Articolo
15 set 2018

Se ci fosse un Papa al mese a Palermo…

di Antony Passalacqua

Mentre scriviamo, sono in corso le operazioni di accoglimento di migliaia di persone al Foro Italico che saluteranno il Santo Padre. Una città in pieno fervore, dove gli occhi sono subito saltati verso l'ordine e la pulizia. Strade tirate a lucido, via della Libertà sgombera da auto ci ricorda una delle tante foto dei primi del '900. E ancora giardini rimessi a nuovo, spazzatrici automatiche che transitavano da strade periferiche, spalancavano gli occhi ai più increduli. Operatori ecologici e vigili urbani in gran numero come per le grandi occasioni. Tutti splendido splendente che contrasta però con gli scenari "ordinari" di tante periferie. Strade non spazzate, cumuli di ingombranti, impinati luce da accendere, impianti fognari inesistenti, burocrazia che attanaglia. Oggi il Santo Padre certamente parlerà anche di disuguaglianze sociali, gli ultimi che non devono essere rimanere ultimi. Ma disuguaglianza sociale è anche rappresentata dall'immagine di copertina che abbiamo voluto mettere in evidenza (Via Libertà 14/09/2018 e parcheggio Emiri 15/09/2018). Un contrasto che rappresenta una città divisa in due blocchi ma che rischia di aumentarne i conflitti sociali. Da qui il nostro auspicio affinché ogni mese sia celebrato l'arrivo del Papa, affinchè lo straordinario diventi ordinario, affinché il cittadino dello Zen o della Noce o di Cardillo non si senta trascurato se non emarginato.

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