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11 mag 2016

Anello Ferroviario | Tecnis Vs Comune Vs Rfi chi la spunta?

di Fabio Nicolosi

Nei giorni scorsi si è svolta una riunione fiume tra il Comune, Rfi e Italferr per valutare la complessa vicenda dell'appalto del completamento dell'anello ferroviario, affidato alla società in Amministrazione Giudiziaria Tecnis Spa Riportiamo il comunicato del Comune in merito: 'La ridotta produzione e l'incremento del contenzioso per richieste di maggiori compensi - ha affermato il Vice Sindaco Emilio Arcuri che ha coordinato l'incontro - hanno raggiunto, ormai, livelli di criticità che impongono approfondite e definitive valutazioni sulla prosecuzione dell'appalto' RFI ed Italferr hanno rappresentato all'Amministrazione Comunale come il contratto d'appalto nella sua stesura, ed il progetto esecutivo che ne è derivato, non consentono oggi di accertare la violazione prevista dall'art 119 dal regolamento approvato con il DPR 544/99 e ciò malgrado l'evidente sottoproduzione ed il conseguente disagio alla città. Per tale ragione il vicesindaco si è riservato di chiedere al Prefetto, Antonella De Miro, la convocazione di un nuovo incontro, con RFI e l'Amministratore Giudiziario di Tecnis Spa, Saverio Ruperto per acquisire in via ultimativa volontà e potenzialità dell'impresa di portare a termine l'appalto. L'amministrazione ed RFI hanno costituito un tavolo tecnico permanente per la soluzione delle singole criticità che l'impatto dei lavori sulla città determina. Tali e tanti sono i codicilli, le postille, i calcoli che alla fine della fiera riuscire a togliersi dal groppone l'azienda catanese in amministrazione giudiziaria è pressoché impossibile. E ciò nonostante i ritardi nei cantieri, le proteste di commercianti e residenti, i solleciti dell'amministrazione comunale e dell'area delle Infrastrutture che passano gran parte del loro tempo a verificare l'andamento dei lavori. Quello che ha fatto traboccare il vaso della pazienza è stato un documento trasmesso dall'azienda con cui si imputano riserve per 47 milioni di euro. Si tratta di somme ulteriori che l'appaltatore mette nel conto di dovere chiedere alla committenza per inadempimenti o per spese sopravvenute. Il vicesindaco, Emilio Arcuri, ha sparato a zero, si è arrabbiato, ma alla fine ha dovuto abbozzare e studiare una nuova via d'uscita. Per rescindere il rapporto bisogna effettuare verifiche tecniche fra la produzione e le inadempienze. Il regime contrattuale prevede, ad esempio, la consegna contestuale di tutte le aree: una cosa impensabile che paralizzerebbe la città. Ma questa inadempienza in caso di contenzioso potrebbe giocare un ruolo decisivo a favore di Tecnis, con danni gravi alle casse pubbliche. Il direttore dei lavori, comunque, ha certificato che nell'ultimo periodo c'è stato un aumento della produttività dei cantieri. Ma la situazione che si presenta è tutt'altro che serena In via Amari - è stato detto - non si registrano particolari ritardi e i lavori finiranno nel marzo del 2017. In viale Lazio si è indietro di 15 mesi. Nel cantiere di piazza Casteinuovo il Comune non ha dato il via libera alle trivellazioni e dunque ecco spiegato il ritardo. Nell'area del porto bisogna buttare giù un edificio che l'Autorità pero' non ha ancora liberato. Vedremo quali saranno nei prossimi giorni e nelle prossime settimane le evoluzioni dei vari cantieri che stanno creando numerosi disagi a residenti e commercianti.  

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24 mar 2016

Anello Ferroviario | Nuova area cantierizzata in Via Amari tra Via La Lumia e Via Roma

di Fabio Nicolosi

I lavori dell'anello ferroviario proseguono e le aree di cantiere si espandono Nonostante i lavori proseguano molto lentamente, il comune è costretto ad emettere le nuove ordinanze necessarie per la chiusura delle nuove aree da destinare al cantiere Tecnis. La nuova ordinanza autorizza la Tecnis ad occupare il tratto di strada tra Via La Lumia e Via Roma (restringendo notevolmente il tratto all'incrocio con via Roma) per permettere lo spostamento delle sotto-reti dal lato dei civici dispari, così come già avvenuto nella parte bassa di Via Amari. Il comune è obbligato ad emettere le ordinanze per evitare di essere citata per danni. Lo stesso può però sospendere l'ordinanza qualora la ditta non dimostri di lavorare al tratto oggetto dell'ordinanza. In pratica, però la Tecnis è molto brava in questo, infatti lavorando molto lentamente non da possibilità all'amministrazione di poter sospendere l'ordinanza e intanto però causa lamentele e proteste da parte dell'intera cittadinanza. Infatti siamo tutti a conoscenza della grave crisi dell'azienda e dei numerosi scioperi intrapresi dagli operai per i mancati pagamenti degli stipendi. Adesso sembra che la situazione sia tornata alla normalità, anche se in realtà non si è visto il famoso incremento della forza lavoro che da tempo la ditta promette a RFI e Comune. Sta di fatto che questi lavori stanno dimostrando quanto sia necessario cambiare la normativa che si occupa dell'aggiudicazione delle gare d'appalto. Infatti la ditta si sta dimostrando molto lenta e ciò non è possibile specialmente quando si va ad intaccare il centro della città, ma sopratutto una delle zone più altamente trafficate dell'area urbana. Ci auguriamo quindi che si possa procedere ad un miglioramento e una velocizzazione dei lavori. Anche se nutriamo forti dubbi in merito. Foto tratte da Repubblica.it e da Marcello L. Potrebbero interessarti anche: Anello Ferroviario | Via E. Amari: Posizionate le guide per le palificazioni Anello Ferroviario: la Tecnis sull’orlo del fallimento. Lo spettro da scongiurare RENDERING | “Passìo” una proposta di pedonalizzazione dell’asse Amari

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11 mar 2016

Anello Ferroviario | Via E. Amari: Posizionate le guide per le palificazioni

di Fabio Nicolosi

Tra scioperi e problemi legati alla totale assenza liquidità della Tecnis, l'appalto per la chiusura dell'anello ferroviario di Palermo sembra proseguire, seppur con estrema lentezza Ci troviamo in Via E. Amari, nel tratto vicino all'ingresso del porto dove in questi giorni sono state posizionate le guide che permetteranno ad una trivella di iniziare le palificazioni per la futura galleria Amari, galleria che avrà una lunghezza di 736 metri circa e che condurrà dalla fermata Porto alla fermata Politeama. Al momento dunque i lavori sembrano procedere, seppur lentamente. Ci auguriamo dunque che possano essere risolti i problemi economici e che si possano vedere più operai in azione in quanto siamo pur sempre in centro città e ovviamente i disagi sono sempre fastidiosi, specialmente se quando la mattina affacciandosi dal balcone si vedono solo due o tre operai che lavorano ed un'enorme area cantierizzata completamente deserta. Inoltre il ritardo accumulato in queste settimane ha sicuramente fatto slittare il termine per la fine dei lavori, ma sopratutto la data di riapertura alla viabilità di un'arteria fondamentale come via Amari. Noi continueremo a seguire la vicenda Tecnis e a documentarvi con aggiornamenti fotografici. Ringraziamo Romina D per le foto:   Potrebbero interessarti anche: Anello Ferroviario: la Tecnis sull’orlo del fallimento. Lo spettro da scongiurare Anello Ferroviario | In Viale Lazio e Via Sicilia si prosegue con i pali di fondazione della fermata Anello Ferroviario: Iniziati i primi scavi in Via Amari

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18 feb 2016

Anello Ferroviario: la Tecnis sull’orlo del fallimento. Lo spettro da scongiurare

di Andrea Baio

Era nell'aria da tempo, e più che un fulmine a ciel sereno, la notizia arriva come un temporale abbondantemente annunciato. La Tecnis, ditta che ha vinto l'appalto per i lavori di realizzazione dell'Anello Ferroviario - opera che va ad integrarsi nel piano dei trasporti pubblici di Palermo, grazie all'interscambio presso la stazione di Notarbartolo - ha avviato le procedure di vendita dell'azienda. Gli operai da questa mattina sono già in sciopero. Un potenziale e quanto mai concreto disastro che l'amministrazione avrebbe voluto scongiurare, e per la quale erano state chieste garanzie precise dal vicesindaco Emilio Arcuri per la prosecuzione dei lavori, prima di autorizzare l'avvio di ulteriori cantieri che avrebbero creato disagi in città. La ditta, già commissariata per una questione di tangenti che ha coinvolto la dirigenza, era riuscita a convincere tutti. Ecco quindi che via Emerico Amari è stata chiusa per i lavori di scavo della trincea ferroviaria che collegherà la futura fermata Porto alla fermata Politeama. Col fermo lavori, è inutile dire che questa situazione rischia di degenerare sino al collasso. Le ruspe hanno già avviato gli scavi, e la procedura rischia di impantanarsi nel tortuoso sentiero della burocrazia italiana. Il problema purtroppo, è da imputare al disastroso sistema degli appalti in Italia (di cui ci eravamo già occupati anni fa in questo articolo), che consente a qualsiasi ditta (soprattutto quelle meno serie ed economicamente poco solide) di ottenere l'affidamento degli appalti ribassando i costi a discapito del progetto stesso. Il risultato? Che lavori di estrema importanza rischiano di pesare sulla collettività in termini di costi e disagi, con un'incompiuta che va ad impattare direttamente sul sistema nevralgico del centro storico palermitano.  Lo stato attuale di Piazza Castelnuovo Cosa sarebbe necessario fare a questo punto? Ritirare immediatamente l'appalto alla Tecnis, che poco seriamente ha continuato a concedere rassicurazioni su dei lavori che non è più in grado di gestire, e avviare al più presto la procedura di affidamento per la seconda classificata Salini - Locatelli che già qualche anno fa aveva presentato ricorso al TAR per chiedere l'annullamento della gara di appalto. In data 10 settembre 2009 veniva emessa l'aggiudicazione definitiva alla TECNIS spa ed in data 21 settembre 2009 veniva sottoscritta la convenzione n. 20/2009 tra Tecnis e Italferr, struttura tecnica di RFI. Successivamente, il 14 ottobre 2009, e' stata effettuata la consegna delle prestazioni alla TECNIS e da quella data partivano i tempi contrattuali per adempiere alla redazione della progettazione, previsti in 180 giorni. Quella dell'anello ferroviario è una vicenda nata male, ed evolutasi ancora peggio. L'avvio dei lavori dopo anni di ritardo, con infiniti tappi burocratici da superare; un progetto che difficilmente riesce a convincere: sebbene si tratti di pochi chilometri di linea per il ricongiungimento da Giachery a Notarbartolo, si è scelto di suddividere la realizzazione dell'opera in due tranche finanziate separatamente (l'ultimo tratto da Malaspina a Notarbartolo, dovrebbe essere coperto col protocollo di intesa tra il Comune e Palazzo Chigi, richiesto dal sindaco poco tempo fa). In pratica, anche a lavori ultimati, Palermo si ritroverà una linea monca che difficilmente potrà essere considerata utile dai più: chi ad esempio volesse raggiungere la stazione Politeama da Palermo Centrale, dovrebbe prendere il treno sino a Notarbartolo (oltre 20 minuti di percorrenza), cambiare treno, e percorrere un giro largo passando da Imperatore Federico, Fiera, Giachery, Porto e infine Politeama. Inutile dire che i tempi di percorrenza sarebbero assolutamente sconvenienti. Inspiegabile inoltre la scelta per nulla lungimirante di progettare un'opera a binario singolo, senza tra l'altro prevedere una logica estensione della linea sino a Palermo Centrale. Insomma, il Comune si muova al più presto per scongiurare un disastro nel disastro, che rischia di far collassare l'intera viabilità a Palermo. A rischio non è solo l'Anello Ferroviario, ma il collettore fognario, la metropolitana di Catania e altre opere fondamentali in Sicilia e in Italia.

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15 gen 2016

Riprendono i cantieri dell’Anello Ferroviario. Dal 20 gennaio chiusura di via E. Amari

di Antony Passalacqua

Palermo - Si è svolta ieri a Villa Niscemi una riunione per i lavori di realizzazione dell'Anello Ferroviario di Palermo. All'incontro, oltre al sindaco Leoluca Orlando e all'assessore alla Riqualificazione Urbana e Vice Sindaco Emilio Arcuri, erano presenti i rappresentanti di R.F.I. stazione appaltante, Italferr direzione lavori, il direttore tecnico della Tecnis, Vincenzo Fleres e i rappresentanti sindacali di Fillea – CGIL, Filca – CISL e Feneal – UIL. La riunione si è aperta con la lettura di una lettera dell'amministratore straordinario di Tecnis, Saverio Ruperto al sindaco Orlando, nella quale si conferma il valore strategico dei lavori dell’Anello Ferroviario garantendo l’adempimento del contratto destinando le necessarie risorse sia in termini finanziari che di manodopera e mezzi. Rassicurazioni da parte della Tecnis, sono giunte ai rappresentanti sindacali circa la liquidazione delle spettanze arretrate ai lavoratori in tempi brevi, con il pagamento della  prima tranche entro il 18 gennaio e la seconda tranche prevedibilmente entro la fine di gennaio. E' stato anche deciso che la manodopera utilizzata - oltre quella in atto impiegata - sarà attinta dal personale già Tecnis in CIGS e, in carenza, dal personale attinto dal mercato locale. E' stato anche confermato da parte della ditta esecutrice l’impegno a riprendere i lavori sul via E. Amari e, condividendo la richiesta della Tecnis di riattivare il cantiere in quella via, sarà emanata una ordinanza sindacale di interdizione al traffico veicolare a partire dal prossimo 20 gennaio.  Vengono invece differiti i lavori, per il tempo tecnicamente strettamente necessario di circa 3 mesi per la riprogettazione esecutiva della fermata in piazza Politeama, così come già concordato tra l'Amministrazione comunale e i cittadini negli incontri dell’anno scorso. La Tecnis, si è stabilito nel corso della riunione di Villa Niscemi, provvederà  a fornire la descrizione delle fasi lavorative e la indicazione dei tempi attraverso delle schede sintetiche che saranno allegate all’ordinanza di chiusura/limitazione al traffico nelle aree via via interessate dai lavori. La ripresa e il regolare svolgimento dei lavori per la chiusura dell'Anello Ferroviario rappresenta un importante obiettivo, perché si possa realizzare un'opera che andrà ad aggiungere un ulteriore importante tassello per la mobilità sostenibile e a vivibilità della nostra città. L'Amministrazione continuerà a svolgere tutto quanto di sua competenza perché prosegua tale collaborazione, a beneficio dell'intera comunità”

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10 nov 2015

Posticipata al 4 gennaio la chiusura di via E. Amari

di Antony Passalacqua

Sembra che la chiusura di via E. Amari relativa ai lavori per l'Anello Ferroviario, verrà posticipata a dopo le festività. Ad annunciarlo è il Comune di Palermo attraverso un comunicato stampa che riportiamo qui di seguito. L'Amministrazione comunale accoglie con soddisfazione la comunicazione del rappresentante della Tecnis, l'impresa che per Rfi sta realizzando i lavori dell'anello ferroviario, di differimento, senza costi aggiuntivi per la stazione appaltante, al 4 gennaio degli interventi che prevedono la chiusura al traffico veicolare della via Emerico Amari. È bene ricordare ancora che in ogni caso i lavori che interesseranno la via Emerico Amari, prevedono sì la chiusura al traffico veicolare, ma anche una piena fruibilità e addirittura l'aumento della superficie utile dei marciapiedi. Via Emerico Amari potrà diventare un'isola pedonale per tutta la durata dei lavori. La realizzazione di una quinta di invito dal lato del porto, e un'altra più a monte, certamente funzioneranno da richiamo, non soltanto per quanti arrivano dal mare, ma anche per i cittadini che frequentano l'area centrale della città.  "Il rinvio della chiusura sarà una buona occasione - ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando - per  progettare gli  interventi utili per trasformare una pedonalizzazione necessaria in una nuova opportunità per incrementare e sostenere le attività commerciali in via Emerico Amari. Ancora una volta, nel processo di sviluppo e infrastrutturazione della città, seppure con fatica, è possibile, tenere insieme presente e futuro per fare Palermo ancora più bella e moderna".

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04 nov 2015

Anello Ferroviario: sospesa fino a nuovo provvedimento la chiusura di via E. Amari

di Giulio Di Chiara

EDIT: Come testimoniano le foto di Repubblica, parte di Via Amari è stata già chiusa e gli operai sono già a lavoro. Con una nuova ordinanza emessa quest'oggi, il Comune di Palermo interrompe momentaneamente il provvedimento di chiusura al transito veicolare di via Emerico Amari, reso necessario per consentire il prosieguo dei lavori inerenti l'Anello Ferroviario di Palermo. Da quanto emerge dall'ordinanza, questo nuovo provvedimento scatta per inadempienze da parte della società Tecnis incaricata di eseguire i lavori. Si legge infatti che non sarebbero stati ancora ultimati gli spostamenti dei sottoservizi così come l'apposizione dell'apposita segnaletica di cantiere. Una sospensione che dunque fa inevitabilmente slittare i tempi di realizzazione dell'opera.

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