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24 feb 2016

TRAM | Finalmente attivi i pannelli informativi sulla Linea 4?

di Fabio Nicolosi

Finalmente sembra essere stato risolto il problema della mancata attivazione e messa in esercizio delle paline informative lungo la linea 4 del sistema tram. In realtà da progetto erano previste solo tre linee attive, ma con la nomina del direttore d'esercizio, l'Ing Rossi si è aumentato il numero di linee previste da tre a quattro. Proprio questo cambiamento portato in fase avanzata di collaudo non ha permesso fin dall'inaugurazione il funzionamento delle paline informative lungo la linea 4, la linea che transita su Viale Regione Siciliana. Appurato ciò ci erano state date ampie rassicurazioni sul fatto che l'inconveniente sarebbe stato risolto nel minor tempo possibile e seppur siano passati due mesi la situazione sembra che sia finalmente risolta. Ma nel frattempo ci arrivano segnalazioni che sembrano non confermare la notizia.Verificheremo anche nei giorni seguenti. A seguito quindi dell'intervento di tecnici specializzati direttamente dal nord italia è stato possibile riprogrammare sia i semafori, sia il sistema così da permettere la lettura dei tempi di attesa alle fermate. Ringraziamo jekkers75 per la foto

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03 dic 2015

Prove d’esercizio linea tranviaria 2-3-4

di Alessandro Graziano

Hanno avuto inizio, in maniera cadenzata,  questo martedì pomeriggio ( primo Dicembre ndr) le prove di esercizio di quattro convogli tranviari sul tratto in comune delle linee 2, 3 e 4 in direzione del terminal Notarbartolo, lungo la via Leonardo Da Vinci. Nei display dei convogli erano indicate le linee 2, 3 e 4 (la linea circolare Notarbartolo- Calatafimi-Notarbartolo) con capolinea Notarbartolo. Inoltre lungo la parte bassa della via Leonardo Da Vinci sono state definite le fermate con l'installazione dei nomi delle stesse. Degna di nota è a piazzale Einstein la fermata nominata Parco Uditore, simbolo della città che si riscatta e del verde strappato al cemento, la cui denominazione è stata una richiesta avanzata dall'Associazione che gestisce l'area verde.   Infine è apparsa da qualche giorno ( foto inviata da un utente di mobpa) questa mappa dei futuri trasporti pubblici urbani di Palermo, installata in piazza Castelnuovo sulle barriere del cantiere dell'anello ferroviario. #vogliamoiltram

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18 ago 2015

Mobilità sotenibile a Palermo: TPL dall’indagine 2014

di Alessandro Graziano

  Ecco il secondo articolo conclusivo sulla mobilità sostenibile in Italia condotta come indagine del 2014 con dati statistici del 2012 e 2013 su 50 città italiane, tra cui Palermo e come grandi città siciliane Siracusa, Messina e Catania. Il tema delle analisi effettuate lega il TPL, trasporto pubblico locale, a nuove forme di mobilità sostenibile quali il car sharing e il bike sharing (to share dall'inglese condividere) . Questi sistemi di trasporto sono da pensare e progettare secondo la logica di intermodalità integrandoli con i parcheggi di interscambio urbano e con l'uso del mezzo privato. Come insegnano le nozioni di economia spicciola dove si incontrano domanda e offerta nasce il mercato e ciò vale anche per il TPL. Palermo rispetto l'offerta di trasporto risulta schiacciata da dei dati molto bassi di 2.23 5posti*km/ab Considerate che Milano ha un valore di 14.229 posti*km/ab (la città italiana in cui è possibile un'intermodalità ). Genova che su per giù ha la stessa popolazione urbana di Palermo ha un valore che è il doppio ovvero di  4.871 posti*km/ab. Ciò ci fa capire come l'offerta sia sottodimensionata e insufficiente. Per quanto riguarda la domanda il numero di passeggeri/abitanti è pari a 42,87 contro un valore di Genova di 236,73 e 689 di Milano. Un sistema di trasporto efficace ha bisogno anche di nodi idi interscambio dove poter lasciare l'auto o il mezzo privato e passare ad un'altra modalità di trasporto. Il numero di stalli di interscambio/1.000 autovetture circolanti è di 7,14 rispetto un valore pari a 19,68 per Genova e adidrittura 154,95 per Venezia pero vvi motivi di organizzazione della città. A ciò fa da contraltare la presenza in città di un gran numero di parcheggi a pagamento, definiti come zona Blu, la cui cifra risulta di 48,50 stalli ogni 1000 veicoli circolanti. Importante sul panorama della mobilità sostenibile è l'indagine sul car sharing e bike sharing. In realtà a Palermo non sono ancora esistenti le bici in condivisine , ma come già sappiamo Amat sta lavorando ad un progetto già finanziato per introdurre 37 cicloparcheggi in città con parecchie bici. Nelle città italiane in cui è stato introdotto come oche Torino e Milano il servizio ha avuto un vero boom di abbonati e utilizzatori rispettivamente con 22.700 e 24.000 (dati al 2013). E' utile però leggere il grafico sull'estensione delle piste ciclabili a Palermo, infrastuttura necessaria per la ciroclazione delle bici in città, è di 0,32 km/ab*10000 (al 2012). Dato ben lontano da Bolzano, Padova, Ferrara, Forlì, Modena e R. Emilia  che vanno da 4,9 ad 11,5 km/ab*10000. L'introduzione del bike sharing per buona prassi dovrebbe essere legato ad una buona progettazione di un sistema di piste ciclabili che in realtà il PGTU prevede. Per quanto riguarda il car sharing rispetto i dati riportati nell'indagine (Istat 2013) il servizio a oggi ,2015, è assolutamente migliorato in termini di flotta e utenti e in numero di stalli disponibili. Infatti fa parte dello stesso progetto del bike sharing l'ampliamento del car sharing con il raddoppio dei parcheggi e delle vetture e l'introduzione del car sharing con mezzi elettrici.   In generale rispetto il trasporto pubblico locale, l'Italia è molto indietro rispetto standard e paramenti europei. Si investe poco sulla mobilità sostenibile e sui traposti pubblici, ciò si ripercuote sul tasso di motorizzazione e la densità di motocicli e veicoli nelle nostre città (vedi precedente articolo). La crisi economica ha fatto contrarre i consumi e ciò anche per quanto riguarda i carburanti, la vendita di autovetture e i chilometri percorsi . Questa inversione di tendenza dopo il boom degli anni 60 del XX secolo potrebbe essere una risorsa per ripensare le città e i modi di muoversi. In questi anni inoltre Palermo dopo un gap di 30 anni, si sta dotando di infrastrutture di trasporto pubblico di massa quali il passante ferroviario, l'anello ferroviario e il sistema tranviario. Ciò unito all'introduzione di un biglietto unico e al miglioramento di efficienza ed efficacia di gestione aziendale del sistema potrebbe tra tre-4 anni  far migliorare gli indici statistici sul TPL e magari rendere qualitativamente più vivibile la nostra città.   fonte  Aa. Vv. "La mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città. Edizione 2014

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29 mag 2015

Degrado “sotto” piazza Indipendenza

di Alessandro Graziano

Per tutte le persone che passano spesso da Piazza Indipendenza e per i turisti, la piazza si mantiene in condizioni decorose. Non troppo sporca, un lieve strato di ordine, presenza di uffici regionali, una fermata del Passante Ferroviario a due passi dal Palazzo Reale e bei monumenti tutto attorno come Porta Nuova, la Cattedrale e  San Giovanni degli Eremiti. Ma è sotto la piazza, scendendo su via Colonna Rotta che il degrado regna indisturbato. Sul lato di piazza Indipendenza che costeggia la continuazione di Via Vittorio Emanuele che qui già diventa Corso Calatafimi la situazione è sconfortante. Anni fa per far posto al cantiere e alla galleria del passante ferroviario fu demolito un edificio in stile liberty. Bene noi siamo favorevoli a tali scelte se proprio necessarie per dotare la città di un servizio di trasporto, ma al posto dell'edificio oggi vi è una discarica abusiva in pieno centro. Oltre che le solite sterpaglie vista l'assenza di un servizio di cura degli spazi urbani. Affacciandosi dalla balaustra si può sia buttare qualsiasi cosa verso il basso che sorprendersi dello spettacolo da luogo incivile. Sotto terra non sappiamo se i cantieri procedano e a che ritmo ma sopra è uno scempio. Si parlava di realizzare in quest'area a cavallo tra via Colonna Rotta-Imera e piazza Indipendenza un insieme di scale ed aree a verde per permettere a turisti e non di raggiungere la piazza. In teoria poi nel vecchio progetto del PFP sopra l'area della futura fermata Imera Tribunale sarebbe previsto un parcheggio per i bus turistici. Nel frattempo rimane per i turisti (e per i cittadini ) uno spettacolo di degrado assoluto in un centro storico che ironia della sorte sembra sempre più periferia.  

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28 mag 2015

Passante Ferroviario Palermo: futura fermata Lazio

di Alessandro Graziano

In questi giorni ho avuto modo di osservare dall'alto l'area di una delle future fermate del passante ferroviario. Ad angolo tra il viale Lazio (il viale è maschio) e viale delle Alpi, al posto della pompa di carburante Esso, sorgerà la fermata provvisoriamente denominata "Lazio".   Attualmente sono stati rimossi tutti gli impianti, è stata bonificata l'area, e recintata. Qui la fermata scenderà in profondità, in quanto i binari saranno sovrapposti sotto viale delle Alpi.  Più in superfice, rimarrà la galleria esistente, rimodulata, mentre sotto, sarà scavata quella nuova  con l'ausilio della TBM (tunnel boring machine, anche detta "talpa", dato che questo costoso macchinario viene letteralmente interrato, consentendo lo scavo in sottosuolo in tempi rapidi). Ricordiamo che la sede ferroviaria doveva essere costruita col metodo cut&cover - tecnica di scavo che consiste nello scavo di una trincea che poi viene ricoperta in fase successiva - ma a seguito di proteste di quartiere, cavalcate politicamente, il Comune e poi Rfi hanno modificato il progetto, causando di fatto un gran ritardo nell'avvio dei lavori (e lievitazione nei costi). La fermata, che fa parte della tratta B del PFP, una volta terminata assumerà molto la fisionomia di quella già esistente Palazzo Reale Orleans: una fermata posta ad angolo ma che sicuramente rispecchierà lo stile delle fermate ultimate come Roccella o in via di ultimazione come Vespri o Guadagna. All'esterno insomma, dovrebbe esserci una struttura con pensilina che coprirà le scale di accesso e gli ascensori. La fermata avrà un bacino di utenza molto ampio legato al quartiere Alpi-Lazio-Abruzzi-Sciuti e costituirà un'importante alternativa all'uso del mezzo privato su gomma.  

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05 lug 2014

Amat, parte bene la vendita degli abbonamenti

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa l'avvio della vendita abbonamenti a prezzi ridotti. Parte bene la vendita degli abbonamenti Amat con le nuove tariffe decise dalla Giunta comunale lo scorso 17 giugno. Al terzo giorno di vendita (il dato è riferito alle ore 13 di oggi) sono stati venduti 1002 abbonamenti, con un incasso pari a 34.864 euro, contro i 716 abbonamenti acquistati nei primi tre giorni di luglio del 2013 (dato alla chiusura pomeridiana degli uffici vendita), con un incasso di 24.905 euro. Si registra quindi un incremento complessivo del 40%.

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