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20 mag 2019

Sperone |Dalle idee progettuali al recupero di via XVII Maggio allo Sperone

di Antony Passalacqua

[RIGENERAZIONE URBANA][PERIFERIE] [SPERONE] [PALERMO] Consegnate questa mattina al sindaco Leoluca Orlando le idee progettuali di Lab Sperone Children. Un piano in due fasi per via XXVII Maggio A giugno l’orto didattico, poi un’area per il cinema all’aperto e campi sportivi multifunzionali Palermo - Un progetto minimo, immediato, per realizzare entro l’estate un orto didattico, un luogo per attività culturali all’aperto e un campo sportivo polifunzionale in vista dell’arrivo di un nuovo asilo nido. Sono le idee progettuali di Lab Sperone Children, il workshop di rigenerazione urbana partecipata che dal 2 al 4 maggio ha impegnato trenta tra architetti professionisti e studenti di architettura dell’Università di Palermo e dell’Accademia di Belle arti e che è stato consegnato all’amministrazione comunale. Le idee progettuali riguardano l’area su cui sorgeva l’asilo nido rimasto incompiuto per 40 anni, devastato e dato alla mafia e diventato nascondiglio per tossicodipendenti e luogo di spaccio. Il workshop ha avuto come tutor gli architetti: Pietro Airoldi; Marco Alesi, Cristina Calì, Alberto Cusumano (Studio AM3); Walter Parlato; Nicola Piazza; Sebastiano Provenzano; e Sergio Sanna. LE IDEE PROGETTUALI L’area interessata è di poco meno di 5 mila metri quadri. Il futuro asilo occuperà il 10 per cento degli spazi mentre tutto il resto interpreterà i desideri/bisogni emersi dal confronto con la cittadinanza e i bambini. Due gli interventi progettuali elaborati dal workshop: il primo minimo e immediato – da qui a settembre - e l’altro che guarda ad un orizzonte più lontano e propone anche un modello di bando – tipo per la messa in opera del futuro asilo, in base alle istanze arrivate dalla comunità nei mesi scorsi. Da febbraio ad oggi, gli architetti partecipanti al workshop insieme ad un gruppo di studenti Pianificatori del Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo coordinati dal professore Dino Trapani, hanno infatti esaminato centinaia di disegni dei bambini dell’Ics Sperone e ascoltato i pareri degli abitanti. Al centro: l’esigenza di avere oltre ad un asilo nido, un luogo dove poter giocare, stare insieme, svolgere attività sportive e culturali durante tutto l’arco della giornata. Desideri che Lab Sperone Children ha trasformato in un percorso progettuale in tappe da qui a settembre, utilizzando ciò che rimane della vecchia struttura e trasformandolo in arredo e stimolo per l’immaginazione. La parte più esterna, la prima su cui si interverrà, diventerà già a giugno un orto didattico in cui realizzare attività per il tempo d’estate: unificando le aiuole si creerà un grande giardino curato proprio dai bambini dell’ICS Sperone-Pertini. A Luglio, invece, sarà sistemata un’altra parte dell’area per farne un Playground sperimentale in cui poter organizzare, tra l’altro, proiezioni di cinema all’aperto e laboratori. Sempre in questa fase verrà realizzato un piccolo belvedere con vista sul mare, sfruttando alcuni gradini esistenti e creando una piccola terrazza da cui guardare l’orizzonte. Ad agosto il timing prevede la stesura di un suolo antitrauma per realizzare un campo polifunzionale utilizzabile per il calcetto ma anche per altri giochi di squadra come il basket o la pallavolo. Infine, a settembre, saranno realizzati i lavori della piazza/giardino che occuperà lo spazio dell’asilo demolito e in cui, sfruttando i vuoti e i pieni del basamento, verranno create aree a verde e giochi d’acqua proprio come in tanti disegni dei bambini. LA STORIA DI LAB SPERONE CHILDREN Lab Sperone Children nasce come percorso condiviso di rigenerazione urbana subito dopo la demolizione dell’asilo incompiuto il 19 febbraio scorso. La proposta, partita dall’Ordine degli Architetti viene infatti subito condivisa dal Comune e dall’Ics Sperone-Pertini, in prima linea da anni per la riqualificazione dell’area e del quartiere. Il workshop è stato ufficializzato da una call dell’Ordine degli Architetti l’11 aprile scorso ed ha coinvolto trenta tra architetti, studenti dell’Università e dell’Accademia di Belle Arti, trasformando - dal 2 al 4 maggio - la scuola in un incubatore di rigenerazione urbana. Nelle settimane precedenti, un altro gruppo di Pianificatori ha invece svolto interviste agli abitanti del quartiere. Il 17 aprile, inoltre, si è tenuta un’affollata assemblea di quartiere alla presenza del vicesindaco Fabio Giambrone e dell’assessora alla Scuola, Giovanna Marano. “Un percorso - dice il presidente dell’Ordine degli Architetti Francesco Miceli - che ci ha permesso di sperimentare un modo nuovo di fare progettazione e ripensare gli interventi sugli spazi pubblici, per fare dell’architettura e delle nostre competenze uno strumento di benessere e partecipazione della comunità”. “Lab Sperone Children è stato lo spazio del noi – dice la preside dell’ICS Sperone –Pertini Antonella Di Bartolo – Attorno a questa elaborazione ci siamo ritrovati in tanti: la scuola, l’amministrazione comunale, l’Ordine degli architetti. E ancora: associazioni, cittadini, bambini. E’ stato un percorso straordinario, una palestra di cittadinanza, un’occasione per elaborare progetti e azioni a partire da valori e visioni condivise”. Soddisfatto l’assessore Fabio Giambrone: “Fin dal momento della demolizione ho detto che diventava fondamentale rendere fruibile quest’area in breve tempo. Da allora non ci siamo mai fermati e le idee presentate oggi vanno nella stessa direzione”. Soddisfatti gli allievi della scuola. “Questo progetto – ha detto tra gli altri, Alessandro Fazio, 11 anni – mi ha fatto capire cos’è lo Sperone davvero. Insieme possiamo fare tanto”. Qui troverete una galleria fotografica che documenta tutto il percorso partecipativo fin qui svolto e le tappe raggiunge. Lab Sperone Children rappresenta uno straordinario processo partecipativo, la scuola diventa un'agorà dove mettere al centro le persone.

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26 feb 2019

La sicurezza nei nostri quartieri dove sta?

di Mobilita Palermo

Vi abbiamo spesso relazionato di atti vandalici avvenuti nel quartiere Sperone, contro la linea 1 del tram. Atti vandalici che si riducono in lanci di bottiglie, di sassi contro le vetture bianche. Addirittura controllori e autisti che vengono picchiati in altre zone della città. Mentre per completare la notizia, diversi giorni fa sulla linea 1 un controllore è stato menato da ignoti che hanno anche rotto un vetro di un bus... giorno 13 febbraio 2019, è stato rotto nuovamente un vetro ad una vettura del tram della linea 1. Qui non si parla solo di atti vandalici contro mezzi pubblici o aggressioni contro dipendenti Amat. Si distruggono panchine cestini butta-carta da pochi mesi installate in via Messina Marine presso la spiaggia di Romagnolo. Parlando di cose "fresche", muri imbrattati e fermate dei bus con tabelle rubate. Ma davvero ancora il Comune di Palermo sta con le mani in mano e non provvede a rafforzare i controlli? Potrebbe essere questa la domanda che un pò tutti si pongono davanti a questo accanimento particolarmente sospettoso verso un particolare servizio offerto alla cittadinanza, ovvero il trasporto pubblico. La gente perbene è stanca di vivere in una città sempre più incivile ed è altrettanto stanca di vedere irrisolti questi problemi annosi. E' altrettanto vero che "esistono" gli incivili e alle nostre latitudini sono purtroppo tanti, ma ci sono anche tanti contribuenti che hanno il sacrosanto diritto di usufruire dei servizi di una città. Sebbene sia impensabile prevedere che per ogni incivile vi sia un controllore o una forza dell'ordine, in quanto insostenibile economicamente oltre che illogico, ci chiediamo da sempre quale sia il confine delle responsabilità tra l'inciviltà diffusa e i controlli della pubblica amministrazione. Tema a nostro avviso molto delicato che non può sempre e solo ridursi ad uno scarica barile verso chi ci amministra. Non che il Comune non abbia colpe, anzi. La costanza degli interventi e la presenza sul territorio sono gli standard più difficili da garantire. In questi giorni, la cronaca ci ha regalato qualche buona notizia, come l'arresto di uno dei giovani che aggredì il controllore, mentre in alcune linee sono entrati in in azione i vigilantes. Ma davvero è soltanto una questione di "controllo"?

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19 feb 2019

Quando dalle macerie può rinascere la speranza

di Antony Passalacqua

Questa mattina  alle 8.30 verranno consegnati i lavori presso l’asilo nido di via XXVII maggio allo Sperone. È un traguardo per l’ICS Sperone-Pertini, è un traguardo per l’intero quartiere; ma è soprattutto un punto di partenza. Verrà finalmente abbattuta questa struttura, che una relazione della Protezione Civile ha dichiarato non più recuperabile, e che è non soltanto un segno di sperpero di denaro pubblico, ma ha un valore simbolico altissimo: un’offesa alla dignità per la popolazione che abita in zona, un rifugio malsano per persone che vanno a drogarsi, un pericoloso -e pericolante- spazio di gioco per i nostri bambini. E tutto ciò è frutto della presenza della Scuola, del fermo convincimento nella possibilità di cambiamento, della nostra perseveranza, della consapevolezza che è nostro dovere educare alla bellezza e coltivare la cultura dei diritti. È stata la Scuola ad accendere i riflettori su questa struttura, nell’autunno 2014, e in questi anni non abbiamo mai abbandonato il sogno, riproponendolo ad ogni occasione propizia. Con questi presupposti, Martedì mattina saremo tutti testimoni di questo momento al tempo stesso liberatorio e propositivo. Tutti: alunni, docenti, famiglie, personale ATA. Martedì faremo scuola per strada, una immensa lezione di educazione civica per piccoli e grandi: perché l’ICS “Sperone-Pertini” istruisce, educa, forma i figli del quartiere, ed è fiero di essere al tempo stesso al servizio di un territorio che necessita l’assunzione di doveri speciali. E di uno sguardo che va oltre le recinzioni dei nostri plessi, verso nuove prospettive, nuove possibilità, nuovi immaginari... A.D.B.   L’intervento, ad opera del Coime, prevede la demolizione dell'attuale struttura, fortemente degradata, la rimozione degli sfabbricidi con trasporto a discarica e la successiva realizzazione di una pista per pattinaggio a rotelle e di un'area a verde attrezzato anche con giochi per bambini.  

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05 gen 2016

Proposta integrazione di linee Autobus / Tram, Palermo Sud “Ciaculli/Brancaccio/Sperone”

di Siedler

Vi inoltro la mia proposta, per istituire due linee integrate con il Tram. In immagine la mia idea, In Viola l´attuale Linea Tram. In Rosso, una linea bus, circolare, monodirezionale (vedi Frecce). Numero Autobus: 2 In Verde, una linea bus, bi-direzionale, (o Circolare) con una linea che va da Pomara -> Acqua dei Corsari -> Sperone -> corso dei Mille -> Pomara E sulla medesima un bus che faccia esattamente la stessa rotta al contrario. Numero Autobus: 4 (2 per verso) Nei quadrati in Azzurro, i punti in cui fare il cambio con il Tram. Questo a mio parere diminuirebbe drasticamente i tempi di percorrenza e per ogni linea sarebbero necessari pochi autobus. Da considerare anche le linee bus che restano esistenti in Zona, come la 224 che copre tutto il lato mare. E che il tram é raggiungibile da tutte le aree in cui passa a piedi entro 5 minuti (500/600 metri).

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24 nov 2015

Rap, nuovi cassonetti fra Acqua dei Corsari e Settecannoli

di Mobilita Palermo

Dopo avere installato nei giorni scorsi i primi cassonetti da 1100 litri a Partanna, ieri mattina gli operai della Rap, secondo programma, hanno iniziato la messa in posa di  un'altra tranche di cassonetti in seconda circoscrizione. Ad annunciarlo il presidente della Rap Sergio Marino durante un sopralluogo congiunto in via Lauricella con il presidente di circoscrizione Antonio Tomaselli. "Dopo il  primo anno di difficoltà finalizzato proprio a dare una struttura solida alla Rap anche oggi in via Laudicina iniziamo a fare vedere la presenza di Rap con interventi significativi anche su questo territorio – a dichiararlo il presidente Marino. Saranno un centinaio i contenitori da 1.700 litri che saranno posizionati a Settecannoli. Nello specifico oltre via Antonino Laudicina,  - spiega il presidente - interverremo su via Messina Marina, via Massimiliano Kolbe, via Calogero Zucchetto e via Ammiraglio Cristodulo. Con i nuovi cassonetti e con la manutenzione di quelli esistenti l'azienda cerca di mettere fine – sempre che ci siano una collaborazione da parte dei cittadini – al triste fenomeno della spazzatura per terra". Soddisfazione ha espresso stamattina il Presidente di circoscrizione Tomaselli che ha aggiunto: "L'arrivo dei cassonetti nuovi che danno anche un decoro urbano alla circoscrizione che rappresento ci da la speranza di potere mantenere quell'impegno preso con l'amministrazione comunale e con Rap di riqualificare zone periferiche come la Bandita e Acqua dei Corsari. Con la collocazione dei cassonetti e il rifacimento di alcuni marciapiedi dell'area si potrà avere una migliore vivibilità del territorio".  

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23 gen 2015

LA PROPOSTA | Prolungare la via Luigi Galvani

di Comitato

Fra le tante proposte che settimanalmente pubblichiamo, oggi focalizziamo l'attenzione su un' incompiuta. Si tratta del prolungamento di via Luigi Galvani, una strada che scorre a monte di via Padre Puglisi e che termina il suo percorso all'altezza di via Bazzano. Alla luce dell'attuale restringimento che insiste su via Padre Puglisi per la tranvia, il prolungamento di via Galvani rappresenta un'importante valvola di sfogo per l'intera zona. Da un lato consentirebbe di alleggerire il carico veicolare presso l'incrocio con via A.D'Aosta, e dall'altro la possibilità di raggiungere più celermente corso dei Mille.  (altro…)

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16 dic 2014

Lotta all’abusivismo: sequestrata una tonnellata di orto-frutta in piazza Torrelunga

di Andrea Baio

Vi mostriamo un video girato ieri dalla Polizia Municipale in piazza Torrelunga (a cavallo tra Brancaccio e Sperone), inerente il sequestro di 1000 Kg di frutta e verdura appartenenti a un commerciante abusivo che occupava 87 Mq di suolo pubblico. Il sequestro è avvenuto ieri, lunedì 15 dicembre 2014. Il cibo è poi stato donato in beneficenza. (altro…)

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