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03 lug 2020

Anello Ferroviario | Si realizzano i cordoli sommitali in Area 6.3A

di Fabio Nicolosi

Vi offriamo una panoramica sui lavori dell'anello ferroviario in via Amari. L'azienda D'Agostino Costruzioni sta portando avanti i lavori mettendo in campo tutte le risorse necessarie per terminare i lavori secondo il nuovo crono-programma. In area 6.3B e 6.3C, quella più vicina a via Ruggero Settimo, sono in fase di ultimazione le palificazioni. Si prevede la riconsegna delle due aree il 29 Agosto e il 21 Settembre In area 6.2A, all'incrocio con Via Roma, ultimata la bonifica bellica, si sta lavorando allo spostamento dei sottoservizi per liberare le aree dove andranno realizzate le paratie della galleria e, a seguire, il solettone di copertura. La riconsegna è prevista il 18 Settembre Ringraziamo Pietro A. per le foto: In Area 6.3A Sono terminate le palificazioni per le due paratie, è in corso lo scavo per liberare le teste dei pali e si stanno realizzando i cordoli sommintali. L'area dovrà essere riconsegnata entro il 17 Luglio. Infine in area 6.2B, coincidente con via Isidoro la Lumia, la bonifica bellica sembra terminata e adesso si stanno ispezionando i vari pozzetti dei sottoservizi per proseguire con lo spostamento. La fine dei lavori in superficie è fissata per il 10 Novembre

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28 mag 2020

ANELLO FERROVIARIO | Totalmente cantierizzata via Amari “Area 6″

di Fabio Nicolosi

Dopo la riapertura dell'incrocio tra via Amari e via Roma torniamo a parlare di anello ferroviario. L'opera portata avanti dalla ditta D'Agostino vede al momento le maestranze in azione in vari cantieri della città: al porto, in via Sicilia, a piazza Castelnuovo e in via Amari. Oggi vi aggiorniamo proprio da via Amari circa le lavorazioni in corso. L'area in questione da progetto viene individuata come Area 6 e si divide in ulteriori micro-areee: 6.1, 6.2, 6.3, 6.4. Ringraziamo Pietro A. per le foto: Area 6.1 tra via Amari e via Wagner: sono iniziati gli scavi per la bonifica bellica che hanno lo scopo di individuare eventuali ordigni prima di iniziare ogni tipo di lavoro. Area 6.2 tra via Wagner e via La Lumia: terminata la bonifica bellica e lo spostamento dei sottoservizi si stanno predisponendo le guide per la realizzazione dei pali di fondazione. Area 6.3 tra via La Lumia e via Ruggero Settimo: due trivelle stanno portando avanti le palificazioni e terminate le attività si sposteranno in area 6.2. L'incrocio tra via Ruggero Settimo, via Amari e piazza Castelnuovo é l'area 6.4 e al momento non risulta ancora cantierizzata. Vogliamo far notare un dettagli che spesso non viene preso in considerazione dai non addetti ai lavori: l'organizzazione del cantiere. Nella foto sopra notate come due trivelle stiano operando in spazi molto ristretti, parliamo di macchinari con un peso oltre le 116 tonnellate e un braccio di azione alto oltre 30 metri: Immaginate cosa significa spostare il mezzo tramite l'utilizzo dei cingoli in uno spazio limitato da barriere, armature, ruspe, camion e uomini a lavoro. Altro elemento che vi sottoponiamo é che le trivelle stanno operando proprio a ridosso di uno dei più importanti monumenti di Palermo, il teatro Politeama, che grazie ad una rete di mire topografiche, viene costantemente tenuto sotto osservazione per notare ogni minimo spostamento ed evitare quindi il minimo danneggiamento ad esso, ma ovviamente anche a tutti edifici circostanti. Ti potrebbe interessare anche: Scheda dell'opera ANELLO FERROVIARIO | Riapre l’incrocio tra via Roma e via E. Amari – Dettagli Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali: Sito internet: http://palermo.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679 Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo Telegram: https://t.me/trafficoemobilitapalermo

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13 mag 2020

ANELLO FERROVIARIO | Riapre l’incrocio tra via Roma e via E. Amari – Dettagli

di Salvatore Galati

Come vi avevamo annunciato qualche settimana fa, si sta lavorando alla riapertura dell'incrocio tra la via Roma e la via E. Amari, nodo importante per la circolazione veicolare. L'area in questione era interessata ad un'interferenza con il collettore fognario, dato che è stato risolto, si è proceduto al ripristino dell'incrocio. Quindi da mercoledì 13/05 scatterà la riapertura parziale dell'incrocio tra: via Roma e via E. Amari; E il tratto di via E. Amari compreso tra l'incrocio di via Michele Amari e via Roma. Contemporaneamente alla riapertura degli incroci sopracitati, scatterà la chiusura delle seguenti vie: via E. Amari nel tratto compreso tra via R. Wagner e via Isidoro La Lumia, tali disposizioni saranno in vigore fino al 27/10/20 Di seguito le strade interessate dal provvedimento VIA EMERICO AMARI: Riapertura dell’ incrocio con via Roma, a carattere definitivo, e dunque anche oltre il 27/10/2020, con obbligo di svolta a destra verso piazza Don Sturzo. VIA P.PE DI BELMONTE: Tratto compreso tra via Roma e via Michele Amari: Permane la sospensione dell’ area pedonale sino a via P.pe di Scordia, con riduzione a 2 metri di larghezza delle occupazioni di suolo, eventualmente eccedenti  tale misura. Sarà consentita la sosta in senso parallelo sui due lati della carreggiata. VIA MICHELE AMARI: Tratto compreso tra via P.pe di Belmonte e via E. Amari: Divieto di sosta con rimozione coatta 0-24 sul lato destro della carreggiata nella direzione di marcia, compresi i posti riservati. VIA EMERICO AMARI: Tratto compreso tra via Michele Amari e via Roma. Istituzione del senso unico di marcia in direzione via Roma. Istituzione della sosta in senso obliquo sui due lati della carreggiata. VIA AMMIRAGLIO GRAVINA: Tratto compreso tra via Roma a e via Riccardo Wagner: Ripristino della sosta in senso obliquo sui due lati della carreggiata. VIA RICCARDO WAGNER: Tratto compreso tra via Ammiraglio Gravina e via Mariano Stabile: Ripristino del senso unico di marcia in direzione di via Mariano Stabile, che sarà definitivo e quindi anche oltre il 27 ottobre. Sosta regolamentata in senso obliquo sul lato destro nel senso di marcia, sino a via Principe di Granatelli ed in parallelo oltre. VIA RICCARDO WAGNER: Tratto compreso tra via Ammiraglio Gravina e via E. Amari:  Strada senza uscita a doppio senso di marcia VIA EMERICO AMARI: Tratto compreso tra via Riccardo Wagner e via Pietro Aldo Panascia (già via I. La Lumia): Chiusura al transito veicolare, garantendo quello pedonale almeno su un lato della strada. Divieto di sosta con rimozione coatta 0-24 sui due lati della carreggiata, compresi i posti riservati. VIA ROMA: Tratto compreso tra via E. Amari e via Benedetto Gravina: Ripristino del senso unico di marcia in direzione piazza Luigi Sturzo. PIAZZA LUIGI STURZO: Carreggiata lato monte: Ripristino del senso unico di marcia in direzione via D. Scinà VIA DOMENICO SCINA’: Tratto compreso tra piazza Luigi Sturzo e via Isidoro La Lumia: Ripristino del senso unico di marcia in direzione via Turati. VIA PIETRO VALDO PANASCIA: Già via Isidoro La Lumia (nel tratto Amari – Turati): Strada senza uscita a doppio senso di marcia. I veicoli provenienti dal lato di via E. Amari allo sbocco su via Turati hanno l'obbligo di fermarsi e dare la precedenza e di svoltare a sinistra verso piazza Ruggiero Settimo. PIAZZA CASTELNUOVO: La chiusura dell'area viene mantenuta sino al prossimi 28 maggio.     Ringraziamo CIFI Palermo per la foto.

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28 apr 2020

Rilanciare via Roma é possibile, serve solo volontà politica

di Fabio Nicolosi

In questi giorni di quarantena mi sono imbattuto in due scatti surreali, via Roma praticamente deserta Ringrazio Pietro Busetta‎: Storia della strada Via Roma é stata ed é una delle arterie principali della città di Palermo. Venne realizzata tra il 1894 e il 1936 e collega la Stazione Centrale al Teatro Politeama tagliando il Corso Vittorio Emanuele e piazza San Domenico. Come possiamo notare nella foto in copertina la strada è stata sempre ricca di negozi di marchi importanti e per anni è stata la strada dello shopping per eccellenza. Cosa è cambiato in via Roma? Con il passare del tempo il mancato rinnovamento di alcuni marchi storici e la chiusura di numerose attività l'ha di fatto trasformata da strada di passeggiate e acquisti, a strada di collegamento tra zone della città. Questo articolo peró non vuole analizzare le cause che hanno portato a quest'abbandono, anche perché non siamo competenti in materia, ma vuole scuotere la nostra classe politica affinché si possa trovare il modo di rilanciare la strada. Di spazi commerciali chiusi o in locazione ve ne sono in quantità. Vi sono anche dei bellissimi palazzi storici e la strada ad oggi é servita dalla linea Amat 101 che é la linea di trasporto urbano più frequente in circolazione. In futuro vi sará anche il tram. Cosa manca dunque per far rinascere via Roma? Basterebbe approvare la modifica al Piano Commerciale eliminando il limite vessatorio per gli spazi commerciali dei 200 mq. Nel nuovo PRG, che l'amministrazione comunale deve ancora discutere, è previsto che gli spazi commerciali siano estesi fino a 800mq, ciò significa che si potranno aprire anche grandi store. Uno delle critiche a questo provvedimento è stata: "prevediamo grandi store, ma dove parcheggiano gli utenti?" Anche questo é previsto: "nel caso in cui non è possibile reperire i parcheggi necessari si paga al Comune un corrispettivo per i mancati parcheggi che verranno utilizzati per le opere di urbanizzazione" Oltre ovviamente ad immaginarci che gran parte di questi utenti possano raggiungere i vari negozi tramite i mezzi pubblici Vogliamo far tornare Via Roma alle immagini di copertina o preferiamo che continui ad essere la strada deserta a cui siamo ormai abituati?

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18 apr 2020

ANELLO FERROVIARIO | Posata la condotta del collettore fognario lungo via Roma

di Fabio Nicolosi

Nello scorso articolo vi abbiamo proprio parlato della posa del grosso tubo che oggi (ieri per chi legge) l'impresa D'Agostino ha collocato in accordo con il Comune, per non ritardare la riapertura dell'incrocio con la via Roma. La posa della tubazione che si vede (DN 1.200 mm) realizza in anticipo la risoluzione della interferenza tra l'anello ferroviario e le opere fognarie per il disinquinamento del porto industriale. Si tratta di una condotta premente proveniente dall'impianto di sollevamento previsto all'interno dell'area dei Cantieri Navali e subito oltre la trincea dell'anello ferroviario recapiterà nel pozzo di testata della galleria mediante la quale le acque reflue potranno raggiungere piazza XIII vittime e il già esistente "Sistema fognario Cala", per arrivare all'impianto di sollevamento di Porta Felice, che sarà opportunamente potenziato. Ringraziamo il CIFI Palermo per le foto e l'ing Fabio Settimo M. per la spiegazione della funzione della tubazione Nei prossimi giorni, terminata la posa in opera delle condotte si potrà procedere al ricoprimento con terra, alla sistemazione dei sottoservizi e alla stesura del manto bituminoso che consentirà la riapertura dell'incrocio prevista per la fine del corrente mese di aprile.

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14 apr 2020

ANELLO FERROVIARIO | Si lavora alla riapertura dell’incrocio tra via Roma e via Amari

di Fabio Nicolosi

Dopo circa due settimane di stop, l'impresa D'Agostino Costruzioni ha ripreso da questa mattina i lavori nei cantieri dell'anello ferroviario di Palermo. Si ringraziano il CIFI Palermo e Raffaele C. per le foto: Come già comunicato qualche giorno fa la prossima tappa dei lavori prevede la riapertura dell'incrocio tra Via Roma e via Amari, ma questo potrà avvenire solo dopo la sistemazione superficiale del collettore fognario. La scadenza era prevista per il 31 Marzo, quindi possiamo immaginare che essendo tutto slittato di due settimane la riapertura sarà entro fine mese, se non prima. Intanto possiamo notare come le lavorazioni in Area 6.1 (tratto compreso tra via Roma e via Wagner) siano in fase avanzata, si sta armando il solettone. Verrà successivamente effettuato il getto di calcestruzzo e una volta atteso il tempo di maturazione verrà impermeabilizzato, coperto con terra nuova, sistemati i sottoservizi e riaperta la strada. Si procede alla palificazione in Area 6.3 dove il termine dei lavori era previsto per Luglio 2020, ma probabilmente anche qui ci sarà una proroga di qualche settimana. Era prevista per il 30 Aprile la consegna dell'area 7.1, cioè il tratto di piazza Castelnuovo adiacente a via Ruggero Settimo. Vi terremo aggiornati non appena avremo possibilità di ricevere delle foto che documentino lo stato dei lavori anche in quel cantiere.

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Segnalazione
07 apr 2020

Salviamo le case medievali di salita sant’Antonio

di belfagor

La Salita Sant’Antonio,  si trova poco oltre la piazzetta Marchese Arezzo, tra il Cassaro e la via Roma. Chi l’attraversa si trova “magicamente” proiettato in pieno medioevo: questa stretta viuzza  infatti è una delle poche testimonianze della città medievale del XIII secolo. Questa strada, di origine araba, veniva chiamata la “shera settentrionale“, per distinguerla dalla “shera meridionale” che correva lungo le vie Biscottari, D’Alesi e Schioppettieri. E’ una strada storicamente importante perché , come afferma l’architetto Beppe Cosentino: “ E’ una cortina medievale con tre case una accanto all’altra,  ed è questo a rendere quel sito così speciale perché sono tre edifici contigui, mentre in altre zone, ove permangono tracce del Medioevo, ci sono elementi sparuti o piccole parti, qui invece è una porzione estesa risalente al basso Medioevo . Le case sono ubicate lungo il percorso arabo denominato “Shera settentrionale” dai viaggiatori del tempo, subito a ridosso delle mura urbiche puniche, in un’area occupata già nel decimo secolo dal Forum Saracenorum. Costituiscono  perciò una rara e insostituibile testimonianza dell’età medievale in città e necessitano di urgenti ed improrogabili interventi di consolidamento e salvaguardia“. Tali edifici civili, meglio conosciuti come le “case del beneficiale di S. Matteo”  furono edificati nel XIII secolo da alcune  importanti famiglie, gli Agnello ed i Barresi, poi estintesi. Sono  caratterizzate da “bifore e finestre originarie, fasce lapidee marcapiano a motivi antropomorfi e fitomorfi, con cornici, ghiere, rosoni ecc. ecc. ” unici nel loro insieme. Per tale motivo  dovrebbero di diritto entrare a far parte del “Percorso Unesco Arabo-Normanno” forse molto più di tanti pregevoli monumenti  “pseudo arabi” . Ma purtroppo sono state colpevolmente abbandonate al degrado da chi dovrebbe preservarle e salvaguardarle. Di chi è la responsabilità?  Spiega l’arch. Cosentino  :”Di fatto la Curia risulta essere proprietaria ma non ha fatto  nulla.  Fino agli anni ’70 furono abitate, la Curia le aveva affittate a privati : da allora in poi sono state completamente abbandonate.  Sono inagibili e con parte dei tetti crollati, c’era anche ad angolo con piazzetta delle Vergini una “torre medievale” distrutta sotto i bombardamenti del 1943 e mai ricostruita.  La speranza è che presto vengano restaurate prima che crollino del tutto”  Alcuni decenni fa si evidenziò il rischio crollo e vennero emesse ordinanze . Si  procedettero a puntellare, con una gabbia in acciaio, una parte del fronte ma nessun intervento concreto è stato fatto per il restauro e la valorizzazione di queste antichissime case  e nessun altro intervento di restauro è programmato. Questa cortina edilizia è un bene di tutti e andrebbe recuperata! Tempo fa è  stata sollecitata la Soprintendenza e il Comune  ma di fatto  niente è stato fatto per “costringere” la Curia a porre fine a questa colpevole e illogica inerzia. L’architetto Cosentino  ha lanciato un appello : “Le istituzioni  devono intervenire senza ulteriori remore per tutelare il bene monumentale (sottoposto a vincolo ai sensi del D.Lgs. 42/2004) ponendo in essere tutte le procedure sancite dal codice dei Beni culturali anche in sostituzione della proprietà inadempiente“. Per dare ancora maggiore visibiltà all’appello, Beppe Cosentino, qualche giorno fa ha lanciato anche una raccolta firme su Change.org che ha già raccolto oltre 1000 adesioni. P.S. Siamo convinti che gli amici di MOBILITA PA vorranno aderire a tale lodevole iniziativa.  

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