Segnalazione
01 feb 2017

FOTO| Chiamare i vigili per colpa dei VIGILI: l’assurdo in via Dante

di Mobilita Palermo

Direttamente dal gruppo facebook di Mobilita Palermo, riprendiamo una segnalazione di D.Scalia circa la ciclabile in via Dante. L'immagine si commenta da sola e, se si aguzza l'occhio, è possibile scorgere un'ulteriore infrazione in alto con un camion che occupa "pericolosamente" lo spazio destinato alla corsia ciclabile con uno sportello aperto. In questi casi , un cittadino chi deve chiamare, la polizia municipale?

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11 ott 2016

Previsto il completamento della corsia ciclabile di Via Dante, ma che ritardi…

di Fabio Nicolosi

Con l'ordinanza n°1202 del 6 Ottobre emessa dall'ufficio traffico viene istituita la nuova corsia ciclabile da Via Dante a Via Guglielmo il Buono, diciamo un completamento della corsia realizzata qualche mese fa. Abbiamo più volte commentato e segnalato la pericolosità della corsia ciclabile di via Dante che potete leggere tramite i seguenti link: Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Sarà l'Amat che si occuperà di realizzare la segnaletica, collocare i cordoli e installate la segnaletica verticale e orizzontale. Sarà invece compito del Coime la realizzazione di una rampa di attraversamento nell'aiuola spartitraffico a Piazza Principe di Camporeale. La corsia si interrompe nel marciapiede che conduce ai giardini della zisa, viene quindi da chiedersi in che modo poi un turista possa tornare indietro. La corsia infatti è monodirezionale ed è davvero assurdo pensare che si sia pensato a come raggiungere uno dei luoghi simbolo della cultura della città di Palermo senza però pensare al percorso inverso. Come sempre ci si perde in un bicchier d'acqua. Dobbiamo inoltre far notare come per la realizzazione di una corsia così semplice si stia perdendo davvero troppo tempo, l'annuncio della corsia su via dante risulta essere del 17/12/2015. Un anno per completare meno di 2km di corsia ciclabile, e senza contare gli errori commessi quali l'ampiezza della corsia ciclabile e la pulizia pressoché assente. Ecco delle tavole dettagliate per capire come avverrà il collegamento della corsia esistente con quella di nuova realizzazione:

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20 set 2016

FOTO | Riaperto dopo un anno, il restyling il giardino di Piazza Lolli

di Fabio Nicolosi

E' stata riconsegnata alla fruizione della cittadinanza la villetta ottocentesca di Piazza Lolli. L'intenso lavoro di riqualificazione e manutenzione, durato oltre un anno, è stato realizzato nell'ambito del Piano triennale delle opere pubbliche 2015 - 2017 ed è costato circa 420 mila euro, tra opere stradali e strutturali (circa 245 mila euro) e per gli spazi verdi e l'arredo (175 mila). Nel dettaglio, il restyling ha riguardato l'allargamento della superficie del giardino, il ripristino della pavimentazione dei vialetti e delle orlature delle aiuole, la sostituzione dell'impianto elettrico (ora con luci a Led), la ristrutturazione di quello idrico con la realizzazione di un sistema di irrigazione per le aiuole, la sistemazione delle caditoie e dei canali di scolo, l'eliminazione delle vecchie fontane che si trovavano al centro della villetta e la costruzione di 4 vasche cilindriche, 2 delle quali serviranno per immagazzinare l'acqua per l'impianto di irrigazione, oltre alla piantumazione di nuove piante. A realizzare i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, l'impresa privata D'Anna Geometra Giuseppe, vincitrice della gara d'appalto.

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30 ago 2016

FOTO | Prove d’illuminazione notturna al giardino di Piazza Lolli

di Fabio Nicolosi

I lavori di riqualificazione del giardino di Piazza Lolli sembrano essere entrati nelle fasi conclusive. Già da qualche sera transitando da Piazza Lolli si scorge la nuova piazza ancora tutta transennata, ma interamente illuminata dalle nuove lampade installate prima delle vacanze di ferragosto. Sono state anche installate le panchine, i cestini e i paletti per evitare l'ingresso di ciclomotori e motocicli all'interno del giardino pubblico. Nelle nuove "vasche" realizzate sono state collocate anche le nuove piante. Durante la sera mi è anche capitato di scorgere una vettura della sorveglianza per evitare l'intrusione di gente che potrebbe danneggiare il tutto ancora prima di consegnarlo alla cittadinanza. Sembra quindi che i lavori siano quasi del tutto completi, probabilmente manca l'installazione del manto erboso nella parte più vicina al centro scommessa. Non ci vogliamo sbilanciare, ma vedendo lo stato dei lavori non è difficile ipotizzare una possibile apertura entro fine Settembre. Vi lasciamo ad una breve galleria che testimonia ciò che vi abbiamo raccontato:

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30 giu 2016

Foto | In ritardo i lavori di manutenzione della villetta Lolli

di Fabio Nicolosi

I lavori di rifacimento del giardino di Piazza Lolli in ritardo a causa del mancato arrivo degli arredi Completati i lavori di risagomatura del giardino e la demolizione della fontana centrale che da anni era diventato un enorme piscina di raccolta per le bottiglie di birra abbandonate e animali morti, sono state realizzate le nuove sedi per la collocazione di verde. Sono stati inoltre realizzati i nuovi condotti per il passaggio dei nuovi impianto d'illuminazione, d'irrigazione e fognario. Rimangono però da installare i nuovi arredi, che sono stati ordinati, ma che ancora si attendono e che è una delle cause di questo ritardo e i nuovi apparati elettrici che ridaranno luce alla villetta. Il termine per la fine dei lavori era fissato al 19 Aprile, ma essendo a fine Giugno possiamo sicuramente affermare che ci auguriamo che i lavori, arredi permettendo, possano essere consegnati entro i primi giorni di Settembre. Vi riportiamo ciò che gli architetti del progetto di riqualificazione hanno scritto nella loro relazione generale: IL PROGETTO DI ARCHITETTURA DEL GIARDINO DI PIAZZA LOLLI Si è ritenuto di dover allargare il perimetro dell’intera piazza (a meno del lato corto prospiciente via Dante dove insiste un distributore di carburante) di metri 1,40 a discapito delle antistanti strade, che mantengono comunque una notevole dimensione atta al passaggio di auto e al parcheggio di mezzi, per ristabilire una giusta dimora per le piante sul bordo del giardino e per evitare che le radici compromettano nuovamente le opere di bordo strada (cigli, cunette, caditoie e impianto fognario). Questa prima operazione ci ha portato all’intero rifacimento del perimetro del giardino, del sistema di smaltimento delle acque meteoriche e degli ingressi diagonali che caratterizzano il disegno del giardino a nord del quadrilatero (lato Teatro Dante), mentre il perimetro e il disegno del giardino rimane inalterato sul lato del distributore carburante. La seconda operazione riguarda il ridisegno del giardino nella sua parte centrale, per una nuova e più oculata soluzione e riqualificazione della fontana centrale esistente. In questo caso si è optato di intervenire eliminando la vasca-fontana difficile da manutenere e da salvaguardare. In secondo luogo, le interazioni con il contesto, ci suggerivano di relazionare l’asse centrale del giardino con l’ingresso alla ex stazione ferroviaria antistante il giardino. In questo modo l’apertura dell’asse della piazza, con l’eliminazione della fontana centrale, ci sembrava appropriato e opportuno. La sostituzione della vasca centrale e delle due aiuole laterali ha dato origine a un nuovo disegno dell’asse longitudinale del giardino con l’inserimento di quattro elementi di arredo cilindrici di 4 metri di diametro e ottanta centimetri di altezza con due diverse funzioni. Due elementi circolari sono stati utilizzati come riserva idrica per l’irrigazione del giardino, gli altri due come vasche per la dimore di piccoli arbusti ed elementi di seduta. I quattro elementi saranno realizzati con una parte centrale in c.a. a contenere l’invaso delle piante o le vasche per l’irrigazione, mentre il rivestimento esterno circolare sarà realizzato in blocchi di calcare bianco tipo travertino, nelle forme e misure dei disegni esecutivi. PROGETTO VERDE Il progetto del giardino di Piazza Lolli comprende anche la revisione parziale del parterre non pavimentato, come miglioramento dello stato di salute delle piante esistenti. Gli interventi diretti sulle alberature, come già detto, non fanno parte del presente progetto e si rimandano ad interventi specialistici e a professionisti qualificati dal punto di vista botanico ed agronomico. Il nostro intervento in questo progetto è rivolto nello specifico al risanamento del terreno vegetale delle aiuole esistenti e al loro inerbimento, consistente nei seguenti interventi: a- Scavo del terreno vegetale esistente, facendo attenzione a non danneggiare l’apparato radicale delle piante esistenti; b- Spargimento di un primo strato di terreno drenante, misto a pietrisco di piccola pezzatura; c- Collocazione di impianto idrico per l’irrorazione controllata del terreno; d- Ricomposizione del parterre vegetale dentro l’ambito di sedime delle piante composto da terra e torba sino ad una leggera compattazione atta alla poso di manto erboso; e- Collocazione di manto erboso pre-coltivato. IMPIANTO ELETTRICO Nell’ambito dell’intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria del giardino di Piazza Lolli a Palermo nei rilievi effettuati sull’impianto elettrico a servizio dell’illuminazione si è riscontrato che lo stato dell’impianto è assolutamente fatiscente con una evidente mancanza del rispetto delle norme e, ancor più , con situazioni di possibile pericolo per l’utenza stessa. Si è quindi reso necessario realizzare ex-novo l’impianto di illuminazione, dismettendo sia i corpi illuminanti a globo, installati su pali con altezza 2 metri, che la distribuzione realizzata con cavi direttamente interrati ed il quadro elettrico. Si è scelto di mantenere esclusivamente i corpi illuminanti a proiettore installati sui pali metallici di altezza 9 metri circa, posizionati in alcuni punti perimetrali della piazza. Si è inoltre progettato l’impianto elettrico a servizio dell’impianto di irrigazione e del vano tecnico, da realizzare come meglio descritto nel seguito. L’ILLUMINAZIONE DEGLI SPAZI ESTERNI A differenza degli ambienti interni, in cui le pareti e soprattutto il soffitto giocano un ruolo fondamentale per la collocazione degli apparecchi illuminanti e per gli effetti di inter-riflessione prodotti da tali superfici, negli esterni la presenza della volta celeste che assorbe tutta la radiazione luminosa rivolta verso essa, fa sì che in linea di principio l’illuminazione diretta sia preponderante. Anche per gli esterni vi sono differenti applicazioni, tra cui: l’illuminazione stradale, l’illuminazione di piazze; illuminazione di facciate di palazzi e monumenti, illuminazione di grandi aree, illuminazione di fontane e piscine e l’illuminazione di parchi e giardini. Nelle aree con prevalente o esclusivo traffico pedonale l’illuminazione deve dare sicurezza ai cittadini, consentire ai pedoni il riconoscimento dell’ambiente in cui si trovano, creare le condizioni per cui il pedone trovi attraente e confortevole l’ambiente in cui si trova e possa apprezzare il contesto architettonico che lo circonda. In particolare l’illuminazione degli spazi verdi ha come obiettivo quello di sottolineare la geometria del giardino o parco evidenziandone gli elementi caratterizzanti e costitutivi (alberi, arbusti, piantagioni, rocce, acqua), creando dei paesaggi notturni da diversi punti di vista e nello stesso tempo rendendo sicuri i percorsi e consentendo alle persone di orientarsi facilmente. La luce artificiale, soprattutto negli ambienti esterni, presenta il limite di illuminare l’ambiente in modo selettivo, venendo a mancare, rispetto alla luce naturale, la componente diffusa proveniente dalla volta celeste. Tale limite può invece costituire una forte potenzialità, consentendo di definire delle gerarchie e mettere in evidenza degli elementi che di giorno sono quasi invisibili. Per una migliore ed estensiva spiegazione dell’impianto elettrico si rimanda alla relazione degli impianti. IMPIANTO IRRIGAZIONE Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di irrigazione automatico del tipo a scomparsa (pop-up). L’impianto sarà composto da una riserva idrica con adduzione da due distinti punti di appresamento idrici dalla rete comunale già esistenti, quattro circuiti d’irrigazione ognuno con le elettrovalvole per l’apertura dei singoli anelli con irrigatori statici. In uno degli elementi di arredo centrali è prevista la realizzazione di un vano tecnico per l’alloggiamento del quadro elettrico di distribuzione e del quadro di comando e programmazione dell’impianto di irrigazione. Il vano sarà dotato di illuminazione, interruttore e presa di servizio. 11.0 RISERVA IDRICA La riserva idrica sarà realizzata con due distinte cisterne in cls ricavate all’interno di due degli elementi di arredo centrali, tra di loro collegati mediante tubazione PEAD interrata, per una capacità complessiva di 2.200 litri circa. Le due tubazioni di adduzione alla riserva saranno dotati di valvola galleggiante a sfera con asta piatta per la chiusura al livello massimo previsto per la riserva. All’interno della riserva sarà collocato una elettropompa sommergibile, con quadro di comando da posizionare nel vano tecnico, e sonde di minimo livello per arresto pompa e di massimo livello con allarme. Ecco qualche foto odierna e le tavole su come dovrà apparire il giardino a fine lavori:

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06 apr 2016

La corsia ciclabile che fa discutere i palermitani sul web: è normale o pericolosa?

di Giulio Di Chiara

In queste ore si sta diffondendo sui social una foto inerente la corsia ciclabile recentemente istituita su via Dante, che ha la caratteristica di essere delimitata sul lato destro dal marciapiede e sul lato sinistro da una fila di parcheggi. Oggetto del dibattito è proprio la disposizione spaziale della corsia, che in questo modo dovrebbe disincentivare il parcheggio di veicoli a motore su di essa. Leggendo i commenti, per diversi cittadini questa è una soluzione mai vista prima e totalmente non attuabile. In realtà, così come avevamo mostrato in questo articolo, è una composizione spaziale già utilizzata altrove e anche con buoni risultati. Un ulteriore esempio è la città di Verona: su Corso Porta Nuova, arteria stradale del centro città a doppio senso di marcia, la corsia ciclabile è ricavata tra il muso delle auto parcheggiate e il marciapiede (nella foto). Pertanto vogliamo ulteriormente sfatare questo clamore per qualcosa che a Palermo non era probabilmente mai stato presentato. Semmai è utile concentrarsi su altri aspetti dell'infrastruttura: ad esempio, proprio come fatto a Verona, questa tipologia di corsia ciclabile ci sembra più indicata laddove sia presente un parcheggio a pettine, in modo da scongiurare l'eventuale collisione tra uno sportello aperto e il transito di un ciclista. In casi di parcheggio parallelo come quello di via Dante, viene generalmente istituita una fascia di rispetto a fianco della corsia stessa per consentire queste operazioni contemporaneamente in maggiore sicurezza.     Riguardando la foto di via Dante ci sembra che tale "accortezza" non sia stata pensata, forse perchè la dimensione della carreggiata imponeva spazi di manovra decisamente minori, anche per la compresenza della corsia preferenziale dall'altro lato della strada? La criticità più evidente nella foto di via Dante non è tanto la disposizione spaziale, quanto l'assenza di spazi adibiti alla salita/discesa dal veicolo (tra l'altro destinato ad un portatore di handicap) senza invadere la corsia ciclabile e dunque incorrere in un potenziale rischio. Confidiamo infine nelle segnalazioni dei cittadini circa episodi come questo:  

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02 mar 2016

Nuova pista ciclabile di via Dante: dubbi e perplessità per un lavoro a metà

di Andrea Baio

Come da ordinanza, sono stati eseguiti gli interventi di realizzazione della nuova corsia ciclabile di via Dante: da piazza Castelnuovo a piazza P.pe di Camporeale.  La corsia è monodirezionale, ovvero può essere percorsa in bicicletta solo andando da piazza Castelnuovo in direzione piazza P.pe di Camporeale. Andando nello specifico, la fila di parcheggi è stata traslata verso sinistra, lasciando lo spazio necessario alla pista. Quello che non convince è l'assenza di barriere fisiche tra la pista ciclabile e la carreggiata, che in alcuni tratti vede solo la presenza di cordoli, a nostro avviso non sufficienti a garantire la sicurezza dei ciclisti (che potrebbero essere messi in pericolo anche da automobilisti maldestri in fase di parcheggio). Ancora più pericolosa è la presenza di dislivelli dovuti a buche o presenza di tombini. Si ha l'impressione per l'ennesima che le cose vengano fatte tanto per dire che sono state fatte. Non basta una spruzzata di vernice a terra per fare una corsia ciclabile, così come non basta un cordone di catene e brutti dissuasori in cemento per fare un'area pedonale. Un intervento va pensato, studiato e realizzato anche grazie al supporto di professionisti di settore. Se non ci sono i soldi per realizzarlo adeguatamente, forse è meglio reperirli prima di "arrunzare" qualcosa? Sebbene la pista non sia ancora ufficialmente attiva, già è possibile tra l'altro notare la presenza di scooter e ostacoli di vario genere che impediscono il passaggio delle biciclette: questo elemento fa già presagire un fallimento qualora non verranno garantiti i controlli necessari, così come è già successo alla pista ciclabile di via Lincoln ad esempio. Il minimo che ci si aspetta quindi, è quanto meno un rifacimento del manto stradale che garantisca una buona qualità dell'asfalto, nonché l'eliminazione dei dislivelli esistenti; non c'è tra l'altro bisogno di ricordare che il rifacimento del manto stradale dovrebbe essere un intervento oridinario, e non straordinario (come ad esempio ha voluto far passare l'amministrazione comunale per quanto riguarda quello che è stato fatto giorni fa in viale Regione Siciliana). La nostra città si presta molto alla mobilità ciclabile, essendo per lo più pianeggiante e con spazi di percorrenza brevi. Sarebbe un peccato trasformare una buona intenzione nell'ennesima occasione mancata.

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