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19 mag 2017

Passante Ferroviario | TBM: in corso di realizzazione la vasca per lo smarino

di Fabio Nicolosi

I lavori nell'area della stazione Notarbartolo procedono spediti, con essa tutte le opere accessorie per l'avvio della talpa "Marisol", dall'installazione del nastro trasportatore , alla vasca per lo smarino, all'installazione dell'impianto per la depurazione delle acque. Era il 26 Aprile quando iniziavano i lavori per il montaggio del nastro trasportatore, che oggi risulta già installato nella sua sede definitiva Sono iniziati anche i lavori per la vasca in cui verrà temporaneamente stoccato lo smarino estratto dalla galleria. Al momento si stanno realizzando le casseforme del muretto di contenimento esterno. Da notare che è stato rimosso lo strato asfaltato che copriva la superficie. Il nastro trasportatore è dotato di due serie. La prima, al di sopra delle guide, costituita da tre elementi e su cui passerà il nastro con lo smarino, la seconda, al di sotto, con due elementi soltanto, su cui passerà il nastro di ritorno, vuoto. Una volta raggiunto il terminale, lo smarino verrà scaricato tramite una tramoggia su un secondo nastro, che lo depositerà lungo la vasca semicircolare Al di sotto del secondo nastro è stato sistemato un sistema di carrelli che ne permetterà la rotazione facendo perno sulla parte fissa al di sotto della tramoggia. In questo modo sarà possibile scaricare le terre di scavo lungo l’intera fascia semicircolare di cui si stanno costruendo i muretti di delimitazione. Le guide vengono sospese alle travi di supporto tramite catene ancorate ai ganci presenti sul lato inferiore delle travi. In basso possiamo notare i rulli (rossi) già installati per il nastro di ritorno. Ecco una breve galleria, ringraziamo huge, giovanni75 e gianos per gli scatti Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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26 apr 2017

Passante Ferroviario | TBM: in corso il montaggio del nastro trasportatore

di Fabio Nicolosi

A seguito del via libero ricevuto dall'ARPA tramite la nota del 5 Aprile 2017, si riprende la preparazione per l'avvio della talpa meccanica. Si sta provvedendo al montaggio della struttura di supporto del nastro trasportatore per lo smarino, successivamente si provvederà alla realizzazione della vasca di decantazione. L'avvio del macchinario è previsto per fine maggio, quindi si dovrà attendere ancora un mese. Segno che l'avvio è imminente sarà anche l'arrivo di ulteriori conci per il rivestimento della galleria, in quanto i conci attualmente stipati in cantiere garantiscono il minimo avanzamento, ma sicuramente non sono in grado di supportare un attività continua di avanzamento. Foto di Giovanni75 e Ninni T. Potrebbe interessarti anche: FOTO | Passante Ferroviario: Una mattina all’interno della TBM Marisol VIDEO ESCLUSIVO | Passante Ferroviario: Dentro le gallerie da Notarbartolo a San Lorenzo Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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28 mar 2017

FOTO | Passante Ferroviario: Una mattina all’interno della TBM Marisol

di Fabio Nicolosi

Proseguiamo il reportage iniziato la settimana scorsa durante la visita ai cantieri del raddoppio del passante ferroviario di Palermo. A conclusione della giornata siamo rientrati al cantiere Notarbartolo e siamo stati accompagnati a visitare la Tbm (Tunnel Boring Machine) "Marisol" che scaverà la galleria da Notarbartolo a De Gasperi - Belgio. A guidarci fino al cuore pulsante del macchinario sono stati l'architetto Federico Daneri e l'esperto geometra Mauro Esposito che si è occupato di scavo meccanizzato già a Napoli per i lavori della metropolitana. Prima di iniziare precisiamo che la macchina è ancora ferma, in attesa del decreto dell'Arpa. La talpa lunga 130 metri con una testa fresante di 9,4 metri di diametro. Una delle sfide più grandi è stata alimentare la macchina, che richiede 4 MW di corrente, oltre ai 2 MW richiesti al cantiere, parliamo di oltre 6 MW che sono necessari per permettere il funzionamento. Basti pensare che il consumo è maggiore dell’energia utilizzata dall'intero ospedale Cervello che secondo voci è intorno ai 3 MW e produce un suono in galleria di oltre 80 decibel: come lavorare dentro una lavatrice in piena centrifuga, fortunatamente nulla però sarà percepito all'esterno vista la profondità a cui opera il macchinario. A macchinario avviato saranno impiegati 60 operai specializzati che divisi in più turni di lavoro terranno sotto stretta osservazione l'intero ciclo di lavorazione. Marisol è costata 13 milioni di euro e altri 6-7 milioni è il costo per il cantiere che gli sta dietro Gli scavi produrranno 140mila metri cubi di terra e roccia che saranno verificati, monitorati come da accordi con Arpa e usati per riqualificare spazi verdi e portati nelle due cave di Sferracavallo (cava Troìa e cava Impisu). Il tunnel Notarbartolo-via Iblei sarà formato da 1.421 anelli accostati l’uno accanto all’altro e ogni anello sarà composto da sette conci prefabbricati di calcestruzzo spessi 40 centimetri per un totale di oltre diecimila conci, tutti trasportati via camion da una ditta specializzata di Potenza. Come potete notare sono state già installate le guide per il nastro trasportatore che porterà la terra di scavo dalla macchina all'area di stoccaggio fuori dal cantiere. L'area di stoccaggio prevede una grossa vasca che verranno realizzate nelle prossime settimane e che serviranno a far decantare la terra di scavo prima di poterla portare nelle cave sopracitate Ogni concio ha una numerazione precisa che permette durante l'intera lavorazione dalla fabbricazione all'impianto di Potenza al montaggio in cantiere di essere identificato. Bisogna tener presente che ogni concio ha una lavorazione con tolleranze davvero minime, basti pensare che lo scarto sull'errore dovrà essere al millimetro e che anche in cantiere gli operai devono verificare con appositi strumenti che la tolleranza sia rispettata. Al momento ogni anello è legato a quello precedente e successivo con delle piastre, poiché trattandosi di avanzamento dentro ad un tunnel già precedentemente scavato è necessario riempire lo spazio che si crea tra la parete esistente e la parete di conci realizzata da Marisol, ecco perché questa è una fase molto delicata che rispetto all'avanzamento tradizionale richiede massima cautela. La camera di controllo dov'è contenuto il cervello dell'enorme talpa è una piccolissima stanzetta dove all'interno vi spazio per un solo operatore che ha sotto controllo tutto. Dalle pressioni, all'energia elettrica, dalla direzione, alla rotazione e inclinazione dello scudo, dalle telecamere di videosorveglianza alla quantità di malta iniettata. La macchina è dotata anche di una camera iperbarica perché dopo aver lavorato al fronte di scavo a pressioni di circa 2 bar superiore all'atmosferica, per permettere agli operatori di riportarsi a pressione atmosferica è obbligatorio effettuare un ciclo all'interno della camera, così come avviene ai sommozzatori dopo essere stati esposti a lungo ad alte pressioni. Il sistema di fissaggio dei conci è molto particolare, il concio arriva da sotto il macchinario direttamente dall'esterno del cantiere, qui un erettore tramite delle grosse ventose lo aggancia e lo porta in posizione. Questa la procedura: mediante l’erettore viene agganciato il concio e contemporaneamente vengono retratti i cilindri di spinta in corrispondenza della posizione in cui andrà montato detto concio; il concio è accostato all’anello precedentemente montato nella posizione in cui dovrà essere fissato mediante spinotti di acciaio/bulloni passanti tra anelli consecutivi; i cilindri, precedentemente retratti, vengono riaccostati sul nuovo concio appena montato; con la medesima procedura si esegue il montaggio degli altri conci fissandoli all’anello precedente e tra di loro; come ultimo elemento si monta l’elemento di chiave fissandolo sempre all’anello che lo precede. Nelle foto noterete la statuetta di Santa Barbara, protettrice di chi lavora in galleria. La statuetta è stata "prestata" dal geometra Esposito, ma l'intera struttura in acciaio che la ospita è stata realizzata dalle maestranze Sis. Una piccola curiosità che ci hanno mostrato con orgoglio, non solo per far notare la grande professionalità, ma anche perché con la scusa ci hanno spiegato che tutto ciò che vedevamo intorno a noi o quasi era stato realizzato dagli operai. Ma dopo tutte queste parole, quando potremo vederla in "azione"? La talpa partirà verso il mese di maggio (proprio a causa dell’atteso nulla osta dell’Arpa) e scaverà 2 km alla media di 8/10 metri al giorno, per 7-8 mesi circa. Al momento, la testa fresante (cioè lo scudo rotante che scaverà il tunnel ferroviario, ndr) è posto a 140 metri dall’imbocco della galleria, cioè a 10 metri dal fronte di scavo. Potrebbe interessarti anche: VIDEO ESCLUSIVO | Passante Ferroviario: Dentro le gallerie da Notarbartolo a San Lorenzo Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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03 mar 2017

Passante Ferroviario | TBM “Marisol”: semaforo verde dell’ARPA

di Fabio Nicolosi

Buone notizie per il raddoppio del passante ferroviario di Palermo, maxi appalto da 1,2 miliardi di euro completo all’80%. Giorno 1 Marzo si è sciolto un altro importante nodo: lo stop alla talpa “Marisol” deciso dall’Agenzia regionale per la protezione ambiente (Arpa). All’impresa Sis venivano contestate delle prescrizioni ambientali sulle “le rocce da scavo e lo smaltimento sulle cave Troìa e Impisu, situate nei pressi dello svincolo di Sferracavallo”. In pratica, veniva chiesta un’integrazione sul “monitoraggio delle terre potenzialmente inquinanti”. Sis e Italferr sono state ascoltate dall’Arpa e, come previsto da Rfi, il problema è stato risolto agevolmente: «Abbiamo trovato un accordo – spiegano dall’Arpa – come prevedibile, rivedendo alcune posizioni. A metà marzo faremo un provvedimento definitivo con Italferr e Sis in cui specifichiamo meglio la questione del monitoraggio delle rocce da scavo, il trattamento dei materiali tirati fuori dalla galleria “Notarbartolo-Belgio”, e i tempi d’attesa per le risultanza analitiche su tossicità e principi attivi potenzialmente dannosi o inquinanti». “La Sis – aggiungono dall’Agenzia regionale per l’ambiente – deve pertanto ottemperare a prescrizioni non eccessivamente stringenti, previste dall’art. 184 del decreto legislativo 152/2006. E non alle nuove prescrizioni normative (D.M. 161/2012)”. Questo perché il progetto e il monitoraggio ambientale era già stato presentato dall’impresa a suo tempo, prima della nuova normativa. Soddisfazione è stata espressa dai vertici di Rfi, che si lasciano andare ad una previsione: «È una buona notizia. Entro un mese circa potremo iniziare lo scavo con la talpa Tbm “Marisol”». Il tratto da scavare per la precisione è lungo 1.978,50 metri, il volume geometrico totale del materiale scavato sarà di 140.000 metri cubi, il tempo di scavo stimato è di 10 mesi con un avanzamento medio presunto di 6,6 metri al giorno. Articolo tratto da: ilSicilia a cura di Davide Guarcello

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24 feb 2017

Passante Ferroviario | La TBM “Marisol” bloccata dall’ARPA

di Fabio Nicolosi

L’ultima tegola in ordine di tempo arriva dall’Arpa Sicilia che ha “bloccato” la Tbm Marisol, la gigantesca talpa meccanica che dovrà scavare la nuova galleria Notarbartolo-Belgio (2,6 km), lungo la Tratta B del passante. L’Arpa infatti ha bloccato temporaneamente la Sis per un’integrazione sul monitoraggio ambientale. “La Tbm di fatto – confermano gli operai Sis – è spenta e non ha scavato neanche un metro da quando è arrivata in città”. Nello specifico, “le prescrizioni alla Sis per la talpa – confermano dall’Arpa Sicilia – riguardano le rocce da scavo e lo smaltimento sulle cave Troìa e Impisu, situate nei pressi dello svincolo di Sferracavallo“. In pratica il grosso macchinario che la Sis ha noleggiato dal colosso mondiale Herrenknecht, al costo di circa 11 milioni di euro, è fermo per la burocrazia. I pezzi erano arrivati a Palermo lo scorso aprile, compiendo un vero giro d’Europa. I pezzi, infatti, date le grosse dimensioni, sono transitati prima dal Reno, dalla regione tedesca in cui ha sede lo stabilimento della Herrenknecht, fino a Rotterdam, e poi via mare fino al porto di Palermo. Nel giro di tre mesi i pezzi sono stati assemblati nel cantiere Notarbartolo e montati. Dalla scorsa estate dunque, Marisol (così è stata battezzata la Tbm palermitana dalla Sis) è avanzata “a vuoto”. I primi 150 metri di galleria, infatti, sono stati scavati con la tecnica “tradizionale” e rivestiti dei conci prefabbricati in calcestruzzo; i successivi 2 km fino allo sbocco a “Belgio”, saranno scavati con la talpa meccanica. “I primi di marzo ci sarà una riunione con Italferr e Sis sulle prescrizioni ambientali. Da parte nostra – assicurano dall’Arpa – non vogliamo affatto bloccare il cantiere ma solo risolvere il monitoraggio delle terre potenzialmente inquinanti. Siamo fiduciosi che il problema si risolverà agevolmente”. Tra le altro notizie apprendiamo che martedì è stata nominata la Ctu per il contenzioso portato avanti da loro presso il Tribunale di Roma. Tale consulente tecnico d’ufficio dovrà leggersi migliaia di documenti e poi emettere il suo giudizio circa l’Atp (l’Accertamento tecnico preventivo) chiesto sui 100 milioni di costi extra”, dovuti secondo la ditta all’aumento generale dei prezzi dal 2008 a oggi. I fornitori intanto, rivelano i sindacati degli edili, hanno rallentato le forniture dei materiali, visto l’andamento della vertenza Sis. Infine per l’enorme problema del “tappo” di vicolo Bernava con “l’imprevisto geologico” del fiume d’acqua e fango ad ostacolare lo scavo degli ultimi 58 metri di galleria Imera-Lolli e l’annessa questione delle demolizioni di 5 palazzine in zona Tribunale (al vaglio della Regione) dovrebbero arrivare novità entro un mese visto che l'altro ieri c’è stata la riunione sull’approvazione della Via, la Valutazione d’impatto ambientale. Articolo tratto da IlSicilia

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22 dic 2016

FOTO | Passante Ferroviario: Ciao “Marisol” ci rivediamo alla fermata Belgio

di Fabio Nicolosi

Il grosso macchinario in pochi giorni si è totalmente inserito nel primo tratto di galleria che è stato scavato con la tecnica dello scavo tradizionale. Grazie alle foto scattate da Gianos, abbiamo potuto apprezzare i piccoli avanzamenti compiuti dalla talpa, giorno per giorno. Adesso che Marisol è completamente in galleria, sarà difficile rendersi conto quando inizierà a scavare e la sua velocità di avanzamento. Ricordiamo infatti che è previsto un avanzamento di 6,6 metri al giorno per un tempo totale di scavo previsto in dieci mesi per un totale di circa 2 chilometri di perforazione (1978,50 per la precisione) Adesso quindi non ci rimane che attendere le notizie ufficiali che ci arriveranno da Italferr e Rfi per capire se i tempi previsti verranno rispettati e quando finalmente potremo assistere all'uscita della futura fermata Belgio. Ciao Marisol, a presto!

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13 dic 2016

AMAP | Mercoledì 14 Dicembre interruzione idrica alla sottorete “Libertà”

di Fabio Nicolosi

Riportiamo questo comunicato di AMAP circa l'interruzione idrica prevista per domani. Prendete nota. L’AMAP informa che, per lavori di manutenzione alla tubazione di alimentazione della sottorete 5 “Libertà”, dalle ore 8,00 alle ore 18,00 di mercoledì 14/12/2016 verrà interrotta l’erogazione idrica a Palermo nella zona delimitata tra via Duca della Verdura, via Notarbartolo, via Umberto Giordano, via delle Alpi, viale Lazio e via Imperatore Federico. L’erogazione idrica si normalizzerà nelle 24 ore successive. Per qualsiasi informazione si potrà telefonare al numero 091279111 (risponditore automatico) o al numero verde 800-915333 / 800-050911 (esclusivamente da telefono fisso).

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