Articolo
22 feb 2017

Palermo città più trafficata d’Italia e sesta in Europa per la sesta volta!

di Fabio Nicolosi

Palermo Capitale Del Traffico 2016! Benvenuti a Palermo, la città più congestionata d’Italia. Minuto più minuto meno, 149 ore di vita, nel 2016, sono state «rubate» agli automobilisti palermitani dai picchi del traffico, che hanno impiegato il 43 per cento di tempo in più (nel 2015 era 41%) per arrivare a destinazione rispetto allo stesso tempo che sarebbe occorso in una situazione normale. Percentuali che — secondo il rapporto «TomTom index 2017», letto dal Corriere in anteprima — pongono il capoluogo siciliano al sesto posto in Europa e al ventunesimo nel mondo, battendo anche megalopoli come Londra e Parigi. Non è andata meglio ai guidatori di Roma (40% di congestione) che, seppure al secondo posto in classifica, ha vinto la (poco invidiata) palma di città più trafficata nelle ore mattutine. Al terzo posto c’è Messina che, peggiorando dal 35 al 39 per cento, ha battuto Napoli (31%). Milano (30%), invece, ha «ceduto» la quinta posizione a Reggio Calabria (31%). Quindi, fra le prime dieci, ci sono Catania (29%), Taranto (28%), Bari (27%) e Firenze (26%). Analizzando i dati sorprende che Palermo si confermi per il sesto anno al vertice di questa classifica. Nel giro di pochi mesi in città sono state realizzate misure importanti per snellire il traffico: dall’introduzione della tramvia all’avvio della zona a traffico limitato per il centro storico, passando per il bike e il car sharing. Eppure la percentuale di congestione è addirittura aumentata: un vero e proprio paradosso. «I dati del rapporto ci stimolano a continuare a insistere sui provvedimenti che diminuiscono il traffico veicolare — spiega Giusto Catania, assessore cittadino alla mobilità — e a pianificarne di nuovi come altre linee di tram; aumentare la lunghezza delle piste ciclabili sino a 100 chilometri (malgrado la nostra giunta l’abbia portata da 12 a 37 chilometri). A questo si aggiungano l’ingrandimento delle aree pedonali; la più grande rete di car sharing pubblico d’Italia con mezzi anche per disabili; la terza flotta di bike sharing del Paese e, presto, arriveranno 70 nuovi autobus». Una politica che punta su nuove infrastrutture e pianificazione del futuro, che sembra però non pagare sul breve periodo.«Dobbiamo insistere e lavorare anche su un terzo elemento: la “pedagogia” dei cittadini — conclude Catania — e cioè informarli sulla presenza dei nuovi mezzi a disposizione per circolare convincendoli a lasciare nel box la propria auto. Infine, far capire a tutti che i disagi di oggi saranno i punti di forza di domani per ridurre le code. Non vuole essere una scusa ma credo che la congestione di oggi sia figlia anche dei tanti cantieri aperti per realizzare le opere che ho citato e altre infrastrutture come il passante ferroviario che attraverserà la città». Ma allora quel cambiamento culturale tanto osannato da Orlando e dai suoi assessori quando avverrà? Intanto attendiamo e godiamoci queste 149 ore di vita trascorse in auto. Nel merito non basta realizzare tram, passante ferroviario e anello ferroviario. Non ci si deve limitare alla costruzione delle grandi infrastrutture se poi non si "connettono" fra loro. Oggi l'integrazione tariffaria diventa essenziale per poter parlare di un servizio davvero capillare, rapido ed economicamente vantaggioso per l'utenza. Ciò è la condizione che riteniamo prioritaria per il trasporto pubblico a Palermo.

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Proposta
16 mar 2016

Questionario conoscitivo Tari

di max23

Salve in riferimento all'imminente invio da parte del Comune di Palermo delle lettere per il pagamento della TARI, vorrei proporre quanto segue: Perche il Comune non allega un questionario a dette lettere, per chiedere ai cittadini contribuenti se sono soddisfatti del servizio offerto dalla RAP e se non lo sono chiedere le motivazioni? Questo questionario potrebbe essere consegnato dal contribuente brevi manu, via mail, spedito. Con la compilazione del questionario da parte dei cittadini si potrebbero descrivere situazioni di degrado di inefficenza magari allegando foto prove e cosi il comune avrebbe la possibilità di monitorare strada per strada l'efficenza dei propri operatori e intervenire in modo mirato e secondo me piu efficace. L'operazione non avrebbe costi in quanto le lettere per il pagamento della TARI comunque il Comune le deve mandare. Chiudo con un esempio Se il Comune mi facesse questa domanda io direi quanto segue: Servizio spazzamento, abito da 12 anni in via Buonpensiero e ho visto l'operatore 2 volte e giusto perche ho fatto una lettera di protesta all'allora AMIA; Servizio diserbo: nello stesso periodo sono venuti 2 volte dopo varie lettere di protesta anche tramite ditelo a RGS (sono usciti anche due articoli di giornale) servizio manutenzione strada: ormai la strada è ridotta ad un percorso di guerra e non si vede nessuno. ecco questo sarebbe il mio grado di soddisfazione del servizio che la RAP ci offre a fronte delle tariffe piu alte forse in tutta italia. Grazie

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16 mar 2015

Sondaggio | Il palermitano incivile è responsabile della sporcizia di Palermo

di Fabio Nicolosi

Sappiamo che uno dei problemi principali di palermo è la “munizza”, nonostante il fallimento dell’Amia e la creazione della Rap. La situazione non sembra essere cambiata di molto. Una raccolta differenziata che è abbondantemente sotto gli standard italiani, siamo al 10,6% ben al di sotto del 65% fissato dalla legge. Non che le altre grandi città italiane brillino, però una città come Napoli, molto simile a Palermo ha il 21,8% di rifiuti smaltiti tramite raccolta differenziata Ecco il motivo per cui vi abbiamo sottoposto il sondaggio "Palermo vive tra la sporcizia: di chi le maggiori colpe?” Ricordando che tale sondaggio non ha alcun riscontro scientifico, pertanto i suoi risultati sono puramente indicativi, vi illustreremo ora quali sono i risultati (altro…)

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18 giu 2014

Sondaggio|Pattume e rifiuti per strada: chi ha maggiori responsabilità?

di Comitato

Un problema così diffuso ed evidente riesce a dividere i palermitani : nelle chiacchiere al bar o sui trend cibernetici si distinguono coloro che puntano il dito contro il Comune di Palermo e coloro che additano ai concittadini più incivili la vera causa di questo male. Spesso la verità sta nel mezzo, ma vogliamo provare a "pesare" i due gruppi, aggiungendo un terzo indicatore: i controlli sul territorio. Non siamo sicuri che il risultato finale sia così scontato e insieme ai lettori di questo sito vogliamo ipotizzare una proporzione tra le rispettive responsabilità. Il box del sondaggio sarà presente nella colonna destra del sito. [poll id="61"] Tale sondaggio non ha alcun riscontro scientifico, pertanto i suoi risultati sono puramente indicativi.

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11 feb 2014

Quanto Palermo è una “smart city”? Rispondi al sondaggio!

di Giulio Di Chiara

Due studentesse della Facoltà di Economia di Palermo hanno redatto un sondaggio per Palermo Smart City nel contesto di uno stage svolto presso il Comune di Palermo. Sono state presentate delle domande con le quali si cerca di comprendere come Palermo può migliorare il suo processo per diventare una città più vicina alle esigenze dei cittadini, anche attraverso il facile uso di tecnologie della comunicazione e dell'informazione. Mobilita Palermo condivide lo spirito di questo sondaggio e lo ospita per 15 giorni. Il link al sondaggio è: docs.google.com/forms/d/10ajPp6Vm_RLFIqCIVUaOl1_fc2mjrzPv9rbJIgmGNzY/viewform Alla fine del sondaggio i risultati saranno presentati pubblicamente. Vi chiediamo di partecipare per migliorare i rapporti tra l'Ente pubblico locale e la Comunità di Palermo. Grazie per la partecipazione.

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