Articolo
05 dic 2018

Polizia Municipale | 75 sanzioni per uso del cellulare alla guida

di Fabio Nicolosi

75 sanzioni per l'uso del telefonino durante la guida sono il bilancio dei controlli a tutela della sicurezza stradale predisposti dal Comandante Gabriele Marchese ed effettuati nel mese di novembre dal nucleo autovelox della Polizia Municipale in abiti civili e moto civetta. 44 uomini e 31 donne sono stati sorpresi mentre guidavano e contemporaneamente utilizzavano lo smartphone per parlare o inviare messaggi. Le strade pattugliate sono state viale Regione Siciliana, Corso Calatafimi, via Re Ruggero, via Libertà, via Notarbartolo, via Leonardo da Vinci, via Perpignano, via De Gasperi, via del Carabiniere, viale Strasburgo, via Boris Giuliano e via Ernesto Basile. Salgono così a 407 le sanzioni irrogate da maggio, da quando è stato istituito questo tipo di servizio mirato ad arginare un fenomeno che sta assumendo proporzioni allarmanti. "Questi controlli devono far percepire ai conducenti dei veicoli la pericolosità di queste condotte –dice il Comandante Gabriele Marchese - Già a 50 chilometri all'ora distrarsi soltanto per due secondi con il cellulare significa percorrere 28 metri di strada alla cieca. Queste disattenzioni possono provocare incidenti e costare la vita agli utenti della strada più deboli , soprattutto ai pedoni o ai ciclisti". L'art. 173 del codice della strada, per l'uso illecito di apparecchio radiotelefonico durante la guida, prevede una sanzione di 161 euro e la decurtazione 5 punti della patente di guida; alla seconda infrazione nell'arco di due anni, si applica la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi.-

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Proposta
16 giu 2016

Ipotesi di parcheggio sotterraneo in zona stadio

di Irexia

Qualche giorno fa ero in piazza Giovanni Paolo II e mi sono soffermata sullo stato caotico in cui si trova questa parte di città. Questa zona è fortemente e densamente frequentata: vi sono grossi condomini, numerose attività (ristoranti, bar e negozi), ma anche 2 scuole, un ufficio postale piuttosto grande, un ufficio tecnico comunale, una banca, un supermercato, lo stadio di calcio e quello delle Palme, il Centro Traumatologico Ospedaliero e l'ospedale Villa Sofia. Nella fattispecie, ho avuto modo di osservare come le ambulanze nell'uscire dall'ospedale per raggiungere qualche ammalato o incidentato debbano percorrere la parte terminale di viale croce rossa che definire uno stretto budello è poco e che può quindi essere causa di ritardi nel soccorso; in quest'ultima parte è stata anche fatta una piccola rotonda che, a causa dello spazio ridotto, è molto stretta e basta una macchina posteggiata male per creare problemi. Una situazione del genere non è accettabile. Anche via De Gasperi si riduce spesso a una distesa di lamiere infuocate se pensate che i camion, per raggiungere l'autostrada dal porto, percorrono il viale laterale per potere svoltare in via Ausonia e da lì salire per lo svincolo di via Belgio (se solo ci fosse un tunnel sotterraneo che congiungesse i due punti...): togliere, o almeno ridurre, le automobili posteggiate, faciliterebbe il transito di questi bestioni della strada. Ritengo sia il caso di pensare ad una soluzione. La piazza Giovanni Paolo II è molto ampia e occupata da una grande rotonda con due spiazzi perennemente occupati da auto in sosta (nonché quelle in divieto di sosta): non si potrebbe quindi creare un parcheggio sotterraneo? Il fatto che l'ipotetico parcheggio si estenderebbe sotto la piazza (e non sotto le costruzioni) potrebbe rendere più semplici e meno dispendiose le operazioni di scavo, dato che si potrebbe anche lavorare a cielo aperto e senza preoccuparsi di incontrare pilastri e fondamenta edilizie, quindi senza problemi di stabilità dei palazzi (ovviamente ci saranno delle sottoreti, cavi e tubi, da spostare). Inoltre dovrebbe risultare piuttosto facile creare le rampe di accesso e uscita per gli automezzi e trovare lo spazio per gli ascensori che consentissero ai pedoni l'ingresso da ogni parte della piazza. Poiché parte dell'utenza della zona ha necessità di un posto auto proprio (penso a chi abita nei condomini che non hanno parcheggio interno) e altra parte, invece, ha bisogno di lasciare l'auto solo per il tempo che occorre a sbrigare le proprie faccende, alcuni degli stalli potrebbero essere messi in vendita ai residenti della zona che potrebbero così togliere le loro auto dalla strada, nonché agli uffici che potrebbero trovare conveniente mettere a disposizione dei propri dipendenti gli spazi auto. La zona verrebbe decongestionata e ci sarebbe molto meno caos in superficie.

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