Articolo
13 mar 2017

Sovrappassi pedonali| Ascensore distrutto dai vandali: la videosorveglianza funziona davvero?

di Giulio Di Chiara

Nel nostro gruppo facebook ci segnalano brutte notizie: come si evince dalla foto pubblicata qualche giorno fa da F. Grillo, l'ascensore del sovrappasso di via Nazario Sauro, all'altezza di Piazza Einstein, l'ascensore è fuori uso ma non per un guasto tecnico, bensì per un altro atto di vandalismo. Inutile trovare un aggettivo per gli autori di questo "schifo", purtroppo la mamma dei cretini è sempre incinta. Il grado del danno recato alla struttura è talmente evidente che non è possibile dubitare sulla volontarietà del gesto. Oltre al danno, la beffa per quelle persone che utilizzano usualmente il sovrappasso e non possono utilizzare le scale per problemi fisici. Tuttavia, sapevamo e sapevano tutti che questi episodi sarebbero avvenuti ma ad oggi non abbiamo mai avuto notizie di indagini a seguito della visione di filmati provenienti dal sistema di videosorveglianza installato. Non solo in questo sovrappasso, ma anche in tutti gli altri dove si sono verificati casi analoghi, come muri sporcati da spray e vernici. Non dubitiamo sull'infrastruttura che c'è e si vede, ma sulla sua reale attività che dovrebbe consentire la sanzione penale degli atti di vandalismo attraverso la visione dei filmati. Insomma, ci chiediamo se dietro a questi schermi ci sia qualcuno che si attivi in sinergia con le forze dell'ordine. Siamo ben consci che alcune volte non bastano nemmeno i filmati per risalire ai malfattori, ma i cittadini che spesso si ritrovano a dover rinunciare ad un servizio chiedono (giustamente) delle spiegazioni. Se mai fosse possibile rendere pubbliche alcune di queste immagini, forse si darebbe più credibilità a questo servizio che non viene spesso percepito dalla collettività, la quale tende a dubitare sulla sua reale funzionalità. Confidiamo che gli enti preposti possano comunicarci qualcosa in tal senso, AMAT in primis che è gestore dell'infrastruttura, anche soltanto per confermarci che la videosorveglianza c'è e lavora, spiegandoci come funziona in generale questo servizio, con i suoi punti di forza e debolezza. Mettiamo a disposizione questo spazio di AMAT o delle Forze dell'Ordine per un confronto chiarificatore.  

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Articolo
24 nov 2016

Ecco a voi la “minaccia” a Retake Palermo che non spaventa nessuno….

di Mobilita Palermo

Una minaccia? Diremmo che quella nella foto è più una manifestazione di ignoranza manifesta. Se non capite il significato di questo stupido graffito, ve lo spieghiamo subito: Retake Palermo, per chi ancora non lo conoscesse, è un gruppo di persone ammirevoli che volontariamente e a proprie spese, rimuove queste scritte con lo spray da alcuni luoghi pubblici come le pensiline del tram. A seguito dell'ennesima pulizia è spuntata questa apparente "minaccia", opera di qualche stupido giovanotto a cui evidentemente è stata cancellata la sua "firma". Come dicono gli attivisti di Retake "Siamo alle minacce, ma va bene così ... significa che siano sulla strada giusta! Con questo post desideriamo ringraziare a nome di tutta la cittadinanza normale questi ragazzi che si spendono per uno spazio pubblico migliore e devono avere a che fare con questi livelli di ignoranza. Purtroppo la città offre anche questo. Contestualmente ci soffermiamo sull'evoluzione di questo gruppo nel rapporto con la città. Partendo da un loro post: In queste ultime 24 ore in decine ci avete chiesto di intervenire sullo scempio compiuto l'altra notte sul palchetto della musica del Foro italico. A tutti rispondiamo che purtroppo, al momento, Retake Palermo non può operare sui beni storici e architettonici. Siamo in attesa e speriamo di farlo quanto prima, di firmare un protocollo di intesa con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali al fine di poter agire anche sui monumenti con l'assistenza di restauratori professionisti e con materiali idonei al tipo di superficie da ripulire.  Ci chiediamo: davvero si deve arrivare a questo, a protocolli di intesa con cittadini che arrivano a sostituirsi alle pubbliche amministrazioni? Posto che le difficoltà di un fenomeno del genere sono note a tutti, ma non c'è davvero una soluzione per salvaguardare almeno i principali simboli artistici della città? Oltre al palchetto della musica, basti pensare a Piazza Ruggero Settimo e alla sua statua posta davanti il Teatro Politeama, perennemente vandalizzata dalla vernice e puntualmente ripulita con periodicità. Quanto è stato speso per le continue pulizie? Non siamo qui purtroppo a avanzare una proposta ma a stimolare il dibattito per convergere in soluzioni più durature e possibilmente definitive per fenomeni come questo. Il senso civico purtroppo non si vende nei negozi.  E poi: che la cittadinanza si rivolga più a Retake Palermo che all'istituzione pubblica per questo genere di problemi, non è secondo voi un sintomo di qualcosa che non va come dovrebbe andare?

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Segnalazione
15 giu 2015

Le perle ai porci: devastata nuova pensilina del tram

di Andrea Baio

Neanche il tempo di partire, che una delle pensiline del tram in via Pecori Giraldi (fermata Sperone) si presenta oggi in questo stato. Inutile sprecare ulteriore fiato per ribadire concetti ormai assodati in questa città - dalla bestialità di certi suoi abitanti, all'assenza di controlli e certezza della pena, etc. - fatto sta che non si andrà mai avanti con una mentalità del genere. Compiere atti ignobili come questo, è la dimostrazione che il problema di Palermo sta prima di tutto nei palermitani. Ancor più grave che siano le nuove generazioni a manifestare queste forme di bestialità, che fanno leva su una totale assenza di socialità e amore per il proprio territorio. E' bene ribadire che la colpa non è solo di certi trogloditi, ma di tutti i cittadini. La colpa è di chi non fiata e passa dritto mentre una pensilina nuova di zecca viene ridotta così, la colpa è del Comune che non fa i dovuti controlli (è anche vero che è impossibile presenziare ovunque, ma quanto meno il minimo indispensabile sarebbe gradito), la colpa è delle famiglie che allevano generazioni di primitivi, facendoli sentire pure orgogliosi per la propria inciviltà, così che le bestialità si possano tramandare di generazione in generazione. Altra considerazione mi viene da fare in merito alla pulizia delle corsie tranviarie, che già oggi si presentano come mondezzai che non si capisce bene a chi competano; il che rischia di diventare ben presto una questione di sicurezza, oltre che di decoro urbano, dato che intralciare la corsia del tram con rifiuti di varia natura (vasche da bagno incluse) potrebbe generare ogni sorta di disservizio. Palermo non ama se stessa: prima di asfaltare le strade per il tram, dovrebbero scarificare, asfaltare e ricostruire il cervello di molti palermitani. Solo allora si potrà seminare qualcosa di utile.

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Articolo
07 mag 2014

Il furto dei tombini in piazza Indipendenza

di Antony Passalacqua

Oggi vi mostriamo le immagini sul pietoso stato della villa di piazza Indipendenza. A risalto il furto di tutte caditoie dei tombini fra i vialetti. Col risultato che si presenta oggi, davanti agli occhi di tutti, compresi i tanti turisti che passeggiano. La villa nelle ore serali diventa ricettacolo per tossicodipendenti e malviventi. Il tutto a pochi passi dalla sede di due sedi istituzionali quali l'Ars e la Presidenza della Regione... (altro…)

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Articolo
26 ago 2013

Denunciate, denunciate, denunciate!

di Antony Passalacqua

Riportiamo un editoriale del giornalista Marco Romano del GdS, pubblicato lo scorso 24 Agosto in prima pagina. Vogliamo condividerlo assieme a voi, convinti che un'altra Palermo è possibile.   Esistono palermitani che amano palermo e palermitani che la palermo. I primi la proteggono, gli altri la deturpano. I primi passeggiano nelle isole pedonali e pedalano nelle piste ciclabili, gli altri ci posteggiano le auto o ci riversano le immondizie. E' un esempio, magari il meno grave. Ma è un paradigma. Per questo è ai primi che ci rivolgiamo: denunciate, denunciate, denunciate. Nelle pagine di cronaca parliamo di due fallimenti (piste ciclabili e pedonalizzazioni rinviate) sostanziali in materia di politiche del traffico in città, settore purtroppo dolente e mai scevro da errori e improvvisazioni. La politica che non difende al meglio le sue iniziative, almeno favorisca e stimoli la voglia sempre più diffusa nei palermitani per bene. Che si sbracciano e che protestano. Ma che spesso si scoraggiano davanti a cancrene inestirpate. Nella guerra della città dei buoni contro la città degli abusi a sbilanciare gli equilibri sono le istituzioni. Facciano squadra con la Palermo che ama se stessa. O questa sarà sempre sconfitta.

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28 gen 2013

FOTO| Branco di “bestie” vandalizza autobus AMAT

di Giulio Di Chiara

Lo scempio è avvenuto in via della Libertà Sabato 12 Gennaio per mano di un branco di ragazzacci proveniente dal parco divertimento sito a Piazzale Giotto. La dinamica dell'accaduto è la seguente: i ragazzi premeditano tutto in via Galileo Galilei togliendo le guarnizioni del vetro della porta posteriore; al semaforo che fa ad angolo con via Leonardo da Vinci con forte veemenza spingono fuori il suddetto vetro che fortunatamente rimane infranto; alla fermata di via Libertà angolo via Notarbartolo gli stessi con un oggetto non identificato, si pensa una pietra o una mazza, infrangono il vetro laterale che sta a fianco della 4a porta posteriore di un Iveco 490.18 Turbocity.   (altro…)

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06 apr 2011

Scandalo Parco Orleans: entrare, distruggere e uscire “autorizzati” da nessuno – parte I

di Comitato

Recentemente abbiamo segnalato un primo evento tenutosi presso Villa Forni, antica struttura recuperata all'interno del progetto "Parco Orleans". Evento che ci ha fatto presagire un avvicinamento alla data di apertura dell'area. Recandosi presso l'ingresso di Villa Forni, il custode (o presunto tale) riferisce che della data di apertura non si sa nulla "può essere che aprono tra 20 giorni, un mese e mezzo...buh!" Si evince come la persona in questione non sia comunque informata ufficialmente sullo status dei lavori ma riferisca come all'interno della struttura (villa Forni, ndr) manchi  l'attrezzatura e l'arredamento utile per poter garantire l'insediamento di uffici e l'apertura al pubblico. Da diverse settimane però, all'interno degli ettari destinati a parco si nota un certo "movimento", molto strano. Infatti diverse persone, durante la mattina, vanno a correre lungo i viali interni, tranquillamente. Episodio confermato dallo stesso custode che ammette come "in teoria non si potrebbe, ma nei fatti si, basta non fare atti vandalici". Pertanto si permette di entrare all'interno dell'area senza autorizzazione, visto che la struttura non è affatto completata e consegnata. Dunque, se qualcuno si fa male mentre si trova all'interno, cosa succede? Se ci scappa il morto come avvenne nell'area adiacente del Cus Palermo (quando un ragazzino, introducendosi abusivamente, morì annegato nella piscina ancora incompleta) di chi sarà la responsabilità? Qualora succedesse un infortunio al suo interno, facendo i debiti scongiuri, potrebbe essere rallentata o bloccata la consegna di un'area che doveva essere pronta nella primavera del 2009 ! Non solo... in questo modo si spiana la strada a chiunque abbia cattive intenzioni, come i vandali. E di questo, purtroppo ve n'è conferma. La prova di quanto appena scritto è questo primo scatto effettuato dopo essere entrati senza che nessuno ponga divieto: Seguirà ulteriore reportage sull'assoluta libertà di azione all'interno del parco, sugli atti di vandalismo e sullo stato (arretrato e indefinito) dei lavori.

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