Acqua dei Corsari “Libero Grassi”. 

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