Proposta
13 giu 2016

L’itinerario arabo normanno dimenticato: guida ” alternativa”

di belfagor

Dal sito ufficiale del Comune di Palermo apprendo che i monumenti in stile Arabo Normanno che fanno parte dell'itinerario Patrimonio dell'Unesco sono: A Palermo Palazzo Reale o dei Normanni. Cappella Palatina  Cattedrale Chiesa di San Giovanni degli Eremiti Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio o della Martorana Chiesa di San Cataldo Castello della Zisa Ponte dell'Ammiraglio. A Monreale Duomo Chiostro A Cefalù Cattedrale.  L’amministrazione comunale di Palermo, nella fretta di far dimenticare le due pesanti bocciature internazionali ( quella di Palermo Città d’arte e  quella “ tragi- comica” di Palermo città dello sport ) ha “ripiegato” sull’itinerario arabo- normanno. Ma forse per la “fretta” o per una certa dose di incompetenza si sono dimenticati dell’esistenza di alcuni monumenti arabo- normanni   meno conosciuti ma non per questo non meritevoli di comparire in quella lista. Vorremmo iniziare questo nostro itinerario “alternativo” di monumenti “dimenticati” con quello che è certamente l’assenza più macroscopica e cioè con il CASTELLO DI MARE DOLCE O DELLA FAVARA. Il Palazzo, impropriamente detto "castello", fu edificato nel 1071 e faceva parte integrante di  una cittadella fortificata situata alle falde di Monte Grifone che oltre al palazzo comprendeva un laghetto, alimentato dalle acque delle sorgenti di San Ciro. Il monumento è in discrete condizioni anche se inserito in un contesto fortemente degradato. Recentemente sono state abbattute delle costruzioni abusive che “adornavano” l’opera, ma siamo ancora lontani da un recupero completo del monumento.  Si trova nei pressi di Via Emiro Giafar. Un altro monumento di grande interesse storico e artistico è la CHIESA DI SANTA CRISTINA LA VETERE. Viene considerata una delle più antiche chiese di Palermo esistenti. Infatti fu costruita nel 1171, per volere dell'arcivescovo Gualtiero Offamilio. Si trova nel vicolo dei Pellegrini , traversa di Via Matteo Bonello. Vicolo dei Pellegrini, faceva parte della famosa "Via Francigena" che in origine partiva dalla Francia ( da quì il nome) e arrivava ai principali luoghi sacri del cristianesimo. La chiesa serviva come luogo di sosta e di ristoro per i pellegrini diretti in Terra Santa.     Sempre in Via Matteo Bonello abbiamo un altro monumento arabo- normanno, pieno di storia e di leggende, e precisamente la CAPPELLA E LA LOGGIA DELL’INCORONATA. Si tratta di un  piccolo monumento normanno, che secondo gli storici, venne costruito sui resti di una moschea risalente alla dinastia musulmana degli Aghlabiti. Secondo la tradizioni ,i re siciliani, successivamente all'incoronazione nella Cattedrale , usavano mostrarsi alla folla dei sudditi affacciandosi dallo spazio sopraelevato, allora privo di balaustra, che assunse per tale motivo  il nome di "Loggia dell'Incoronazione”. Secondo alcune fonti l'importante cerimonia avveniva invece in questa Cappella, intitolata anche per questo “Santa Maria Incoronata”. Un altro monumento degno di attenzione , e soprattutto di urgenti restauri, e la CHIESA DI SAN GIOVANNI ALLA GUILLA che risale al 1165 e si trova in pieno quartiere “ Capo” L'opera, commissionata dal Gran Cancelliere Matteo D'Aiello, veniva utilizzata  per dare ospitalità e cure ai pellegrini che percorrevano la già citata Via "francigena”. Se la Chiesa di San Giovanni è in precarie condizioni , la CHIESA DELLA MADONNA DELL’ORETO è purtroppo un rudere, anche se tutti la “conoscono”. Infatti si trova all’inizio del Ponte Corleone( anch’esso in pessime condizioni nonostante non sia d’ epoca normanna) ed è visibile da tutti gli automobilisti che percorrono la “circonvallazione” ,lato Trapani. La chiesa, o ciò che resta, fu costruita nel 1088 ed era annessa a un Convento di monache Basiliane (convento di cui nel tempo si è persa ogni traccia). Nelle vicinanze del Castello della Zisa, all’angolo tra Via dei Normanni e Piazza Zisa, troviamo due curiose chiese,disposte in senso inverso l'una rispetto all'altra ( una specie di 69). Si tratta della Chiesa di Gesù, Maria e Santo Stefano e della CAPPELLA NORMANNA DELLA SS. TRINITA’.Sembra che tale cappella , preesistente alla vicina Zisa , era originariamente una moschea. La cappelle è sormontata da una cupoletta, crediamo l’unica che si è “salvata” dalla tinteggiatura rossa dei restauratori ottocenteschi. e sembra che venisse utilizzata come cappella privata dai re normanni , quando si trovavano al Castello della Zisa. Un'altra chiesa che è stata ingiustamente dimenticata dalle nostre autorità comunali è la famosa CHIESA DI SANTO SPIRITO, legata strettamente alla rivolta dei Vespri siciliani. La Chiesa fu realizzata nel 1178, sotto il regno di Guglielmo II, e fu affidata ai monaci Cistercensi. La chiesa, come abbiamo accennato, è legata alle vicende dei Vespri, Si narra che, all’uscita della messa del Vespro, il 31 marzo 1282, una giovane nobildonna palermitana fu pesantemente approcciata da un soldato francese. Fu questa la scintilla che fece scoppiare la rivolta verso gli oppressori angioini. La chiesa si trova presso il cimitero di Sant’Orsola e forse per questo non si è voluto che diventasse meta di turisti. Un altro monumento importante, colpevolmente “dimenticato” dall’itinerario ufficiale arabo normanno e la BASILICA MINORE DELLA SANTISSIMA TRINITA’ DEL CANCELLIERE, comunemente conosciuta come   La Magione E’ una delle più antiche e più importanti chiese della città di Palermo e si trova nel quartiere Kalsa ( quartiere di origine e d’impostazione araba che stranamente è stata escluso da tale itinerario ufficiale ) che si trova di fronte l'omonima piazza. Fu fondata nel 1191 dal cancelliere di Guglielmo II d’Altavilla, Matteo D’Aiello e annessa alla contigua abbazia cistercense.  Fu l’ultima delle chiese edificate durante la dinastia normanna degli Altavilla: Tancredi vi seppellì il figlio Ruggero e lui stesso volle essere sepolto nella Basilica. Nel 1197 venne concessa all'ordine dei Cavalieri Teutonici ,diventando in seguito la "Casa o magione dei Cavalieri Teutonici" (da qui il nome della chiesa)  e sede del precettore generale dell'ordine. Vorremmo ora ricordare il “ mistero” della CHIESA DI SAN GIOVANNI DEI LEBBROSI. La chiesa nasce dalle ceneri del castello di Yahya (Giovanni in lingua araba), durante la conquista dell'isola, nel 1071, da parte delle truppe Normanne di Ruggero I . Nel 1150 la chiesa divenne un lebbrosario. Da qui il nome di San Giovanni dei Lebbrosi. La chiesa era stata proposta giustamente tra quelle da inserire tra i monumenti  dell’”itinerario UNESCO arabo- normanno” ma stranamente è stata esclusa. Francamente ci sfuggono i motivi di tale cervellotica decisione.Il monumento si trova in Via Salvatore Cappello. Ma oltre alle chiese, esistono anche dei monumenti normanni che meriterebbero di essere citati e visitati. Per esempio la PORTA SANT’AGATA e la PORTA MAZZARA , la CUBA SOTTANA e la CUBOLA, per non parlare di quei monumenti fuori dal territorio di Palermo, come il CASTELLACCIO DI MONREALE e le TERME DI CEFALA’ DIANA, forse l’unico monumento arabo originario esistente in Sicilia che, nonostante la strada provinciale 77 ridotta a una trazzera, merita una visita. Purtroppo la fretta e una certa dose d’incompetenza hanno colpevolmente escluso questi monumenti dal circuito “ufficiale”, speriamo che la nuova amministrazione comunale saprà colmare questa grave lacuna. Comunque auguro agli amici una buona visita “alternativa” che certamente non è meno interessante di quella “ufficiale”..    

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03 giu 2016

Piazza Sett’Angeli pedonale? Ad oggi solo annuncio

di Antony Passalacqua

L'Amministrazione Comunale ha annunciato la chiusura di piazza Sett'Angeli. L'area, nota per la recente consegna dei mosaici romani  a ridosso del Convitto Nazionale, si appresta quindi a divenire interamente pedonale come già previsto dal PGTU approvato dal Consiglio Comunale. Ma attenzione, in quanto si tratta di formalizzare semplicemente la chiusura del tratto di piazza in cui ricade l'area archeologica, che era già chiuso. Solo in una seconda fase -ancora da definire- verrà realizzata la definitiva pedonalizzazione. E non sarà facile anche perché dal punto di vista viario dovrà essere mantenuto il collegamento fra via Incoronazione con via M.Bonello. E in ogni caso l'area rientra nel piano viabilità della Ztl del Cassaro alto dove residenti e autorizzati hanno facoltà di raggiungere corso Vittorio Emanuele per poi svoltare su via del Protonotaro. Non affatto semplice e questo punto lo scenario prevede un inversione di marcia di via del Celso. Qui uno stralcio della Delibera di Giunta.  

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27 mag 2016

Via Maqueda | Si va verso una parziale chiusura anche nel tratto tra i quattro canti e la stazione centrale

di Fabio Nicolosi

La giunta Orlando accogli le richieste di commercianti e residenti. Rivoluzione al via da giugno. Una pedonalizzazione a metà che riguarderà, questa volta, il tratto di via Maqueda che dai Quattro Canti arriva alla Stazione centrale. Da giugno, infatti, una corsia dell’arteria stradale sarà parzialmente chiusa alle automobili, così come chiesto dai commercianti e dai residenti riuniti in un comitato e che oggi hanno incontrato il sindaco Orlando e la giunta presso la chiesa dell’Assunta. Dopo la sfilza di rapine, la retata anti-racket e i colpi di pistola allo studente gambiano, residenti e negozianti avevano denunciato l’abbandono del secondo tratto della via Maqueda, escluso dalla pedonalizzazione ma che comprende pur sempre la sede dell’ex Provincia, due facoltà universitarie e Palazzo delle Aquile, oltre a diverse chiese e scuole. E così la giunta ha deciso di rispondere positivamente alle richieste del comitato, sintetizzate in un documento. Il progetto prevede di riservare solo una corsia al transito delle auto, così come avviene oggi in corso Vittorio Emanuele, ma senza limitazioni particolari: il Comune dovrà decidere se riservare al traffico la corsia centrale o una delle laterali. L’amministrazione comunale spera di poter partire entro giugno, così come di avviare nei prossimi mesi la raccolta differenziata porta a porta. Quello che non ci convince è però in che modo il comune ha intenzione di separare le carreggiate. Verranno prolungate le corsie ciclabili esistenti nel primo tratto? Se si, come? In realtà siamo a fine Maggio e Giugno è ormai alle porte, quindi auspichiamo che il provvedimento venga attuato all'incirca per metà mese considerando la tempistica necessaria per segnaletica, installazione dei vari delimitatori. Potrebbero anche sfruttare la ri-asfaltatura del tratto che verrà effettuata nei prossimi giorni per realizzare già il necessario.  

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19 mag 2016

FOTO | Consegnati alla cittadinanza i mosaici di Piazza Sett’ Angeli

di Fabio Nicolosi

Erano già stati inseriti all'interno di un'apposita struttura da qualche mese e ieri sono stati consegnati alla città e al bene comune Si tratta di stratificazioni che vanno dal periodo ellenistico-romano a quello bizantino (tra i resti, la pavimentazione di una casa patrizia, un tratto stradale coevo, e la parte basamentale di un pilastro di epoca bizantina). La sorpresa, però, è che si possono intravedere alcuni tratti musivi bellissimi e in ottimo stato. Una ulteriore testimonianza della millenaria dignità storica di questa parte di paleapoli. Ecco cosa scriveva nel 1889 Vincenzo Di Giovanni, in merito ad un'altra casuale "scoperta" proprio nello stesso ambito: Nel rifacimento dei muri del Collegio gesuitico, che davano nell’antica Via di Gambino, e ora nella Piazza dietro il Duomo, all’occasione di prolungare il prospetto del Convitto Vittorio Emanuele, si scoprirono lungo la linea de’ muri più pozzi in fila, che dovettero servire a pubblico uso, come fonti pubbliche, alle quali si comunicava l’acqua da un grande recipiente esistente al centro del fabbricato: [la riserva idrica nell'allora "giardino" del Collegio Massimo, oggi corte del Convitto Nazionale] il quale dall’altro fianco verso la Via oggi del Collegio di Giusino aveva pure altra fila di pozzi, come se avessero chiuso un quadrato, fornito a diversi lati di pubblici fonti o pozzi. L’acqua si attingeva da certi archetti aperti sulla pubblica via. E questo edificio si accostava molto alla Porta di Sant’Agata, e alla Via che correva sull’antica muraglia ridotta a Shera, e dove appunto furono i due Sera, l’uno di San Giorgio e l’altro del Cancelliere.” E ancora: “Nelle ricostruzioni ora fatte nella Via delle Scuole... dalla parte del Convitto... si è scoperto un muraglione forse di torre, con avanzo di una grande porta arcuata, il quale muraglione stava mascherato da un altro muro, e ai piedi di esso muraglione sono comparsi più di dieci pozzi scavati in linea a distanza quasi uguale, ai quali corrispondevano da parte dell’antica strada archetti aperti a sesto romano bizantino otturati e già chiusi in epoca antica, si che sottostavano al livello della strada, quale fu fino al 1860, prima che fosse abbattuta la parte del Monastero dei Sette Angeli che stava di faccia: e questi archetti aperti sulla strada c’indicarono che quei pozzi servirono ad uso pubblico ... Prima di sorgervi il vasto edifizio del Collegio Massimo vi torreggiavano antichi palazzi signorili, e nel cavare le fondamenta del Collegio vi furono trovate verso il 1582 molte anticaglie, fra le quali un basso rilievo in marmo con l’effigie di Elpide, moglie di Severino Boezio”. Foto tratte dalla pagina del Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana

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22 apr 2016

Bye bye UNESCO: la Cattedrale di Palermo usata come parcheggio pubblico

di Mobilita Palermo

Le immagini che vi mostriamo sono relative alla giornata odierna, a cui va tutto il nostro sgomento. Auto parcheggiate sul sagrato della Cattedrale in occasione del funerale del papà del Parroco Monsignor Sarullo. Alcune auto sembra che siano entrate dall'area non pedonale e alcune di queste appartenenti ad Autorità. Un dato è certo: è  uno sfregio in perfetta regola ai danni del nostro patrimonio, perpetrato sotto gli occhi di turisti e visitatori. In un periodo in cui il dibattito in tema Unesco e pedonalizzazioni è sempre all'ordine del giorno, queste immagini dovrebbero far ben riflettere sul concetto di rispetto degli spazi pubblici. Chissà cosa penserebbero gli stessi emissari dell'Unesco se si ritrovassero a passeggiare oggi nel centro storico di Palermo... la scia del provvedimento Unesco è già terminata? Si ritorna alle vecchie maniere clientelari? Se così fosse appurato, ci impegniamo a segnalare tutto quanto ai vertici UNESCO, per qualcosa che evidentemente non sappiamo gestire e tutelare. Foto: Simone Faraone e Masino Lombardo

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23 feb 2016

Giardini della Zisa fra degrado e accessi negati

di Mobilita Palermo

A oltre due anni dalla riapertura i cancelli del giardino continuano a rimanere socchiusi rendendo difficile o peggio impossibile l'accesso a disabili, anziani e passeggini. Il tutto mentre: - i motorini continuano a circolare liberamente per il giardino mettendo a rischio la sicurezza dei fruitori inclusi i bambini che frequentano l'asilo Whitaker che ha l'accesso all'interno del giardino stesso, - i cani si aggirano per il parco senza museruola e, spesso anche senza guinzaglio, con il recente caso di un morso ad un bimbo - le luci di buona parte del giardino restano spente; - la pavimentazione del giardino in terra battuta in molte parti è ormai deteriorata e necessità di un intervento di manutenzione. Mi auguro di vedere al più presto un intervento manutentivo e di controllo che renda il giardino ed i giochi da poco installati pienamente fruibili. Cordiali Saluti C. Picone

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19 feb 2016

PEDALATA | M’illumino di meno

di Fabio Nicolosi

Anche Palermo aderisce a M’illumino di Meno, campagna nazionale promossa da Radio2, che mira a sensibilizzare le istituzioni e i cittadini sul tema della mobilità sostenibile e della riduzione dei consumi energetici derivanti da fonti non rinnovabili. Il focus dell’iniziativa è sulla Cittadella Universitaria di Viale delle Scienze e sui suoi consumi energetici (che ammontano a quasi 4 mln di euro!). Per l’occasione è previsto un programma di attività “sostenibili” che si apriranno allo Steri con l’esibizione di un coro dando il via alla pedalata attraverso il patrimonio arabo normanno dell’UNESCO le cui luci si spegneranno per l’occasione. La destinazione della pedala è proprio la Cittadella di Viale delle Scienze dove, presso il Dipartimento DEIM saranno presentate le tecnologie proposte all’interno del piano energetico di UNIPA e si concluderà la giornata con l’esibizione live di gruppi musicali la cui musica sarà amplificata interamente attraverso l’alimentazione dei pannelli fotovoltaici! 17:45 Partenza della “pedalata” dal Complesso Monumentale dello Steri La pedalata seguirà il percorso Arabo-Normanno fino alla Cittadella di Viale delle Scienze Lungo il percorso si provvederà allo spegnimento delle luci dei monumenti e degli edifici compresi all’interno del patrimonio UNESCO Ad ogni tappa sarà prevista una presentazione dei monumenti da parte dell’AGT – Associazione Guide Turistiche di Palermo 19:00 Arrivo al Campus Universitario, Viale delle Scienze, presso il piazzale Edificio 9 Dipartimento DEIM Presentazione delle tecnologie già in fase di sperimentazione presso lo stesso Dipartimento

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