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24 set 2019

Piazzale Giotto: vandalizzato il semaforo pedonale

di Fabio Nicolosi

Vandalizzato l’impianto semaforico a chiamata pedonale di viale Regione Siciliana all’altezza di piazzale Giotto. Gli operatori di AMG Energia stamattina hanno trovato del tutto danneggiati e inutilizzabili i sei pulsanti a chiamata, che consentono il funzionamento dell’impianto pedonale con l’attivazione della prenotazione per l’attraversamento nella corsia centrale e in quelle laterali di viale Regione Siciliana. In questo momento l’impianto è in funzione in modalità provvisoria: garantisce periodicamente lo stop dei mezzi per consentire l’attraversamento dei pedoni, ma senza dare la possibilità di effettuare la prenotazione. L’impianto è stato danneggiato sei volte ad agosto, con atti vandalici che hanno riguardato, però, singoli pulsanti prontamente sostituiti dagli operatori della società. Adesso sono stati danneggiati contemporaneamente i sei pulsanti a chiamata del semaforo. “Stamattina è stata presentata denuncia contro ignoti – sottolinea l’amministratore unico di AMG Energia Mario Butera – ma la situazione è insostenibile. In poco più di un mese l’impianto, che si trova in una zona cruciale, ad alta densità di traffico, ed è fondamentale per la sicurezza di chi attraversa, è stato costantemente oggetto di vandalismi. Ad oggi sono stati distrutti 12 pulsanti e siamo stati costretti a continui interventi di riparazione. E’ un danno non solo per la nostra società ma che incide anche sulla sicurezza e la vivibilità della città”.

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29 ott 2018

BiciPa | Danneggiati gli stalli di Viale delle Scienze, piazza Marina e biciclette rubate in Via Archirafi

di Fabio Nicolosi

Fine settima da dimenticare per il servizio BiciPa Presso il ciclo parcheggio di UniPa Architettura, sabato notte sono stati danneggiati i sistemi di aggancio e rubate 4 bici. Per fortuna sono state ritrovate tutte nella zona di viale delle scienze dalla Polizia. Contemporaneamente nello stallo di via Archirafi ignoti hanno danneggiato i sistemi di aggancio di 5 postazioni rubando 4 bici (la quinta non sono riusciti a tirarla via). Tre di queste sono state buttate a mare, nella zona del foro italico, vicino Padre Messina e recuperate dai sub, mentre la quarta è stata ritrovata in via Marchese di Villabianca grazie alla segnalazione di una cliente. Altri atti di vandalismo sono avvenuti la notte tra Sabato e a Domenica a piazza Marina dove sono stati danneggiati alcuni ganci e alcune biciclette. BiciPa ringrazia le forze dell'ordine per la grande e preziosa collaborazione. Tutte le bici sono state recuperate ma al momento inutilizzabili è in più diversi sono i sistemi di aggancio da ripristinare. Non facciamo alcun commento a questi episodi, BiciPa afferma che continueranno ad impegnarsi per offrire un utile servizio alla gente, perché sono consapevoli che ci volete.

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13 gen 2017

FOTO | Giardino della Zisa: C’era una volta un parco giochi…

di Fabio Nicolosi

Vi mostriamo le immagini alquanto tristi del degrado dell'area giochi presente all'interno del giardino della Zisa Premettiamo che il suddetto Giardino della Zisa non è la prima volta che riceve atti di vandalismo, ne avevamo parlato già qualche mese fa. Le aree giochi realizzate da un'iniziativa di un gruppo di mamme appoggiate dal finanziamento del consiglio comunale e inaugurate appena un anno fa (era il 6 Dicembre 2015) oggi risultano in pessimo stato. Purtroppo dalle foto possiamo notare che è tutta opera di qualche ragazzino che si è divertito a vandalizzare le varie strutture e al resto hanno pensato i randagi della zona. Possiamo infatti notare un palo della luce con la plafoniera distrutta per terra, pericolosa anche per qualche bambino che potrebbe tagliarsi. Non sappiamo se rotta per sfida o per per permettere di agire senza essere visti. Risultano inoltre rimosse dalle loro posizioni originali alcuni giochi a molla, lo scivolo è pieno di scritte e l'altalena è inutilizzabile poiché è stata mordicchiata da qualche cane. Sappiamo che di giorno la villa è frequentata da numerosi turisti e utenti e sono presenti oltre ai guardiani anche gli operai che si occupano della manutenzione del verde. Assodato quindi che questi atti siano stati compiuti di notte, quale potrebbe essere un modo per evitarli? Installare delle videocamere? Maggiorare l'illuminazione, magari installando delle lampade anti vandali? Vedremo... Intanto non ci resta che aspettare che il comune rimetta a posto il parco giochi per restituire un'infanzia felice ai bambini del quartiere Tutte le foto sono tratte da Repubblica.it

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11 nov 2016

FOTO | Domenica 13 Novembre nuova pulizia ad opera di “Retake Palermo”

di Fabio Nicolosi

Si svolgerà domenica mattina una nuova iniziativa dei ragazzi di Retake Palermo sempre incentrata alla pulizia di alcune pensiline delle fermate del tram vandalizzate con vernice spry. L'invito è sempre quello di segnalare ogni qual volta notiate episodi di vandalismo, specialmente quando avvengono in pieno giorno e ad opera di ragazzini che vogliono sentirsi grandi compiendo questi vili atti nei confronti di strutture ad utilizzo pubblico. Ecco la nota diffusa dalla pagina di Retake Palermo: Se tutto questo non vi piace venite con noi domenica mattina a ripulire le fermate della linea 1 del tram. Appuntamento alle ore 10,30 al terminal Stazione Centrale. Portate con voi guanti, mascherine, nitro e spugne. Non è più tempo di lamentarsi solo su una tastiera, scendiamo in strada e rendiamo più bella e pulita la nostra città. Ecco alcune delle aree che saranno oggetti dell'intervento:

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28 ott 2016

TRAM | Macchinetta emettritrice di titoli di viaggio nuovamente danneggiata

di Fabio Nicolosi

Dopo aver rimosso e rinforzato tutte le macchinette che emettono i biglietti del tram, ecco come si presenta la stessa a pochi giorni dalla re-installazione alla fermata Bacile. La presenza delle macchinette alle fermate del tram, uno dei punti di forza di questo sistema, si sta rilevando una scelta sbagliata. Dopo questo ennesimo episodio non possiamo che essere d'accordo sul fatto che Palermo non sia ancora pronta ad un sistema così all'avanguardia.  Se effettivamente viene utilizzato per sfogare i bollenti spiriti di coloro i quali non hanno rispetto per il bene comune allora è meglio non solo rimuovere tutte le macchinette, ma multare tutti i singoli cittadini che non hanno il biglietto. E se si dovessero lamentare che è difficile reperire i biglietti sarà bene ricordare le belle macchinette mai tutelate. Perché è assurdo pensare che nessuno abbia notato un episodio simile, così come è impensabile pensare che nessuno noti tutte le volte che alle fermate vengano effettuate scritte con le bombolette spry o con gli "uniposca". Inoltre dall'Amat fanno sapere che nell’ultima settimana ben tre convogli sono stati presi di mira dai vandali che li hanno danneggiati a sassate, costringendo Amat ad annullare le corse. "Facciamo continue denunce, ma non cambia nulla – dice un dirigente dell’azienda a taccuini chiusi – come si fa ad andare avanti così?" Dunque ancora una volta il messaggio che vogliamo lanciare è quello di denunciare ogni qual volta notate qualcosa di strano, altrimenti questa città non potrà mai andare avanti, anzi potrà solo peggiorare e restare come 20 anni fa...

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13 lug 2016

Palermo: uno sfogo e una preghiera

di Irexia

Quanti articoli sono stati scritti su questo sito, entusiastici e critici per il tram, quanti che hanno fornito numerose analisi sull'inefficienza dei mezzi pubblici, sull'incapacità di tenere rapporti trasparenti con l'utenza? Poi domenica mi imbatto in questo articolo di Repubblica Palermo: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/07/10/news/allarme_aggressioni_da_oggi_sugli_autobus_le_guardie_giurate-143776784/ Il mio primo sentimento è di sconforto, a che punto siamo arrivati? Poi mi dico, finalmente abbiamo toccato il fondo, adesso non possiamo che risalire, altrimenti anneghiamo. Un conducente che fa il proprio lavoro viene picchiato? E' successo ad un autista che guida un mezzo dell'AMAT, ma a pensarci bene potrebbe capitare a un qualsiasi privato (ricordate di quello che dette un pugno ad una tempia ad un altro palermitano davanti la stazione centrale per il solo fatto che le macchine si fossero graffiate? In quella occasione ci fu il morto, e gran risalto nazionale alla notizia, con code di commenti sulla (in)civiltà della nostra città e di noi tutti...). Quante volte abbiamo invocato maggiori controlli contro quei parassiti che usano i mezzi senza pagare il biglietto? Quelle stesse sanguisughe che se questo servizio non ci fosse, non avrebbero alcuna possibilità di andare al mare o in un qualsiasi punto della città distante oltre la loro capacità di usare le gambe e che dovrebbero ringraziare e manifestare per avere garantite linee e frequenze, anziché danneggiare i mezzi di cui loro stessi si servono. Quante volte abbiamo dovuto condividere un percorso con torme di ragazzini che dichiarano a gran voce di non volere studiare (per poi potere entrare un giorno nel mondo del lavoro con qualche pretesa maggiore che fare il lavoratore in nero), ma si beano della loro ignoranza, rompono vetri e sedili, mettono i piedi sulle poltrone, scrivono sulle pareti, fumano dentro gli autobus? Quante volte abbiamo scritto di cassonetti pieni e addirittura di strade trasformate in discariche nell'indolenza e anzi nella complicità della maggior parte delle persone che evidentemente godono come scarafaggi nel vivere in una città sporca? Quante volte abbiamo lamentato l'abbandono del mare da parte della città chiamata “Tutto porto”e i mancati controlli sulle spiagge che assomigliano sempre più a discariche o, nella migliore delle ipotesi, a dei posacenere? Quante volte abbiamo chiesto che venissero curati i nostri monumenti e musei, che fosse migliorata l'attenzione al turista che si stupisce sempre delle bellezze tra le quali inconsapevoli, tanto che le diamo per scontate, siamo cresciuti, ma che non può non commentare con un vergognoso “but, so dirty...!” Tante. Di pochi giorni fa, poi, un altro articolo che raccontava di come un paio di agenti della polizia municipale fossero stati aggrediti da un automobilista beccato in errore in una zona periferica della città. Parto da questi spunti per fare una riflessione più ampia: noi chiediamo un di più, un ordine e un'efficienza da città europea (con buona pace degli inglesi che hanno votato per il “leave”), pulizia, servizi che funzionano, raccolta differenziata, aria non mefitica, traffico scorrevole, manutenzione ordinaria e spazi verdi quando invece, questa città ha bisogno del livello base, di quella che si chiama civiltà, senso sociale e rispetto per se stessi. E allora, dato che i genitori non sono in grado di educare né di fornire un buon esempio, dato che gli insegnanti non sono capaci di impartire regole (anche perché ostacolati dai suddetti genitori), deve arrivare il braccio forte: i vigilantes armati sui mezzi. Questo comporta un costo per l'azienda AMAT, ma sicuramente una maggiore sicurezza per i lavoratori (autisti e controllori) e per le persone per bene. Non smetterò mai di dirlo: quello che occorre è il controllo del territorio, far sentire il cittadino osservato e giudicato, sanzionare proprio le piccole violazioni, applicare quanto insegna la teoria della finestra rotta; e smettiamola con gli alibi, non si deve più dire “Palermo ha ben altro cui pensare”, bisogna alzare l'asticella della non tolleranza! E' necessario che la polizia municipale sanzioni i parcheggi sulle strisce e in doppia fila (quelle sanzioni che non espongono gli agenti all'arroganza del proprietario dell'autovettura lasciata nella sicurezza dell'impunità); bisogna multare davvero chi butta i rifiuti al di fuori degli orari consentiti! Si devono licenziare coloro che si ammalano casualmente in occasione della partita dell'Italia o durante le feste di natale! Mi auguro che il Sindaco incontri il Prefetto e insieme pianifichino un piano per il recupero della dignità minima di questa città dal degrado, magari chiedendo anche un maggiore afflusso di risorse oltre che un cambio di strategia, perché un'opera di ripresa così ardua non può vedere partecipe soltanto una parte delle Istituzioni, ma, come insegna Falcone, bisogna fare un lavoro di squadra, bisogna collaborare e agire su più fronti, tutti ugualmente importanti! Così, in una Palermo continuamente sfregiata al suo interno e ciclicamente aggredita e circondata dalle fiamme dell'inferno, in questo luglio caldo e appiccicoso come sempre, quest'anno alzo una prece a santa Rosalia: liberaci da noi stessi!  

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13 apr 2016

Retake Palermo| Giovedì 14 Aprile nuovo intervento per la pulizia dei pannelli turistici

di Marco

Ad un anno di attività e di “pulizia” di diversi siti della città di Palermo, vandalizzati dai soliti anonimi incivili, il movimento spontaneo di cittadinanza attiva Retake Palermo – Tramiamociviltà, si costituisce ufficialmente in Associazione di Volontariato e si presenta alla Città, giovedì 14 aprile alle ore 15,00, in Sala delle Lapidi, presso il Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo. Sarà l’occasione far conosce, a chi ancora non lo conoscesse, il movimento Retake: un fenomeno rivoluzionario, nato spontaneamente dalla volontà di chi ama la propria città e da chi, quindi, vuole curarla, che sta svegliando la sensibilità delle persone di ogni età e provenienza e sta migliorando la faccia delle città e dell’intera penisola, già attiva a Roma, Milano e in diverse altre città. Retake Palermo è un’associazione, apartitica, fatta dai cittadini per i cittadini, che promuove il decoro urbano, l'orgoglio civico, il volontariato, l'educazione e l'arte legittima. Diciamo fin da subito che questa associazione non nasce per accogliere chi ha voglia di lamentarsi per le tante cose che, purtroppo, non funzionano in questa bellissima città: qui ci diamo da fare per migliorarla con piccoli gesti concreti. Il nostro obiettivo è quello vivere in una città più decorosa e rispettosa, legittimati dall'art. 118, IV comma, della Costituzione italiana (principio di sussidiarietà) e dall'art. 639 del codice penale (illegalità delle scritte vandaliche) e per raggiungere tale obiettivo ci prefiggiamo il compito di creare protocolli di intesa con le scuole per diffondere una concreta educazione civica, culturale ed ambientale e di fare rete con le altre associazioni di volontariato che operano sul territorio. Durante la presentazione saluteremo le associazioni ParteciPalermo e Officine Culturali Costanza d’Altavilla con cui abbiamo già operato sinergicamente sul territorio palermitano, e con le quali firmeremo i protocolli di intesa per una più stretta collaborazione futura, e i partecipanti al progetto internazionale YOU.CO.DE. organizzato dal CEIPES (Centro Internazionale per la Promozione dell’Educazione e lo Sviluppo), 30 youth workers e giovani leaders provenienti da Italia, Spagna, Armenia, Turchia, Estonia, Francia, Grecia, Polonia, Romania, Ungheria e Portogallo che operano come agenti di cambiamento sociale nelle loro comunità. Al termine ci sposteremo per le strade del centro storico per un retake speciale, nel quale verranno ripuliti i pannelli informativi, le mappe e i cartelli che i turisti, e non solo, trovano in giro per la città ricoperti da scritte e adesivi, a cui parteciperanno in qualità di ospiti d’onore, oltre ai volontari di Retake Palermo, dell’Associazione ParteciPalermo e delle Officine Culturali Costanza d’Altavilla, anche 30 giovani provenienti da tutta Europa. Si ringrazia Leroy Merlin Palermo Forum, nella persona del direttore Sonia Antonicelli, per aver voluto sponsorizzare l’iniziativa offrendo il materiale utile alla pulitura dei pannelli e per continuare a credere nelle attività dell’Associazione. PROGRAMMA: Ore 15,00 accoglienza a Piazza Pretoria Ore 15,15 presentazione di Retake Palermo presso Sala delle Lapidi: interventi di Marco D'Amico (Retake Palermo), Francesco Bertolino (Consigliere Comunale), Valeria Piazza (Officine Culturali Costanza d’Altavilla), Sfefano La Barbera (ParteciPalermo), Irene Capozzi (CEIPES) Ore 15,45 retake dei pannelli turistici vandalizzati nel centro storico Fondamentali per l’Associazione sono il retaker, ovvero qualunque cittadino che attivamente si dedichi al recupero degli spazi e dei beni pubblici che versano in uno stato di degrado e che tiene a vivere in una città più decorosa e rispettata, e gli sponsor senza i quali non potremmo attuare i nostri retake. E per questo teniamo a ringraziare tutti i volontari che in questi mesi si sono spesi mettendo a disposizione il loro tempo e la loro fatica e le aziende che ci hanno sostenuto donando a noi e alla città tutto il materiale finora richiesto. I nostri quattro pilastri sono: formazione e comunicazione, per creare una cultura diffusa di senso civico e dell’importanza di prendersi cura della propria città; collaborazione con le istituzioni e regole chiare per favorire progetti di cittadinanza attiva; spazi pubblici per i giovani artisti di Palermo per creare arte nella legalità, sia su spazi privati che su spazi pubblici in quanto l'arte è la medicina per il degrado; controlli e sanzioni. Per info e segalazioni consultate la nostra pagina Facebook      

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