Segnalazione
09 ago 2017

C’era una volta la “Vucciria”

di belfagor

Il mercato della Vucciria  è, o forse dovremmo dire era, il più grande e più famoso mercato “storico” di Palermo. Si  trova nel cuore dell’antico “quartiere della Loggia”, tra Piazza Caracciolo e Piazza del Garraffello , in un quadrilatero compreso tra le attuali Via Roma, Piazza San Domenico, Via Cala e il Cassaro. La sua denominazione trae origine dal termine francese “bucherie”, che notoriamente contraddistingueva  il luogo di macellazione e vendita delle carni. In parole povere era il mercato dove si trovavano i “ carnezzieri” o i “chianchieri” cioè i venditori di carne. Per secoli il mercato della Vucciria è stato uno dei centri più vitali delle attività commerciali palermitane. Anticamente era chiamata “Loggia dei Catalani” perché si trovavano le botteghe dei mercanti Catalani. Ma, si trovavano anche  mercanti Amalfitani, genovesi,  pisani,  e veneziani, presenti a Palermo fin dall’epoca medievale. Come si può capire tale quartiere era il cuore pulsante del commercio di Palermo e  un florido centro di affari, ricco di merci straniere, rare e pregiate, esposte nei banchi delle “logge” all’occhio dei numerosi compratori. Il mercato è ricordato soprattutto grazie a un dipinto di Renato Guttuso, da molti considerato il suo capolavoro.  Il turista che viene a Palermo e vuole visitare il luogo che ha ispirato il grande pittore, probabilmente sospetterà che Guttuso si è inventato tutto.  Chi pensa di trovare un mercato pieno di vita, grida, di confusione, di colori e di odori, sbaglia. La realtà à ben diversa da quella del quadro.  La desolazione e il degrado delle strade e ben lontana da quella  vitale confusione del quadro. La realtà è triste ed è  molto lontana dal  realismo crudo e sanguigno dell’opera , con  il  pesce spada  sezionato, le carni esposte, il pesce che sembra appena pescato  e la frutta e la verdura,  ben sistemata sulle bancarelle . Ma forse il grande artista aveva intuito ciò che sarebbe successo dopo alcuni anni. Infatti i volti dei clienti e dei commercianti sono tristi e poco definiti. In loro c’è la consapevolezza della fine imminente. Ormai i venditori non attirano i clienti con le loro caratteristiche  grida, perché di clienti  c’è ne sono pochi. Le bancarelle  che un tempo  affollavano le strade del mercato ormai sono quasi scomparse. Ormai il  grande “mercato della Vucciria” si è ridotto a tre pescherie, due banchi di frutta e verdura e tre bancarelle di oggetti e vestiti usati. Altro che “vucciria”. Entrando nel cuore della Vucciria la mattina,  non si incontra anima viva. Il silenzio regna laddove in passato colori e grida dei commercianti stordivano il passante. Il quartiere è quasi deserto, in alcuni vicoli il silenzio è  “assordante”. La notte però , come per un incanto , le strade si riempiono. Al calar del sole intorno alla fontana appena restaurata del Garraffello, compaiono centinaia di sedie e di tavolini. Si apre la  grande discoteca a cielo aperto, regolarmente abusiva, come i tanti ambulanti che vendono cibo e bevande  e …droga  ai giovani palermitani che  bevono, si ubriacano  e ascoltano musica ,a tutto volume, fra i palazzi storici , spesso, pericolanti, della Piazza. La stampa e i nostri amministratori la chiamano “movida” ma francamente vedere tanti giovani ubriachi che, orinano o vomitano, non è il massimo del divertimento. Francamente non sappiamo di chi sia la colpa, ma certamente dal 1974, anno in cui Renato Guttuso dipinse il suo quadro, il mercato della Vucciria si è  rapidamente degradato. Oggi piazza Caracciolo è desolatamente quasi  vuota. La mitica trattoria “Shiangai” che con la sua terrazza e le sue tende rosse, dominava dall'alto  il mercato ,quando ancora le "balate della Vucciria" non si asciugavano mai, ha chiuso da oltre un decennio  . La Trattoria resta però immortalata  in molti film d'epoca - soprattutto a trama mafiosa - degli anni '70 ed '80. Resta ancora ben visibile la  sua insegna spettrale, quasi a voler ricordare un tempo ormai passato . P.S . Una vecchia leggenda palermitana sosteneva che Palermo non sarebbe mai scomparsa finché “ i balati ra Vucciria ' saranno bagnati “. Purtroppo oggi le balate della “vucciria” sono da tempo asciutte.  

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04 giu 2017

RAP | Avviata la raccolta del vetro in Piazza Garraffello

di Mobilita Palermo

L'azienda sta intervenendo, nell'ottica di estendere la raccolta differenziata alle attività commerciali, anche nel centro storico di Palermo. Oltre ai pub ricadenti in via Alloro, piazza Spinuzza, piazza Olivella, via dell'Orologio, piazza Sant'Anna, piazza Magione, piazza Rivoluzione, piazza Kalsa, per citarne alcuni, già serviti da un servizio dedicato di ritiro del vetro, ora è la volta di piazza Garraffello. Sono stati infatti consegnati agli esercenti (pub) che ricadono nella piazza, 10 carrellati da 240 litri con l'augurio che vengano utilizzati correttamente per il conferimento e contestualmente con l'impegno di Rap di svuotarli con cadenza di 5 volte a settimana nello specifico: domenica, lunedì (di mattina), martedì, giovedì e sabato (il pomeriggio). Il vetro raccolto andrà regolarmente smaltito nella piattaforma di Marsala per il recupero. Oltre al servizio di raccolta differenziata sono programmati con regolarità sulla piazza Garraffello interventi per il mantenimento del decoro con interventi congiunti con operatori addetti allo spazzamento e addetti al ritiro degli ingombranti abbandonati.

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29 mag 2017

La fontana del Garraffello supera indenne il primo fine settimana di movida

di Fabio Nicolosi

Era stato consegnato sabato mattina alle ore 13.15 il restauro della Fontana del Garraffello nell'omonima piazza nel cuore della Vucciria, Gli interventi eseguiti sull'intera fontana e sull'apparato scultoreo (cartiglio e mascheroni) hanno visto il ripristino della pavimentazione, dell'impianto idrico con verifica degli scarichi, la pulitura meccanica e chimica della vasca, il consolidamento del materiale lapideo e il ripristino degli otto boccagli in ottone satinato, con il corretto funzionamento per la fuoriuscita dell'acqua. Inoltre è stata ripristinata una recinzione in ferro a protezione, già presente alla fine degli anni cinquanta. Molti erano i timori che la fontana potesse essere danneggiata immediatamente dopo il suo restauro, ma fortunatamente ha superato egregiamente il primo fine settimana. Ecco una galleria: Ti potrebbe interessare anche: Prosegue il restauro della Fontana del Garraffello Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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09 mag 2017

Prosegue il restauro della Fontana del Garraffello

di Fabio Nicolosi

Prosegue il restauro della fontana realizzata nel 1591 da Vincenzo Gagini, che sorge all’interno dell’omonima piazza, una delle più vive del centro storico di Palermo. L’importo complessivo dei lavori, che dovrebbero durare tre mesi, è pari ad € 46.432,82, di cui € 35.856,87 per lavori e € 10.575,95 per somme a disposizione dell’Amministrazione. La Fontana, collocata all’interno di un invaso a quota inferiore rispetto al piano della piazza alla quale è raccordata per mezzo di gradini, è costituita da due corpi distinti, la vasca rettangolare quadriansata e un medaglione marmoreo posto al centro della vasca con sei bocche da cui esce l’acqua. Gli interventi di recupero previsti consistono: per la fontana, la rimozione della patina biologica, dei depositi superficiali e delle scritte vandaliche, nonché il ripristino delle parti lapidee e l’integrazione di parti decorative; per l’invaso, il recupero del basolato e dei gradini in pietra calcarea e la ricollocazione della recinzione in ferro battuto. Ringraziamo Rosario D. e Fabio V. per le foto Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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09 nov 2015

Rissa via Chiavettieri, denunciati i primi 3 giovani

di Mobilita Palermo

La Polizia ha denunciato 3 ragazzi che hanno partecipato al rissa avvenuta in via Chiavetteri, alle 4 del mattino e che ha coinvolto circa 20 persone. I giovani sembrerebbe siano stati segnalati dai medici del Bucheri la Ferla, dove si erano recati per le ferite riportate durante la rissa. La polizia sta risalendo agli altri partecipanti della rissa, grazie ad altre telecamere. Ma la domanda principale non può che essere la seguente: il problema era il recente regolamento della Movida? O affrontare il prossimo regolamento sulla zonizzazione? Oppure bisogna discutere e attuare un piano per la sicurezza pubblica, con un coordinamento Interforze guidato da Comune e Prefettura? O riproporre l'operazione Vespri Siciliani in città, visto che qui si c'è un serio problema di ordine pubblico. A voi i commenti      

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30 giu 2015

FOTO |I lavori al basolato della Vucciria.

di MAQVEDA

Mi ero preoccupato lo ammetto, ma di fronte a quanto avevo visto in via del Garrafello credo che la mia preoccupazione fosse legittima, e forse un tantino ho straparlato. Mi spiego meglio, qualche giorno fa mi è capitata sotto gli occhi la foto scattata da un mio amico ai lavori di rifacimento delle pavimentazioni in Vucciria, e nel dettaglio in via del Garraffello, la traversa di Corso Vittorio Emanuele che conduce alla piazza omonima. Le basole della pavimentazione erano nuove! Un collasso. E che fine hanno fatto quelle antiche? perché qui si sono tolte, mentre in via Meli e in piazza Bologni si sono recuperate? Preso dal panico ho contattato amici miei che hanno a loro volta chiesto informazioni a chi di competenza. L'arcano mi è stato svelato una volta visionato il progetto e la relazione in allegato. In pratica nei luoghi dove prima era collocato il basolato calcareo "nuovo" (come piazza Garraffello e via Cassari, intervento probabilmente del 1995), ormai deteriorato più di quello vecchio e in buona parte da sostituire, verrà collocato esclusivamente il basolato antico appositamente prelevato dai vicoli secondari in zona coinvolti nel cantiere (come appunto la via del Garraffello). Nei vicoli dove la pavimentazione viene a mancare verrà collocato il basolato nuovo. Uno scambio da luogo a luogo in pratica. Ok, mi sta bene, credo non ci sia nulla da ridire su questa scelta. Ricordo che le strade coinvolte nell'intevento sono: via del Garraffello, via della Loggia (e il vicolo che le congiunge), via Terra delle Mosche, via Cassari, piazza Garraffello, il tratto iniziale di via Materassai (per il resto ri-basolata pochi anni fa), via Argenteria Vecchia, piazza Sant'Eligio, vicolo Sant'Eligio, via Francesco Matera, e piazza Tarzanà. In piazza Tarzanà (alle spalle della Reale Fonderia e attualmente asfaltata) verrà ripristinata l'originaria pavimentazione in ciottolo di fiume, testimoniata dai resti affioranti tra l'asfalto e di cui è stata ripristinata l'originale giacitura dopo appositi rilievi e sondaggi. La via Argenteria Nuova (strada maestra di collegamento tra le piazze Garraffello e Caracciolo) sarà invece oggetto di manutenzione straordinaria solo dove la pavimentazione risulta danneggiata e nella griglia di raccolta delle acque bianche a confine con piazza Caracciolo. Unico motivo di lamentela rimane la disposizione del nuovo basolato in via del Garraffello e in via della Loggia, non più disposto in obliquo ma perpendicolare agli edifici (vedi tavola di progetto). Un controsenso per me. Visto che si conosce la disposizione originale, e che il fine dell'intervento è un ripristino filologico, che senso ha questo cambiamento apparentemente arbitrario? Si sono reperite notizie che testimoniano un'originaria differente disposizione in quelle due strade? In fin dei conti pignolerie lo ammetto, nulla toglie che a lavori finiti le pavimentazioni rifatte saranno bellissime (ed effettivamente in via del Garraffello dal vivo l'effetto è splendido), e costituiranno un ulteriore elemento di attrattiva per chi vorrà investire in restauri in zona. Speriamo davvero sia così. Guardando l'immagine aerea si vede come tutta la zona della Vucciria si ritroverà ad avere le pavimentazioni quasi interamente rifatte. Questo intervento si va a ricucire con quanto fatto anni fa in via Meli e via dei Materassai. In pratica da San Domenico (piazza esclusa) sino al Corso Vittorio Emanuele, e dalla piazza Fonderia (esclusa) sino alla via Roma, le pavimentazioni saranno in buona parte rifatte, anche se ancora non sono poche le strade che necessitano di intervento. Come già detto in via Argenteria Nuova si risistemerà il basolato (steso nel '95) laddove danneggiato. Purtroppo la piazza Caracciolo, la via Maccheronai e il vicolo Pannieri, rifatte probabilmente insieme alla via Argenteria Nuova, non saranno oggetto di manutenzione straordinaria, e tutti sappiamo come le pavimentazioni si siano danneggiate. La via Terra delle Mosche, che a quanto pare è compresa nel progetto, non è segnata in rosso nell'immagine aerea in allegato al progetto.Ho rifatto una cartina. Sempre in rosso, le strade oggetto dell'intervento. In giallo l'intervento che ha coinvolto in anni recentissimi le vie Meli, Coltellieri, Materassai e piazzette di pertinenza. In azzurro le strade escluse da ogni intervento nella zona in oggetto, In viola la via Argenteria Nuova, rifatta nel '95, l'unica strada a subire interventi di manutenzione mirati alle parti danneggiate del basolato.In bianco le strade rifatte probabilmente nel '95 ma che non subiranno manutenzione straordinaria come la via Argenteria Nuova. In rosa i vicoli di fatto chiusi per intero o in parte e che quindi non possono essere ripavimentati. I lavori di rifacimento del basolato in via del Garraffello, già per metà posato. I lavori in piazza Tarzanà, alle spalle della Reale Fonderia. La nuova pavimentazione che si rapporta con un recente restauro.

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