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29 ago 2017

Quando venne inaugurato il “Monumento al cinquantenario” e la chicca sul Palermo Calcio

di Mobilita Palermo

Come consuetudine, torniamo a scoprire la storia della nostra città grazie all'ausilio delle foto storiche. Nell'ultimo articolo eravamo ritornati in quello che era il parco giochi all'aperto più grande della città, il Foro Italico degli anni 80 e 90.  Oggi ci spostiamo da tutt'altra parte, ovvero in piazza Vittorio Veneto. Grazie a questi scatti prelevati dal gruppo "Palermo di una volta", possiamo rivivere un frammento dell'inaugurazione del Monumento al cinquantenario della liberazione di Palermo (oggi Piazza Vittorio Veneto), successivamente dedicato ai caduti della prima guerra mondiale. Il complesso monumentale si poneva al termine dell'asse di via Libertà. La statua e la piazza vennero erette intorno al 1910. Grazie a questo altro scatto possiamo notare il monumento privo dell'esedra di colonne intorno, aggiunta successivamente. Inoltre, un occhio attento avrà certamente osservato il mosaico di verde intorno la statua, oggi sostituito da pavimentazione. Infine una chicca: torniamo a osservare la foto principale. In fondo sulla sinistra si nota un rettangolo incolto: si tratta del campo di calcio in cui giocò la squadra del Palermo Calcio dal 1914 al 1932, anno in cui venne inaugurato l'odierno Stadio in viale Del Fante. Approssimativamente ricopriva l'area oggi individuata da via del Grantiere/via del Bersagliere. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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16 feb 2017

Partita del Palermo allo stadio? Auto bloccate dalla doppia fila degli autobus

di Giulio Di Chiara

Durante le domeniche di pallone, quando il Palermo gioca allo stadio Barbera, diverse strade vengono inibite al traffico e viene modificata la viabilità locale. Ma soprattutto, affinchè vengano garantite delle misure di sicurezza durante l'evento sportivo, viene puntualmente spostato il capolinea di tutte quelle linee bus che si attestano solitamente in viale del Fante, proprio davanti all'ingresso dell'impianto. Il problema che ne deriva non è tanto la diversa ubicazione del capolinea, che di fatto viene individuata in Piazzale Campania, quanto la mancanza di spazio per lo stallo dei veicoli AMAT. Le vetture quindi vengono fatte sostare lungo i parcheggi a pettine presenti sul viale, più precisamente appena fuori le linee blu che delimitano gli stalli a pagamento e, in generale, in doppia fila. Alla fine della partita, si assiste spesso a scene in cui gli automobilisti che vanno a recuperare la propria auto, si trovano l'autobus fermo dietro, possibilmente con l'autista che è in pausa o distante dal mezzo. Va da sè che sia abbastanza improprio suonare il clacson per richiamare l'attenzione o chiedere in giro dell'autista di turno. Le vetture ferme sono tante, come si può vedere dalla foto, e spesso molti stalli vuoti vengono nascosti, costringendo le auto a ricercare parcheggi altrove. Ci rendiamo conto che il problema non è di facile risoluzione, perchè servirebbe un'area abbastanza grande che consenta agli autobus di sostare "in pace" lontano da Viale del Fante, ma una soluzione andrebbe trovata. Sempre in piazzale Campania, tra due stazioni di rifornimento, vi è un grande spiazzo centrale con parcheggi "blu" per le auto, che in occasione delle partite sono totalmente "gestiti" dai parcheggiatori abusivi. A questo punto, dato che attualmente si sacrificano diversi stalli a prescindere, perchè non sacrificare una parte di questo spazio centrale destinandolo al capolinea, evitando di fatto che le vetture dell'AMAT siano costrette a sostare in doppia fila? Lanciamo questa indicazione all'Ufficio Traffico del Comune di Palermo.    

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07 ott 2016

In arrivo cinque aree parcheggio a pagamento, aumentano le zone blu

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa l'istituzione di nuove aree parcheggio tariffate.   Modifiche alle soste auto tariffate, car sharing ed autovetture al servizio dei disabili nelle seguenti strade: via Saline (attuale piazzale parcheggio); via Serradifalco angolo via Fermi; viale del Fante ”piazza Trattati di Roma” (area antistante Ippodromo); largo Cavalieri del Lavoro; Piazza Giovanni Paolo II (aree parcheggio promiscua via Cassarà, solitamente destinata ad ambulanti durante svolgimento partite).   I provvedimenti, contenuti in 5 ordinanze dell'Ufficio Mobilità urbana del Comune, redatte con note dell'AMAT, prevedono complessivamente 594 stalli di sosta a pagamento tariffa oraria, 500 dei quali a tariffa oraria € 1 e 94 stalli (in via Saline) a tariffa giorno € 3,00.  

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Proposta
16 giu 2016

Ipotesi di parcheggio sotterraneo in zona stadio

di Irexia

Qualche giorno fa ero in piazza Giovanni Paolo II e mi sono soffermata sullo stato caotico in cui si trova questa parte di città. Questa zona è fortemente e densamente frequentata: vi sono grossi condomini, numerose attività (ristoranti, bar e negozi), ma anche 2 scuole, un ufficio postale piuttosto grande, un ufficio tecnico comunale, una banca, un supermercato, lo stadio di calcio e quello delle Palme, il Centro Traumatologico Ospedaliero e l'ospedale Villa Sofia. Nella fattispecie, ho avuto modo di osservare come le ambulanze nell'uscire dall'ospedale per raggiungere qualche ammalato o incidentato debbano percorrere la parte terminale di viale croce rossa che definire uno stretto budello è poco e che può quindi essere causa di ritardi nel soccorso; in quest'ultima parte è stata anche fatta una piccola rotonda che, a causa dello spazio ridotto, è molto stretta e basta una macchina posteggiata male per creare problemi. Una situazione del genere non è accettabile. Anche via De Gasperi si riduce spesso a una distesa di lamiere infuocate se pensate che i camion, per raggiungere l'autostrada dal porto, percorrono il viale laterale per potere svoltare in via Ausonia e da lì salire per lo svincolo di via Belgio (se solo ci fosse un tunnel sotterraneo che congiungesse i due punti...): togliere, o almeno ridurre, le automobili posteggiate, faciliterebbe il transito di questi bestioni della strada. Ritengo sia il caso di pensare ad una soluzione. La piazza Giovanni Paolo II è molto ampia e occupata da una grande rotonda con due spiazzi perennemente occupati da auto in sosta (nonché quelle in divieto di sosta): non si potrebbe quindi creare un parcheggio sotterraneo? Il fatto che l'ipotetico parcheggio si estenderebbe sotto la piazza (e non sotto le costruzioni) potrebbe rendere più semplici e meno dispendiose le operazioni di scavo, dato che si potrebbe anche lavorare a cielo aperto e senza preoccuparsi di incontrare pilastri e fondamenta edilizie, quindi senza problemi di stabilità dei palazzi (ovviamente ci saranno delle sottoreti, cavi e tubi, da spostare). Inoltre dovrebbe risultare piuttosto facile creare le rampe di accesso e uscita per gli automezzi e trovare lo spazio per gli ascensori che consentissero ai pedoni l'ingresso da ogni parte della piazza. Poiché parte dell'utenza della zona ha necessità di un posto auto proprio (penso a chi abita nei condomini che non hanno parcheggio interno) e altra parte, invece, ha bisogno di lasciare l'auto solo per il tempo che occorre a sbrigare le proprie faccende, alcuni degli stalli potrebbero essere messi in vendita ai residenti della zona che potrebbero così togliere le loro auto dalla strada, nonché agli uffici che potrebbero trovare conveniente mettere a disposizione dei propri dipendenti gli spazi auto. La zona verrebbe decongestionata e ci sarebbe molto meno caos in superficie.

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14 ott 2015

Il nuovo Stadio? Facciamo chiarezza sulla vicenda

di Fabio Nicolosi

E’ di quattro giorni fa la lettera che il vicesindaco Arcuri ha fatto pervenire alla dirigenza di Zamparini chiudendo definitivamente le porte alla realizzazione del nuovo stadio del Palermo Calcio. Cosa prevedeva il progetto? Come mai è stata rifiutata la proposta? Lo stadio che Zamparini voleva realizzare, il cui progetto risale a circa sette anni fa, prevedeva l’abbattimento del velodromo e la realizzazione del nuovo stadio al suo posto. Lo stadio sarebbe costato 75.000.000€ e avrebbe avuto una capacità di 35.000 posti. Abbiamo chiesto maggiori dettagli al giornalista R. Immesi che ci ha descritto con dovizia tutti i particolari di questa vicenda. Il patron Zamparini, per rendere l'operazione economicamente sostenibile,voleva anche costruire delle case con una variante urbanistica e potersele così rivendere.Il problema è che la compensazione urbanistica nel frattempo è stata vietata per legge e Orlando, appena insediato, ha chiesto di evitare di costruire nuove case perché bisogna puntare a riqualificare l'esistente, anziché consumare nuovo verde. Il sindaco e Zamparini sono arrivati così a un accordo: accantonare il vecchio progetto e presentarne uno nuovo che non preveda nuove case ma esercizi commerciali. Ad oggi il Comune aspetta ancora la presentazione del nuovo progetto. Perché allora oggi è successo un casino? Il Comune ha inviato qualche giorno fa una lettera a Zamparini per dirgli ufficialmente (visto che non lo aveva ancora fatto con una nota scritta) che il progetto vecchio andava cassato e quindi aspettavano il nuovo. Praticamente l'ufficializzazione di quello che già si sapeva. Da questo chiarimento, arriva anche il comunicato stampa del Comune di Palermo che sostanzialmente conferma i dettagli che ci ha fornito R. Immesi: Nessuna chiusura alla realizzazione di un nuovo stadio da parte dell'Amministrazione, ma anzi un esplicito invito al confronto "che possa portare a condividere l'ipotesi di un nuovo stadio di calcio". E' questo il senso integrale della lettera oggi riportata solo in parte dalla stampa, con la quale il vice sindaco, Emilio Arcuri, ha risposto ad un precedente carteggio avuto con la società U.S. Città di Palermo. "L'Amministrazione comunale - sottolinea il sindaco - ha tutto l'interesse a che la città sia dotata di impiantistica sportiva adeguata alle aspettative delle nostre squadre di eccellenza e dei tifosi, che possono per altro essere volano di nuova economia e sviluppo". "Ci siamo purtroppo trovati - sottolinea l'assessore allo Sport, Cesare Lapiana - di fronte ad una proposta elaborata in un periodo in cui era diverso il contesto normativo e che per questo non può essere presa in considerazione, ma certamente resta, come già detto e ribadito più volte, l'interesse dell'Amministrazione ad avviare un dialogo con quanti vogliono investire per questa importante opera nella nostra città".   Ma è davvero necessario un nuovo stadio? Ecco qualche dato sul Renzo Barbera: Lo stadio comunale Renzo Barbera, noto anche con il vecchio nome de La Favorita, dall'omonimo parco in cui si trova, è il più grande stadio, nonché impianto sportivo, di Palermo. Inaugurato il 24 gennaio del 1932, su progetto dell'architetto Giovan Battista Santangelo, ma completato nel 1948, è stato sottoposto a diverse ristrutturazioni, le più importanti delle quali nel 1984 e nel 1988. L'impianto è di proprietà del comune di Palermo e viene utilizzato, dalla sua inaugurazione, per gli incontri casalinghi della squadra di calcio del Palermo, a parte brevi periodi dovuti a ristrutturazioni. L'impianto venne ristrutturato nel 1988 per essere utilizzato per ospitare tre incontri del gruppo F del campionato mondiale del 1990. Tra gli anni ottanta e gli anni novanta ha ospitato anche concerti, tra i più importanti quello di Frank Sinatra, l'apertura della tournée italiana dei Duran Duran e il concerto degli Spandau Ballet; tutti e tre svoltisi nel 1987. Dal 2010 l'impianto può ospitare 36 349 spettatori su due anelli, di questi posti 5 934 sono coperti e 2 233 sono destinati alle tifoserie ospiti. Da Settembre 2014, lo stadio viene interamente gestito gratuitamente dalla società del Palermo Calcio, che non paga più alcun canone al comune di Palermo a patto che realizzi alcuni interventi (numerosi già completati) per migliorare lo standard di sicurezza (ricordiamo che il Renzo Barbera è stato uno tra i primi impianti a dotarsi di tornelli all’ingresso), l’ospitalità e le condizioni strutturali dell’edificio.

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15 lug 2011

Nuovi rendering del nuovo stadio di Palermo

di Paco

Ecco le nuove immagini pubblicate dal sito ufficiale del Palermo Calcio sul nuovo stadio. Il nuovo stadio secondo le ultime dichiarazioni conterrà, oltre al campo da gioco ed altri tre campi esterni per gli allenamenti: un museo dello sport, centro di fisioterapia sportiva, centro benessere, cinema multisala, ristoranti, bar, palestra, etc. La struttura portante sarà in materiale leggero prefabbricato e, secondo le dichiarazioni, verrà assemblata in circa sei mesi. Il nome dello stadio sarà, come avviene in Inghilterra e Germania, quello dello sponsor che sarà disposto a pagare per la singola stagione. E' notizia di oggi che la squadra sta cercando dei terreni da acquistare per creare un centro sportivo proprio. (cliccate sulle immagini per ingrandirle) (altro…)

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27 set 2010

Il nuovo stadio, maggiori dettagli

di Paco

Dal sito nell'architetto Gino Zavanella (http://www.gauarena.com/) che insieme a Mario Vigneri, architetto palermitano che ha già firmato il centro commerciale di Zamparini, sta lavorando alla realizzazione del nuovo stadio di Palermo, pubblichiamo questa immagine del nuovo stadio del Palermo. L'immagine mostra lo stadio inserito nel contesto previsto (al posto del velodromo), inoltre si nota di fianco allo stadio uno dei campi che verranno utilizzati per le giovanili e per gli allenamenti; da sottolineare  la struttura esterna che potrebbe essere la palestra. I parcheggi in primo piano, saranno di fianco allo stadio e sotto di esso. (Clikkate sull'immagine per ingrandirla)

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